Overture

Questo video d’apertura resta sempre in cima, perché tutte le volte che ne hai bisogno puoi guardarlo. Ma non fermarti qui: il resto cerco di aggiornarlo periodicamente.

Viviamo in un tempo in cui raccontare qualcosa di positivo desta sospetto. Credo che dovremmo abbassare le nostre difese e cercare ciò che in mezzo all’inferno non è inferno, farlo durare e dargli spazio, come dice il Marco Polo creato da uno scrittore a me caro. Questo però richiede coraggio, perché accogliere qualcosa di bello, vero, buono, cioè riconoscerlo come bello, vero, buono, significa mettersi in gioco personalmente per difendere e ampliare quel bello, vero, buono. Il cinismo è scorciatoia che ripara dal coinvolgimento personale e dal conseguente impegno, e a volte sembra un rifugio comodo, ma alla lunga inaridisce. Invece non nascondersi l’inferno e far crescere qualcosa di bello, lì in mezzo, è molto più appassionante. Per me questo si fa vita di tutti giorni in due modi: come insegnante, ascoltando e ampliando persone, e come scrittore, ascoltando e ampliando personaggi. Faticoso, ma entusiasmante.

La data del post? Il giorno in cui ho visto la luce per la prima volta. Per questo non sono cinico: perché mi è piaciuto, anche se ci ho pianto sopra.

19 marzo 2019

Letti da rifare 52. Maestrocrazia

Gli spalti del palazzetto sono gremiti. Mi siedo e sotto il tavolo mi tremano le gambe: devo raccontare Leopardi a 4000 ragazzi. Sono convenuti a Firenze per tre giorni (7-9 […]

12 marzo 2019

Letti da rifare 51. Due sedie e un tavolo

  C’è solo questo al centro dell’enorme sala. Una donna, immobile nel suo abito regale, ora rosso, ora bianco, ora nero, è seduta su una delle sedie. Gli occhi sono […]

5 marzo 2019

Letti da rifare 50. L’Amore o l’amore?

Nel quotidiano vivere di rado l’Amore si mostra apertamente, come un dio. È accaduto nella cerimonia dei moderni immortali premiati con auree statuette. Quando il glaucopide Cooper e Lady Gaga […]

26 febbraio 2019

Letti da rifare 49. La signora nello specchio

«Non si dovrebbero lasciare specchi appesi nelle proprie stanze più di quanto si debbano lasciare in giro libretti di assegni aperti o lettere in cui si confessano orrendi delitti». Si […]

20 febbraio 2019

Letti da rifare 48. Dove sono i tuoi occhi?

Più di duecento occhi di bambini puntati su di me aspettavano che rivelassi loro come si scrive una storia, quaderno e penna impugnati come armi. Dovevo tenere una lezione alle […]

12 febbraio 2019

Letti da rifare 47. Latte, sangue e cioccolatini

Nella grotta buia e fredda si placano i gemiti dei capretti sacrificati. Il coltello bagnato dal loro sangue scivola sulla fronte di due adolescenti: sangue si mescola a sangue. La […]

5 febbraio 2019

Letti da rifare 46. Captorix

Il suo lavoro è ripetitivo e inutile, l’amore un divertimento sessuale vuoto, il tempo una catena di montaggio del consumo: a 46 anni non ha ragioni né per vivere né […]

29 gennaio 2019

Letti da rifare 45. Ma io tornerò

Due ragazzi si tengono per mano. Attraversano il ponte delle Catene che, primo ponte permanente sul Danubio, congiunge la città alta, Buda, a quella bassa, Pest. Le loro mani sono […]

24 gennaio 2019

Letti da rifare 44. InstaGraal

All’improvviso il mare si placò e il vento che spirava furioso cadde in un silenzio anomalo. Le vele si afflosciarono e l’immobilità si riempì di una cantilena dolcissima. Solo Ulisse […]

15 gennaio 2019

Letti da rifare 43. La manutenzione dell’amore

Alcune famiglie al completo, nonni compresi, sono sedute ciascuna attorno a una bella tavola natalizia. Una voce fuori campo pone delle domande ai singoli componenti. Chi risponde correttamente rimane, se […]