Overture

Questo video d’apertura resta sempre in cima, perché tutte le volte che ne hai bisogno puoi guardarlo. Ma non fermarti qui: il resto cerco di aggiornarlo periodicamente.

Viviamo in un tempo in cui raccontare qualcosa di positivo desta sospetto. Credo che dovremmo abbassare le nostre difese e cercare ciò che in mezzo all’inferno non è inferno, farlo durare e dargli spazio, come dice il Marco Polo creato da uno scrittore a me caro. Questo però richiede coraggio, perché accogliere qualcosa di bello, vero, buono, cioè riconoscerlo come bello, vero, buono, significa mettersi in gioco personalmente per difendere e ampliare quel bello, vero, buono. Il cinismo è scorciatoia che ripara dal coinvolgimento personale e dal conseguente impegno, e a volte sembra un rifugio comodo, ma alla lunga inaridisce. Invece non nascondersi l’inferno e far crescere qualcosa di bello, lì in mezzo, è molto più appassionante. Per me questo si fa vita di tutti giorni in due modi: come insegnante, ascoltando e ampliando persone, e come scrittore, ascoltando e ampliando personaggi. Faticoso, ma entusiasmante.

La data del post? Il giorno in cui ho visto la luce per la prima volta. Per questo non sono cinico: perché mi è piaciuto, anche se ci ho pianto sopra.

19 ottobre 2021

Ultimo banco 92. Tornare alla normalità?

Perché Alexander Romanovsky, uno dei giovani pianisti più noti al mondo, ha suonato Chopin davanti all’Istituto tumori di Milano o nell’atrio di un carcere di Brescia? Perché è normale. Nato […]

12 ottobre 2021

Ultimo banco 91. Ce lo chiede la scienza

Entro a scuola e mi viene chiesta, ogni giorno, la tessera verde. Entro in classe: tutti indossiamo la mascherina per 5-6 ore. Ci sottomettiamo religiosamente al protocollo dettato dalle certezze […]

7 ottobre 2021

Ultimo banco 91. Algofobia

«Caro Alessandro, non ci conosciamo. Ho 19 anni e ho letto il suo ultimo libro: L’Appello. Mi ha aiutato a riflettere perché, come Omero Romeo, ho una malattia genetica che […]

28 settembre 2021

Ultimo banco 89. Indipendere

  «Non scandalizzate questi piccoli». All’inizio dell’anno scolastico risuonavano in me queste parole del vangelo di Luca. «Scandalizzare» in greco significava «mettere una trappola». Il compito che ho con i […]

21 settembre 2021

Ultimo banco 88. Perdere la voce

«Te lo giuro che ti mando a scuola, pure se devo sudare, perché ti voglio dare una possibilità nella vita. In questo villaggio qui, se vai a scuola, nessuno ti […]

14 settembre 2021

Ultimo banco 87. La vita è una Commedia

            Vi manca il respiro? Vi sentite in esilio? Leggete Dante ad alta voce. Nella mia scuola ideale la Commedia si legge integralmente ogni anno. […]

9 settembre 2021

Ultimo banco 86. Primo giorno di scuola

Come mi immagino l’imminente prima campanella dell’anno? Così: «Dall’interno degli involucri uscirono libri nuovi e fragranti, zeppi delle letture più incredibili, uno su specie animali sconosciute, l’altro su popoli diversi […]

30 giugno 2021

Ultimo banco 85. Riposo!

Quando arriva l’estate tutti bramiamo il riposo come un corridore al traguardo. Lavoriamo per riposare e riposiamo per tornare a lavoro: questa ruota da criceto non mi ha mai convinto. […]

28 giugno 2021

Ultimo banco 84. Sono tornato con voi

«Ricavo maggior onore dai morti giovani». Così dice la Morte all’inizio dell’Alcesti di Euripide, un dramma che narra la storia del re di Fere, Admeto, a cui viene risparmiata la […]

15 giugno 2021

Ultimo banco 83. Fuga in Polinesia

Un bambino di sei anni, figlio del fabbro di un paesino francese di pochi abitanti, tutte le notti un vecchio appare in sogno per insegnargli una lingua misteriosa. Il bambino, […]