5 maggio 2009

Messaggi subliminali

Entro in una libreria vicino casa. Una delle attività che mi rilassa di più è leggere i riassunti dei romanzi in quarta di copertina e mescolare storie differenti e personaggi diversi. Tra i libri che sfoglio mi imbatto in una raccolta di saggi dal titolo La necessità dell’amicizia, di un autore che conosco: ma sì è mio fratello (pubblicità non occulta).Quello stesso pomeriggio un amico mi legge alcuni brani di un romanzo che prima o poi affronterò e che sembra essere il nuovo Guerra e Pace e, guarda caso, anche quelle pagine parlano di amicizia:

L’amicizia è uno specchio in cui l’uomo si riflette. A volte, chiacchierando con un amico impari a conoscerti e comunichi con te stesso… Capita che l’amico sia una figura silente, che per suo tramite si riesca a parlare con se stessi, a ritrovare la gioia dentro di sé, in pensieri che divengono chiari e visibili grazie alla cassa di risonanza del cuore altrui. L’amico è colui che ti perdona debolezze, difetti e vizi, che conosce e conferma la tua forza, il tuo talento, i tuoi meriti. E l’amico è colui che, pur volendoti bene, non ti nasconde le tue debolezze, i tuoi difetti, i tuoi vizi. L’amicizia si fonda dunque sulla somiglianza, ma si manifesta nella diversità, nelle contraddizioni, nelle differenze. Nell’amicizia l’uomo cerca egoisticamente ciò che gli manca. E nell’amicizia tende a donare munificamente ciò che possiede.

Vasilij Grossman, Vita e destino, pp. 341-342

Insomma casualmente mi arrivano messaggi tra loro collegati. Mi sa che Qualcuno sta cercando di dirmi qualcosa. Ieri sera telefono a mio fratello per raccontargli l’accaduto e ci facciamo una lunga e salutare chiacchierata. Oggi a pranzo con un amico, stasera pure. Forse comincio a capire…Prof smettila di pensare alle cose urgenti e concentrati su quelle importanti…

9 responses to “Messaggi subliminali”

  1. Screwball ha detto:

    Eh si, è stata proprio una bella conversazione (non facile, perché la vita non è sempre facile, ma bella)

  2. Anonymous ha detto:

    Tempo fa mi sono imbattuta “per caso” in una conferenza su questo libro, è stata illuminante.
    In quell’occasione ho scoperto che c’è un intero centro che studia quest’opera: http://www.grossmanweb.eu/home.asp
    interessante davvero anche se la mole mi fa rimandare l’esperienza alla fine delle scuole
    😉
    P.F.

  3. Baffo racconta ha detto:

    Caro Prof, sono felice di aver avuto un’ulteriore conferma del fatto che i miei figli oltre che essere fratelli, che è qualcosa
    che non hanno certo scelto loro, sono anche amici, cosa dovuta ad una libera scelta personale che li ha portati a migliorarsi a vicenda donandosi tutto ciò che di bello e buono ognuno di loro possiede,
    grazie, ragazzi( si fa per dire),
    Baffopapà

  4. Anonymous ha detto:

    That’s not a book, is a way of life…

    Dilbert

  5. Anonymous ha detto:

    Meraviglioso…
    L’amicizia è un sentimento nobile in cui nessuno pretende dall’altro, ma ognuno è pronto a darsi con tutto il cuore…
    Un amico/a quando hai bisogno di parlare ti ascolta,
    quando hai solo voglia di piangere ti fa sorridere,
    quando sei triste ti consola, quando cadi tende le sue mani e aiuta a rialzarti,
    un amico ti riempie la vita…
    Si può restare anche in silenzio…è l’empatia, perchè basta un solo sguardo…
    Quel filo invisibile che tiene unite le persone è importante e necessario per un incontro autentico con se stessi e per scoprire insieme la strada della vita…

    Anche se non tutte le storie finiscono a lieto fine, nel caso in cui si perde un amico…anzi, preferisco dire separazione, lo si può sempre ritrovare…
    Non è il tempo che cancella le cose, a volte siamo noi che vogliamo cancellare e chiudere tutte le porte…

    Libri interessanti…
    Ciao prof

  6. Prof 2.0 ha detto:

    Screwball: le cose belle sono spesso difficili.

    PF: mi sa che aspetterò anche io…

    Baffo: ragazzi è la parola giusta!

    Dilbert: sure!

    Anonimo: Grazie!

  7. Monica ha detto:

    E alla fine, l’hai più letto il libro di Grossman?
    E’ indescrivibile: un romanzo pieno di romanzi. Io l’ho appena terminato (merito delle mie lunghe vacanze estive) e merita proprio. Quanto hanno sofferto in Russia; quanto hanno imparato dalla vita…

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