Overture

Questo video d’apertura resta sempre in cima, perché tutte le volte che ne hai bisogno puoi guardarlo. Ma non fermarti qui: il resto cerco di aggiornarlo periodicamente.

Viviamo in un tempo in cui raccontare qualcosa di positivo desta sospetto. Credo che dovremmo abbassare le nostre difese e cercare ciò che in mezzo all’inferno non è inferno, farlo durare e dargli spazio, come dice il Marco Polo creato da uno scrittore a me caro. Questo però richiede coraggio, perché accogliere qualcosa di bello, vero, buono, cioè riconoscerlo come bello, vero, buono, significa mettersi in gioco personalmente per difendere e ampliare quel bello, vero, buono. Il cinismo è scorciatoia che ripara dal coinvolgimento personale e dal conseguente impegno, e a volte sembra un rifugio comodo, ma alla lunga inaridisce. Invece non nascondersi l’inferno e far crescere qualcosa di bello, lì in mezzo, è molto più appassionante. Per me questo si fa vita di tutti giorni in due modi: come insegnante, ascoltando e ampliando persone, e come scrittore, ascoltando e ampliando personaggi. Faticoso, ma entusiasmante.

La data del post? Il giorno in cui ho visto la luce per la prima volta. Per questo non sono cinico: perché mi è piaciuto, anche se ci ho pianto sopra.

2 maggio 1977 | 32

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27 febbraio 2017 |

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Non guardo il Festival in diretta, perché mi annoia tutto quello che non c’entra con le canzoni: comici senza risata o volgari, personaggi e personagge più o meno giustificati, se […]

13 febbraio 2017 | 13

Interviste: una breve e una lunga

Riporto due brevi interviste: una breve, riportata sotto, è apparsa su Il Libraio intorno a social, successo, racconto teatrale, nuovo libro e altro (l’autore è Antonio Prudenzano). La seconda è […]

8 febbraio 2017 | 3

Una valanga ci svela chi siamo e a cosa crediamo

«Quando ieri ci ha preso la nebbia e qualche sasso rotolò dalla collina ai nostri piedi, non pensammo alle cose divine né a un incontro incredibile ma soltanto alla notte […]

22 gennaio 2017 | 7