Prof 2.0

Il blog di Alessandro D'Avenia

Vi racconto Dante e Dostoevskij

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Molti mi hanno chiesto di pubblicare i due video degli incontri tenuti a gennaio: Dostoevskij al Politecnico di Milano e la Vita Nova di Dante all’auditorium della Gran Guardia di Verona.

Si tratta di incontri (senza nessuna pretesa né possibilità di esaurire temi così ampi e complessi in poco tempo) gremiti da un pubblico molto eterogeneo, soprattutto giovani, in orario non scolastico. Cosa che dovrebbe far riflettere su una scuola che spesso fa odiare la lettura e la letteratura o su certi salotti (mediatici e non) auto-referenziali che fanno dei libri un vanesio articolo da sciorinare durante le visite degli amici (sempre quelli). Io sono solo un postino che porta le belle lettere di altri alla gente della strada, a cui anche io appartengo. Questo fa un insegnante. E cerco di tenermi equidistante dall’idolatria dei libri e dal facile consumismo da divano che nulla cambia nella e alla vita di tutti i giorni. Provo a portarvi la lettera. Voi la leggete. Ma poi tocca voi. Per dirlo mi servo delle parole di uno che di libri ne sapeva qualcosa:

Una delle grandi e meravigliose caratteristiche dei bei libri (che ci farà comprendere la funzione a un tempo essenziale e limitata che la lettura può avere nella nostra vita spirituale) è questa: che per l’autore essi potrebbero chiamarsi “conclusioni” e per il lettore “incitamenti”. Noi sentiamo benissimo che la nostra saggezza comincia là dove finisce quella dello scrittore; e vorremmo che egli ci desse delle risposte, mentre tutto quanto egli può fare è solo di ispirarci dei desideri… Tale è il valore della lettura, e tale è anche la sua insufficienza. Farne una disciplina significa attribuire una funzione troppo importante a quel che ne è solo un’iniziazione. La lettura si arresta alle soglie della vita spirituale: può introdurci in essa, ma non la costituisce. Finché la lettura resta per noi l’iniziatrice le cui chiavi magiche ci aprono, nel profondo di noi, la porta delle dimore in cui non avremmo saputo penetrare da soli, la sua funzione nella nostra vita è salutare. Diventa invece pericolosa quando, in luogo di destarci alla vita personale dello spirito, tende a sostituirsi a questa; e quando la verità non ci appare più come un ideale attuabile solo mediante il progresso intimo del nostro pensiero e lo sforzo del nostro cuore, ma come una cosa materiale, deposta tra le pagine dei libri come un miele già prodotto dagli altri e che noi avremmo solo la briga di cogliere sugli scaffali delle biblioteche e di degustare poi passivamente, in un perfetto riposo del corpo e dello spirito. 

M. Proust, Giornate di lettura

Presto le date dei nuovi incontri per Ciò che inferno non è. Alcune le trovate già qui nella sezione eventi: Modena, Padova, Vicenza, Cesena… e in arrivo molte altre città.

Natale a Brancaccio… e un po’ dovunque

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Alla fine delle Città Invisibili di Calvino il Kublai Khan si confida malinconico con Marco Polo: le città degli uomini sono destinate all’inferno, a causa della violenza degli uomini e della decadenza delle cose umane. Le costruirono per strappare alla natura il suo dominio e si ritrovarono dominati da se stessi, in un infernale al […]

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Buon Natale e felice 2015!

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Il miglior modo di farvi gli auguri è con alcune delle vostro foto in giro per il nostro Paese e oltre! Grazie di tutto. *** In queste settimane ho scritto degli articoli che intrecciano Arte e Natale, Bellezza e Vita quotidiana. Se avete voglia di leggerli, segnalo i link sotto (aggiungerò più avanti quelli che usciranno […]

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Ciò che inferno non è – Dettaglio incontri del 2014

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GENERALE   DETTAGLIO        

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Ciò che inferno non è – varie ed eventuali

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Booktrailer Calendario incontri con i lettori 2014: nel 2015 ce ne saranno altri. Dietro le quinte Rassegna Stampa on-line (provvisoria) Servizio del Tg2 sera Recensione del Corriere della Sera di A.Arslan Recensione TUTTOLIBRI inserto della Stampa di A.Iadicicco Intervista su Libero di A.Rivali Intervista su Io Donna inserto del Corriere di R.Carretta Reportage su Famiglia Cristiana di F.Anfossi Articolo sul Il Secolo XIX di G.Manganelli Anticipazione su Avvenire e Recensione di A.Zaccuri […]

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Ciò che inferno non è – In libreria da martedì 28 ottobre

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dall’aletta di copertina: “Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l’estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra “3P”, il prof di religione: […]

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Pur faticando, non mi stanco

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C’è un quadro di Boccioni di cui mi sono innamorato. Si intitola “La strada entra nella casa”, dipinto nel 1911. Una donna, le cui fattezze sono della madre del pittore, affacciata al balcone guarda la città dall’alto e, in un movimento a spirale di edifici e uomini dediti a diverse attività, la strada sembra riversarsi […]

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Colpa delle stelle: affrontare la morte per fregarla, da Omero a oggi

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In prima superiore ho chiesto di portare i libri letti durante l’estate. Sul banco di una studentessa c’era “Colpa delle stelle”, uno dei libri che ha infuocato le classifiche di libri e i cuori di molti ragazzi, anche grazie al film adesso nelle sale: una storia in cui due sedicenni per vivere il loro amore […]

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La lezione frontale non basta più

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Se sapessi di avere una classe di 30 e più ragazzi prima mi dispererei poi mi rimboccherei le maniche, come mi è capitato. Se il lavoro dell’insegnante fosse quello di “erogare” lezioni i numeri non conterebbero, caricheremmo le nostre lezioni sulla rete e ci risparmieremmo l’odore della classe. Se teniamo in piedi il sistema “analogico” […]

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Scuola il rischio noia se si perde la meraviglia

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L’alternativa ad una scuola noiosa non è una scuola divertente. Non esiste una scuola spensierata e senza fatica (e il digitale non la renderà tale), ma questo non vuol dire che debba essere noiosa (e il digitale ci darà una mano). La vera alternativa è una scuola interessante. Interesse (essere dentro) vuol dire coinvolgimento con […]

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