22 giugno 2011

Un po’ di Vanity…

Commento alle tracce dei temi apparso su Vanity Fair.

In bocca al lupo a tutti i maturandi!

 

12 responses to “Un po’ di Vanity…”

  1. ste ha detto:

    Ungaretti tutta la vitaa!!!

  2. Nishe ha detto:

    Salve prof, ho letto il tuo intervento e sono daccordo con te: dobbiamo misurarci con i nostri limiti, provare a oltrepassarli davanti a un foglio. Mi sarei incavolata a morte se fossero comparse le tracce più scontate del mondo: mi sarei trovata in una difficoltà assurda. Invece sono stata sorpresa di constatare che un pò di cervello ce l’hanno al ministero, se lo sanno usare. Ho deciso di sfogarmi, puntare alla fantasia: ho scelto il tema di carattere generale su Warhol e la fama ed è stato tutto più semplice di quanto immaginassi.
    Maturità è unire la tua isola galleggiante a un nuovo continente immenso, fatto di strade chiamate “responsabilità”.
    Sembra che stiano scivolando via veloci, questi giorni: nonostante sia stordita dalla stanchezza e non veda l’ora di sdraiarmi sulla spiaggia e morire lì, mi mancheranno questi istanti.

    Grazie di tutto, prof!

  3. Marta ha detto:

    Mi piace poter intravedere nelle tue risposte anche il mio pensiero…Tra due anni anche a me spetta la maturità. E chissà che davanti a quel foglio, tempestato di parole, non intraveda le righe della mia vita. Sono convinta che gli esami servano a questo.A capire lo scopo che ci siamo scelti e a dimostrarlo.

  4. Angela ha detto:

    Vanità delle vanita’…tutto e’ vanità….
    (Qoelet) Perché non esce mai un tema biblico? E si che la Bibbia e’ il libro più venduto al mondo, e potrebbe far fare mille e ancora mille riflessioni, anche a coloro che non la leggono mai.

    • Afavordialibi ha detto:

      Giusto!
      Mia madre ha dato ad una seconda liceale un pezzo del “Cantico dei cantici” e mi ha detto che è rimasta sbalordita,perchè sono venuti fuori elaborati meravigliosi!

      • Angela ha detto:

        Se tutti gli innamorati leggessero il Cantico dei Cantici, scoprirebbero cos’è l’amore con la “A” maiuscola….altro che grande fratello come esempio..

        • Afavordialibi ha detto:

          Si, ma non si può applicare ad un esame di Stato; a nessuno verrebbe in mente che è solo una questione di storia , di filosofia, di etica, e di tutto quello che un libro come la Bibbia contiene.
          Si infilerebbero nel pantano della laicità della scuola e addio!
          Durante le lezioni invece, inquadrandola in maniera giusta per non dare fastidio a nessuno!

  5. Elisabetta ha detto:

    “Servire le muse è incompatibile con la vanità” (Vladimir Soloviov). E con Vanity?
    Battute a parte, sono lieta che le tracce abbiano valorizzato Ungaretti, poeta a volte dimenticato da certa inteligencja cinica che, evidentemente, non tollera il suo puro amore per la vita.

  6. Monica ha detto:

    Anche io amo Ungaretti… Ma non quello della poesia data a questa maturità.
    L’aspetto più interessante, comunque, è vero che è quello del rapporto con le origini che lui imposta lì. Ma allora “I fiumi” son certo volte più belli (così come “Mio fiume anche tu”…)

  7. Roberta ha detto:

    Ciao Prof rieccomi!
    Anch’io ho un bel ricordo dell’esame di maturità, e lo rifarei miriadi di volte! Era il vicinissimo 2009, Svevo tra le tracce. Non me lo aspettavo, come non mi aspettavo nessuna delle altre tracce, o meglio non mi preoccupavo di preoccuparmi per le tracce, sapevo che tra tutte avrei dovuto farne una e non avevo speranze né aspettative, sicura comunque che qualcosa sarebbe venuto fuori, era il mio punto forte. Ricordo il sorriso immenso della prof all’apertura della busta, solo in quel momento mi preoccupai leggendo nella sua felicità una sola parola: FUTURISMO. Per fortuna diedero anche a noi la documentazione e…sorpresa SVEVO! Era una traccia abbastanza semplice a mio parere, e le altre non sarei assolutamente riuscita a svolgerle, soprattutto quel tema sull’innamoramento e amore fatto da molti! Avevamo studiato velocemente Svevo, ma avevo letto il libro per intero lo conoscevo bene e quella era comunque la mia materia. Andò benissimo, mi dispiace solo non aver potuto recuperare quell’elaborato, che aveva sorpreso me stessa.
    Per quanto riguarda l’orale ho avuto la tua stessa esperienza. Tutti, nessuno escluso, mi hanno chiesto qualcosa di diverso rispetto alle mie speranze, e andò bene lo stesso. Quando mi hanno detto “Roberta abbiamo finito” ci sono rimasta pure delusa, io avevo ancora altro da dire, proprio perché mi sarebbe piaciuto parlare dei miei preferiti.

  8. Valentina ha detto:

    So che non c’entra molto con l’articolo di Vanity Fair (rivista che amo alla follia soprattutto se pubblica interviste fatte a lei), ma sul serio faranno un film del suo libro? Lo guarderò pur sapendo che nessun film potrà farmi rivivere le emozioni che mi ha regalato il libro.

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