Overture

Questo video d’apertura resta sempre in cima, perché tutte le volte che ne hai bisogno puoi guardarlo. Ma non fermarti qui: il resto cerco di aggiornarlo periodicamente.

Viviamo in un tempo in cui raccontare qualcosa di positivo desta sospetto. Credo che dovremmo abbassare le nostre difese e cercare ciò che in mezzo all’inferno non è inferno, farlo durare e dargli spazio, come dice il Marco Polo creato da uno scrittore a me caro. Questo però richiede coraggio, perché accogliere qualcosa di bello, vero, buono, cioè riconoscerlo come bello, vero, buono, significa mettersi in gioco personalmente per difendere e ampliare quel bello, vero, buono. Il cinismo è scorciatoia che ripara dal coinvolgimento personale e dal conseguente impegno, e a volte sembra un rifugio comodo, ma alla lunga inaridisce. Invece non nascondersi l’inferno e far crescere qualcosa di bello, lì in mezzo, è molto più appassionante. Per me questo si fa vita di tutti giorni in due modi: come insegnante, ascoltando e ampliando persone, e come scrittore, ascoltando e ampliando personaggi. Faticoso, ma entusiasmante.

La data del post? Il giorno in cui ho visto la luce per la prima volta. Per questo non sono cinico: perché mi è piaciuto, anche se ci ho pianto sopra.

15 gennaio 2019

Letti da rifare 43. La manutenzione dell’amore

Alcune famiglie al completo, nonni compresi, sono sedute ciascuna attorno a una bella tavola natalizia. Una voce fuori campo pone delle domande ai singoli componenti. Chi risponde correttamente rimane, se […]

8 gennaio 2019

Letti da rifare 42. Epifania quotidiana

Oggi è un lunedì più lunedì degli altri. La coincidenza dell’Epifania con la domenica rende questo lunedì un Everest della vita quotidiana. Come sopravvivere alla routine dei giorni tutti uguali […]

2 gennaio 2019

Letti da rifare 41. Oroscopo 2019

«Nel 2019 finalmente metterai in atto trasformazioni che finora non eri riuscito ad affrontare». Così recita, per il mio segno, uno degli oroscopi in voga, retaggio di riti secondo cui […]

26 dicembre 2018

Letti da rifare 40. L’albero di Natale

Tre astronomi hanno scoperto Farout (Moltolontano), il pianeta più distante del nostro sistema solare: 18 miliardi di chilometri. Ci mette più mille anni a girare attorno al Sole, ma lo fa: […]

18 dicembre 2018

Letti da rifare 39. Sfera non basta

«Ma davvero ti piace Wagner? – Certo! Anche se ogni volta che lo sento mi viene voglia di invadere la Polonia!» così risponde Woody Allen a Diane Keaton, in Misterioso Omicidio a […]

12 dicembre 2018

Letti da rifare 38. Regali, doni o presenti?

La mattina di Natale aspettavo che i primi raggi di luce filtrassero nella mia stanza, vigile come una sentinella nel buio screziato dall’intermittenza delle luci dell’albero che si insinuavano per […]

4 dicembre 2018

Letti da rifare 37. Tic tac tic tac

«Il mio studio è una casetta di legno affacciata su un bosco. L’arredo è spartano: un minuscolo scrittoio comprato da un rigattiere trent’anni fa, una sedia, il letto di legno, […]

27 novembre 2018

Letti da rifare 36. Apollo 11

«Quindi potresti non tornare?». Il figlio di Neil Armstrong fissa il padre, facendogli proprio la domanda che rimbalza da mesi nella testa dell’astronauta. «Esatto», risponde serio e distaccato, senza edulcorare […]

20 novembre 2018

Letti da rifare 35. Supereroi con Superproblemi

È accaduto tutto in pochi secondi. Sembrano le scene di un film: un bambino di due anni, sfuggito alla madre, corre sulla banchina della metropolitana e scivola sui binari. Il display […]

13 novembre 2018

Letti da rifare 34. A quale prezzo

«Comunque se uno ha ancora delle domande basta andare su YouPorn». Così risponde un bambino di dieci anni alla sua insegnante, Thérèse Hargot, dopo una lezione sul concepimento. La nota […]