8 giugno 2009

Sorprese di fine anno

Oggi l’aula si è trasformata in un antico palazzo greco. La classe divisa in 6 gruppi da 3 componenti doveva presentare tutta l’Odissea letta integralmente durante l’anno, in una specie di gara rapsodica di aedi moderni. Ogni gruppo doveva presentare agli altri, con l’ausilio di un power point 4 libri del poema e 3 aspetti da approfondire (un dio, un personaggio umano, un luogo). Oggi toccava ai primi tre gruppi.

Grande è stata la sorpresa quando, al suono della campana di inizio, due colleghi (di altre classi!) si sono presentati per ascoltare. Un collega di italiano del triennio, che, nonostante la sua esperienza e cultura (traduttore dell’opera omnia di Tacito per una nota casa editrice, per dirne una…) se ne è stato seduto tra i ragazzi ad ascoltare, ringraziandoli alla fine. Una collega americana, insegnante di inglese, incuriosita dalla versione italiana del cosiddetto “cooperative learning”, un metodo didattico (molto in uso nel suo paese) che porta i ragazzi a lavorare in gruppo e imparare in modo più partecipato e coinvolgente della tipica lezione o interrogazione frontale.
Quando la scuola è viva le porte sono aperte e i colleghi diventano comunità, come i ragazzi.
E benchè sia uno degli ultimi giorni di scuola è uno dei regali più belli…

7 responses to “Sorprese di fine anno”

  1. A.C. ha detto:

    …tornerei alle superiori solo per frequentare la scuola in cui insegni… di scuole così ce ne sono veramente poche…averlo saputo prima!!! eh va beh…
    Ad ogni modo leggendo questi post e i vari commenti mi sorge un dubbio. Scusatemi se ogni tanto sono un po' pessimista e rovino l'atmosfera positiva del sito, ma mi chiedo: "Nella realtà, dove sono tutte queste persone disposte a modificare qualcosa per il bene degli altri?". Questo blog è pieno di testi e commenti che fanno sperare, ma ogni tanto mi sembra che la realtà sia veramente diversa, forse l'opposto… possibile che, ad esempio, nell'università che frequento non ci sia un professore, e dico uno, che abbia veramente a cuore i suoi studenti e che abbia voglia di far amare la cultura,evitando di renderla ogni volta sterile e asettica? Lascio chiaramente perdere l'organizzazione dell'università… veramente pietosa e completamente anti-umana!! Vi chiedo ancora scusa per il pessimismo… ma è veramente un dolore frequentare quotidianamente lezioni vuote e insipide… Io, ventiduenne sconsolata posso fare qualcosa??

  2. Anonymous ha detto:

    ….Tutti i torti A.C. non ha… io comunque vado a scuola e, credetemi, non è tanto diverso da quello che dice la ragazza del commento precedente…forse è anche peggio perchè siamo ragazzi… non è come l'università… e la stessa atmosfera che Prof 2.0 crea dovrebbero crearla gli altri..Mi dispiace dirlo ma, Alessandro, sei uno su mille.

  3. 1+1=5!! ha detto:

    "Una sola anima vale come mille se agisce con amore"
    Leggendo 'uno su mille' mi viene in mente questa citazione dalla tragedia "Edipo a Colono" che sono stata da poco a vedere al teatro greco di Siracusa.. (suggestivo!)

    Vorrei trasmettere un po' di speranza… E' vero: a volte la realtà che salta subito all'occhio è un'altra, ma 'la scuola che non si vede' c'è e noi siamo chiamati a cercarla, mostrarla… e realizzarla in prima persona se necessario.
    'Dove sono tutte queste persone disposte a modificare qualcosa per il bene degli altri?'
    Alessandro è 'uno su mille', ma tu A.C. potresti essere la seconda, tu Anonimo il terzo, io la quarta, … e di sicuro ce ne saranno altri… e ognuno di noi vale per mille!
    1sorriso

  4. Anonymous ha detto:

    Caro Prof, e' verissimo quello che dicono questi commenti .
    In generale nella scuola si tende a trovare professori annoiati e sullìoro dell'esaurimento e daal'altra perte alunni privi di interesse nello studio. chi ha piu senso di responsabilita studiacchia , per il resto è solo il cercare la maniera di scamparla
    Questo quadretto non troppo speranzoso era quello che albergava nella mia mente fino a quando le mie figlie non sono cresciute e ho vissuto in prima persona (anche se da genitore),la realta dela scuola superiore.
    Non sono un'isegnante , ma sono un genitore a cui è molto a cuore l'educazione della vita delle passioni che sicuramente anche a scuola insieme ai loro compagni potrebbero assorbire .
    ne abbiamo parlato ,nei precedenti blog, le vie possibili per arrivare ,possono essere: capire cosa gli sta a cuore , insegnare con passione alcuni argomenti ostici per suscitare interesse , entrare in punta di piedi nel loro mondo , ti sentiranno come uno di loro ma con una personalita formata carismatica !
    la risposta è caro Prof che manca un' accurata formazione umana , senza la quale , potrai anche essere un' erudito una specie di professore sapientino di cui pero non ce ne facciamo niente!!
    la sua formazione umana , intellettuale, puo servire a far svegliare gli altri!!
    Ultimawnte a proposito di messaggi speranzosi ,Ho visto un cortometraggio animatio,tratto dal libro di jean Giono ,"

    L'uomo che piantava gli alberi"
    le consiglio di procurarselo se non lo ha gia visto , fa davvero riflettere!!!

    Ps . ogniuno di noi puo fare molto , moltissimo, coraggio !! non dobbiamo averene paura ne scoraggiarci !! Anche una voce sola . ogniuno nel suo posto nel suo mondo , possiamo fare piu di quanto noi stessi crediamo! se ci mettiamo tutti noi stesi , tutto l'amore !!
    un saluto prof!

    Ma Ale

  5. (nonno) Baffo racconta ha detto:

    Caro Prof, lontano da ogni intenzione di tipo celebrativo, è una vera consolazione sapere che ci sono docenti come te ,alle cui cure è affidata la formazione di queste giovani vite, che entusiasmano la loro mente e il loro cuore con valori forti e di qualità,
    un grazie a loro nome,
    (nonno)Baffo

  6. Margie ha detto:

    Alla A.C., mi dispiace che trovi l'universita' cosi in Italia…negli USA di solito e' il contrario, si trova il Prof. noioso ogni tanto, invece quelli piu disponibili e incoraggianti di piu…ovviamente li non e' perfetto neanche, non vivo fuori del mio paese per niente…pero credo nella speranza e sopratutto nella nostra capacita' di intendere la realta' che vogliamo. Ci vuole tanto quando sei circondato dalla noia, dalla realta che non ti ispira…pero siamo capaci, fidati! Magari solo una prova di conoscenze con i tuoi Prof, di accendere qualche interessa in comune. Non ho la soluzione giusta, ma cerco insieme con mio collega Ale e molti altri alla nostra scuola, di creare la scuola e realta che vogliamo–uno positivo e coinvolgente!

  7. Prof 2.0 ha detto:

    Grazie a tutti per quello che avete scritto. Rilancio la discussione. è vero fa tristezza sentirsi impotenti di fronte a gente che non ha voglia di lavorare e purtroppo l'istruzione è un ambito in cui i nullafacenti sono tutelati come fossero intoccabili.
    La soluzione prospettata da Margie (il dialogo) non è così semplice: c'è sempre il rischio di ripicche e vendette.
    Cosa si può fare?

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