Overture

Questo video d’apertura resta sempre in cima, perché tutte le volte che ne hai bisogno puoi guardarlo. Ma non fermarti qui: il resto cerco di aggiornarlo periodicamente.

Viviamo in un tempo in cui raccontare qualcosa di positivo desta sospetto. Credo che dovremmo abbassare le nostre difese e cercare ciò che in mezzo all’inferno non è inferno, farlo durare e dargli spazio, come dice il Marco Polo creato da uno scrittore a me caro. Questo però richiede coraggio, perché accogliere qualcosa di bello, vero, buono, cioè riconoscerlo come bello, vero, buono, significa mettersi in gioco personalmente per difendere e ampliare quel bello, vero, buono. Il cinismo è scorciatoia che ripara dal coinvolgimento personale e dal conseguente impegno, e a volte sembra un rifugio comodo, ma alla lunga inaridisce. Invece non nascondersi l’inferno e far crescere qualcosa di bello, lì in mezzo, è molto più appassionante. Per me questo si fa vita di tutti giorni in due modi: come insegnante, ascoltando e ampliando persone, e come scrittore, ascoltando e ampliando personaggi. Faticoso, ma entusiasmante.

La data del post? Il giorno in cui ho visto la luce per la prima volta. Per questo non sono cinico: perché mi è piaciuto, anche se ci ho pianto sopra.

21 gennaio 2020

Ultimo banco 20. Il lungo labirinto verso casa

Il Ciclope, Eolo, Circe, il Regno dei morti, le Sirene, Scilla e Cariddi, Calipso… Se vi chiedessi che cosa ricordate dell’Odissea mi raccontereste le più famose tra le dodici tappe […]

14 gennaio 2020

Ultimo banco 19. Una bambinata universale

«Ti mando questa bambinata, fanne quel che ti pare; ma se la stampi, pagamela bene per farmi venire voglia di seguitarla». Con questo biglietto al direttore del «Giornale per i […]

7 gennaio 2020

Ultimo banco 18. L’epifania di Artemisia

«Il nome di donna fa stare in dubbio finché non si è vista l’opera ma farò vedere a Vostra Signoria che cosa sa fare una donna». Era il 7 agosto […]

31 dicembre 2019

Ultimo banco 17. 2020: andante con moto

Sul finire del 1808 a Vienna è caduta così tanta neve che, alla sera del 22 dicembre, la città sembra scomparsa in un silenzio che costringe a prepararsi a ciò […]

24 dicembre 2019

Ultimo banco 16. Il Natale secondo Fëdor

San Pietroburgo, Natale 1875. Al club degli artisti è in corso una scintillante festa di Natale, durante la quale molti dei presenti cercano di mettersi in mostra e di sembrare più […]

17 dicembre 2019

Ultimo banco 15. 1223 d.C.

«Vorrei rappresentare il Bambino nato a Betlemme, e vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, […]

10 dicembre 2019

Ultimo banco 14. 2540 d.C.

«I bambini cresceranno con ciò che gli psicologi usavano chiamare un odio “istintivo” dei libri e dei fiori. Staranno lontani dai libri e dalla natura per tutta la vita». Aldous […]

3 dicembre 2019

Ultimo banco 13. Una pallottola o Julien?

«Io sottoscritto lascio a mio cugino Romain Colomb tutto quello che mi appartiene nel mio alloggio. Desidero essere trasportato direttamente al cimitero e che le spese per il mio funerale […]

26 novembre 2019

Ultimo banco 12. Un mondo senza te

Jack Malik vuole diventare un cantautore di successo ma a malapena riesce a intrattenere i bambini alle feste. Dopo l’ennesimo fiasco decide di appendere la chitarra al chiodo ma, mentre […]

19 novembre 2019

Ultimo banco 11. Essere Venezia

Perché Venezia è la città più bella (dire del mondo è fuorviante perché a nulla al mondo è paragonabile)? Lo ha spiegato il nobel Josip Brodskij nel più bel libro mai scritto sulla città: Fondamenta degli […]