Prof 2.0

Il blog di Alessandro D'Avenia

Overture

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Questo video d’apertura resta sempre in cima, perché tutte le volte che ne hai bisogno puoi guardarlo. Ma non fermarti qui: il resto cerco di aggiornarlo periodicamente.

Viviamo in un tempo in cui raccontare qualcosa di positivo desta sospetto. Credo che dovremmo abbassare le nostre difese e cercare ciò che in mezzo all’inferno non è inferno, farlo durare e dargli spazio, come dice il Marco Polo creato da uno scrittore a me caro. Questo però richiede coraggio, perché accogliere qualcosa di bello, vero, buono, cioè riconoscerlo come bello, vero, buono, significa mettersi in gioco personalmente per difendere e ampliare quel bello, vero, buono. Il cinismo è scorciatoia che ripara dal coinvolgimento personale e dal conseguente impegno, e a volte sembra un rifugio comodo, ma alla lunga inaridisce. Invece non nascondersi l’inferno e far crescere qualcosa di bello, lì in mezzo, è molto più appassionante. Per me questo si fa vita di tutti giorni in due modi: come insegnante, ascoltando e ampliando persone, e come scrittore, ascoltando e ampliando personaggi. Faticoso, ma entusiasmante.

La data del post? Il giorno in cui ho visto la luce per la prima volta. Per questo non sono cinico: perché mi è piaciuto, anche se ci ho pianto sopra.

Zibaldino: ali, arance meccaniche e sempre l’amore

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I.  Ho passato due ore con i ragazzi dell’Istituto tecnico e scientifico Moreschi, durante la loro cogestione. L’aula magna dalle pareti scrostate e il parquet ormai sconnesso era pieno di ragazzi e colleghi. Moltissimi per terra, non essendoci più posto. Ad un tratto Roberto, 17 anni, ha preso la parola e gli ho chiesto che […]

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Zibaldino: temi, scritte sui muri, dialoghi, intervalli e preghiere

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I. Un sabato correggendo temi di quindicenni “È quindi chiaro che Kafka, come molti altri scrittori, gioca a presentare i suoi personaggi con quelle caratteristiche e paure che sono scavate nella sua profondità di scrittore, e che nessuno poteva conoscere se non attraverso i libri e i racconti che ha scritto nel tempo. Kafka ha […]

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Zibaldino: di mari misteriosi & di deserti di stelle

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I. “So unergründlich wie das Meer”. “Ciò che inferno non è” da settembre parlerà in tedesco e si intitolerà “Misterioso come il mare”. Sono orgoglioso del fatto che anche questa copertina venga da uno scatto di mia sorella, Marta D’Avenia, capace di guardare la nostra terra meglio di come io la scriva. “Può lambire gli […]

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Zibaldino: attesa, stupore & un lunedì qualunque

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I. Il tramonto era rimasto incastrato dietro al cielo lattiginoso di un aprile incostante. Lei fissava l’orizzonte in cerca di qualcosa che ne spezzasse la monotonia. Dall’orizzonte nasce sempre qualcosa o qualcosa muore: dipende tutto da come si affronta il sole. Non ci sarebbero state stelle in quella notte per orientare pensieri e desideri. Solo […]

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L’età erotica e quindi eroica

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In questi anni ho ricevuto molte lettere e confidenze di ragazzi che, dopo aver letto il mio primo romanzo o visto il film che ne è stato tratto, mi raccontavano di aver deciso di donare il sangue e, se maggiorenni, di iscriversi al registro dei donatori di midollo. Sono sempre stato convinto che non ci […]

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Raccontare storie salva il mondo

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Qualche giorno fa, facendo sport, ho conosciuto un giovane futuro giornalista, che sta frequentando la scuola di giornalismo a Milano. Come un falco si è precipitato sulla preda (bisogna dargli atto che è portato per il giornalismo d’assalto…) e mi ha chiesto un’intervista per il magazine della scuola. Eccola qui. Bravo lui, a cui auguro […]

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Zibaldino: Modigliani, Rilke, Keats

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1. Nessuno ha mai dipinto le donne come lui e nessuno come lui si è astenuto dal dipingere i loro occhi. Sapeva che dipingerne gli occhi sarebbe stato troppo, sarebbe stato svelarne il segreto. Lo fece raramente, soprattutto con sua moglie, che ne pagò un prezzo altissimo. Vorrei imparare a guardare negli occhi allo stesso […]

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Zibaldino: una Lettera di oggi e una di ieri

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1. “Quando io vedo la natura in questi luoghi che veramente sono ameni (unica cosa buona che abbia la mia patria) e in questi tempi specialmente, mi sento così trasportar fuori di me stesso, che mi parrebbe di far peccato mortale a non curarmene, e a lasciar passare questo ardore di gioventù e a voler […]

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E se la Pasqua riguardasse tutti?

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Scriverò quattro riflessioni per accompagnare questa Pasqua, una al giorno dal giovedì santo alla domenica di Pasqua. Le aggiornerò in questa stessa pagina, quindi non arriveranno negli aggiornamenti della newsletter, se non questo primo invio con Giovedì e Venerdì. GIOVEDì 24 Ogni uomo ha la sua notte, ogni uomo ha il suo Getsemani. – Link […]

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100 giorni alla Maturità: ma quale?

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Se l’adolescenza è l’età chiamata a scoprire per cosa valga la pena morire e quindi vivere, e si può protrarre per questo indefinitamente, la maturità è l’età chiamata alla fedeltà a quanto intuito. Se la prima è diapason sensibilissimo verso ciò che ha valore in termini di bellezza, verità, bontà, e le loro gradazioni, la […]

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