Overture

Questo video d’apertura resta sempre in cima, perché tutte le volte che ne hai bisogno puoi guardarlo. Ma non fermarti qui: il resto cerco di aggiornarlo periodicamente.

Viviamo in un tempo in cui raccontare qualcosa di positivo desta sospetto. Credo che dovremmo abbassare le nostre difese e cercare ciò che in mezzo all’inferno non è inferno, farlo durare e dargli spazio, come dice il Marco Polo creato da uno scrittore a me caro. Questo però richiede coraggio, perché accogliere qualcosa di bello, vero, buono, cioè riconoscerlo come bello, vero, buono, significa mettersi in gioco personalmente per difendere e ampliare quel bello, vero, buono. Il cinismo è scorciatoia che ripara dal coinvolgimento personale e dal conseguente impegno, e a volte sembra un rifugio comodo, ma alla lunga inaridisce. Invece non nascondersi l’inferno e far crescere qualcosa di bello, lì in mezzo, è molto più appassionante. Per me questo si fa vita di tutti giorni in due modi: come insegnante, ascoltando e ampliando persone, e come scrittore, ascoltando e ampliando personaggi. Faticoso, ma entusiasmante.

La data del post? Il giorno in cui ho visto la luce per la prima volta. Per questo non sono cinico: perché mi è piaciuto, anche se ci ho pianto sopra.

2 maggio 1977 | 29

29 risposte a “Overture”

  1. Lena ha detto:

    Vero, il cinismo è rifugio comodo, scorciatoia che inaridisce…e molto più vero, l’Amore c’è, dappertutto!

    • ilaria celasco ha detto:

      è un inizio bellissimo, fa venire gli occhi lucidi, tanta bellezza non può rimanere dentro e, semplicemente esce, come acqua
      grazie

  2. ANGELO ANIELLO ha detto:

    Davvero bellissimo…

  3. Sophie Julie ha detto:

    “Love actually” è il mio film preferito in assoluto, forse perché mi piace credere che le magie possano accadere. Odio le persone troppo ciniche o razionali, che non sono in grado di sperare e provare a vedere cosa c’è al di là della loro beneamata logica.
    E allora sì, amo le storie un po’ surreali, ma non troppo.
    D’altronde sognare non è ancora diventato reato, giusto? E’ solo sintomo di una mente ancora troppo giovane e forse ingenua… ma preferisco rimanere così, non voglio che qualcuno mi dica che queste cose non accadono e che mai lo faranno. Ho solo 19 anni e sono già circondata da persone dalla razionalità disarmante e il cuore secco.
    Non voglio diventare un adulto così.

  4. Margherita ha detto:

    Ciao Alessandro,
    Sono Margherita la ragazza che ti ha mandato l’email per esprimere le impressioni ed emozioni sul tuo libro “BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE” Voglio esprimere il mio parere anche su questo video. Penso che sia molto bello e molto vero. 🙂

  5. cristina ha detto:

    Le volevo inviare una mail al riguardo, ma credo abbia la casella di posta piena perché mi torna indietro… 😉

  6. Giulia ha detto:

    Come si può pensare che nascondersi e fuggire dall’amore può essere la cosa migliore? E’ proprio vero, può sembrare la scelta più comoda ma senz’altro non la più vera!
    L’amore è ovunque, in ogni gesto, in ogni sguardo e soprattutto in ogni persona..basta saperlo e, soprattutto, volerlo vedere e condividere.
    Ho solo 16 anni ma forse proprio per questo preferisco vedere il mondo così..

  7. moira pattuglia ha detto:

    vorrei sapere come fare per organizzare un incontro nella scuola in cui insegno

  8. Cristina Marcos ha detto:

    Caro Alessandro,
    è sempre un grandissimo piacere tornare a questa casa, grande riferimento per insegnanti, alunni, genitori.
    Grazie! Bellissima Overture!
    Cristina

  9. b ha detto:

    ciao Alessa’, ‘sta notte ti ho sognato 🙂

  10. Así es, da gusto leer estas cosas. Estos días estoy repensando las ideas de Gabriel Marcel, la distinción entre el problema y el misterio. La belleza es un misterio, solo la conoces si te implicas, solo la haces crecer si te implicas en ella. ¡Un abrazo!

  11. patalice ha detto:

    non sono affatto un soggetto romantico…
    men che meno emotivo
    ma che si commuove.
    tanto.
    e l’ho fatto
    vacca di quella gallina

    • Prof 2.0 ha detto:

      Il punto è che i sentimenti non c’entrano con il romanticismo, ma con la realtà. Se poi ci si concentra solo sugli effetti emotivi senza andare oltre si rischia il sentimentalismo, va da sé. Se un diapason non intercettasse la nota sarebbe un cattivo diapason, se poi continuasse a riprodurre solo quella annoierebbe…

  12. Antonio ha detto:

    Tre cose nell’universo sono infinite: Dio,il tempo e l’amore,puoi tentare di sfuggire da tutte e tre, ma alla fine tutte e tre vinceranno teneramente ogni tipo di resistenza.

  13. SISSI ha detto:

    Un overture da brivido,da riflessione perenne..

  14. Chiara ha detto:

    In realtà questo commento c’entra come i cavoli a merenda, ma cercando una cosa su Youtube ho trovato un video in cui lei spiega il canto delle Sirene, e vorrei ringraziarla, perché è una lezione bellissima e illuminante: in teoria sono cose che dovrei sapere (ehm ehm…), ma non avevo mai pensato a tanti aspetti di cui lei ha parlato. Non potendo prendere ripetizioni da lei, aspetto l’uscita di una letteratura greca a suo nome (o anche una raccolta di saggi, mi accontento).

    • Prof 2.0 ha detto:

      Grazie a te, cara Chiara. Vedrai che il tuo suggerimento troverà una risposta il prossimo ottobre, in libreria. Ed è solo l’inizio. 🙂

  15. Ilario Carrer ha detto:

    Penso che di fronte alle tragedie, ai massacri, alla violenza e all’odio che riempiono le nostre giornate in questi giorni ci sia proprio un solo antidoto: parliamo d’amore!
    Non so se ci sia un regista occulto dietro a questa strategia della paura. Non lo so e non ne voglio parlare.
    Ma un futuro è possibile se come insegnanti, come genitori, come adulti possiamo proporci come modelli di ascolto, di accettazione, di amore.
    love is all there is – l’amore è tutto ciò che esiste.

    Caro Alessandro, se non l’hai già letto, posso proporti la lettura di “il libro di Mirdad”?

    Un caro saluto. Grazie.
    Ilario Carrer

  16. MICAELA ha detto:

    Molto bello, commovente!

  17. Sabina ha detto:

    Caro Alessandro, mio figlio ha comprato il tuo libro a Roma, dove studia, e me lo ha portato qui nel Salento durante le vacanze di Natale. Trovo che sia ricco di riflessioni bellissime e rivelatrici di una condizione umana poi non tanto rara quanto ognuno di noi pensa. Sarebbe bello averti qui giù da noi nella terra di don Tonino Bello…nei cui scritti sono sicura troveresti molte assonanze con il tuo libro…

  18. Fiammetta ha detto:

    Ciao Alessandro, in questo momento sto leggendo il tuo libro: l’arte di essere fragili, mi emoziona particolarmente, mi scuote, mi arrichisce, mi consola, mi illumina, mi dà forza, mi fa riflettere, quanto avrei avuto bisogno di tanto sapere e di maestri ma forse…..grazie di cuore per la bellezza del tuo impegno ….sii l’Amore e’ ovunque dobbiamo solo aver il coraggio di guardare!!!
    Un forte abbraccio ,Fiammetta.

  19. Daniele ha detto:

    II mondo non è fatto solamente di brutture e storture, è fatto anche di gesti spontanei e naturali come un bacio o un semplice abbraccio che riempiono la vita e fanno bene al cuore.

  20. MASSIMILIANO ha detto:

    Ho letto il tuo libro e mi è piaciuto tantissimo, perciò gli ho dedicato un post
    https://celapossiamofareblog.com/2017/03/19/larte-di-essere-fragili-davenia/

  21. Luigi ha detto:

    Ciao Alessandro ,
    Ti do del tu per due motivi:
    1. Penso che il rispetto va al di là delle formule di cortesia classiche;
    2. Sono un insegnante anche io.
    Come Ho scritto su Twitter ho avuto il libro tra le mani tra i banchi di scuola…si, perchè io raramente sono seduto alla cattedra, poiché penso che un insegnante deve essere con i ragazzi e per i ragazzi….e soprattutto tra i ragazzi. Il fine? Interagire in un dialogo di senso, di ricerca affinché si possano porre quelle giuste domande che fanno nascere la passione per tutto ciò che circonda la vita. Le lezioni devono essere sempre momento di crescita, di arricchimento…di formazione umana e culturale! Mi ritrovo molto cm ciò che dalle tue righe esce fuori in materia d’insegnamento … ed è bello lavorare sapendo che di fronte nn ci sono anfore da riempire di cultura ma persone in formazione che, partendo dagli spunti culturali, plasmano la loro vita per essere migliori! E questo il tuo libro lo ricorda bene… è un libro intriso di umanità, un’umanità non chiusa ma aperta, che deve essere aperta!, e proiettata verso l’infinito…ad maiora semper

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