Overture

Questo video d’apertura resta sempre in cima, perché tutte le volte che ne hai bisogno puoi guardarlo. Ma non fermarti qui: il resto cerco di aggiornarlo periodicamente.

Viviamo in un tempo in cui raccontare qualcosa di positivo desta sospetto. Credo che dovremmo abbassare le nostre difese e cercare ciò che in mezzo all’inferno non è inferno, farlo durare e dargli spazio, come dice il Marco Polo creato da uno scrittore a me caro. Questo però richiede coraggio, perché accogliere qualcosa di bello, vero, buono, cioè riconoscerlo come bello, vero, buono, significa mettersi in gioco personalmente per difendere e ampliare quel bello, vero, buono. Il cinismo è scorciatoia che ripara dal coinvolgimento personale e dal conseguente impegno, e a volte sembra un rifugio comodo, ma alla lunga inaridisce. Invece non nascondersi l’inferno e far crescere qualcosa di bello, lì in mezzo, è molto più appassionante. Per me questo si fa vita di tutti giorni in due modi: come insegnante, ascoltando e ampliando persone, e come scrittore, ascoltando e ampliando personaggi. Faticoso, ma entusiasmante.

La data del post? Il giorno in cui ho visto la luce per la prima volta. Per questo non sono cinico: perché mi è piaciuto, anche se ci ho pianto sopra.

5 novembre 2019

Ultimo banco 9. Regalare bruchi a una donna

«Io non penso, da vario tempo, ai miei sogni letterari, alterno lo studio alle cure entomologiche: allevo una straordinaria colonia di bruchi. Immaginatevi che in una cassetta ho circa trecento […]

29 ottobre 2019

Ultimo banco 8. Il cielo in una stanza

«Telemaco si recò nella stanza per andare a dormire, con molti pensieri nel cuore». Quando, lunedì scorso, ho sollevato lo sguardo dopo aver calcato la voce su queste parole del […]

22 ottobre 2019

Ultimo banco 7. La risata di Joker

«AiAi! Chi avrebbe mai pensato che il mio nome, Aiace, si sarebbe accordato così alle mie sciagure! Ora sì che posso gridarlo due, tre volte: AiAi! poiché è immane la […]

15 ottobre 2019

Ultimo banco 6. La notte di Francesco

«O mio fratello fuoco, l’Altissimo ti ha creato splendido fra tutte le creature, forte, bello e utile. Sii buono con me e gentile. Io prego il Signore che t’ha creato, […]

8 ottobre 2019

Ultimo banco 5. La stanza di Vincent

«Mi è venuta una nuova idea ed ecco l’abbozzo. Si tratta semplicemente della mia camera da letto, il colore deve fare tutto e lo stile degli oggetti dovrà suggerire il […]

1 ottobre 2019

Ultimo banco 4. Siamo tutti in attesa

«È bella la nostra piscina color verdemare sotto il sole e intorno cespugli che nascondono le case e i viali, così bella che qualcuno di noi si alza ogni tanto, […]

26 settembre 2019

Ultimo banco 3. K. tra rinuncia e partenza

«Era di mattina molto presto, le strade pulite e deserte. Andavo alla stazione. Confrontando il mio orologio con quello di un campanile, vidi che già era molto più tardi di […]

17 settembre 2019

Ultimo banco 2. Oreste o del futuro

Che cosa devo fare? È la domanda che ricevo più spesso dai ragazzi per le scelte che contano: scuola, università, lavoro, ma anche amicizie, relazioni… È l’essenza dell’essere giovani: chiedere […]

10 settembre 2019

Ultimo banco 1. Alta tensione

Ogni vita che incontro in classe potrebbe essere descritta con il posto che decide di occupare in aula. Quelli dell’ultimo banco, per esempio, amano vedere senza esser visti, celati nella […]

2 luglio 2019

Letti da rifare 66. Un letto terra terra

Tahiti, 1897. Un uomo dipinge senza posa da un mese su un’immensa tela grezza, fatta di sacchi cuciti: è il suo testamento, poi si ammazzerà. Paul Gauguin, fuggito da una […]