24 maggio 2009

A me questo basta

Ieri (oggi) sono rimasto a parlare con un amico su una panchina di Shit City fino a tarda notte.
L’aria era tutta orecchie. L’erba del parco silenziosa e quasi profumata. Le voci della gente si erano nascoste da qualche parte nella via lattea. Il tempo non si è fermato, si è semplicemente messo da parte, per tre o quatto ore.
Sono momenti in cui le persone diventano trasparenti.
E la solitudine dei numeri primi sembra solo un’eccezione e non la regola di questo nostro mondo così affollato e così solitario allo stesso tempo.
Non mi pentirò mai di perdere il sonno per due categorie: le persone e i libri (che sono persone).
Un anticipo del paradiso che si affaccia su questa terra sotto forma di vita vera.
A me questo basta.

6 responses to “A me questo basta”

  1. Anonymous ha detto:

    Molto bello. Dalle mie parti non ci sono panchine in un parco verde, ma un silenzioso muretto sul lungo mare assolve lo stesso compito. Anzi, forse sarebbe meglio farci un salto più spesso.

    Ciao Prof.

  2. (nonno) Baffo racconta ha detto:

    Prof,se il contenuto e lo stile del libro che stai per pubblicare sono del livello di questo breve ma intenso post, allora ci siamo proprio, sarà un gran bel libro,
    (nonno)Baffo

  3. Anonymous ha detto:

    Una notte piena di stelle a Shit City: gli amici!!!Attraverso di loro passa la luce dell’infinito che illuminano il nostro cuore e ci aiutano ancora a sperare. E’ anche per questo che quando guardiamo in alto dovremmo sempre ridere…
    Condivido pienamente la frase nell’immagine. Credo proprio che prima o poi te la “ruberò” perchè questa mi mancava!!
    Thanks =)
    Ciao prof

  4. (nonno) Baffo racconta ha detto:

    All’Anonimo di cui sopra: io l’ho già “rubata” senza il suo permesso, penso che essere suo padre me ne dia la facoltà,lui mi perdonerà sicuramente.
    Sarà senz’altro oggetto di un
    prossimo post sul mio blog,grazie Prof,e a ben rendere !
    (nonno)Baffo

  5. Anonymous ha detto:

    A (nonno) Baffo racconta:
    Credo che lei abbia tutti i diritti per (cambio il termine) “prendere in prestito” la frase…
    Onestamente, neanch’io ho chiesto il permesso ed ho solo fatto una comunicazione…=)

    Penso che alcune parole si conservino bene nel cuore…lì nessuno le può “rubare” ma possiamo condividerle insieme ad altri, quindi…si “regalano”!! In questo modo non c’è bisogno di essere perdonati…=)

  6. Johnny_Bravo ha detto:

    “..Una notte di sudore, su una barca in mezzo al mare..”

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