Cose che nessuno sa
Collana Scrittori italiani e stranieri
Pagine 336
Formato 14x21,5 cm
Legatura Cartonato con sovraccoperta
Prezzo € 19,00
ISBN 9788804609162
Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e spaventosa: l’inizio del liceo. I corridoi della nuova scuola sono pieni di fascino ma anche di minacce, nel primo intervallo dell’anno scolastico si stringono alleanze e si emettono sentenze capaci di segnare il futuro. Chiusa nella sua stanza, con il tepore del sole estivo ancora sulla pelle, Margherita si sente come ogni adolescente: un’equilibrista su un filo sospeso nel vuoto. Solo l’amore dei genitori, della straordinaria nonna Teresa, del fratellino le consentono di lanciarsi, di camminare su quel filo, di mostrarsi al mondo e provare a diventare grande con le sue forze.
Ma un giorno Margherita ascolta un messaggio in segreteria telefonica. È suo padre: annuncia che non tornerà più a casa. Per Margherita si spalanca il vuoto sotto i piedi. Ancora non sa che sarà proprio attraversando questo doloroso smarrimento che a poco a poco si trasformerà in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell’ostrica in seguito all’attacco di un predatore marino. Perché questo è il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per farle crescere le ali.
Questa volta però la saggezza sorridente di nonna Teresa non basterà a Margherita, e sarà dal suo nuovo mondo, quello scolastico, che giungeranno nuove voci in grado di aiutarla: quella di Marta, la compagna di banco capace di contagiarla con il suo entusiasmo, quella profonda di Giulio, il ragazzo più misterioso della scuola, e anche quella di un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri. Proprio in un libro, l’Odissea, Margherita legge la storia di Telemaco e trova le energie per partire in un viaggio alla ricerca del padre che cambierà radicalmente il suo destino.
Dopo il grande successo del romanzo d’esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia torna a raccontarci con tenerezza, coraggio e vibrante partecipazione l’adolescenza – i suoi tormenti, i suoi enigmi e insieme la sua spensieratezza e vitalità; ma questa volta ai suoi giovani protagonisti affianca personaggi adulti còlti nel passaggio stretto di una crisi: quello che prima o poi capita a tutti, rivelando fragilità e desideri che ci portiamo dentro e appartengono ai ragazzi che siamo stati.
Cose che nessuno sa ha il passo lungo di una grande storia: quella di tutti coloro che sanno guardare in faccia i propri fantasmi e compiere il viaggio avventuroso che li riporterà a casa.
Video:
Rassegna stampa:
M.Brambilla su La Stampa – 1 novembre 2011
A.Arslan su Avvenire – 1 novembre 2011
A. Falsone su La Repubblica- 4 novembre 2011
I.Mazzitelli su Vanity Fair – 23 novembre 2011
A.Rivali su Libero – 10 novembre 2011
V.Sansonetti su Oggi – 10 novembre 2011
A.Gnocchi su Il Giornale – 5 novembre 2011
Notizie:
Intervista su cinema, letteratura e scuola Wuz.it

181 commenti a «Cose che nessuno sa»
Ciao Alessandro
parto da Catania per incontrarti a Trento il 2 marzo prossimo. Ci sarai, vero? E parlerai del libro?
(09:00 del 22 febbraio 2012)
Spero davvero che, come scritto nei ringraziamenti del suo ultimo capolavoro, leggerai (ti do del tu non perchè maleducato, ma perchè voglio parlare al suo cuore) tutti i commenti, anche se non hai tempo per rispondere a tutti. Ciò che hai scritto è vero. Autentico. Enigmatico. Grazie davvero anche per l’immagine che hai dato della Sicilia, la mia terra. grazie grazie grazie. Le auguro, un giorno, di essere presente nei libri di scuola che lei tanto ama. PS: sogno di diventare un prof di latino e greco proprio come lei!
(19:12 del 21 febbraio 2012)
Leggo tutto, Tano, come ho scritto. Non sempre riesco a rispondere purtroppo, ma a un conterraneo non si nega un abbraccio!
(22:33 del 21 febbraio 2012)
libro da leggere per forza…anche perchè la protagonista ha la mia stessa età!
(15:43 del 21 febbraio 2012)
..Grazie.Per me leggere è stato come ascoltare una conchiglia, al di la di lei e delle parole ed immergersi in quel mare pieno di insidie e bellezze. La vita è una e non bisogna nascondersi per paura,ma bisogna combattere alla ricerca di un pò di felicità che è linfa di vita.Grazie.
(22:26 del 19 febbraio 2012)
Libro veramente stupendo! Complimentiii
(21:52 del 19 febbraio 2012)
A quando il prossimo libro?
(16:25 del 18 febbraio 2012)
Sono a lavoro…
(23:18 del 18 febbraio 2012)
Cato prof,
.
sono Marta e ho 11 anni. Mia zia solitamente mi regala per natale sempre dei libri. Qest’ anno però mi è arrivato un profumo perchè il libro che mi aveva scelto non aveva contenuti adatti a me. Io, da gran testardona che sono, ho preso la matita colorata in mano e ho iniziato a divorare il libro perchè in due giorni l’ avevo già finito. il 13 febbraio mi sono presentata in libreria del tutto ignara dell’ uscita del nuovo libro, e ho detto:<>
Mi si è presentato tra le manti un meraviglioso libro che, aimè, è stato divorato anche lui
Spero che esca subitissimamente un nuovo libro
tua Marta
(20:50 del 17 febbraio 2012)
Grande, Marta!
(23:14 del 17 febbraio 2012)
BELLISSIMO E PROFONDO…TOCCA IL CUORE…PENSO CHE LEI SIA UNA BELLA PERSONA..UNA PERSONA CHE OLTRE ALLA TESTA SENTE IL CUORE .
(21:20 del 14 febbraio 2012)
Caro prof,
leggendo i suoi libri tutti d’un fiato, non ho potuto fare a meno di chiedermi quanto sarebbe bello poter avere lei come insegnante. Leggendo Bianca come il latte, Rossa come il sangue, sono rimasta molto colpita dalla sensibilità del libro. Il sentimento che suscita maggiormente in me è la dolcezza. L’ho amato molto, ho evidenziato molte frasi e riempito le pagine di annotazioni, anche se non riuscivo a immedesimarmi nella storia, forse troppo diversa dalla mia vita. Appena uscito Cose che che nessuno sa, ovviamente sono corsa a comprarlo, e mi ha stupito se possibile ancora più del primo libro. Mi sono riconosciuta in quella massa di adolescenti indecisi, incompresi, che si vedono cadere il mondo addosso e non hanno intenzione di mostrarsi deboli, di far davvero capire “chi” sono in realtà. Un personaggio che sicuramente ho amato molto è il professore. L’ho ammirato, per quel suo rendere i libri la sua casa. Soprattutto, la cosa che mi colpisce è la passione con cui si dedica al suo insegnamento. La convinzione che da una massa di ragazzini inconcludenti si possa alla fin fine tirar fuori qualcosa di buono. Insegnarci a vivere, a essere migliori, a non arrendersi. Insegnarci ad avere un linguaggio forbito, ad alimentare il pensiero.
Leggendo, ho immaginato che descrivendo tanto minuziosamente il professore, lei stesse descrivendo u po’ se stesso… Non so se è davvero così, mi piacerebbe saperlo. A quanto ho capito, la mia scuola, un liceo della provincia di firenze, sta cercando di organizzare un incontro con lei. Crede che sarà possibile? Sarebbe davvero bellissimo poter assistere a una lezione dove si dimostra tanto amore e tanta fiducia nell’insegnare.
Complimenti, e tutta la mia ammirazione. Soprattutto, tutta la mia voglia di avere la sua stessa passione nei confronti del mio lavoro quando sarò grande.
Arrivederci,
Cassandra.
(14:30 del 14 febbraio 2012)
Cara Cassandra, ti auguro di realizzare tutti i tuoi Sogni più belli, ricordandoti che il sogno più grande è riuscire ad essere se stessi. Chissà che non ci si veda dalle tue parti…
(14:39 del 14 febbraio 2012)
Un libro davvero speciale, che lascia il segno. Accomuna tanti ragazzi, alcuni proprio per la situazione familiare, ma tutti sono in qualche modo interessati nella storia. Un libro che scava in fondo alle emozioni, alle sensazioni, e che sembra fatto a posta per gli adolescenti. Insomma, io da quindicenne mi sono chiesta cosa davvero posso fare per mettere in pratica ciò che imparo, anche sui libri. Mi sono chiesta, soprattutto, cosa posso fare io, ancora piccola, per cambiare qualcosa. Margherita l’ha cambiato. Il personaggio di Giulio, è sinceramente il mio preferito. Leggere il libro “Cose che nessuno sa” è stato come vedere una serie di diapositive scorrere, create dalla mia immaginazione sotto la guida dello scrittore.
Chissà che bellissima esperienza averlo come insegnante di lettere, con tutta quella passione da lui descritta per l’Epica…
(14:15 del 14 febbraio 2012)
Grazie, Ali!
(14:40 del 14 febbraio 2012)
Ah, dimenticavo, sono siciliana e nonna Teresa me la sono goduta tutta, proberbio per proverbio, nella sua quasi totale sovrapponibilità con la nonna mia!
(08:52 del 14 febbraio 2012)
Ho “attraversato” l’adolescenza più volte: la mia e quella dei miei due figli. L’ho sofferta, in entrambi i casi, con modalità diverse e molto umanamente l’ho anche amata. Bellissimo, quindi, il tuo libro che vuole così bene a questo tempo la cui durata si allunga sempre più in avanti. Bellissimo anche l’appassionato inno alla lettura, entusiasta e istintivo da una parte, saggio quanto basta per dare a questa esperienza la giusta misura.
Per quanto il tuo primo libro mi si piaciuto molto, trovo questo decisamente più avvincente e, per un secondo libro, non è sempre facile.
Mi piacerà godermi il terzo…
(08:38 del 14 febbraio 2012)
Grazie, Giusi!
(14:37 del 14 febbraio 2012)
Ciao prof,
lo so che ci sono tanti id quei commenti che non ti accorgerai del mio ma chi non ha il coraggio di provare non ha il coraggio di vivere.
Ieri sera ho finito il tuo libro e mi è rimasto molto dentro l’anima di questo capolavoro.Io sono una persona che quando legge lo fa piano piano per cogliere meglio il senso e perchè cosi mi entra nel profondo.Ho trovato questo romanzo stupendo in alcuni punti banale ma è riuscito subito ad riattivare la situazione.Ripeto è stupendo ma soprattutto insegna tante tante cose.Darei oro per poter fare una lezione con lei.Credo che sia uno dei più bravi scrittori che abbia mai letto.Complimenti e soprattutto non abbandoni mai il lavoro di insegnante per dedicarsi totalmente ai libri perchè la scuola ti insegna tante cose e tu con questi due lavori sei uno scrittore ancora più interessante.Complimenti.
Sperando che legga questo post,spero mi risponda ma so che sarà difficile.Un bacione grande scrittore =)
(10:05 del 12 febbraio 2012)
Grazie per le tue parole, Francesca. Continuerò a insegnare e a scrivere. Il cammino è ancora lungo…
(12:50 del 12 febbraio 2012)
…sono stata scelta dal tuo libro casualmente in autogrill, avevo già letto “bianca come il latte, rossa come il sangue”, libro che mi era stato regalato e che ho apprezzato molto…
Non so se ringraziarti o “maledirti” per aver risvegliato in me qualcosa che credevo aver nascosto molto bene!
Sono una tua coetanea, mica tanto adolescente, che c’ha messo molto tempo a costruire un bel castello di difesa tutto attorno a se, per non essere ancora ferita e sconfitta.. una conchiglia che credevo forte ed invece basta un libro, il tuo, per far crollare un’armatura che si è rivelata di sabbia!
Dovevo chiudere il libro perchè gli occhi ed il cuore gonfio di lacrime non mi permettevano di proseguire. Mi ritrovo nuovamente fragile e vulnerabile e ciò non mi piace… ne è valsa comunque la pena. Grazie
(21:11 del 11 febbraio 2012)
Adesso allora comincia una vita più vera. Più fragile, tu dici, ma più vera.
(12:50 del 12 febbraio 2012)
Ciao Alessandro,
grazie mille del bel libro che hai scritto…
mi sono immersa nella lettura…
“ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro”..
Si,si se mi permetti è proprio cosi il tuo libro.. semplice ma capace di far risvegliare sensazioni, emozioni chiuse dentro nel profondo…
(13:52 del 8 febbraio 2012)
ho trovato la storia di Margherita un misto tra fantasia e realtà…la storia d’amore che tutte le ragazze della nostra età sognano di notte mischiata alla dura realtà dell’abbandono di un padre ….davvero fantastico e commovente…consigliato da parte mia a tutta la classe
un saluto Dania
(20:38 del 6 febbraio 2012)
Grazie, cara collega.
(21:59 del 6 febbraio 2012)
Ho appena finito di leggere “Cose che nessuno sa”, e il cuore è ancora tutto in subbuglio. Non so bene perché ti sto scrivendo qui ora, ma il libro mi ha fatto nascere tante domande, desideri, quasi necessità. Io desidero una vita come quella. Mentre a me sembra semplicemente di stare dormendo. Insomma, a me manca un prof che mi appassioni così allo studio, un ragazzo che mi guardi con quello sguardo nuovo. Certo i punti di riferimento non mancano, ma allo stesso tempo non bastano. E quindi? Come potermi svegliare come Margherita? Come potermi finalmente stupire? Mi rendo anche conto che sono domande a cui forse non c’è una risposta, perché non dipende da me, o da te, ma è comunque inevitabile porle.
Grazie, ciao!
(21:32 del 5 febbraio 2012)
Hai le domande, questo ti salva Margherita. Cerca tu gli interlocutori. Cerca gli adulti che possano affiancare questo cammino. Adulti credibili. Non ti accontentare della classe, vai oltre, non ti accontentare della scuola, vai oltre.
(16:23 del 6 febbraio 2012)
Sono una mamma,e per puro caso ho “scoperto” questo personaggio,che ha scritto un libro,anzi due,che insegna nelle scuole,che è Palermitano…e che, nel modo in cui si esprime,dà un’importanza ai giovani con un rispetto… che mi ha colpito moltissimo, ed è lei Professor Alessandro D’avenia,condivido ciò che dice,e sono contenta che esistano persone che dicono e scrivono messaggi utilissimi…ce n’è così bisogno….in questo tempo dell’apparire…credo che leggerò questi libri…chissà che non mi diano consigli…GRAZIE e buon lavoro.
(22:58 del 3 febbraio 2012)
Caro Prof,
ho scoperto questo blog leggendo le ultime pagine di “cose che nessuno sa” e le scrivo per ringraziarla e complimentarmi con lei per il CAPOLAVORO che ha creato.Avevo già letto “bianca come il latte rossa come il sangue” che mi ara piaciuto tantissimo, ma “cose che nessuno sa” mi ha preso molto di più. Ho finito di leggerlo da pochissimo , e come tutti i libri che mi appassionano, chiuderlo e riporlo in uno scaffale è un dispiacere. Non mi sarei mai stancata di leggerlo!”leggi un libro veramente solo quando è lui che ti legge, solo quando ti avvicini alle parole con l’animo disposto a ferire e a essere ferito dal dolore della lettura, a convincere di essere convinto, e dopo, arricchito dal tesoro che hai scoperto, a impiegarlo per costruire qualcosa nella tua vita e nel tuo cuore”. E’ proprio cosi che io mi sono ritrovata a leggere il suo libro, totalmente affascinata, catturata e ferita ogni secondo di più.Ogni personaggio mi ricordava qualcuno,ho apprezzato molto la nonna Teresa con i suoi detti, le sue esperienze e quell’amore incondizionato per i nipoti che mi ricordano tanto i miei amati nonni. Il Prof invece mi ha evocato il ricordo di una mia cara professoressa che come lui trasmetteva tutto il suo sapere con passione e trasporto, ed è proprio grazie a lei che ho apprezzato sempre più la lettura, di cui ero già appassionata. Ho letto il suo libro sempre con una matita in mano per “fermare” quelle che ritenevo le frasi più significative ma a volte era impossibile staccare la punta delle matita da quelle splendide parole che suscitavano in me emozioni di tutti i generi. Grazie per aver reso “vive” materie come il latino e il greco, che, solo all’apparenza possono sembrar noiose e datate ma in realtà celano storie più che vicine alla nostra vita quotidiana. Ho finito di leggere il suo libro con le lacrime agli occhi e per questo la ringrazio immensamente. Il modo in cui lei scrive, racconta e arriva al lettore è straordinario. Beati i suoi alunni ad avere un prof così!!! Spero di poter leggere altri suoi libri e chissà avere anche la fortuna di incontrarla. Una sua grande fan.
(19:13 del 2 febbraio 2012)
Leggere con una matita in mano… Siamo amici!
(23:06 del 2 febbraio 2012)
Ho appena terminato di leggere “Cose che nessuno sa”. Sebbene io sia sotto esami all’università e il periodo non sia esattamente dei migliori, non riuscivo a staccarmene. Se possibile, credo di averlo amato ancora di più di quanto ho apprezzato “Bianca come il latte,rossa come il sangue”. Più andavo oltre e più mi immedesimavo in Margherita. Mi creda, è un personaggio veramente riuscito. Avevo apprezzato Silvia, nel primo romanzo, e il suo amore silenzioso per Leo, ma il dolore che trapela da Margherita (e da Giulio accanto a lei) è qualcosa di difficile da spiegare che suscita un susseguirsi di emozioni. La figura del professore non si smentisce mai, spero di diventare per i miei alunni anche solo la metà della figura che è lui, il quale, alla fine, cresce e matura esattamente come loro.
Grazie per le emozioni che mi ha permesso di vivere leggendo i suoi libri, questo in particolare.
Grazie per dar voce al latino e al greco, così spesso sottovalutati e denigrati, e al nostro lavoro, al popolo dei Sognatori che credono ancora in un mestiere duro e precario come l’insegnamento.
Continui a farlo, abbiamo bisogno che qualcuno come Lei dia voce alle nostre speranze..
Un saluto, e un ennesimo grazie..
(14:43 del 2 febbraio 2012)
Che belle parole, grazie a te Consuelo e in bocca al lupo per gli esami!
(16:49 del 2 febbraio 2012)
grazie per aver trasmesso un carico di emozioni e di sentimenti così elevato. Ho anche io una figlia, anche se ha solo 6 anni ma giuro che la mia naturale empatia, durante la lettura del libro, mi ha persino emozionato con tanto di occhi lucidi. Complimenti
(19:05 del 31 gennaio 2012)
Ciao prof 2.0 volevo farle i complimenti per tutti e due i suoi libri, sperando che faccia un altro e che il film che uscirà nel 2012 abbia tanto successo.
Alla prossima.
(22:59 del 30 gennaio 2012)
prof mi sono dimenticato di chiderle se lei ha organizzato un evento a torino perchè sarei molto contento di partecipare
(23:13 del 30 gennaio 2012)
Ci puoi scommettere, caro Luca!
(23:09 del 30 gennaio 2012)
che ne faccia un altro
(23:08 del 30 gennaio 2012)
Inizialmente ero contrariata all’idea di leggere questo libro, avevo sentito parlare di bianca come il latte e rossa come il sangue e temevo fossero quel genere di romanzi sull’adolescenza con una protagonista superficiale e ovviamente bellissima. E invece no, ho deciso di leggerlo e mi ci sono persa o forse ritrovata, insomma me ne sono totalmente innamorata. Margherita con le sue insicurezze, un papà che se n’è andato, una nonna sempre pronta a dare consigli… L’ho amato dalla prima all’ultima pagina e ti ringrazio per averlo scritto, per aver mostrato che noi adolescenti non siamo soltanto dei ragazzi senza voglia di realizzarsi e incapaci di provare veri sentimenti. Grazie
(11:08 del 30 gennaio 2012)
Evviva la vittoria sui pregiudizi! grazie Marta.
(15:48 del 30 gennaio 2012)
Caro Prof.,la capacità vera di uno scrittore sta nel riuscire a riportare sulla carta nel modo migliore quello che si pensa, quello che tutti sanno ma non hanno il coraggio di dire perché pensano sia una cosa se solo loro pensano. Lei ha avuto il coraggio di buttarsi e confrontarsi con quello che gli altri pensano, e ha colto nel segno. Gorgia diceva che il linguaggio è lo strumento per plasmare la realtà,può creare sentimenti ed emozioni che in realtà non esistono. Lei è la prova di quello che diceva. E’ davvero incredibile quello che ha fatto. Mi ha fatto capire l’importanza e il peso di uno sguardo, l’amore che un semplice sguardo può trasmettere e il perché dell’importanza degli occhi, così profondi…
Le ho scritto perché è una cosa che sentivo di dover fare, una richiesta da dentro.
(20:23 del 29 gennaio 2012)
E io ti ringrazio, Ale, per la tua sincerità. Un abbraccio
(23:38 del 29 gennaio 2012)
Salve Prof,
sono Beatrice e molto per caso ho scoperto che avevi scritto ” Cose che nessuno sa”. Ero in libreria e gironzolavo alla ricerca di qualche libro interessante… Butto l’occhio e vedo il tuo libro; in un primo momento, solo leggendo il titolo e senza molta attenzione all’autore, mi sono detta: no questo libro non mi ispira per niente! Poi mentre stavo guardando altri libri penso: ” Alessandro D’avenia.. uhm.. però mi dice qualcosa… Ma certo! è lo stesso autore di ” Bianca come il latte rossa come il sangue! “. è proprio vero, mai giudicare un libro dalla copertina! Comunque alla fine ho preso il tuo libro e in pochi giorni l’ho divorato, è magnifico!
Sarebbe bello averti come insegnante nella mia scuola, L’istituto tecnico Aeronautico…
Comunque sia, Grazie!!!
Beatrice
(17:51 del 27 gennaio 2012)
L’unica cosa che mi sento in grado di dire adesso, che sono passati appena dieci minuti da quando ho finito di leggere ‘cose che nessuno sa’, è grazie. Un grazie grande grande perchè tra le righe di questi romanzi mi sono letta, ho trovato tanti pezzettini di me, di quello che sono, dei dolori e delle gioie che ho provato durante i miei quasi-17 anni (chissà se poi son pochi o tanti..). Mi sono sorpresa leggendo il testo della mia canzone preferita (nel primo libro), e degli abbracci che ho regalato, commuovendomi, a persone che non conoscevo (nel secondo). Mi sono lasciata ferire dalle parole; solo così sono riuscita a trovare la risposta che cercavo da un po’ di tempo e che in realtà era davanti ai miei occhi. Grazie anche per questo. Adesso non mi resta che trovare il coraggio di raccontarla alla persona che la aspetta da più tempo di me. Il terzo grazie lo faccio ‘in anticipo’ a lei e alle sue parole perchè è probabile che qualche volta le rubi per spiegare alcune cose che nessuno sa a chi me le chiederà o anche solo per tenermi compagnia..
Ernesto Olivero dice che la parola che dovrebbe essere più volte n assoluto sulla nostra bocca è proprio: Grazie. ‘Niente più di questo, ma niente, niente meno di questo’ (le ultime parole sono di Baricco,dal quale mi piace prendere in prestito le parole quando le mie finiscono.)
a presto!
Linda
(19:19 del 23 gennaio 2012)
ANCHE SE A QUEST’ORA AVREI DOVUTO FINIRE I COMPITI…Ho appena finito di leggere il tuo libro! Non ho parole per descriverle(/ti?)il mio stato d’animo… mi viene solo voglia di rimettere in discussione tutte le mie convinzioni, le mie certezze, le mie presunzioni sulla felicità, ma sopratutto sulla concezione che ho dell’amore (per spiegarti il mio livello è Twilight, non so se hai presente e se ho reso l’idea)e di vivere la mia vita! Mi rendo conto dell’amore che ricevo tutti i giorni, dai miei genitori, dai miei fratelli, dai miei amici… e che invece io, considerando quest’amore di serie B, rincorrevo ossessivamente solo quella stupida idea dell’amore data dai teen moovie, l’amore di una persona che non ho ancora incontrato e che non deciderò io quando incontrare (ovviamente io spero il più presto possibile, chi non lo spererebbe?). Mi viene in mente solo la frase che mia mamma disse in risposta mio papà quando lui le disse di amarla, e che la voleva sposare: per me è un dono. Spero di avere anche io un dono così prezioso da custodire un giorno, anche se sono impaziente! Ti ringrazio per fare da tramite fra il mio cervello e il mio cuore,(ti spiego) perché tu riesci a esprimere con le parole tutti i sentimenti che io provo ogni giorno nella mia vita da adolescente, come se mi conoscessi meglio di me stessa. Semplicemente grazie:)
(23:18 del 22 gennaio 2012)
Grazie prof, il libro è bellissimo. Ho 47 anni un marito e due figli (Fil 17 e Marghe 14). L’adolescenza!!! L’ho vissuta, ma viverla da genitore è un’altra cosa. Quante discussioni! Che mondi diversi! A metà del libro sono corsa ad acquistare “Bianca come il latte e rossa come il sangue” e l’ho portato a Filippo. Si è fidato e l’ha letto in un soffio. Volevo che ci si ritrovasse. Mi ha ringraziata e l’ha trovato bellissimo. Adesso devo convincere l’osso duro della famiglia che è pure femmina! Vedremo. Leggere i suoi libri è però servito soprattutto a me e mi ha aiutata ad entrare nel loro mondo e ad avvicinarmi di più al loro modo di vedere le cose. E’ tutto una lotta, ma è pure molto bello. I figli sono comunque una benedizione, lo dico convinta anche se in questo periodo spesso mi ritrovo a sgranare il Rosario. Cerchi di non cambiare. Grazie per tutto.
(21:36 del 19 gennaio 2012)
Sono solo all’inizio di questo MAGNIFICO libro e già sento che sarà una storia che riuscirà a rapirmi completamente.
Sento come se alle parole del professore di Margherita al suo primo giorno di scuola al liceo mi fossi illuminata, mi sono immedesimeta. Le parole spesso mi colpiscono, ma queste in particolar modo; le frasi di incoraggiamento le ho sempre lette con una passione che neanche riesco a descrivere.
Ma poi riesco persino ad immaginare le situazioni descritte e narrate. Immagino la mia scuola, gli studenti della mia scuola e riesco ad identificare molti ragazzi in alcuni comportamenti raccontati.
Per capire cosa si cela nelle pagine del libro mi resta solo leggerlo tutto d’un fiato (cosa che farò tra pochi minuti).
Grazie. Grazie per aver concesso a noi l’opportunità di poter leggere ciò che vuoi trasmettere.
Grazie di cuore!
(20:19 del 19 gennaio 2012)
Ho visto i vari commenti al suo libro, molto bello e appassionante, e non ho nulla da aggiungere a quanto già sottolineato da altri; il mio più che un commento vuole essere una “provocazione”…Margherita decide di intraprendere un viaggio e andare in cerca del padre dopo aver letto la vicenda di Telemaco che, convinto da Atena, si reca a Pilo e a Sparta in cerca di notizie del padre Odisseo. Certamente i libri, e la letteratura in generale, possono e devono arricchire la nostra vita con le loro narrazioni e i loro esempi, però c’è un’altra faccia della medaglia…fino a quando il piano della realtà e quello della fantasia rimangono separati va tutto bene ma quando si confondono ne possono derivare grossi problemi. Se, per esempio, una ragazza della mia età soffrisse ogni giorno, da due anni a questa parte, per la morte del padre, volesse poterlo ritrovare e riabbracciare come un tempo…e un giorno si trovasse di fronte al mito di Orfeo ed Euridice, cosa succederebbe? Sarebbe in grado di comprendere che è “solo” un’opera di fantasia e quindi irrealizzabile oppure si convincerebbe che è possibile riportare indietro qualcuno dall’Ade solo per vederlo morire una seconda volta? E tutto questo non renderebbe ancora maggiori le sofferenze di quella ragazza, lasciandogli nell’anima solo uno strazio infinito e il desiderio di abbracciare la morte, perchè solo così potrebbe ricongiungersi, finalmente e a patto che esista un Paradisp in cui si trovano le anime di ognuno, con colui che ha perso e senza cui si sente persa?
Come ho detto, questa è una “provocazione” ma sarei curiosa di conoscere la sua risposta…
(14:36 del 13 gennaio 2012)
Se ti volgessi indietro lo perderesti. Lui è davanti a te, non dietro. Guarda avanti e vivi tutti i metri che ti separano da lui e poi riceverai l’abbraccio.
(16:12 del 13 gennaio 2012)
Questo libro è rimasto per lungo tempo su uno scaffale, in alto, dimenticato. Poi, un giorno, quando non sapevo più che cosa leggere, l’ho visto. E’ stata una cosa strana, dato che i libri di questo genere li ho sempre odiati. Ma questo è veramente meraviglioso, e anche se ho letto soltanto poche pagine, lo adoro! Complimenti, Alessandro! I complimenti più sinceri! ^_^
(20:25 del 12 gennaio 2012)
Salve prof..
Non ci sono parole per descrivere la bellezza di questo libro ancora sono solo a metà ma ciò che ho letto fin’ora mi ha davvero impressionato..In passato ho letto “Bianca come il latte,Rossa come il sangue devo dire che è spettacolare ogni pagina riusciva a farmi piangere ma non solo perchè era commovente ma anche perchè ogni singola frase conteneva un significato stupendo e verissimo..Mi è piaciuto sopratutto il primo libro ma continuerò comunque a comprare tutti i tuoi libri in futuro sono la tua più grande fans un bacio
(16:49 del 12 gennaio 2012)
Grazie, Ile!
(16:50 del 12 gennaio 2012)
Ho appena letto il tuo ultimo libro!Bellissimo..Hai scritto un romanzo sulla liberazione del dolore e l’hai fatto in modo tenue, con una scrittura fluida, ricca di metafore, che sembrava quasi un balsamo. Mi sono divertita a leggerlo, specie dopo aver letto Acciaio, che è un libro duro come il suo titolo e lì il dolore, altro che liberarlo, te lo inghiotti e stai zitto. Nel tuo libro si parla, e bene. Ho adorato nonna Teresa perchè mi ricorda la mia, con quegli strani proverbi in dialetto che non capiva mai nessuno. Mi sono immedesimata in Margherita specie nel suo rapporto con la madre, che mi ricorda tanto quello che ho io con la mia..e vorrei che non fosse così, vorrei fosse più facile volere del bene a chi si vuole bene..ma tant’è!gesù che sbruffone il professore!e una sola piccola critica a questo libro che sarebbe stato perfetto se non fosse per l’incidente di Margherita..Ancora una volta dimostri che gli uomini tornano solo quando gli brucia il peperone, come dice Abatantuono. E no! Avrei preferito un bel dialogone tra Margherita e il padre, senza trucchetti dall’oltretomba
Comunque ti ringrazio, il tuo romanzo mi ha fatto ricordare quanto mi piace la vita!
(13:10 del 12 gennaio 2012)
Sei una fuoriclasse! Grazie, Angela!
(14:55 del 12 gennaio 2012)
E allora prof la concederebbe un’intervista ad una fuoriclasse come me?:-) Le ho già mandato una mail, ha come oggetto britomarti..
(11:30 del 13 gennaio 2012)
alessandro io non ho mai letto,poi un giorno comprai il tuo primo libro,mi sono appassionato e,ho comprato anche il secondo…! sei un grandissimo scrittore ma anche prof,lo avessi io un prof come te…io ti stimo,continua così,sei grandissimo!
(19:01 del 10 gennaio 2012)
poi una seconda cosa ti vorrei dire aggiungi più parole dialettali nei tuoi libri,danno quel tocco bello….il primo romanzo l’ho letto in una settimana 1 ora la sera nel letto…quest altro è un pò più difficile,ma più intrigante,ti stimo davvero alex!
(19:03 del 10 gennaio 2012)
CAro Lorenzo, ti ringrazio per il tuo commento e il tuo consiglio! Un abbraccio
(22:41 del 10 gennaio 2012)
Prima di leggere questo libro odiavo leggere , pensavo che fosse noioso, poi ho letto questo libro ed ho capito che attraverso i libri si possono trasmettere emozioni,stati d’animo,pensieri.Mi ha fatto capire tante cose sulla vita.. è davvero un libro fantastico!
(18:04 del 10 gennaio 2012)
Prof,avrei una curiosità sulle sue letture.. Quali sono i suoi libri preferiti? Dopo l’entusiasmo di “Cose che nessuno sa ” mi sto riemmergendo con Leo in “Bianca come il latte rossa come il sangue. “Grazie in anticipo. xxx
(15:44 del 10 gennaio 2012)
Veramente bellissimo ….quando ho finito di leggerlo mi e dispiaciuto molto ….mi sono molto ritrovato in Giulio nello stesso modo di vedere le cose ….ora sto leggendo “bianco come il latte e rosso come il sangue ” spero che mi prenda come il primo
(14:08 del 10 gennaio 2012)
A me è parso molto pesante. Il primo suo libro è spettacolare invece.
(21:57 del 9 gennaio 2012)
Complimenti, prof, complimenti vivissimi.
Questo libro ha il potere di affascinare e le parole sembrano far parte di una tela complessa ma perfetta, tutte intrecciate tra loro e sembrano quasi ricercate apposta per fare più effetto.
Anche a me piace parecchio scrivere. Infatti ho aperto una pagina su Facebook, per poter condividere con gli altri le mie parole. Se vuole passare, e mi farebbe un grandissimo piacere, questo è il link: http://www.facebook.com/pages/Ossessione/214743018548685.
La saluto, aspettando ansiosamente il suo prossimo libro.
Francesca, o “Tredicianni”.
(20:33 del 9 gennaio 2012)
Lo farò! Buona vita!
(08:28 del 10 gennaio 2012)
Buona vita anche a lei, caro professore!
(22:10 del 10 gennaio 2012)
Caro prof, sono Elisabetta e ho quindici anni. Ho sempre desiderato scriverle. Adoro i suoi due libri in particolare “Bianca come il latte rossa come il sangue”, questa fantastica storia mi ha stregato l’anima e mi ha fatto capire che dobbiamo vivere intensamente ogni giorno della nostra vita.
Volevo farle una domanda: esistono veramente prof come il Sognatore? Vorrei tanto incontrare un prof così, nella mia scuola non ne esistono e non voglio avere il terrore della prof di latino e greco ogni volta che interroga. Io non adoro tanto la scuola ma in “Cose che nessuno sa” è un mondo bellissimo dove leggere l’Odissea non è affatto noiso ma piacevole. Ecco io vorrei una scuola così, e magari un prof come il Sognatore che mi facesse amare questo mondo.
La ringrazio per tutte le emozioni che mi ha fatto provare leggendo i suoi libri. Aspetto con ansia il suo terzo capolavoro!
(15:29 del 8 gennaio 2012)
Questa scuola esiste. Sei tu a dovertela costruire.
(17:50 del 8 gennaio 2012)
Io non ho letto questo libro, lui ha letto me.
L’ho finito in due giorni e credo che lo rileggerò. Aspetto con ansia il terzo!
(20:50 del 7 gennaio 2012)
Salve prof.,non so se lei si ricorda di me,le avevo scritto quest’estate e le dicevo che mi faceva bene scriverle!!Sono la ragazza del liceo pedagogico “Don Quirico Punzi” che lei è venuto a visitare l’anno scorso!!Purtroppo con l’inizio dell’anno scolastico e lo studio non ho avuto un pò di tempo per scriverle..volevo solo dirle che a Natale ho voluto assolutamente che mi regalassero”cose che nessuno sa” e l’ho letto in una notte,non riuscivo a chiudere quelle pagine e spegnere quella luce che le illuminava!!La ringrazio perchè sento quelle parole così vicine…!!!Ora vado, le scriverò presto,promesso
!!Ps.anche se in ritardo auguroni per un anno esplosivo e FELICE…a presto!!! Francesca
(16:58 del 4 gennaio 2012)
Salve Prof.
ho appena finito di leggere il suo secondo libro…
Davvero BELLISSIMO!!!!! Mi ha emozionato molto…
Grazie ai suoi libri sono cresciuta… Ho imparato a vivere davvero e a non buttarmi giù per cose superficiali.. GRAZIE…<3 Aspetto con ansia il terzo… *Leggevo molto ma dalla lettura ottieni qualcosa solo quando sei capace di mettere qualcosa di tuo in ciò che stai leggendo. Voglio dire che leggi un libro veramente solo quando è lui che ti legge, solo quando ti avvicini alle parole con l'animo disposto a ferire e a essere ferito dal dolore della lettura, a convincere ad essere convinto, e dopo, arricchito dal tesoro che hai scoperto, a impiegarlo per costruire qualcosa nella tua vita e nel tuo cuore..* E la sua lettura mi ha arricchito molto… Grazie ancora…<3
un abbraccio…
(16:08 del 4 gennaio 2012)
Grazie a te, Giorgia!
(16:13 del 4 gennaio 2012)
La mia classe, l’anno scorso ha fatto un “progetto” sulla lettura e io ho scelto di leggere il vostro libro, anche perché solo il titolo mi ha catturata.
“Bianca come il latte rossa come il sangue” è un libro bellissimo.
Ora ho intenzione di comprarmi “Cose che nessuno sa” e dato che lei è lo stesso autore, credo che il libro sia più che bello.
La ringrazio per le emozioni che mi ha fatto nascere dalla sua lettura, e spero di leggere tutti i suoi nuovi libri che farà in futuro.
Grazie ancora.
(17:08 del 3 gennaio 2012)
Questo libro mi piace, c’è un avvolgente profumo di Sicilia che ti accompagna in ogni pagina ed è impregnato di realtà, di quella quotidianità fatta di errori, incomprensioni, sottintesi, abitudine, fatica che per trasformarsi in bellezza ha bisogno di misericordia e pazienza. Leggendolo pensavo che sei un inarrendevole ottimista, che vede il lieto fine in equilibrio tra la rassegnazione e i sogni…se sei così davvero, riesci a vedere il meglio tralasciando le spine e sei animato da una forte passione per la vita sempre e comunque, bhe, allora anche tu sei una perla!
Porto via l’ostinazione a credere nel proprio sogno e l’audacia di compiere il primo passo.
(20:09 del 30 dicembre 2011)
Salve Professore!
Mi presento: mi chiamo Silvia, ho 16 anni e frequento la terza del Liceo Scientifico. Ho scoperto il suo blog leggendo i ringraziamenti alla fine di “Cose che nessuno sa” (a parer mio un libro dev’essere letto fino all’ultima sillaba!)
Il suo primo libro l’ho letto due estati fa… la mia professoressa di lettere ce lo aveva consigliato mettendolo in mezzo ad una lista infinita di libri! Il titolo mi aveva molto incuriosito così, cercando un po’ in giro, l’ho trovato e letto… letto è un verbo poco adatto, perchè l’ho divorato! Una mattina mi sono messa sulla sdraio fuori casa e, ahimè, l’ho letto tutto! Era troppo bello! Non riuscivo a togliere gli occhi dalle parole!
Per Natale mi sono fatta regalare il suo secondo libro, ieri in tarda mattinata l’ho cominciato e ieri sera l’ho finito… Devo dirle la verità: solamente con i suoi libri mi succede questo! Il suo modo di scrivere lo trovo perfetto, lineare e piacevole, tanto da non riuscir a smettere finché non lo si ha finito tutto! Fino all’ultima parola! Crea nel lettore una sensazione di curiosità che lo porta a continuare capitolo dopo capitolo!
Tra i due romanzi, mi è piaciuto molto di più “Cose che nessuno sa” la trama era più elaborata, molti più personaggi che si alternavano, in parte, il ruolo di protagonista senza togliere il riflettore principale a Margherita.
Ora però vorrei farLe una domanda: in entrambi i libri c’è questo supplente che entra in classe e fa appassionare i suoi studenti al latino e alla letteratura, però in ognuno dei casi non viene mai menzionato il nome vero e proprio del personaggio; nel primo libro lo soprannominava “Il Sognatore” e nel secondo libro chiamato semplicemente “Prof” o “Professore” (mi sono completamente innamorata del prof e dei suoi modi di fare!)… Ecco… mi chiedevo se in questo personaggio nascondeva Lei stesso… cioè: è stato un modo per far entrare lo scrittore tra le righe del libro celandolo sotto un personaggio di cui non si fa nome?
Mi è sorto questo dubbio già leggendo il primo libro e poi, leggendo il secondo romanzo, questo dubbio è quasi diventato certezza. (Mi corregga se sbaglio!)
Vorrei avere io un professore così! (ma esiste veramente? Se c’è voglio incontrarlo!)
Le faccio i miei più sentiti complimenti per il magnifico lavoro che ha creato e spero di leggerne degli altri! Le sue parole mi hanno travolto completamente, facendomi provare gioia, dolore, commozione, ammirazione per ogni perla di saggezza che leggevo.
A me piace scrivere e un giorno mi piacerebbe saper trasmettere emozioni e sentimenti da parole scritte su un semplice foglio bianco, che diventa speciale dopo esser decorato dalla passione di uno scrittore bravo come lei!
Auguri di Buone Feste!
Sua ammiratrice, Silvia
(17:35 del 30 dicembre 2011)
Mi hai beccato! Senz’altro ci sono aspetti di me nei due professori. Ma in ogni personaggio c’è un pezzo di me.
(16:00 del 31 dicembre 2011)
Salve prof. Ho appena finito di leggere questo suo secondo libro. È bello quanto il primo. Mi ha insegnato molto. Mi impegnerò a farlo leggere a tuta la famiglia, così come ho fatto con l’altro!! La ringrazio tantissimo. Michaela
(17:00 del 29 dicembre 2011)
ciao prof…
sono francesca, la stessa francesca che ti aveva scritto che non era una amante della lettura, ma dopo il tuo primo libro ne è rimasta affascinata.
era da luglio che non vedevo l’ora che uscisse il libro “cose che nessuno sa”.
ero tanto emozionata quando degli amici di mio fratello gli hanno regalato il libro per la sua cresima…
ma lo ero ancora di più vedendo che sotto l’albero di natale ce n’era uno tutto mio…
mi sono nuovamente appassionata alla lettura…
l’ho letto in 3 giorni e continuo a rileggere le parti più belle e più significative per me..
cavolo!!!
ti assicuro, caro prof, che sei uno dei pochi scrittori capaci di leggermi veramente dentro coi i propri libri…
ovvero, quando ho letto bianca come il latte, rossa come il sangue” l’ho letto veramente, come dice stella.. mi sono sentita letta.
quando ho letto “cose che nessuno sa”, mi sono sentita ancor più letta…
ma come fai!!!???? come fai a racchiudere tanta verità nellle tue pagine?? come fai a colpirmi sempre… anche con storie semplici, anzi proprio con quelle.
sono quelle che mi affascinano..
la bellezza delle cose semplici è inimitabile da quelle più “arzigogolate”, intrecciate, più lavorate.
io sono attratta da quella gigantesca, inspiegabile forza che ci attira con la semplicità!!!
per questo adoro leggere i tuoi commenti, i tuoi articoli…
sei una persona che guarda veramente in faccia la realtà… che non si limita a sopravvivere, ma vive!!!
io sono attratta da queste persone. è una fortuna avere la curiosità di guardare il mondo ogni mattina come nuovo, come un miracolo… anzi è una grande forza! una forza che ci è stata data, donata… io questa forza la vedo in te… cerca di tenerla stretta, di amarla, di ingrandirla sempre più… è un dono che, coltivato, ti dà la felicità… ma non quella teorica… quella vera… quella che ti fa affrontare le cose con un sorriso, quella che ti fa riconoscere che, come diceva s. Agostino, Dio non ti mette sulle spalle una croce che non sei in grado di portare… e quindi ti dà la forza di affrontare tutto… insieme alla fede si può cambiare il mondo, ma per farlo bisogna essere felici! per amare bisogna essere felici, per trasmettere la felicità bisogna essere felici… e come dice benigni, per trasmettere il dolore,… bisogna essere felici!!
lieta, dopo aver letto il tuo libro, non vedo l’ora di esserlo ancora di più nel reale, non solo nei sogni…
ecco perchè ti ringrazio, prof!!!
(16:09 del 28 dicembre 2011)
il commento che mi viene spontaneo…il primo libro è stato uno spartiacque nella tua scrittura, il tuo secondo libro è stato una certezza nella lettura e nella estemporaneità della storia…lo regalato con la tua dedica alle mie figlie, un gesto di insegnamento come padre e come uomo, sei uno scrittore che parte dall’insegnamento forgiando sentimenti ed emozioni ai tuoi ragazzi nell’umiltà di persona…GRAZIE ALESSANDRO
(13:50 del 26 dicembre 2011)
Grazie, Paolo!
(16:05 del 31 dicembre 2011)
é prevista una traduzione in portoghese anche di Cose che nessuno sa?
(12:01 del 26 dicembre 2011)
Grazie veramente Prof per aver scritto questo capolavoro. Non ho ancora terminato di leggerlo ma a ogni pagina mi appassiono sempre di più alla storia, che oltre ad essere magnifica contiene frasi forti e significative. Sono una studentessa del liceo linguistico, molto appassionata alla lettura e vorrei non finire mai di leggere il suo libro, perchè quando lo terminerò avrò la sensazione di aver perso un amico fidato anche se mi rimarrà impresso per sempre nella memoria . Questo mi succede con i libri come il suo.
Vorrei chiederLe inoltre se ci sarà un altro concorso fotografico come quello appena terminato, magari sull’altro libro; non essendomi informata in tempo non conoscevo l’iniziativa e mi piacerebbe partecipare. Vorrei un prof come lei, ormai più che raro!
(17:49 del 21 dicembre 2011)
Ci sarà, cara Elena. Tieniti in contatto con Fb o con il blog. Tanti auguri!
(18:48 del 22 dicembre 2011)
Oggi ho finito di leggere il libro”cose che nessuno sa”, ho voluto comprare questo libro perchè ho letto anche l’altro e speravo che questo avesse lo scopo di farmi vedere la vita da un altro punto di vista. Ho 14 anni e ho conosciuto il suo primo libro grazie alla scuola e mi sono innamoata… questo secondo libro è stato ugualmente fantastico, pieno di tutto cioè che serve per far innamorare alla lettura un’adolescente. Spero di leggere presto il prossimo libro. Devo dire che questo libro mi ha fatto capire che ci sono cose peggiori di un brutto voto a scuola o di un ragazzo che non ti viene dietro. Grazie al libro o capito che Margherita ha fatto di tutto per rivedere il padre e non di prendere un voto a scuola! Un bacio da una tua lettrice molto appasionata
(18:15 del 19 dicembre 2011)
Brava Elena, conserva quello che hai imparato nella settima stanza del cuore…
(18:31 del 19 dicembre 2011)
Leggendo il libro, mi sono riconosciuta in Margherita, nelle sue paure e incertezze. Mi piace come dipinge la scuola nei suoi libri, l’ ho visto come un organismo vitale dove sono raccolti i sogni e i progetti degli studenti. Vorrei che molti prof fossero come lei perchè tanti insegnano a noi ragazzi con la mente, pochi con il cuore! La figura di Giulio mi ha affascinato; sono sempre stata attratta dai “Tersite” della storia, da quelle persone che dicono quello che pensano anche se è sbagliato, che cantano stonati nel coro della chiesa!:) Ciao!
(12:58 del 18 dicembre 2011)
Cara Caterina, anche io la penso come te. Il paragone con Tersite mi è piaciuto, non ci avevo mai pensato!
(15:41 del 18 dicembre 2011)
I tuoi libri sono fantastici. Esprimono tanto e fanno emozionare. Non smetterei mai di leggerli. Il libro “Bianca come il latte, rossa come il sangue” l’ho letto in mezzo pomeriggio! L’ho divorato e mi ha fatto riflettere tanto. Non smettere mai di scrivere! Ciao!
(19:02 del 15 dicembre 2011)
Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. (cit J.D. Salinger)
Ecco con te è successo, grazie Ale, emozioni fantastiche.
(13:14 del 15 dicembre 2011)
Grazie.
(15:26 del 14 dicembre 2011)
e’ un libro intenso. grande guida per “fare anima”. scioglie emozioni, dà parole al cuore, apre al perdono e alla “misericordia”
grazie alessandro.
(19:43 del 7 dicembre 2011)
Bello!!!!!!!!!
(21:09 del 4 dicembre 2011)
Bello,bellissimo! Entrambi i libri mi hanno conquistata complimenti <3
P.s pagherei oro per un professore come lei
(10:17 del 4 dicembre 2011)
non vedo l’ora di leggere questo libro…. lei è un grande
(16:21 del 3 dicembre 2011)
Non vedo l’ora di leggere il prossimo libro…
“cose che nessuno sa” lei è un grande
(16:14 del 3 dicembre 2011)
salve Alessandro sono una suora che insieme agli alunni siamo quì nella’aula computer per crivere i complimenti per i suoi due libri ho letto alcuni passi per importanti e poi vorremo dirle che anche noi della classe IV della scuola Primaria di San Benedetto del Tronto (AP) nelle marche siamo appassionati del personaggio di Ulisse infatti leggiamo a scuola un testo adatto per le scuole elemntari che bello!!! Sono felice di saper che ci sono giovani come te, per me è una speranza e per i miei piccoli come per tanti giovani un modello di bene Grazie. AUGURI per il tuo cammino e la tua professione.
Suor Concettina Sessa e la classe IV primaria CIao
(15:21 del 2 dicembre 2011)
Grazie cara Concettina, continua a prenderti cura dei tuoi bambini come stai già facendo. Questo è il successo di una vita: servire.
(11:19 del 4 dicembre 2011)
Quando uscirà la versione economica?
(18:02 del 30 novembre 2011)
Ci vorrà un po’, Michela. Su internet lo puoi acquistare con un bello sconto. Oppure partecipa al concorso fotografico sulla pagina FB di Cose che nessuno sa…
(22:27 del 30 novembre 2011)
Prof. leggendo i suoi libri e ascoltando le sue interviste ho potuto comprendere che lei ama davvero il suo lavoro. Lei è come il sognatore che non impartisce semplici lezioni di italiano o latino ma che insegna a vivere mediante anche l’utilizzo della cultura.. Mi chiedo in un mondo scolastico che personalmente non mi valorizza, non mi apprezza ma anzi mi rende insoddisfatta nonostante la mia voglia di acculturarmi e di apprendere come posso andare avanti e non gettare la spugna? Sembrerò stupida eppure mai come quest’anno mi sto demoralizzando nonostante per 4 anni ho dato il meglio di me e ho ottenuti buoni risultati.. Vorrei un suo consiglio.. per non cadere nell’oblio per non gettare la spugna proprio adesso..
(19:12 del 28 novembre 2011)
Non ti fare strappare i tuoi sogni da chi ha perso i suoi. Tu continua a coltivare il tuo con impegno e pazienza. Prima ancora che agli altri devi rendere conto a te stessa! E ricordati che “nonostante” vuole il congiuntivo. Un abbraccio.
(21:53 del 29 novembre 2011)
Grazie mille prof.
mi scuso per l’errore di distrazione
(16:57 del 1 dicembre 2011)
Prof. ho sbagliato sezione il mio era un commento ovviamente a “bianca come il latte e rossa come il sangue” Sorry
scusi per il casino!!!!:(
(20:11 del 27 novembre 2011)
(21:50 del 27 novembre 2011)
caro Sognatore,
da anni non respiravo più il profumo invecchiato di liceo e grazie a Leonardo ho ricordato che voleva dire varcare la soglia di quella scuola, la stessa soglia varcata da grandi come Capuana. leggendo questo tuo libro ho capito che avevo perso attimi “bianchi come il latte e rossi come il sangue” che non torneranno mai più, e questo perchè non li ho vissuti davvero per paura o per una brutta malattia chiamata noia. nel buio del mio bianco però ricordo anch’io uno squarcio di luce il mio prof Sognatore, si perchè esiste davvero e non solo sui libri questa razza protetta. lui con la tavolozza dei suoi colori dipingeva un’ esistenza che sconfinava dall’aula sita in via “miglio verde” (cosi chiamato da noi ragazzi un corridoio, tutto dire) per invadere il mondo di ognuno di noi. lui spiegando Michelangelo, Leonardo, Tiziano (che tanto lo faceva arrossire) ci faceva capire che in base alla prospettiva con cui guardiamo tutto cambia, il bello è che tutte le prospettive sono giuste! in quel mondo di matti per cui ognuno era un numero lui ci faceva sentire inspiegabilmente speciali e unici. ci spronava domandandoci non cosa farai DA grande ma cosa farai DI grande. lui ci faceva sognare!!!
ma i sogni come per Leo presto svaniscono o meglio si trasformano cosi a fine anno il mio prof Sognatore viene trasferito, ma ci fa uno strano dono: un foglio con “il Pupazzo” di Gabriel Garcia Marquez. da li mi si è aperto un mondo… grazie a lui dopo che mi è stato consegnato quel tanto sospirato pezzo di carta (il diploma) ho fatto quello che lui due anni prima ci aveva suggerito. “Guardati attorno, pensa ai tuoi compagni, ascolta l’eco dei corridoi. Pensa ai muri, ai banchi. Ricorda i pianti, i litigi, le risate. Il semplice sorriso della tua bidella, i problemi dei tuoi amici, i consigli dati. Ricorda i momenti in cui hai pensato a qualcuno che amavi, e hai scritto il suo nome sul muro. Ricorda le finestre bagnate dalla pioggia, la gioia del primo fiocco di neve, il tempo che non passa mai, la voglia di scappare, di mollare tutto. Ruba tutto quello che i ricordi possono contenere e i tuoi occhi possono guardare. La rabbia, l’amore l’impegno sono tutte cose che ti hanno portato a crescere, ricordane ogni piccola sfumatura e vedrai che la porterai con te. Per sempre.”
Grazie prof. Sognatore perchè con questo tuo libro hai riacceso in me la fiamma della passione alla quale tanto tempo fa qualcuno aveva dato per primo fuoco. ho solo una domanda: ma non è che a fare il prof Sognatore si rischia di far innamorare (o forse data l’età adolescenziale meglio dire invaghire) le alunne non solo della Filo o dell’Arte ma anche dell’uomo Sognatore????? chissà forse resterà solo un sogno immaginario scritto magari tra le pagine di qualche Petronio!!
(19:38 del 27 novembre 2011)
Certo che corre il rischio che le ragazze si “infatuino”. E’ un rischio che un insegnante, soprattutto di filosofia, di psicologia o di lettere, deve mettere in conto. Anche gli psicologi e i direttori spirituali lo mettono in conto, se non sono persone sprovvedute. Ti pare che Alessandro sia uno sprovveduto? Non dobbiamo aver paura dei sentimenti; dobbiamo saperli gestire. (In psicanalisi lo chiamano transfert e contro-transfert: sai quanti analisti non sanno gestire il contro-transfert…)
(20:23 del 8 febbraio 2012)
Cosa farai “di grande” mi piace molto! Grazie Azzurra, questa te la rubo! Evviva i Sognatori.
(21:52 del 27 novembre 2011)
Prof voglio il copyright per la frase
(22:23 del 27 novembre 2011)
P.S. mio caro Sognatore però non hai risp alla mia domanda…. troppo provocatoria?!?!?!?
forse!
(22:30 del 27 novembre 2011)
“Leggevo molto,ma dalla lettura ottieni qualcosa solo quando sei capace di mettere qualcosa di tuo in ciò che stai leggendo. Voglio dire che leggi un libro veramente solo quando è lui che ti legge,solo quando ti avvicini alle parole con l’animo disposto a ferire e a essere ferito dal dolore della lettura, a convincere ed essere convinto, e dopo, arricchito dal tesoro che hai scoperto,a impiegarlo per costruire qualcosa nella tua vita e nel tuo cuore.[..]” Grazie di cuore per quello che riesce a darmi.. mi lascia troppo con i suoi libri,non riesco neanche a scrivere tutto quello che mi dà. Voglio dirle solo che per me i suoi due libri sono un Tesoro e mi arricchiscono profondamente. Grazie!
(14:45 del 23 novembre 2011)
Grazie, Gio! Ne sono felice.
(17:02 del 23 novembre 2011)
Penso che i più bei libri siano quelli che ci regalano emozioni, che ci fanno crescere. Quei libri che arrivi alla fine e piangi, con un po’ di gioia e un po’ di tristezza (insomma, è già finito?). Leggendo il suo romanzo sono cresciuta con Margherita, ho imparato ad amare come Giulio, ho riso con nonna Teresa, ho condiviso il dolore della protagonista e le incertezze del professore. Grazie per tutto questo!!!
… Spero vivamente in un terzo libro!
(15:17 del 22 novembre 2011)
Sono a lavoro, Mari…
(19:27 del 22 novembre 2011)
Sei riuscito a farmi piangere , come ? Sono cose che nessuno sa’ . Una cosa e’ certa : Aspetto il tuo terzo romanzo , ho voglia di piangere , non di dolore …ma di quel pianto che ha bisogno di uscire perche’ sei troppo piena . Grazie
(10:35 del 22 novembre 2011)
E io continuerò a scrivere per quelli come te!
(15:12 del 22 novembre 2011)
Ho letto Bianca come il latte,rossa come il sangue e vorrei tanto leggere Cose che nessuno sa,spero di trovarlo,volevo chiedere una piccola cosa (se è possibile) la versione economica quando uscirà?Perchè io c’è l’ho di bianca come il latte e quindi vorrei sapere se uscirà anche di questo libro…a presto
(20:49 del 21 novembre 2011)
Cara Michela, ci vorrà un po’ di tempo per la edizione economica, ma uscirà.
(22:24 del 21 novembre 2011)
Se il tuo primo romanzo l’ho letto in un soffio, questo secondo lavoro ha richiesto un tempo lungo e lento, perchè potesse scivolare dentro.Mi è piaciuta la maturità, la profondità e la bellezza dei personaggi, la saggezza di una nonna che,per molti versi, mi ricordava la mia. Si sentiva il profumo del mare, dei dolci e della vita che, attraverso le ferite, ci rende imperfetti e, finalmente, umani. Le parole erano vive sulla carta e facevano sentire gli odori, ad uno ad uno. I miei complimenti, prof!!! E che la gioia di vivere ti accompagni nel tuo viaggio….:-)
(21:27 del 20 novembre 2011)
Proprio quando pensavo che la vita non avesse nulla per cui stupirmi, ho incontrato questo libro…
In altri momenti, avrei rifuggito anche solo l’idea di sfogliare parole, intrise dall’ombra del dolore, immagini di carta, capaci, anche solo per una frazione di secondo, di rubarmi quel sorriso, conquistato ogni giorno, con tanta fatica.
Chiunque morda la vita quotidianamente, chiunque indossi ogni giorno un’armatura per sentire meno le ferite e nascondere bene le cicatrici, sa perfettamente che l’ultima sensazione di cui si è alla ricerca, è lo spettacolo delle sofferenze altrui.
Ma come rapita da un canto di sirena, ho sorvolato il sunto in copertina e mi sono fatta ammaliare dal cuore di Margherita, dalle mani di Giulio, dai colori di Andrea, dalla saggezza di nonna Teresa: in alcune pagine, ho ritrovato la bambina che sono stata, eternamente innamorata di un padre, che non è più tornato, in altre, più dolorose, ho rivissuto quei giorni, fatti di grembiuli sterili e di quell’odore indimenticabile, che solo la terapia intensiva sprigiona, un odore che non si toglie più dalla memoria.
Un viaggio nella vita che ha rispolverato quelle emozioni che ti strattonano e ti fanno sentir dannatamente vivo, una storia che porterò con me per sempre, come si fa con le cose che ci hanno insegnato qualcosa o con i regali casuali, che ci cadono fra le mani inavvertitamente, e per cui si vorrebbe semplicemente dire “Grazie!”
(14:24 del 20 novembre 2011)
Sono io che ringrazio te, Claudia, per avermi raccontato questo pezzo di vita dolorosa, che in te ha generato la Perla.
(15:05 del 20 novembre 2011)
Da studentessa al 2° anno di lice classico le chiedo: Ma i prof come quello del libro esistono? Personalmente sono un po’ scettica, non ho mai trovato qualcuno capace di farmi amare quello che studio.
Lo scorso anno abbiamo studiato epica e leggendo il suo libro mi sono chiesta: Ma sono le stesse cose che un anno fa ho tanto odiato?
Omero nel suo libro è un mito, Telemaco un eroe. Durante le ore di epica erano soltanto favolette che il prof si limitava a leggere.
Grazie davvero, il suo libro mi ha cambiata
Angelica
(13:54 del 19 novembre 2011)
Esistono Angelica, io li ho incontrato e li incontro. Forse non sono la maggioranza, ma ci sono. Cercali, se non hai la fortuna di incontrarli nel tuo percorso. Costruiscitene uno tuo…
(16:44 del 19 novembre 2011)
Grazie, grazie, grazie, grazie per aver scritto due capolavori, per aver commosso tanti giovani (tra cui me) e per aver spalancato gli occhi ad altrettanti!
Sono una ragazza di primo liceo di un paese sperduto della Basilicata e faccio parte di Gs. Qui la mentalità è così chiusa, nessuno ama trovare nuovi libri e divorarli e reperire una persona che sta sveglia la notte (come me) per leggere è un impresa ardua! Dopo il successo di “Bianca come il latte,rossa come il sangue” questo è un altro mito per me, una colonna portante per la mia crescita! Sicuaramente ho pianto mooolto di più sul primo ma anche questo è davvero fantastico! Sono stata molto ripetitiva e,probabilmente ho scritto le stesse cose delle altre tue fans me tengo a precisare che il mio è davvero un grazie di cuore, per aver fatto capire a molte ragazze confuse, sole che una vita abbiamo e che di motivi per viverla come si deve ce ne sono tanti!
Nonostante abbia perso 4 copie del libro precedente prestandole a tutti quelli che me lo chiedevano, non mi arrendo e farò lo stesso per questo nuovo successo!!!Continua così,tutto il mio liceo è con te!
P.S. Grazie ancora e ancora anche per l’autografo di Rimini!
(10:44 del 17 novembre 2011)
CAra Letizia, grazie davvero per le tue parole. Continua a rimanere sveglia di notte per leggere bei libri. Anche io lo faccio… anche se poi ne pago le conseguenze la mattina dopo… Un saluto caro a tutti i tuoi amici di scuola.
(11:28 del 17 novembre 2011)
Finito! Ieri sera alle 00.30 è finito il mio viaggio con Margherita e Giulio. Viaggio notturno, perchè quando hai tre figli e tanti alunni, le ore del giorno non ti appartengono più. Quante le cose che vorrei dirti, Alessandro! Quante orecchie in questo libro per frasi che avrei voluto scrivere io, perchè rubano pensieri ed emozioni che credevo solo mie. Ma specialmente una cosa non posso trattenere: come sono belle le tue donne, professore! Com’è bella Stella ed Eleonora e Marina e Margherita e Marta e Teresa. Come sono belle…e come sono vere!E com’è bella, profumata e saporita la tua Sicilia…che è anche un po’ mia.
(17:36 del 15 novembre 2011)
Grazie per avermi regalato le ore del tuo prezioso sonno! Buon lavoro, cara collega!
(19:21 del 16 novembre 2011)
ho letto il libro “cose che nessuno sa” in due giorni! appena rientravo da scuola mi fiondavo a leggerlo! bellissimo anche questo! ..anche se il mio preferito resta “bianca come il latte rossa come il sangue”(..l’ho letto circa 7 volte):)ora sto aspettando che esca il film:non vedo l’ora!!
complimenti!! vorrei incontarla veramente una volta prof!! peccato che frequento il liceo classico a genova al colombo e non a milano!:)
arrivederci! Battina
(21:13 del 14 novembre 2011)
Dopo avere letteralmente divorato il suo primo libro ” Bianca come il latte rossa come il sangue” i miei genitori mi hanno regalato “Cose che nessuno sa”.
Sfogliando quelle pagine mi sono sentita come Margherita che deve affrontare la nuova e sconosciuta realtà delle superiori e essendo una sua coetanea ho trovato dentro di me le stesse paura e gli stessi desideri.
Ho passato ore sul letto a leggere e contemporaneamente piangere per tutto ciò che provavo scorrendo quelle righe.
E’ un libro coinvolgente che ti travolge con tutte le emozioni che ti fa provare.
Grazie a lei per questo fantastico romanzo attraverso il quale ha scaturito in me un amore profondo per quel latino che prima sentivo tanto distante.
Grazie perchè questo libro mi ha arricchito e ,come ha detto lei alla fine del libro nei sui ringraziamenti,mi ha fatto provare un pò più di amore per la vita.
(14:04 del 14 novembre 2011)
Se un libro fa innamorare del latino… fa miracoli! Grazie a te, Elisa!
(17:53 del 14 novembre 2011)
carissimo alessandro, ho comprato da due giorni il tuo secondo libro ma, essendo una vecchia prof. alle prese con pacchi di compiti fino a notte tarda, non sono ancora riuscita ad iniziarlo. La presentazione mi spinge, però, a scriverti subito. La settimana scorsa ho portato i miei alunni di prima media al Bi di Cormano ad assistere ad uno stupendo spettacolo (“Aspettando Ulisse” della Compagnia del Buratto) che riprende proprio il tema del tuo libro. Consiglio da collega: devi andare a vederlo!!
Grazie di tutto quello che fai e che sei
Marika
(16:42 del 12 novembre 2011)
Grazie per il suggerimento, Marika! Spero di riuscire ad andare.
(17:09 del 13 novembre 2011)
posso solo dire che dopo aver lette questo libro sono sempre più contenta di avere scelto lettere all’università. Spero di diventare un’insegnante sognatrice.
(21:24 del 11 novembre 2011)
Benvenuta nel grande manicomio dei Sognatori…
(10:52 del 12 novembre 2011)
Qualcuno che mi conosce bene mi ha consigliato la lettura di “cose che nessuno sa” ed essendo una “tossica” di libri l’ho subito comprato per immergermi in una nuova storia. Non immaginavo però che sarei arrivata a fare i conti con me stessa e con il mio passato, che presenta comunque qualche differenza rispetto a ciò che vive Margherita. Frequentavo il liceo (sono passati parecchi anni) quando mio padre se n’è andato, non per sua volontà ma per il volere di Atropo che, con un taglio netto, ha stabilito il momento del distacco definitivo fra lui e me. Per molto tempo non ho voluto capire, non ho voluto accettare che non sarebbe più tornato, spesso mi raccontavo una favola: mi ripetevo che era partito per un lungo viaggio e che un giorno sarebbe tornato. Forse era anche un modo per riversare su di lui (che non aveva e non può avere nessuna colpa) la rabbia, la frustrazione, la paura, il vuoto e il gelo che sentivo dentro. Dopo, per difendermi, ho iniziato ad indossare una maschera; il cinismo e l’apatia hanno funzionato per un po’: nessuno si avvicinava troppo a me e a me non interessava avvicinarmi a nessun altro, e neanche avevo voglia di ritrovare un rapporto profondo con il resto della mia famiglia. Da qualche tempo sono in terapia perchè quando ho toccato il fondo, ho capito quanta voglia di vivere avevo ancora. Nonostante le cose siano notevolmente migliorate ho compreso solo leggendo questo libro che, fino a quando non riuscirò a rimettere a posto tutti i pezzi del puzzle, non sarò in grado di vivere pienamente e non riuscirò a godermi ogni momento trascorso in questo strambo mondo.
Un Grazie immenso per aver aggiunto un altro “pezzo” al mio cammino verso la soluzione dei problemi e verso la riscoperta della vita vera…
(17:01 del 11 novembre 2011)
Grazie per quello che mi hai scritto, Eli. Per diventare perle, come Margherita, occorre passare per selve oscure che ci eviteremmo volentieri, ma se le cose sono andate così non le possiamo cambiare. Occorre abbracciare il dolore e trasformarlo in qualcosa di grande.
(11:46 del 12 novembre 2011)
…e ora che ho finito di leggere il libro, rido e piango nello stesso tempo. La tristezza, mia, e la gioia di Margherita si uniscono e si confondono. E’ proprio vero che le gioie più grandi nascono da profonde ferite e che “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. E, allora, guardo alle mie ferite con spirito nuovo, voglio curarle e vedere che succede, voglio stupirmi delle cose più banali e scoprire cosa o chi potrò trovare sulla mia strada da domani in poi…
…Grazie ancora…
(16:21 del 14 novembre 2011)
Salve prof, ma lo sa che adoro i suoi libri?! Penso che di professori come lei non ce ne siano molti.. Invidio moltissimo i suoi alunni..! Volevo però chiederle una cosa riguardo ad alcuni dubbio ai quali non riesco a trovare risposte.. Lei cosa pensa ci sia dopo la morte? Io sono molto cattolica ma mi è abbastanza difficile credere nel paradiso…
P.s. se non gliel’ho ancora detto adoro i suoi libri!
(14:22 del 11 novembre 2011)
Anche per me non è facile, io ti consiglio di leggere i passi del Vangelo che ne parlano e farti aiutare da qualcuno competente nella comprensione. Io però posso dirti che non posso credere che Madre Teresa e Hitler avranno la stessa sorte nell’aldilà….
(11:49 del 12 novembre 2011)
Salve prof, sto leggendo il suo nuovo libro e lo trovo fantastico. Il suo primo libro mi ha colpita davvero tanto, mi ha fatto capire molte cose e mi ha insegnato a guardare la vita da diversi punti di vista. Insomma, mi è piaciuto moltissimo. Se invece dovessi descrivere quello che provo leggendo il nuovo, probabilmente non ci riuscirei. Lo preferisco rispetto a Bianca come il latte rossa come il sangue perchè mi rispecchio di più in Margherita, avendo la sua stessa età, vivendo quasi la sua stessa situazione familiare, e provando le stesse cose che prova lei. Non sarò la prima a dirle queste cose ma sentivo il bisogno di farlo. Lei, con i suoi libri, riesce a dire cose che io non so dire perchè non trovo le parole giuste oppure non trovo il coraggio di dirle agli altri e forse anche a me stessa. In più le dico che tutte le scuole dovrebbero avere almeno un professore come quello di Leo, o come quello di Margherita, che capisca i ragazzi, che veda in loro non solo degli adolescenti difficili ma anche qualcosa di più, perchè io penso che in questo periodo della vita una delle cose di cui abbiamo maggiormente bisogno è avere qualcuno che ci capisca e che creda in noi,che ci dia coraggio, e se non lo troviamo in famiglia lo cerchiamo altrove, magari nel posto che frequentiamo di più dopo casa nostra: la scuola. Concludo dicendole grazie, grazie per aver capito me e tutti gli adolescenti che hanno letto i suoi libri (sicuramente tantissimi) o che hanno avuto la fortuna di incontrarla, e grazie di credere in noi.
(11:36 del 11 novembre 2011)
ciao…. e la prima volta che entro in questa pagina… e la trovo interessante… sono daccordo e condivido quello che hai scritto!
(07:47 del 13 novembre 2011)
“Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico.” E proprio quello che mi è capitato quando ho finito Cose che nessuno sa. Il suo libro mi ha tramandato tante emozioni e mi ha dato voglia di leggere l’Odissea perché al liceo ne ho solo studiato un brano. Anche se non lo conosco e no l’ho mai incontrarto si vede dal suo libro che Lei fa il suo mestiere di professore con passione e che se ne ispira per scrivere i suoi libri. Il suo libro mi avrà rubato qualche ora di sonno, ma il suo romanzo era un vero piacere da leggere, graziiiiiie mille d’aver scritto questo stupendo libro! !!!
Con molta stima
(00:20 del 10 novembre 2011)
…oggi sono entrata il libreria per caso…e cosa ho trovato? il suo nuovo libro…ed ero troppo felice…così l’ ho subito comprato con i miei ultimi risparmai…non potevo rinunciarci!!! e adesso inizio la lettura…sono sicura che sarà fantastico!!!grazie prof!
(23:29 del 9 novembre 2011)
Salve Prof
ho finito da pochi minuti il suo ultimo splendido libro e mi è venuta una grandissima voglia di leggere in versione integrale l’Odissea, un’opera che non sono riuscita ad amare in cinque anni di liceo classico ma che ora voglio riscoprire grazie a lei!
Sono riuscita ad immedesimarmi nella protagonista (e non solo perchè si chiama come me) soprattutto perchè mi ha fatto sentire la nostalgia dei 14 anni, l’età in cui si scopre un mondo nuovo e in cui tutti i sogni sembrano possibili.
Grazie per aver regalato a tutti noi queste pagine di speranza!
(23:35 del 8 novembre 2011)
Questa la copio e la appendo in sala professori! Grazie a te, Margherita!
(17:31 del 9 novembre 2011)
Salve Prof,
sono quasi a metà del nuovo libro e sono rimasta forse un po’ preplessa perchè sentivo la mancanza del vecchio libro. Fatto sta mi sono divorata le prime 200 pagine in due giorni, avevo una domanda: Giulio cosa dice a Margherita durante l’intervallo?Perchè poi passa direttamente a Margherita e i pezzetti del puzzle…
complimenti ancora di tutti e due i libri sono splendidi e non vedo l’ora di vedere il film del primo libro.
Grazie ancora per essere venuto nella nostra classe lo scorso mese
Grazie mille
(15:23 del 7 novembre 2011)
Cara Camilla, non ho capito per cosa sei rimasta perplessa. Spiegami. Giulio le dice quello che preferisci, questo è il bello delle pagine che non raccontano…
(18:15 del 7 novembre 2011)
Ho appena iniziato a leggere questo tuo secondo libro, sono già convinta che sia emozionante almeno quanto il primo.
Probabilmente lo sentirò ancora di più dato che una situazione del genere la vivo in prima persona.
I miei si sono separati quasi 4 anni fa e mio padre, nonostante fosse assente anche quando viveva in casa, è letteralmente sparito.
Non si è mai occupato di nulla, siamo sempre stati due estranei, due persone costrette a stare insieme solo per il cosiddetto ‘dovere’.
La mancanza che si sente è grande e ti svuota e ti priva di una parte, ma non è la mancanza di quella persona che non ti vuole e ti rifiuta, ma la mancanza di una figura paterna. Una figura che si comporti come dovrebbe, che sia in grado di amare e incoraggiare la propria figlia. Che le dia fiducia e la faccia sentire importante. Non mi manca mio padre in quanto lui, mi manca il padre che non ho mai avuto.
Arianna.
(20:49 del 5 novembre 2011)
Sono in piena fase di letture di “Cose che nessuno sa”: non so come andrà a finire (cose che nessuno sa…ma che si sapranno)ma ciò che mi piace dei tuoi testi è questo ritorno al verismo (del resto anche Verga era siculo). La vicenda di Margherita, la famiglia di Marta, la casa-famiglia di Giulio le posso immaginare tutte facilmente, semplicemente perchè da qualche parte le ho viste, da qualche parte esistono per davvero. Quanto è bello, attraverso un libro, ritornare alla realtà, ricordare persone e storie analoghe! Fraternamente…
(15:20 del 5 novembre 2011)
….non vedo l’ora di iniziare a leggerlo!
(22:23 del 4 novembre 2011)
… Sono entrata in questo blog, curiosissima di sapere la trama del suo nuovo libro … dato che il primo è stato stupendo, l’ho riletto minimo 10 volte, una domanda : ma perchè il libro bianca come il latte rossa come il sangue va a finire da una parte male e dal’altre bene??… ho adorato il suo primo libro, e sono sicura che il secondo sarà ancora più bello … buona fortuna per il libro
P.S. adoro l’odissea
… =) =)
(22:09 del 4 novembre 2011)
Forse perché la vita è fatta un po’ così: dolceamara…
(22:17 del 4 novembre 2011)
ho finito pochi minuti fa il nuovo libro e ho una sola parola : bellissimo
(18:16 del 4 novembre 2011)
una curiosità
premettendo che non ho letto il nuovo libro leggendo la trama mi è venuta una curiosità a cui potrebbe, a ragione, non rispondere… anche in bianca come il latte rossa come il sangue ha inserito la figura di un giovane professore particolare, per curiosità, si riferisce, in un qualche modo a lei?
baci e buona fortuna per il nuovo romanzo!
(15:00 del 4 novembre 2011)
Cose che nessuno sa…
(15:47 del 4 novembre 2011)
I look forward to being able to buy in Portuguese (Brazilian)!
(13:53 del 4 novembre 2011)
Margherita, come il nome di mia figlia.
Lei adora il tuo primo libro, quando ha saputo che la protagonista del secondo aveva il suo nome, le si sono illuminati gli occhi.
Mi ha praticamente ordinato di andarlo a comprare insieme, ma è un ordine gradevole!
La sera leggevo una pagina di libro, prima di crollare, ma non perchè fosse noioso, ma perchè ero davvero stanca…
Un saluto da parte mia e di mia figlia Margherita!
(13:28 del 4 novembre 2011)
Il sonno più bello è quello che ci coglie leggendo una bella pagina… Grazie, Laura, a te e a Margherita!
(13:31 del 4 novembre 2011)
Grazie a lei.
Grazie di regalarci tante emozioni
(10:56 del 6 novembre 2011)
E’ bello aspettare con la propria figlia di 14 anni l’uscita del libro e una volta comprato litigare su chi può leggerlo per prima. Si, noi parliamo molto attraverso i tuoi libri e leggere le stesse storie con cuori diversi ci fa sentire ancora più unite.
Di questo ti ringrazio, i tuoi personaggi, ci emozionano, ci fanno riflettere e ci fanno crescere.
Negli occhi di mia figlia a volte rivedo le emozioni che descrivi con parole che amo leggere e rileggere.
Grazie di cuore. una mamma
(11:38 del 4 novembre 2011)
Per me è una gioia grande sapere che un libro crei uno “spazio” in cui le generazioni si parlano. Grazie, Srefania.
(12:45 del 4 novembre 2011)
Salve prof!
Sto leggendo il suo nuovo libro “Cose che nessuno sa”, sono solo all’inizio ma mi vedo tantissimo nel personaggio di Margherita. I miei genitori sono separati. A differenza della protagonista, non sono molto legata a mio padre. Ha sempre anteposto il lavoro alla famiglia, lavorando anche nei giorni festivi, e privandomi della sua compagnia. Sono davvero pochi i momenti che ricordo con nostalgia. Ora che mio padre vive in un’altra casa sento ancora più il distacco che c’è tra noi. Le chiamate non sono altri che gesti forzati, dovuti più al dovere che alla voglia.
Volevo ringraziarla perché leggendo il libro, riesco a percepire il distacco tra padre/figlia, e la sofferenza di Margherita fa scattare anche qualcosa in me, e dire qui qualcosa che non ho mai detto a nessuno. Non posso fare a meno di commuovermi leggendo i suoi libri. Davvero un bellissimo libro. Grazie.
(18:35 del 2 novembre 2011)
Cara Stella, grazie per quello che mi hai scritto. Sono contento che in qualche modo il libro dia voce al tuo dolore e parole al tuo silenzio.
(19:12 del 2 novembre 2011)
Ale, ti ho mandato una strana mail ieri sera e avevo appena finito di leggere la prima parte

Oggi ho finito il libro… Grazie per aver stuzzicato nuovamente tante domande. Tra l’altro, non ci crederai, ma mi sono immedesimato molto in Giulio (e, paradossalmente, anche in Filippo: faccio l’educatore!)…anch’io solitario, anch’io amo Into The Wild…e anch’io sto finendo giurisprudenza! Ah ah ah, come Margherita penso che “la letteratura parli di me!”
Grazie ancora… Prossima lettura? L’Odissea, ovviamente!
(22:27 del 1 novembre 2011)
Che bello sapere che un libro strappa il sonno, fa trovare parole, compagnia e nuove strade… Grazie Rob!
(07:32 del 2 novembre 2011)
Alessandro, non ti piace proprio la puglia?! Ti aspetto a Bari, mi raccomando!
(19:22 del 1 novembre 2011)
Ci ho passato tre estati di fila… AMo quella terra!
(20:29 del 1 novembre 2011)
anche io ti aspetto a Bari con le mie prof. e la mia amica a cui ho consigliato il libro!! Spero che verrai un giorno!!!
(13:14 del 2 novembre 2011)
Ho letto il primo libro tutto d’un fiato. Ho imparato a seguire i miei sogni,a sperare nel domani in modo accanito perchè è certo che ne esiste uno. Non mi fa più paura come prima anche se quando penso al futuro mi viene sempre un brivido che sale per tutta la schiena. E’ incredibile quanto un libro ti possa cambiare la vita in un certo senso. Grazie al tuo libro è davvero tutto diverso. Ora non vedo l’ora di leggere ‘le cose che nessuno sa’. Sono certa che sarà bello ed emozionante come il primo!
Ciao,Dream.
(17:53 del 1 novembre 2011)
Buona lettura, Dream!
(18:06 del 1 novembre 2011)
E’ la prima volta che navigo su questo blog.
Dopo aver letto il primo libro per la terza volta, sono felice che finalmente ne uscirà uno tutto nuovo,pieno di emozioni come quest’ultimo. Spero di riuscire ad averlo tra le mie mani al più presto. Non vedo l’ora. Girerò tutte le librerie della città per ottenerlo!
Grazie Alessandro perchè ci doni emozioni sempre nuove con i tuoi libri (anche se è solo il secondo .. verso una lunga catena!).
P.S: piango piango piango piango!! :’)
(17:46 del 1 novembre 2011)
Cate, ridi, ridi, ridi!
(18:07 del 1 novembre 2011)
Non vedo l’ora di avere tra le mani questo tuo secondo libro, sono sicura che sia emozionante almeno quanto il primo.
Probabilmente lo sentirò ancora di più dato che una situazione del genere la vivo in prima persona.
I miei si sono separati quasi 4 anni fa e mio padre, nonostante fosse assente anche quando viveva in casa, è letteralmente sparito.
Non si è mai occupato di nulla, siamo sempre stati due estranei, due persone costrette a stare insieme solo per il cosiddetto ‘dovere’.
La mancanza che si sente è grande e ti svuota e ti priva di una parte, ma non è la mancanza di quella persona che non ti vuole e ti rifiuta, ma la mancanza di una figura paterna. Una figura che si comporti come dovrebbe, che sia in grado di amare e incoraggiare la propria figlia. Che le dia fiducia e la faccia sentire importante.
Arianna.
(15:18 del 1 novembre 2011)
Domani penso di riuscire ad acquistare il libro
(00:00 del 3 novembre 2011)
Caro Alessandro,
innanzitutto grazie per la tua simpatia (come testimonianza di passione vissuta e condivisa).
Sono qui davanti al tuo blog con mia figlia Gloria di 9 mesi ed ho appena visto il video dell’incontro con Calabresi al meeting di rimini.
insegno in una scuola professionale dove ho fatto leggere il tuo primo romanzo ai miei alunni i quali, con trepidazione, stanno aspettando l’uscita del secondo.
Vorrei tanto che potessero incontrarti…
Morena
(18:14 del 31 ottobre 2011)
Grazie Morena, un caro saluto a te e ai tuoi ragazzi!
(00:19 del 1 novembre 2011)
E’ la prima volta che entro in questo FANTASTICO sito sotto il consiglio di mia mamma, ma l’ho dovuto fare dopo che ho letto tutto il primo libro con il fiato sospeso e le lacrime agli occhi… So già che questo nuovo libro sarà all’altezza del precedente e spero che mi aiuterà ad affrontare meglio l’anno prossimo, quando andrò al liceo artistico! A proposito del liceo, la mia prof. dice che dovrei andare al classico perchè sono molto brava a scrivere ma io il classico non lo voglio fare. Mi piace moltissimo leggere e scrivere ma vorrei fare l’artistico e non so che cosa fare… Tu cosa mi consiglieresti di fare???
!
P.S. Correrò a comprare il libro appena posso…
(15:36 del 31 ottobre 2011)
Non lo so, cara Chiara. Non ti conosco e direi una fesseria. Hai vicino a te chi può consigliarti meglio. Tu però scegli ciò che può metterti veramente alla prova!
(15:40 del 31 ottobre 2011)
GRAZIE PER AVERMI RISPOSTO!!!
Non ho fatto in tempo a scrivere che mi hai risposto!!
Andrei al liceo classico solo per avere te come professore!!!
(16:10 del 31 ottobre 2011)
Io ho cominciato il classico benchè volessi andare all’artistico, poi forse per mia pigrizia o perchè mi interessavano di piu le materie sono passato allo scientifico dove mi trovo bene. La mia passione è sempre l’arte e frequento un corso di disegno e pittura e mi informo molto su artisti. Se quella è la tua passione puoi poi proseguire su quella strada all’università, qualsiasi sia stata la tua preparazione precedente.
Non me la sento di darti un consiglio ma fai quello che ti piace tenendo conto che il liceo classico e quello scientifico sono quelli che ti aprono più porte e che ti permettono di scegliere quello che poi veramente vorrai fare ad un’età piu consona.
P.s. io voglio ancora fare arte e sono in quarta
(19:28 del 31 ottobre 2011)
Bianca come il latte rossa come il sangue l’ho scoperto grazie alla mia professoressa di lettere al liceo. L’ho subito amato, io e Leo abbiamo un sacco di cose i comune:D
Non vedo l’ora di entrare nel mondo di Margherita!!!
(20:17 del 30 ottobre 2011)
Ho adorato fin dalla prima pagina la storia di Leo, Silvia e Beatrice, così come tutte le mie emiche. Siemo anche noi delle adolescenti e adoriamo il tuo libro. Personalmente non vedo l’ora che esca questo nuovo tuo capolavoro. Mi ha comunicato molte emozioni indescrivibili. Spero tanto di diventare una scrittrice un giorno, magari proprio come lei. Vorre anche io avere un gran sogno come quello del professor Sognatore. Grazie di avermi comunicato tutto ciò con un libro.
(14:29 del 30 ottobre 2011)
Sono entrata nel blog e ho visto questa meravigliosa notizia insieme alla mia migliore amica.
Dato che entrambe abbiamo adorato la storia di Leo, sono sicura che anche questa nuova storia saprà coinvolgerci in un’entusiasmante lettura!
Abbiamo già concordato di trovarci in centro dopo la scuola per andare a comprare il libro!
Da due stundentesse del primo anno di liceo, un salutone e tanti complimenti!
Lei è capace di comunicare con noi, anche se non ci conosce, è come se sapesse delle risposte alle domande che ci poniamo ogni tanto.
Ciao da Monica e Arianna!
Ps. La nostra professoressa ci ha fatto amare l’Odissea, ci affiscina
(21:32 del 29 ottobre 2011)
Quando il mio prof di diritto mi ha raccontato la trama del libro bianca come illatte rossa come il sangue lo sono andata a comporare subito. Una storia cosi bella nel quale in quanto studentessa diciasettenne mi rivedo molto. Oggi ho comprato cose che nessuno sa sempre consigliato dal prof di diritto
certa che mi piacerà la saluto….
(18:08 del 18 novembre 2011)