La mia biografia
2 maggio 1977
Sono nato a Palermo in una serena e caldissima notte di maggio e le prime cose che ho visto e sentito sono i colori e i profumi della mia città e terra, Palermo e la Sicilia, che non mi lasceranno mai più.
C’era scirocco e mi è entrato un po’ in testa…
Sono cresciuto in una famiglia folle. Sì perché folli sono i miei genitori che hanno deciso di mettere al mondo sei figli (tre ragazzi e tre principesse), trasformando la casa in una specie di manicomio in cui ci si diverte molto e sembra che ciascuno stia facendo una cosa diversa, quando in realtà tutti stanno facendo la stessa cosa, come in un film di Frank Capra. Mio padre è un dentista (per questo non ne ho mai avuto paura) e mia mamma una mamma che ricorda alla perfezione greco e latino e si occupa di scuola ed educazione. Il 90% delle cose che c’è da sapere sulla vita le ho imparate vivendo con questa tribù. Alle elementari non ho fatto altro che parlare e fare scherzi. Alle medie mi sono dato una calmata e ho cominciato ad amare la lettura. (Adolescenza nella norma a parte il fatto che i capelli mi sono diventati inspiegabilmente ricci, anche se c’è chi in famiglia diffonde dicerie infondate…).
1990
Ho frequentato il liceo classico e ho avuto la fortuna di trovare lungo il mio percorso scolastico alcuni insegnanti straordinari. Tra questi indelebile il ricordo di padre Puglisi e del mio prof di lettere, Mario Franchina. Passavo il tempo leggendo, facendo sport e stando con un sacco di amici.
1995
Conseguita la maturità (almeno sulla carta), ormai diciottenne, ho deciso di andare a Roma per frequentare l’università: lettere classiche. Ho studiato con entusiasmo e anche in questo caso ho avuto la fortuna di trovare una o due figure di riferimento (Luigi Enrico Rossi e Domenico Musti).
2000
Mi sono laureato in letteratura greca e ho vinto un dottorato di ricerca all’università di Siena in Antropologia del mondo antico, una specie di paradiso della ricerca nel desolante panorama universitario. Mi sono dottorato (con Maurizio Bettini) con una tesi sulle Sirene omeriche e il loro rapporto con le Muse nel mondo antico. Nel frattempo ho cominciato a insegnare, realizzando quello che è sempre stato il mio sogno. Tre anni di scuola media, in cui ho imparato quasi tutto quello che c’è da sapere sull’insegnamento: riuscire a spiegare qualcosa ad un dodicenne è la sfida a cui ogni professore dovrebbe sottoporsi prima di decidere se vuole insegnare…
Finito il dottorato ho capito che la mia vocazione è all’insegnamento piuttosto che alla ricerca. Così ho frequentato la scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario, durante la quale ho imparato un sacco di teorie inutili da gente che non è mai entrata in classe e ho capito come non deve essere un insegnante. Poco dopo ho cominciato a insegnare greco e latino al liceo con grande gioia, almeno mia, se non persino dei miei alunni. Ho messo in piedi un gruppo teatrale con alcuni di loro e con loro ho girato anche un cortometraggio.
Dopo due anni, messa al sicuro la sopravvivenza economica, ho deciso di intraprendere una nuova avventura che mi attraeva dai tempi delle elementari: raccontare storie.
2006
Così, dopo undici meravigliosi anni romani mi sono trasferito a Milano per frequentare un master di sceneggiatura (“Scrittura e produzione per la fiction e il cinema”), come scorciatoia per imparare la tecnica di raccontare storie. Dopo il master ho cominciato a fare lavori di scrittura di vario genere come sceneggiatore. Ho scritto alcune puntate di una serie televisiva della Disney e ho vinto un premio per la scrittura della sceneggiatura di una commedia per il cinema. Ho ripreso a insegnare lettere al liceo.
Mi sono specializzato intanto su temi educativi legati ai media e ho portato in giro per le città italiane da Palermo a Trieste, una conferenza-sceneggiatura che è un viaggio insolito nel cuore della MTV generation, riscuotendo interesse sia da parte dei ragazzi, sia da parte di genitori e insegnanti. Ho potuto toccare così con mano la situazione della scuola in varie realtà italiane.
Nel frattempo ho scritto il mio primo romanzo, nottetempo. La prima versione del romanzo circolava tra amici e alunni che mi hanno aiutato a migliorarlo offrendo consigli dopo la loro lettura appassionata. Così sono arrivato alla stesura finale, che ho mandato in Mondadori, dove è stata accolta con grande favore. Il romanzo adesso è pubblicato o in via di pubblicazione in 18 paesi esteri.
Oggi
Adesso insegno italiano e latino in un liceo milanese. Studio, leggo (di tutto, dai fumetti a Dostoievskij), scrivo, faccio sport, guardo film e serie, e curo il mio blog. Tutto il tempo che posso lo dedico agli amici. Mi puoi trovare per le strade della città, in bicicletta, un meraviglioso ferrovecchio nero, che non è una semplice bici, ma un modo di stare al mondo e guardare la realtà. Mi sono fatto crescere la barba, per sembrare più serio…

Sto lavorando al film per il cinema (nella sale nel 2012) ispirato a Bianca come il latte, rossa come il sangue ed è in uscita (novembre 2011) il mio nuovo romanzo: Cose che nessuno sa

Non ho la pretesa di insegnare niente a nessuno (a parte i miei alunni…), ma di testimoniare il fatto che la vita ha sempre il miglior copyright.
ps. 2.0 significa usare il web in modo creativo, non subirlo, ma creare e far creare. Prof 2.0 è la pretesa di fare una scuola non solo passiva, ma un laboratorio di idee. Creare è essere.











































341 commenti a «La mia biografia»
gentilissimo prof…essore(colui che professa) ho appena terminato di leggere “cose che nessuno sa” è BELLISSIMO EMOZIONANTE e forse un pò triste.Sono una mamma cinquantenne che divora(in senso metaforico)i libri al contrario dei miei due pargoli,purtroppo nella foga del leggere non riesco più a ritrovare un termine che non avevo capito e mi ero ripromessa di cercare a fine libro,ora non lo ritrovo più.A che pag. si trova l’aggettivo che definisce ROMA MILANO PALERMO…continui a scrivere!!!!
(10:31 del 21 febbraio 2012)
p.236
(14:43 del 21 febbraio 2012)
Sono l’unico a cui non hai risposto. Che ho detto di sbagliato?
No, scherzo…
” La Bellezza ha già salvato il mondo”. Continua a comunicare questo messaggio.
Ciao.
Franco
(19:13 del 19 febbraio 2012)
Scusami, Franco, a volte perdo qualche colpo… Un abbraccio
(19:34 del 19 febbraio 2012)
Ciao Alessandro,
venerdì scorso ho avuto l’onore e la fortuna di conoscerti all’Istituto Faes, quando hai parlato di Creatività. Io, come altre persone non proprio giovanissime, ero lì a seguirti e alla fine mi sono mescolata alle adolescenti per poter avere sulla mia copia di “bianca come il latte rossa come il sangue” la tua attesissima dedica.
Grazie per il Regalo che mi hai fatto, grazie per il tuo riuscire a trarre le fila di tutto questo apparente e snervante caos chiamato Realtà in cui è difficile orientarsi, Grazie per ricordarci, in maniera tanto dolce, poetica e semplice, quale sia il Senso di tutto questo, riuscendo a scorgere tra le pagine di questa vita la Bellezza che tutto salva. Io ho letto la Bellezza in ciò che scrivi e la “sete” del mio cuore trova sollievo tra le tue pagine.
Dio ci ha dato un preziosissimo testimone. Grazie Alessandro di aver accolto con tanto entusiasmo la Sua proposta e Grazie per aver deciso di metterla per noi…Rosso su Bianco.
(18:57 del 19 febbraio 2012)
Grazie a te, Silvana, che hai trovato il tempo per leggermi, ascoltarmi, scrivermi.
(19:05 del 19 febbraio 2012)
Ciao prof. La ringrazio molto. Grazie di avermi fatto sognare con i suoi libri.
I suoi due libri infatti mi hanno catturato perchè è bello ritrovare un po’ di se stessi nelle righe di un libro. La ringrazio perchè crede in noi giovani e soprattutto perchè le sue parole lasciano il segno.
Spero che lei non perda mai il suo entusiasmo e che continui a farmi emozionare e sognare con delle frasi meravigliose.
I suoi libri mi hanno fatto capire di più me stessa e gliene sono grata. Oltre a questo mi hanno anche insegnato molte cose: Leo per esempio mi ha fatto capire che è impossibile colmare qualcosa di profondo e che fa paura con beni materiali e Margherita invece mi ha fatto capire che non bisogna piangersi addosso ma combattere per ciò in cui si crede e che ogni cosa necativa non accade mai per abbatterci ma per farci crescere.
Grazie ancora prof…
(18:55 del 19 febbraio 2012)
Grazie a te, Chiara!
(19:05 del 19 febbraio 2012)
Sono indecisa se darle del tu o del lei, Alessandro, ma se non si offende, penso che opterò per il tu. Ho una domanda da farti: che cosa ne pensi di Milano? Anche io ci vivo, in quartiere Crescenzago. Si trova in periferia, quindi è probabile che tu non lo conosca. Ma sono curiosa di sapere che cosa ne pensi tu. A me piace, sia dove vivo io, sia in centro, con tutti i suoi negozi, monumenti, opere, chiese, gente, parole… ma tu che ne pensi? Ti ringrazio in anticipo per la tua attenzione…
(17:52 del 16 febbraio 2012)
Gent.mo sig. Alessandro, sono laura una mamma di 38 anni che vive a Castelfidardo, piccolo paesino delle Marche, dove la vita tutto sommato sembra ancora avere un buon equilibrio tra frenesia e saggezza!
Ho scoperto recentissimamente il suo blog grazie ad un collega di lavoro … parlando proprio dei figli e della scuola!
Io ho avuto la fortuna (enorme oserei dire …!) di incontrare negli anni della mia infanzia, delle insegnanti speciali … dalle elementari (mi riferisco in particolare ad una suora – avendo frequentato un istito privato -), alle superiori! … Ricordo quando la prof. leggeva i Promessi Sposi … potevi “vederli” … così come quando spiegava il Leopardi … quante volte mi sono immaginata il poeta che dalla sua finestra vedeva la dolce Silvia quando “beltà splendeva negli occhi suoi ridenti e fuggitivi” …
Ora prego perchè le mie due bimbe abbiano la mia stesa “fortuna” … che poi fortuna non dovrebbe essere, ma bensì un diritto acquisito.
La ringrazio per quanto ha postato e per quanto posterà .. lanciando bellissimi messaggi .. come nei suoi libri del resto! ..
Continuerò a seguirla con passione … grazie ancora .. una giovane mamma!
(11:43 del 15 febbraio 2012)
Grazie a te, cara Laura. Una carezza alle tue bimbe. Amo le Marche.
(20:04 del 15 febbraio 2012)
Caro … collega professore, ero all’Auditorium di Conciliazione, dove ho seguito per intero il magnifico convegno organizzato dalla CEI. Penso che tu abbia “superato” il vecchio … Vecchioni, che ho sempre stimato come un fantastico prof. Beati i suoi alunni, mi sono sempre detta. Adesso posso dirlo anche per te! Però posso con sincerità asserire che se non posso paragonarmi a te come preparazione, posso sentirmi accomunata a te per la voglia di insegnare e la preoccupazione di DARE sempre di più e sempre meglio. E questo i giovani lo percepiscono!!!
(22:56 del 12 febbraio 2012)
Grazie, Mena, collega di Sogni possibili, anche se faticosi…
(07:44 del 13 febbraio 2012)
Ciao. Sei stato grande come sempre nell’incontro a Roma insieme a Vecchioni. Devo dire che anche lui mi ha sorpreso, anche se la differenza è tangibile. Ha detto che il cristianesimo è tutto nel comandamento: Ama il prossimo tuo come te stesso. E il comandamento: Ama Dio?
E’ l’umanesimo filantropico di chi dice: Cristo si, Chiesa no. Io amo il prossimo proprio perchè amo Dio, il Padre, che Gesù mi ha fatto conoscere attraverso una Compagnia che è la Chiesa? Ma al di là di questo mi è piaciuto.
Tu sei stato geniale sulla Bellezza (che ha già salvato il mondo). Se non fosse così le nostre giornate sarebbero insensate (sensa significato).
Una curiosità. Sei sposato? Figli? Grazie
Un abbraccio
Franco
(16:48 del 12 febbraio 2012)
Ciao Alessandro, oggi ti ho visto all’Auditorium Concialiazione e devo dire che è stato molto interessante e stimolante assistere al confronto tra due grandi prof (tu e Vecchioni)sul tema della giovinezza e del ruolo di guida che noi professori siamo chiamati ad assumere nei confronti dei “nostri” ragazzi. Condivido la tua fiducia riguardo l’indole dei giovani: anch’io nel corso dei miei 7 anni di insegnamento mi sono trovata di fronte ragazzi desiderosi di apprendere, animati da grande curiosità, disposti ad abbandonare il loro scudo di diffidenza o indifferenza, non appena comprendevano di poter fare affidamento su di te. Però credo che noi siamo stati fortunati, abbiamo lavorato in buoni istituti, le cosiddette scuole del centro (a proposito è vero che hai lavorato al liceo Visconti qui a Roma?!? La mia scuola attuale. Peccato! Mi son persa l’occasione per un invito a pranzo..)ci sono sicuramente realtà molto più complesse in cui si sperimenta quotidianamente la frustrazione di non essere ascoltati, o l’aperta ostilità ed è in questi casi che il mestiere dell’insegnante diviene una vera missione e una grande sfida perché trasmettere qualcosa a persone che non hanno avuto la fortuna di costruirsi quel “nucleo” di cui oggi parlavi, che non sono state amate in quanto individui, è molto difficile, bisogna partire da zero.
(23:04 del 10 febbraio 2012)
Grazie, Caterina. Buon lavoro! Sei fortunata a lavorare in un liceo come il Visconti. Io lì ho fatto solo il tirocinio.
(12:53 del 12 febbraio 2012)
Carissimo Alessandro, scusami se ti do del tu ma leggendo i tuoi romanzi e come se ti conoscessi un po…ho letto quasi tutto d’un fiato “Bianca come il latte rossa come il sangue” e mi sta aiutando molto nella mia opera educativa (sono un giovane sacerdote, siciliano come te, e come te ho conosciuto per certi versi Padre Puglisi e faccio un dottorato a Roma). Alla fine del romanzo ringrazi il lettore, ma oggi sento io il dovere di ringraziarti per le prospettive veramente umane e per questo anche divine che il tuo romanzo mi ha regalato. Grazie e buona vita
(12:15 del 10 febbraio 2012)
Ciao Alessandro! Mi chiamo Anna ho 16 anni e ho letto tutti e 2 i tuoi libri. Un commento? BELLISSIMI! Cose che nessuno sa è davvero stupendo…mi sono addirittura commossa in alcuni punti e quando l’ho finito avrei voluto ricominciarlo a leggere…purtroppo non ce l’ho fatta perchè mia mamma se l’è portato via e ora anche mia sorella lo sta leggendo. Sono tutte e due antusiaste e anche io. Non vedo l’ora di farlo leggere alle mie amiche!!! Bianca come il latte rossa come il sangue però l’ho sentito più vicino a me, forse perchè anche io adesso sto facendo filosofia e, rileggendolo, risco a capire alcuni punti che, l’anno scorso, non comprendevo. Il mio filosofo preferito è Socrate perchè mi ha messa davanti alla realtà. Lui era diverso perchè non stava lì a cercare l’origine della vita (come Talete, o Eraclito, o Protagora…) lui la vita l’aveva davanti e non vedeva l’ora di scoprire tutto ciò che non sapeva. Facendo ricerca. Una vita senza ricerca non è degna di essere vissut,a no? Bene, nel momento in cui rileggevo le pagine di Bianca come il latte rossa come il dangue, “sentivo” Socrate parlar.
Tu in quel momento eri il mio Socrate! Per qui ti ringrazio perchè mi hai messa di fronte alla realtà. Scusa ti ho scritto un po’ troppo ma per me non è mai abbastanza!Qust’estate sono andata in vacanza con GS e c’era anche Modena. Così un ragazzo ha detto che tu seia ndato nella sua classe a parlare! Deve essere stato bellissimo!
Allora ti vorrei fare una proposta: perchè non vieni nella mia scuola? Sai, c’è troppa gente che ha bisogno di una scantata, ogni giorno me ne accorco sempre di più! Io frequento il Colombini (PC)e sarebbe FANTASTICO se tu venissi (ma immagino che ce ne sono un mucchio che ti hanno chiesto la stessa cosa!!xD ). Addirittura la mia prof di filo, che di solito è molto rigida, era entusiasta quando le ho proposto l’idea!! Questo è un segno! Devi assolutamente venire!!
Ok basta, adesso non parlo più.
Spero che tu mi risponda presto!
Con affetto gioia.
Anna
(19:33 del 9 febbraio 2012)
Verrei volentieri, cara Anna, ma la scuola e tanti impegni già presi me lo impediscono. Magari in futuro. Grazie per il messaggio e per quello che mi hai scritto.
(19:36 del 9 febbraio 2012)
nn vedo l’ora di leggere il tuo libro!deve essere fantastico…..;)
(14:36 del 8 febbraio 2012)
Ciao, siamo nati lo stesso anno, ho un marito e due bambini molto piccoli, che sono la mia vita. Ho letto tutto d’un fiato il tuo ultimo libro, e credimi, ci ho trovato tutta quella vita, amore filiale, amore sponsale, morte, natura, bellezza, sofferenza, voglia di fuggire, amore disperato… insomma, tutto quello che volevo sentirmi dire ORA, hic et nunc come diresti tu! E sai una cosa? Ho BISOGNO di raccontare come è DAVVERO la vita di una giovane (siamo ancora giovani??) madre e moglie. Sono cose che nessuno sa, finchè non le vive. Vorrei per davvero lasciare che il fiume in piena che mi trascina, esondasse in un fiume di parole. Bisogna che qualcuno te le dica, queste cose, così le metti nei tuoi libri… come posso dirti tutto? Ci sarà un modo!!??!! Silvia S.
(14:48 del 7 febbraio 2012)
Puoi scrivermi alla mail che trovi sulla home-page del blog.
(15:25 del 7 febbraio 2012)
Con “Bianca come il latte rossa come il Sangue” ho riso tanto ma anche pianto come una bambina…è un libro meraviglioso e fresco fresco di amazon ho sul comodino la tua ultima creazione…. inizierò oggi sempre che Ali e Chicco mi lascino in pace.. sono i miei nani e quando leggo le tue parole penso a loro e a come saranno e vorrei poter avere le tue capacità per poter descrivere le loro vite come tu fai con i protagonisti dei tuoi libri… intanto assaporo e poi si vedrà !
(11:10 del 7 febbraio 2012)
p.s: mi spiace, ma non ho ancora letto il suo libro. La lista fatta mi rincorre dalla fine del 2011, ma sono molto incuriosita. “Cose che nessuno sa” più che l’altro, mi attira.
(21:06 del 3 febbraio 2012)
Buona lettura, quando avrai tempo…
(21:54 del 3 febbraio 2012)
Buonasera prof,
sono una studentessa di un istituto commerciale che qualche settimana (forse anche meno!) fa ha trovato il suo blog per caso. Però a giorni di distanza penso che non sia stato poi tutto casuale. Spiego il motivo.. Nell’ora di religione, per rendere più interessate un argomento trattato, la prof ci ha portati a vedere un film: Alla luce del sole. Questo avrebbe dovuto, oltre che farci essere più interessati alla sua lezione, farci riflettere. Credo che per qualcuno, me compresa, sia stato così.
Ma tornando al punto di partenza, durante le scene finali ci ha detto che il ragazzo in viaggio (che tra l’altro era stato accanto a Puglisi) era l’autore del libro “Bianca come il latte, rossa come il sangue “. Allora ho pensato subito al blog che avevo visto un pò di tempo prima, e leggendo la sua biografia ora cito questa frase: Tra questi indelebile il ricordo di padre Puglisi.
Allora è vero!
Prof, ha mai visto visto il film? E’ lei (idealmente) il ragazzo che in treno scrive la lettera al padre Puglisi?
(20:05 del 3 febbraio 2012)
Amo quel film…
(21:54 del 3 febbraio 2012)
E’ davvero bellissimo! eravamo tutti un pò scettici all’inizio, però poi..
(13:38 del 4 febbraio 2012)
ci vorrebbero più professori che amano quello che insegnano… da alunne quali siamo, rivendichiamo il diritto ad avere professori che vadano oltre all’apparenza, e oltre ai nostri bei faccini spaventati da quello che ci aspetta fuori… il nostro futuro ci aspetta, ma sono pochi gli insegnanti che ci aiutano a costuirlo… ma a parte questo piccolo sfogo, colpimenti: per i libri, per la passione che ci metti, per tutto!
Debbi e Stella
(16:53 del 3 febbraio 2012)
Hai perfettamente ragione Stella!
E io, giovane insegnante in attesa di calcare nuovamente il “palco” dell’insegnamento, farò di tutto per rendere al meglio la “nostra” mission…
(17:12 del 19 febbraio 2012)
Anche voi non scherzate…
(18:51 del 3 febbraio 2012)
scusi, in che senso? o.O
(14:43 del 7 febbraio 2012)
Ho letto il tuo articolo sui buoni propositi del 2012, poi ho visitato il blog. Complimenti. Abbiamo molto in comune: l’età, il mestiere, i ricci (i tuoi son più belli), l’idealismo (mi par di capire), l’amore per l’Odissea (che conosci infinitamente meglio di me, io sono laureato in Filosofia).
(00:36 del 3 febbraio 2012)
Grazie, Luca. Avanti tutta!
(11:55 del 3 febbraio 2012)
Buongiorno, sperando che lo sia davvero, data la quantità di neve che scende qui a Parma. Bhè, che dire, di complimenti in questo blog ce ne sono a bizzeffe, e sarebbe forse inutile aggiungere il mio, ma…
Ancora non sono riuscita a prendere il secondo romanzo, tuttavia il primo l’ho acquistato per il titolo fiabesco e perchè era stato scritto da un collega coetaneo e ‘fuorisede’ e sono stati due giorni intensi di lettura e di ricordi e sensazioni riemerse. Il mio giovane Alessio era/è così, come il tuo giovane protagonista, specie nella parte arrabbiata. Chissà che fine ha fatto? Rimane il fatto che hai saputo cogliere la visione interiore del mondo dei ragazzi ed è questo quello che deve fare un insegnante. Mi auguro di potermi ritagliare un po’ di tempo per le “cose che nessuno sa”. Un “inboccaallupopertutto”
(08:14 del 2 febbraio 2012)
Crepi, cara collega. Buona avventura!
(10:41 del 2 febbraio 2012)
“UTOPIA” é sempre stata la mia parola preferita.
Insegnare é il mio sogno fin dalle elementari, e questo sogno non ha fatto che crescere nel corso degli anni.
Ora di anni ne ho 18, ho un esame di maturità da affrontare e troppe decisioni da prendere.
Il suo libro é stato, dopo tanto, la prima voce che mi ha ricordato di continuare a credere nel mio sogno, a dispetto di quanti mi dicano che sia pressoché impossibile.
Se un giorno insegneró, penseró a lei.
Grazie.
(20:40 del 31 gennaio 2012)
Faccio il tifo per te e in bocca al lupo per l’esame!
(17:51 del 1 febbraio 2012)
Tutte le lettere iniziano o dovrebbero iniziare con un saluto, o mi sbaglio?
Buonasera o ciao? Massì, facciamo buonasera.
Voglio darle del “lei” perchè è un professore, è più vecchio di me e il “lei” è un mio modo per rispettarla.
Lei è un professore fantastico non solo per i suoi alunni (mamma mia che invidia!), lo è stato anche per me. Mi ha insegnato a vivere, o forse a ri-vivere.
All’inizio del libro ha scritto: “Questo libro è un’opera di fantasia. Personaggi e luoghi citati sono invenzioni dell’autore e hanno scopo di conferire veridicità alla narrazione. Qualsiasi analogia con fatti, luoghi e persone, vive o scomparse, è assolutamente casuale.”
E se le dicessi che mi chiamo Margherita, ho quasi quattordici anni, l’anno prossimo devo iniziare la prima scientifico e abito vicino a Milano ci crederebbe? Deve sapere che è la verità. Coincidenze? Forse.
A Margherita, quella del suo libro, mentre leggeva l’Odissea sembrava di leggere la storia della sua vita. Mentre io leggevo “Cose che nessuno sa”, è sembrato di leggere la mia, di storia.
Nella mia vita, anche se breve, sono successe moltissime delle cose accadute alla sua, di Margherita. Ne parlo come se fosse una persona vera, come se fosse la mia migliore amica, che tra l’altro si chiama Margherita anche lei, ma a lei questo non interessa, prof.
Posso dirle solo grazie, grazie delle emozioni che mi ha fatto provare, grazie davvero, di cuore. Vorrei tanto vederla, parlare con lei, guardarla negli occhi, ma so che non riuscirà nemmeno a rispondermi a questa e-mail.
Arrivedeci, o meglio a riscriverci, prof.
Margherita
(18:46 del 31 gennaio 2012)
Cara Margherita, a volte i personaggi escono dai libri, a volte le persone entrano nei libri… Lo vedo continuamente. Un abbraccio
(17:52 del 1 febbraio 2012)
Caro Prof. ! Bellissimi i suoi libri!!! Dalla lettura del secondo in particolare ha fatto nascere in me una certa nostalgia, a volte anche un po’ fastidiosa le dirò, per una cosa che non riuscivo ad immaginare o addirittura ne trascuravo l’esistenza: i fratelli. Io sono infatti figlia unica e non ho mai pensato, perchè questo mi è stato fatto passare sin da piccola, di avere qualche cosa in meno rispetto agli altri bambini. Crescendo la vita mi stà insegnando che non è così. Chissà se lo riesce a notare anche lei nei suoi alunni senza fratelli. Chissà se si accorge chiaramente delle loro mancanze. Un bravo prof. dovrebbe essere sensibile anche a questo e leggendola mi è parso di notare in lei questo tipo di sensibilità, che ne pensa?
Grazie e buon lavoro!
(18:10 del 28 gennaio 2012)
Non è qualcosa in meno, ma qualcosa in più, quello che hanno i figli unici. Anche io non ho fratelli o sorelle, e per questo ho avuto l’occasione di imparare da me ad essere responsabile e matura, semplice e sincera. Un fratello (o una sorella) è tante cose: amicizia, amore, affetto, protezione, sincerità… Un fratello può aiutare a crescere e maturare, ma in un modo differente da quello in cui può maturare un bimbo solo, che conta solo su di sè e che si fida solo di sè stesso. E’ qualcosa in più. No, mi sbaglio. Non è qualcosa in più, ma qualcosa di DIVERSO. Io la penso così…
(17:58 del 16 febbraio 2012)
Cara Laura, ognuno ha la sua storia e l’importante è incollarsela addosso. Sì forse hai perduto qualcosa non avendo fratelli, ma questa è la tua storia. In compenso avrai tanti amici.
(11:56 del 29 gennaio 2012)
Ciao Prof!
Scrivo prof con la P maiuscola non tanto per questioni formali, ma perché nutro un profondo rispetto per quanti fanno il tuo lavoro con la tua dedizione.
Anch’io faccio parte dell’Universo Scuola, ma la mia… “galassia” è un’altra: mi occupo dei piccoli della Scuola Primaria. Vengo da tutt’altra regione rispetto alla tua: tu sei dell’estremo Sud, che adoro; io sono dell’estremo Nord: una maestra nata e cresciuta a Udine, spudoratamente timida con il prossimo ma, direi, “estroversa per contrasto” quando si tratta di condividere interessi sinceri come quello per la mia professione. Sarà che sono costantemente circondata dai miei terribili, piccoli, “alieni” dai 5 ai 6 anni, saranno per un’infanzia e un’adolescenza non proprio spensierate,sta di fatto che tra tanti (ma non tutti, per fortuna) barbosi colleghi annoiati, frustrati e stressati mi sento spesso una mosca bianca. Io, quella strana che parla così poco; io, che mi chiedo se mi vada davvero di crescere e che riconosco la fortuna di essere “costretta” a dare ancora ascolto a quella parte di me che non rinuncia al piacere di giocare, di ascoltare racconti e di sognare: ad occhi aperti o perdendosi tra le pagine di un libro. Il tuo “Bianca come il latte (…)” mi ha emozionata tanto, per una serie di immmagini che ha richiamato alla mia mente. Grazie, Prof, per aver scosso con tanta delicatezza ricordi assopiti, che tanto potere hanno, una volta risvegliati, di restituire rispetto e ammirazione per la vita.
In attesa di leggere il tuo secondo lavoro, t’invio un abbraccio in questa ventosa sera di gennaio.
Mi scuso anche per averti dato del “tu”, ma è uno scotto che devi pagare: così impari, ad arrivare tanto “dentro” alle persone!
(22:29 del 24 gennaio 2012)
Cara Elena, ti ringrazio per il tuo racconto. Se rinasco faccio il maestro elementare… Nel nuovo libro c’è un personaggio che ti piacerà molto, si chiama Andrea, ha cinque anni e disegna continuamente…
(19:14 del 25 gennaio 2012)
Ok, mi fiondo in libreria!
P.S.
Chissà perché, gli errori si scoprono solo dopo aver inviato le mail… :/
(17:48 del 27 gennaio 2012)
Hai proprio ragione. Sei riuscito ad aprire i miei occhi e il mio cuore, finalmente vedo e sento che la vita è una canna infinita, ho iniziato a farmi questa canna giorno e notte…
Che opportunità unica e preziosa!Ho capito che quest’opportunità me la devo tenere stretta e non permetterò mai più a nessuno di strapparmela via come era successo già tante volte nella mia vita. E pensa che ci ho messo tanto a capirlo… Complimenti, le tue foto qui sul blog sono stupende e trasmettono tanti messaggi chiari. Mi piace soprattutto quella tua foto da bambino, si vede che eri un bambino felice che poteva essere veramente bambino. C’è una mia curiosità: vedo una foto dove sei seduto su una panchina accanto a quelle bellissime due donne anziane (evviva le donne anziane, ci possono insegnare così tanto, lo sto sperimentando sulla mia pelle!) e ho notato che sei immerso in un libro. Come si intitola quella perla che tieni tra le tue mani?
Voglio concludere questo mio piccolo messaggio dedicando a te e a tutte le persone su questa bellissima madreterra questa poesia dal profondo significato di Pablo Neruda:
ODE ALLA VITA
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
(10:51 del 24 gennaio 2012)
Ho saputo che la poesia che ho postato giorni fa non è di Pablo Neruda, bensì di Martha Medeiros. Ringrazio di cuore quella persona che me lo ha fatto notare. Non lo sapevo e mi dispiace tanto, mi sono affidata a delle fonti sbagliate che girano per internet, ho commesso un errore madornale nei confronti della nostra cara amica preziosa chiamata “cultura”. Chiedo scusa a tutti voi, ma soprattutto a Martha. Amo la vita anche per quello perchè mi permette di incontrare gli errori, i nostri maestri migliori
(20:05 del 29 gennaio 2012)
ciao prof. ho 72 anni e ti ho scoperto solo ora tramite
un’amica dei miei nipoti su fb.Mi hai emozionata e domani in libreria a cercare i tuoi libri. Ho gardato i tuoi video e , come moglie di un ex insegnante, mi sei piaciuto un sacco.Cerca di non cambiare con l’avanzare dell’età. Grazie per l’emozione che mi hai data e che , sono sicura, mi daranno i tuoi scritti. cia
Silva
(20:56 del 22 gennaio 2012)
Quando leggo un libro mi emoziono sempre e lo stesso è accaduto per il tuo libro.. quando scrivo anche per gioco vorrei metterci tutta l’emozione e la passione che tu hai trasmesso a tutti noi con il tuo libro.
sono una ragazza di 17 anni e non ho una vita semplice, ho tanti problemi,ma quando leggevo il tuo libro mi dimenticavo dei miei problemi! Quindi ti ringrazio di tutto e grazie per farmi sentire un’altra persona per qualche ora! Grazie.!
(17:54 del 20 gennaio 2012)
Grazie a te, Cecilia. E’ bello sapere di fare compagnia ai miei lettori. Fare le cose che ci piacciono solleva il cuore.
(19:01 del 21 gennaio 2012)
Fino a poco tempo fa non avevo trovato uno scrittore della stessa potenza di Margaret Mazzantini. Oggi ho finito il tuo libro, e credo di averne trovato un altro! In certi momenti, quelli giusti, un libro ti entra dentro e ti spiazza… o semplicemente ti ricarica!
(17:06 del 19 gennaio 2012)
Ciao,mi chiamo Serena ed ho 15 anni,i suoi libri mi sono stati regalati entrambi da mio fratello(condividiamo la stessa passione per la lettura) quando mi regaló “bianca come il latte rossa come il sangue” ,non so come spiegare la sensazione che provai,ma fu stupenda.Finito il libro (in attesa del secondo) non sono riuscita a trovare nessun libro allo stesso livello,nessun libro che mi attirasse leggendone solo la prima pagina,nessun libro nel quale mi ritrovassi quanto nel suo.Quando poi ho ricevuto “cose che nessuno sa” aperta la prima pagina mi sono sentita come a casa….(anche perchè mi rispecchio molto in Margherita)grazie ai suoi libri ho capito molto della vita.
Grazie di cuore
(23:53 del 17 gennaio 2012)
“Come a casa”: questo è proprio un gran complimento. Grazie Serena!
(19:07 del 18 gennaio 2012)
Caro professore, sono una ragazza di 17 anni appassionata di musica e poesia e, molto spesso, insoddisfatta della sua vita. Ho appena finito di leggere il suo meraviglioso libro “Bianca come il latte, rossa come il sangue” e, mi creda, se sono qui a scriverle, è perché il suo libro è stata come un’illuminazione per me. Io sono come Leo, scrivo quegli sms che poi finiscono in una cartella per sfogarmi, dubito spesso dell’esistenza di Dio, suono la chitarra (o almeno ci provo, sto imparando da autodidatta) e adoro cantare. Leggendo il suo libro, ho capito quanto la vita sia importante, la vita è un percorso ricco di colori che in base alle nostre scelte diventa piacevole o meno. Errare humanum est. Io ho fatto parecchie scelte sbagliate, mi sembra di vivere una vita che non è la mia. Ma ora voglio cambiare il mio percorso e renderlo piacevole, voglio seguire il mio sogno di diventare musicista e coltivare la mia grandissima passione per i Beatles. Credo che sia una persona eccezionale e le faccio i miei più sinceri complimenti!
(20:47 del 15 gennaio 2012)
Grazie Cece, non dimenticare ciò che hai scoperto!
(21:06 del 15 gennaio 2012)
Il tuo libro è stato un regalo di natale ricevuto da mio fratello..non ti avevo mai sentito nominare e allora ho pensato di andare a curiosare un po’su internet per sapere chi fossi..sono stata colpita da due cose: 1. La tua bellezza. Sei troppo bello per fare il professore…non ti ci vedo affatto entrare in sala professori tra i tanti colleghi cinquantanni grigi, tristi e stanchi del proprio lavoro..saresti come il sole splendente di Sicilia in un cupo mattino londinese. 2. L’analogia tra la mia vita e la tua. Stessa età, stessa sicilianità (da intendersi come profondo legame con una terra meravigliosa che non ci accoglie e non ci permette di crescere in essa, ma che non possiamo fare a meno di amare perché è dentro di noi “con i suoi colori e i suoi profumi”) stessi “folli” genitori che hanno costituito una stessa “folle” famiglia numerosa,in una casa in cui anche trovare un piccolo angolo per studiare era impresa ardua (ma ci volevamo bene e non amo nessuno più di loro)e soprattutto stessa professione(sono anch’io una professoressa) e stessa profonda passione per questo lavoro che è il più bistrattato d’Italia ma rimane il più nobile (la sensazione che provi quando percepisci, attraverso lo sguardo dei tuoi alunni che si illumina di interesse, che hai aperto una finestra nella loro mente, un nuovo punto di vista sul mondo!).
Certo credo che fra la mia vita e la tua ci siano anche profonde differenze: tu non vivrai in un modesto (per non dire squallido) appartamento con due coinquiline pazze che non rispettano mai i turni per pulire casa, non avrai il problema di arrivare a fine mese con il nostro stipendio da fame..non sarai mai colto dal dubbio di aver fatto bene a sacrificare tutto per questa professione(la famiglia, i vecchi amici, la tua terra, l’amore)..e ancor più grave, dal dubbio di non essere all’altezza di questa professione, di non essere abbastanza preparata, intelligente, acuta, determinata..io si, continuamente..per questo quando ho letto di te su internet sono stata colpita dalla tua determinazione, dalla tua capacità di realizzare i tuoi sogni, dal tuo ottimismo e ho provato forse anche un po’ d’invidia..io il tuo libro non l’ho ancora letto, comunque mi auguro che la bella immagine che dai di te in questo blog, sia autentica e non solo frutto dei complessi meccanismi del business editoriale a cui immagino sarai soggetto..
(14:11 del 15 gennaio 2012)
Cara Caterina, ti ringrazio per la tua schiettezza e simpatia. Anche io per tanto tempo (fino a 2 anni fa) ho vissuto come hai detto tu. Se non avessi avuto la fortuna di pubblicare il mio primo libro e se non fosse andato così bene, anche io avrei quei problemi o avventure di cui parli. Nonostante questo non ho smesso di insegnare, perché so che lì è la mia vita, la mia sostanza, il mio peso, la mia gravità. Buon lavoro cara collega e non ti preoccupare se non ti senti all’altezza. Succede anche a me tutti i giorni. Preoccupati quando comincerai a pensare di essere all’altezza…
(16:40 del 15 gennaio 2012)
Professore ho letto i suoi libri.Sono entrambi stupendi,sono in attesa del terzo . <3
(19:08 del 14 gennaio 2012)
Non mi è mai successa una cosa simile!
Seguire un blog e non riuscire a smettere di leggere i commenti. Ora passo al Tu. Ti ho già scritto e la mia felicità di persona semplice è stato leggere la tua risposta. Mi commuovo leggendo le parole di chi di scrive, ma soprattutto leggendo le tue risposte, soprattutto quelle date ai ragazzi dei quali difendi o aiuti a difendere i sogni. Ho scoperto dove insegni e mi piacerebbe che un insegnante come te non fosse un privilegio di una scuola privata, perchè sono una sostenitrice accanita della scuola pubblica. Ho letto le risposte che hai dato ad alcuni insegnanti di scuole professionali. E’ vero quello che dici, il cambiamento di questi ragazzi può dipendere da ogni singolo insegnante che incontrano, dalla passione che mettono nel loro modo di insegnare ed “incantare” i loro studenti. Ma è anche vero che se ti senti un insegnante di serie B, fai fatica a portare avanti la tua passione. Credo, però, che il tuo rispondere ad un insegnante che si rivolge a te, possa aiutarlo a credere in quello che fa. Io continuerò a seguirti, i tuoi sono tra i libri che mi hanno cambiato la vita, non solo per il tuo modo di scrivere, ma per come racconti la vita. Attraverso i tuoi libri, mi piacerebbe riuscire ad appassionare mio figlio, accanito lettore, anche alla scrittura, cosa che non ama fare. Trovo che tu abbia un dono speciale, un dono che vorrei avere per raccontare quello che ho dentro. Mi accontento di scrivere lettere alle persone che toccano la mia vita e fanno un po’ di strada con me. Tra queste, ora, ci sei anche tu. Grazie per tutto. A presto. enrica
(11:58 del 11 gennaio 2012)
Carissimo collega,
ho letto il tuo libro ed è stato bello leggerlo…ho rivisto nelle lezioni del “Sognatore” molte mie lezioni che quasi non credevo ai miei occhi cambia solo l’argomento(io insegno religione come Gandalf, ma in modo diverso)..quando la passione per l’insegnamento brucia dentro si vede!!Teniamo vivo il Sacro Fuoco!! Grazie per l’emozione che hai saputo trasmettermi…
Prof. ReligionHour
(22:27 del 9 gennaio 2012)
Un giorno apro la porta di casa e trovo un pacco davanti a me:
lo apro, e con piacevole sorpresa trovo “Cose che nessuno sa”.
Leggere, parola dopo parola, con sospiri e tremiti, o come dice lei:
“per ferire ed essere ferito”, ecco come è stato leggere il suo libro.
Sono stata ferita, leggendo la storia di Margherita ho rivissuto tutto,
paura, dolore, perdita, speranze, e amore.
“Se anche solo un lettore la amasse [la vita] un po’ di più grazie a queste pagine,
sarei soddisfatto”.
Lo sia Professore, perché è proprio come mi sento ora.
Grazie,
Giulia
(06:01 del 8 gennaio 2012)
Grazie, Giulia!
(12:18 del 8 gennaio 2012)
Allora..sono indecisa a darle del tu o del lei..proverò ad usare il tu..spero non ti offenderai. Mi chiamo Giorgia e ho 13 anni…ho letto il tuo libro,”Bianca come il latte rossa come il fuoco”. L’ho divorato in un giorno e l’ho trovato un libro splendido e riflessivo. Credo che sia vero che le esperienze…credo le più dolorose riescano a cambiarti, a farti maturare..perchè mi è successo in prima persona…beh..io fino a poco fa non sapevo cos’era la morte. Sapevo che esisteva…ma non ci pensavo molto…era come per Leo il bianco…non volevo pensarci e facevo di tutto per dimenticare. Penso che sia la natura del genere umano..avere paura della morte..non accettare il dolore. Poi un doloroso giorno se n’è andata via una persona a cui tenevo molto..ed inizialmente sono stata molto male..non smettevo di piangere…di dichiararmi debole e umana…nonostante alcune persone mi dicevano di crescere e di non essere infantile…Poi ho capito che forse avrei dovuto cercare di non soffrire…perchè lei non lo avrebbe voluto ed finalmente capito che cos’è la morte..la morte è un qualcosa di doloroso..di orribile…ma veloce…perchè neanche te ne accorgi…è come un soffio…ecco cos’è la morte.
Inoltre volevo complimentarmi con te..perchè questo libro mi è piaciuto moltissimo..e credo che andrò a comprare tuo altro libro!
Ti auguro di non smettere mai di sognare e che tutti i tuoi sogni si realizzino…ti auguro di essere sempre felice e soddisfatto di quello che fai di che quello che hai fatto.
Buona serata
Giorgia
(21:13 del 6 gennaio 2012)
Cara Giorgia, ti ringrazio e ricambio a te lo stesso augurio.
(10:07 del 7 gennaio 2012)
Professore,grazie, mille volte grazie!
I suoi libri, sia il primo che il secondo, sono toccanti, veri, profondi. Era da tempo che cercavo un libro che mi lasciasse qualcosa dentro e che non narrasse solo una bella storia. Bene, i suoi libri sono riusciti in questo intento.
Mi hanno emozionato e coinvolto, mi hanno dato risposte a domande che non riuscivo a risolvere.
Non so dove le trova le parole che riesce a scrivere, però sono speciali.
Non lo dico tanto per dire, ma lei è una delle poche persone (almeno una delle poche persone che io “conosca”) che danno fiducia ai ragazzi e che non vogliono a tutti i costi impedire loro di “volare”, che gli sprona a inseguire ciò in cui credono. Per questo la ringrazio,spero che continuerà a scrivere libri belli come questi due. Complimenti,
Lara
(19:59 del 6 gennaio 2012)
Evviva! Grazie, Lara
(21:31 del 6 gennaio 2012)
“…ho frequentato la scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario, durante la quale ho imparato un sacco di teorie inutili da gente che non è mai entrata in classe e ho capito come NON deve essere un insegnante…”
Rinnovo la stima!
Lucia
(16:56 del 5 gennaio 2012)
Sono una ragazzina di 13 anni e il mio unico mondo sono i libri. Adoro leggere, ho letto un sacco di libri, da “l’eleganza del riccio” a “Geronimo Stilton” ma il suo libro mi è piaciuto un sacco perché è strano che una persona di 36 anni riesca a immedesimarsi in un ragazzo così giovane e inesperto della vita. Io non mostro mai come sono veramente perché è strano vedere una ragazza appassionata di lirica, teatro, letteratura, storia dell’arte,lavorare a maglia, nella realtà che viviamo oggi. I suoi libri mi sono piaciuti entrambi perché mi hanno aiutato a spegnere quella vocina che mi diceva “Ma smettila di fare la ragazza matura! Divertiti!” e continuare il mio cammino a testa alta senza pensare a cosa mi dicevano le persone, è vero ho ancora 13 anni, ma nel mio guscio di pezzi del nemico ne ho fin troppi. La ringrazio di cuore dei suoi libri e spero che il mio libro quasi finito possa suscitare le stesse emozioni che mi ha suscitato il vostro. La lascio con una frase inventata da me che la mia professoressa reputa molto bella ” Ogni giorno della vita è prezioso perché non potrai mai essere la persona che eri, ogni situazione ti aiuta a crescere per diventare quella persona che saprà affrontare quella piccola parola chiamata mondo.” Buona giornata
(19:56 del 3 gennaio 2012)
Grazie, MariaLEtizia. Mi ricorderò delle tue parole anche io!
(16:15 del 4 gennaio 2012)
Salve,
Non so davvero come cominciare,e,molto strano,io le parole ce le ho sempre. E’ stato al mio tredicesimo compleanno che un’amica mi regalò il suo libro:”Bianca come il latte rossa come il sangue”. Sono sincera in tutto…Ho iniziato a leggerne alcune pagine per provarlo(adoro leggere,pochi libri che mi hanno regalato li ho rifiutati)e non riuscivo a continuare la lettura,tanto non mi era piaciuto. Più avanti decisi di sistemare i libri arretrati,quelli che per un motivo o per l’altro avevo lasciato da parte:tra quelli c’era il suo,e lo lessi. Non so come,non so il perchè ma quella volta fu diverso,e lo lessi così tanto da finirlo qualche settimana dopo(i suoi sono libri che per essere capiti vanno letti osservando ciascuna parola,perchè ognuna ha un suo significato che però per essere scrittura vanno unite alle altre,quasi fosse il testo di una canzone). Lei dice che sono importanti i prof che si hanno durante il percorso scolastico,beh,io faccio solo la terza media ed ho avuto la fortuna di averlo già incontrato un prof speciale. Insegnava italiano,lo fa ancora ma non a me;nel suo libro parla del bianco e quando lo lessi per me non era un argomento nuovo:questo prof ci aveva fatto scrivere un testo su quale colore meglio ci rappresentasse,che descriva in sè la nostra vita. Io scelsi il bianco. Non mi chieda perchè,ma era il colore che mi serviva. Era un testo di poche righe,senza troppo significato eppure il prof ci trovò qualcosa di profondo,di mitico(lui ci raccontava sempre dell’odissea e di ulisse come in “Cose che nessuno sa”). Da quel momento cominciai a scrivere,a riempire i fogli inanimati di un computer con delle parole,con me,con il mio essere bianco. E anche il suo libro mi aiutato a capire,a farmi rendere conto che quello che facevo non era sprecato,perchè lei con quel libro mi ha affascinato e sento di poterlo fare anch’io,un giorno,non lontano. Con questo testo sul bianco(che per me non significa vuoto,affatto,perchè il bianco è pieno è vivo,altrimenti non avrebbe potuto scriverne e nemmeno io)mi sono appassioanta alle parole,mie e degli altri,e ho aperto gli occhi di fronte a tutta la poesia che avevo accanto a me,negli altri “colori”). Il bianco è una di quelle cose misteriose,fatte di bellezza,perchè nell’essere bianco si prova dolore ma anche amore nei confronti di altri “colori”,non così simili a lui.
Forse le sembrerà tutto un po’ folle ma almeno con questa follia ho riempito 31 pagine di computer.
Le ripeto:non so il motivo per cui era diverso rileggerlo dopo il libro,non so cosa sia cambiato,non so cosa mi abbia fatto scegliere il bianco,non so quale forza mai incontrata prima mi abbia spinto a scrivere. Ma dopotutto…ci sono cose che nessuno sa…
Grazie,mi ha insegnato a trovare il mio sogno.
(22:21 del 30 dicembre 2011)
Difendilo Cecilia, il tuo Sogno sei tu.
(15:56 del 31 dicembre 2011)
Caro Alessandro,
mi chiamo Vito, ho 22 anni e vengo da un paesino sperduto tra i monti boscosi della Basilicata. Confesso di non aver mai sentito parlare di lei prima di oggi, quando, per immergermi in un fare inoperoso che allontanasse per un attimo la ruvida inquietudine mia sorella e compagna, cercando video su YouTube relativi all’Odissea, spunta fuori una delle sue lezioni al liceo. Ho guardato quasi tutti i suoi filmati; letto l’articolo del 26 dicembre. Mi ha colpito molto sentirla parlare di solitudine, paura della solitudine, camere interne del cuore, stelle e desideri; e poi ancora, di apparire fare essere, di timore di innamorarsi e lasciarsi amare, come se Amore fosse una droga che possa renderci dipendenti e farci perdere la nostra autosufficienza – quanto è strano arrivare al punto di pensare a due cuori anziché soltanto al proprio. Ha parlato di bellezza, io parlo di poesia segreta delle cose, e del genio che è in grado di scorgerla nella sua nudità o che ne è sorpreso nei momenti più insoliti. Mi ha colpito molto tutto questo, perché tutto questo è in me. E’ strano quando i tuoi pensieri di ogni giorno trovano corpo nelle parole di una persona altra da te, che sotto lo stesso cielo asseconda e riveste di madreperla i tuoi stessi tormenti, il tuo stesso dolore. Quel dolore che è un preludio a una pietra preziosa bellissima e lucente, da donare a chi ti sta vicino e ti ama in maniera incredibile – anche se noi spesso non ce ne rendiamo conto in giusta misura, perché abbiamo il terrore di lasciarci andare e di perdere di vista il nostro inattaccabile centimetro d’anima. Non credo che questo sproloquio scritto di getto abbia uno scopo preciso: mi piaceva l’idea di comunicarle tutto un groppo di emozioni e sensazioni scaturito dall’ascolto profondo delle sue parole. Grazie davvero.
Il cuore dell’uomo è la cosa più meravigliosa che ci sia, perché in esso c’è ogni cosa. Quanto vorrei dirle ancora, ma mi contengo!
Con affetto,
Vito
(00:35 del 29 dicembre 2011)
Caro Vito, grazie di cuore. Spero di riuscire a venire in Basilicata. Ci sono stato solo di passaggio. Grazie per quello che mi hai scritto.
(12:49 del 31 dicembre 2011)
Ciao Alessandro,
tu non mi conosci ma io, grazie al tuo libro, penso di aver conosciuto qualcosa di te… è strano, io leggo veramente molto ma non mi ero mai soffermata a pensare a quanti piccoli brandelli di anima si lascia all’interno di un libro, di una storia, che si decide di scrivere e di condividere con il resto del mondo. E alla fine di “Cose che nessuna sa”, divorato in poche e febbrili ore notturne ricavate per me stessa, mi è venuta voglia di scriverti. Così ho preso dei fogli e una matita con una punta decente e scrivo, cercando di fare mie tutte le splendide parole, le citazioni colte, le verità e le debolezze non celate dei tuoi personaggi immersi in una vita che stentano a capire ma che sentono di dover vivere al meglio. E ho pensato a te. Non ti conosco, non ho idea di come tu viva le tue giornate, se ciò che hai creato finora ti soddisfi, se ciò che ancora devi creare (o vorresti creare) ti tenga sveglio la notte…se sei un uomo o un fanciullo imprigionato nel corpo di un uomo, se sogni cose belle e grandi o temi di poter sognare troppo ora che alcuni dei tuoi obiettivi sono sicuramente stati raggiunti…quante cose che non so!
Ma una cosa che so per certo è che il tuo libro parla. Mi spiego: non è una lettura, un libro docile che tu apri leggi e non chiede nulla in cambio se non di essere narrato; questo libro dialoga, mi ha sfinita e portata ad emozioni intense. Credo di aver pianto con un senso di disperazione tale in alcuni punti da far spezzare il cuore di un mio eventuale spettatore.
Ti confesso di non aver mai scritto ad uno scrittore, uno che usa figure retoriche per descrivere delle città! Geniale! Ma non potevo farne a meno, ho desiderato scriverti appena ho rimesso la copertina al libro, a costo di sentirmi ridicola. Sei arrivato al primo posto della mia classifica personale.
Penso che le cose che nessuna sa siano tante, (a volte troppe?) e penso che questo sia il motore che ci permette di andare avanti, la ricerca di risposte plausibili per cose che non sappiamo.
Come si sente uno scrittore dopo aver finito una tale opera? Magari uno scrittore si sente soddisfatto ma allo stesso tempo infelice perchè si separa da una storia personale e la regala alla massa, la condanna alla condanna, al pubblico godimento o al pubblico disprezzo. Dev’essere difficile, chissà come stai quando qualcuno fa a pezzi un po’ di ciò che è te senza alcuna “simpatia”. Per questo ho pensato a te. Voglio essere una voce positiva e ringraziarti per ciò che mi hai regalato questo Natale.
E dirti che ho provato “un po’ più di amore per la vita e un po’ più di misericordia per l’uomo” e te ne sono grata.
Ecco quindi il perchè di queste parole: tra vent’anni qualcuno riderà, piangerà e si innamorerà della vita (ancora una volta o per la prima!) attraverso le tue pagine. Ci sei riuscito, Grazie! per le parole-emozioni che hai condiviso anche con me, per il coraggio che hai dimostrato, per la sensibilità e l’ardore di cui hai saputo impregnare il tutto. So che leggerei queste mie parola. Come non potresti? Quelli come te sono attratti dalle parole in modo quasi patologico, ne sono sicura. Mi auguro di non aver sprecato il tuo tempo. Ti mando un paio di baci leggeri (uno per ogni palpebra) e fingi che questo “discorsetto” sia arrivato a te grazie al suono sordo di una conchiglia, in modo disarmante.
Stefania
(09:57 del 19 dicembre 2011)
Cara Stefania, grazie per le tue righe. Per me è un gran dono sapere che il libro dialoga con il lettore, lo interpella, combatte con lui, annoda e scioglie. Lo hai detto meglio di chiunque altro. Uno scrittore dopo aver finito si sente felice e sfinito. Ha vissuto tutto quello che ha scritto e anche lui ha lottato con le parole, perché gli portassero rispetto… Le critiche sono inevitabili, ma non sono a me, ma a ciò che ho scritto: questo mi consente di esserne toccato relativamente. Il mio non è un libro docile. Mai aggettivo è stato più felice. Ti ringrazio per questo dono.
(18:22 del 19 dicembre 2011)
Prego. Spero tu possa trovare la tua Stella nella vita (se non l’hai già trovata!)… la speranza di volere un amore così, un riconoscimento, è tornata da me dopo le parole lette e ne sono felice. Un bacio!
(13:25 del 20 dicembre 2011)
Non posso essere una Sua studentessa,ma qualche ripetizione privata sarebbe gradita!!!Jokes apart,it’d be a pleasure and privilege to share some the with an interesting man like you!
Complimenti e Felice Natale
(00:38 del 19 dicembre 2011)
Auguri anche a te e grazie!
(18:24 del 19 dicembre 2011)
I suoi libri sono fantastici. Ma com’è possibile che mi vien voglia di studiare latino e letteratura italiana leggendo la lezione del professore di Margherita ma non stando in classe a sentire le lezioni della mia prof? “Che miracoli che potrebbe fare la scuola se fosse scuola davvero.” come scrive lei in Cose che nessuno sa…
(19:45 del 16 dicembre 2011)
I suoi libri sono fantastici. Ma com’è possibile che mi vien voglia di studiare latino e letteratura italiana leggendo la lezione del professore di Margherita ma stando in classe a sentire le lezioni della mia prof? “Che miracoli che potrebbe fare la scuola se fosse scuola davvero.”
(19:39 del 16 dicembre 2011)
Caro prof, mi complimento per i suoi libri… regalano delle emozioni indescrivibili.. Ho saputo che lei ha partecipato ai colloqui fiorentini, e probabilmente verrà anche quest’anno… vorrei chiederle se può darmi un consiglio riguardante la tesina che si deve fare.. perchè io ed il mio gruppo di compagne da quasi un mese lo stiamo chiedendo alla nostra prof di lettere che però non ci risponde mai abbiamo iniziato a scrivere un pò ma davvero non sappiamo come fare.. mi scuso per aver scritto qui… grazie mille
(15:37 del 15 dicembre 2011)
Cara Sara, mi spiace ma io non ho il tempo di seguirvi e non sarebbe giusto. Dovete farvi ascoltare dalla vostra professoressa. Insistete.
(13:12 del 16 dicembre 2011)
…la domanda era: DI CHE COSA HAI PAURA LEO??
(15:20 del 11 dicembre 2011)
Cara Luciana, la vita è un misto di luci e ombre. La sfida è trovare il modo di abbracciare tutto, amare tutto. Allora non si muore, anche quando c’è il dolore, il fallimento, la crisi.
(17:00 del 11 dicembre 2011)
nel libro “bianca come..” mi soffermai ad una domanda che IL Sognatore fece a Leo: <>..
I concetti che sono emersi dal libro sono “la morte” e “l’amore” e probabilmente risponderei queste due parole a quella domanda..io penso che l’amore sia come la morte:non sai quando, ma sei sicuro che prima o poi toccherà anche a te innamorarti e morire..e potresti innamorarti proprio quando non sei piu nemmeno capace di farlo..!!..ho 15 anni,professore..lei che pensa?..sarebbe solamente un’illusione,a quest’età,pensare che la vita possa fuggire al male se lo si vuole?….Luciana da Bari
(15:19 del 11 dicembre 2011)
Be’ che dire caro Prof. D’avenia: mi ha cambiato la vita! Ho 14 anni ed il mio professore d’ Italiano ci ha dato da leggere il suo libro “Bianca come il latte, rossa come il sangue” ed esso mi ha fatto vedere le cose da un punto di vista diverso ed un miglioramento nell’ ortografia e nello scrivere (di cui il mio prof. è entusiasta). Sono un suo piccolo fan ed oltre a farLe i complimenti volevo chiederle un consiglio riguardo a dei libri che potrei leggere (dopo aver finito il Suo nuovo libro, che divorerò in meno di una settimana).
Grazie da parte mia e dal mio professore, Suo grande fan.
(21:09 del 10 dicembre 2011)
Caro Filippo, grazie mille. TI consiglio di leggere: Qualcuno con cui correre e Le dodici Domande. Quando finisci andiamo avanti!
(12:06 del 11 dicembre 2011)
Grazie Professore!
Spero di incontrarla in qualcuna delle Sue presentazioni!
(19:05 del 11 dicembre 2011)
vorrei leggere tutti questi fantastici commenti..ma sono troppi..ho un libro ke mi aspetta..COSE CHE NESSUNO SA..e io principalmente tra tante cose non so comeha fatto lei,prof D’avenia,a muovere così tanto il suo cuore,la sua mente e le sue emozioni..ke io ho nel mio cuore e non faccio vedere…è veramente fantastico “studiare” le sue parole..nel libro “bianca come..” è riuscito a farmi piangere..ora sono a metà libro..e sono sicura ke farà muovere anke il mio cuore..grazieeee prof. quanto vorrei conoscerla..
(14:23 del 10 dicembre 2011)
Segui sul blog le date delle presentazioni e sarà facile incontrarsi!
(14:54 del 10 dicembre 2011)
Complimenti prof! Sono uno studente di 15 anni,ho letto il suo libro(Bianca come il latte,Rossa come il Sangue) .All’inizio,pensavo-un libro inutile,un libro noioso-ma a dir la verità appena mi è stato dato,l’ho quasi “divorato”! Grazie per avermi così tanto in un solo libro,e che dire spero di incontrarla almeno una volta per farle una domanda …..Che cosa sono i colori per lei ?
(15:54 del 2 dicembre 2011)
Un modo di stare al mondo e dire la realtà, anche nelle sue sfumature più difficili e nascoste. Grazie Walter, continua a leggere!
(11:18 del 4 dicembre 2011)
Ciao Prof! Il meraviglioso ferrovecchio nero è proprio lo stesso del Prof. del tuo toccante ultimo romanzo, che oggi – a malincuore – ho già terminato di leggere. Complimenti, la tua scrittura arriva diretta al cuore, provoca brividi, scosse emotive, tempeste intellettuali e una gran nostalgia per gli amati classici, quelli greci in special modo. I tuoi personaggi hanno lasciato le loro orme sulla mia anima e mi spronano a lottare per realizzare il mio sogno nel cassetto…Ora che ti ho scoperto andrò subito a comprare il tuo primo libro, non vedo l’ora!!!
(01:25 del 28 novembre 2011)
Buona lettura, Micol, e grazie!
(17:12 del 28 novembre 2011)
Buon sabato sera Prof, questa mattina ti (ti do del tu.. posso?) ho visto su Bookstore, e come capita di rado sono rimasta affascinata dal tuo modo di porti, di parlare.. non ho acora avuto il piacere di leggere i tuoi libri, ma domani comprerò.. l’ultimo o il primo? vedremo chi avrà la meglio!
ho sbirciato nel frattempo sul tuo blog, su facebook, ecc. ho visto che sei arrivato dove volevi, scegliendo (forse l’hai scelto tu o forse è stato lui a scegliere te..) il tuo percorso/destino passo passo.. ci vuole coraggio.. a 25, 8 anni io questo coraggio ancora non ce l’ho, un po’ è questo, un po’ è che a volte non è sempre possibile averlo.. provarci.. crederci..
A Pescara per presentare il tuo libro verrai?? spero di si!
(19:03 del 26 novembre 2011)
Un po’ non è nel mio carattere.. un po’ la paura di fallire.. un po’ il non saper da dove cominciare.. e un po’ la mancanza di tempo..
però prof. ci si deve accontentare..
basta trovare la felicità in altro e superare piccoli momenti di sconforto
giusto?
(19:02 del 30 novembre 2011)
mi piacerebbe tanto incontrarti e farti conoscere ai miei alunni, il tuo è stato il primo romanzo che hanno letto con gioia e nei loro occhi ho letto il piacere per la lettura, grazie rachele
(20:37 del 3 dicembre 2011)
Felice di averti dato una mano con i tuoi ragazzi. Un saluto a loro e a te un grande incoraggiamento a non stancarti mai!
(11:15 del 4 dicembre 2011)
Accontentarsi? No, se è rinunciare ad essere se stessi.
(22:27 del 30 novembre 2011)
Purtroppo Prof… non è tanto accontentarsi, forse ho sbagliato termine io.. ma è la vita, sono le circostanze, come si fa a coltivare i propri sogni, se non si ha tempo perchè si lavora tutto il giorno, e si deve lavorare.. perchè al giorno d’oggi, non si può non farlo..
aspetto tempi migliori dai
i sogni quelli, dentro di me ci sono sempre.. a volte però, li devo un po’ spolverare..
comunque.. GRAZIE per le risponste
un abbraccio!
(10:11 del 4 dicembre 2011)
Perché non hai questo coraggio, Diana?
(21:54 del 27 novembre 2011)
ciao prof! sono anch’io un prof e ti ho scritto in privato stamattina.leggendo la tua biografia noto davvero molte cose in comune a parte il nome, il giorno di nascita mi sono ritrovato quando dici che hai avuto la fortuna di conoscere prof alle superiori che hanno rappresentato un punto di riferimento nella tua crescita: è stato così anche per me. io insegno religione alle medie a roma anche se sono di napoli. aspetto di leggere il nuovo romanzo intanto continuo a proporre in classe “bianca come il latte rossa come il sangue”…e i miei alunni continuano a chiedermi di non interrompere la lettura al suono della campanella!, adoro come descrivi i prof, i supplenti, i sogni con gli occhi di un adolescente e credo che la mia pagina preferita sia quella in cui il sognatore spiega a leo come si fa a trovare il proprio sogno! ci vediamo il 1 dicembre da melbooks a roma!
alessandro grazioso
(15:56 del 25 novembre 2011)
Ciao Alessandro,
abbiamo in comune tante cose, prima fra tutte la voglia di aiutare i nostri ragazzi a sognare e a trovare la propria vocazione.
Ci vediamo giovedì.
(19:18 del 25 novembre 2011)
ciao prof
sono una ragazza di diciasette anni che appena ieri ha finito di leggere il tuo nuovo libro “cose che nessuno sa” me l’ha consigliato il mio sacerdote dopo un mio sfogo sui miei mille dubbi esistenziali,nn credevo di poter trovare non tanto delle risposte alle mie domande..ma di poter riscoprire in me la capacità di affrontare la vita in tutte le sue intemperie.La vita è un cammino stupendo e dinamico non statico, non fisso….siamo sempre in discussione…sempre in una fantastica avventura…io lo sperimento ogni giorno…quando le difficoltà ritornano non avrò più paura…perchè sto imparando a vivere….come si dice nel libro…quando hai paura significa che la vita ti sta dando del tu…grazie prof perchè adesso non mi importa più trovare delle risposte ma viverle a pieno scoprire ogni giorno luci e ombre di questo magnifico progetto che è la vita!un giorno spero di poter diventare come lei..:)
(23:09 del 24 novembre 2011)
Cara Gabri, grazie per le tue parole. Però tu non diventare come me, diventa come te!
(09:09 del 25 novembre 2011)
ciao prof,
è davvero una fortuna per i tuoi alunni avere un insegnante come te.
ti scrivo perché l’ho promesso alle mie ragazze di una classe seconda di un corso di scuola secondaria a indirizzo turistico.
avevo consigliato loro il tuo “Bianca come…” tra altri testi per le vacanze.
lo hanno divorato, se lo sono passato e , incredibile a dirsi, hanno aspettato con ansia il tuo “cose che..” lo hanno comprato il giorno in cui è uscito e alcune ne stanno già terminando la lettura.
non ho riscontrato la medesima passione tra i miei ragazzi, anche se fra loro ci sono anche dei discreti lettori. hai notato anche tu un maggiore gradimento tra le studentesse?
anche a noi farebbe molto piacere che tu potessi venire nella nostra scuola. proveremo a seguire la procedura richiesta.
ancora congratulazioni e grazie per il tuo lavoro
una prf con molti anni di servizio (non abbastanza per andare in pensione)
(17:04 del 17 novembre 2011)
Cara Gabriella, le ragazze sono più disposte a lasciarsi prendere da un romanzo con sentimenti così forti, I ragazzi vengono meno coinvolti, perché si difendono, magari ne hanno paura, non credono che i sentimenti siano così importanti… Per gli incontri bisogna scrivere all’indirizzo segnalato nella home del blog. Buon lavoro!
(16:47 del 19 novembre 2011)
Sorvolerei per questo commento il fatto che mi piace il tuo scrivere e quello che credo di aver intuito del tuo vivere. Ma vorrei soffermarmi e sottolineare il fatto che uno scambio di mail tra te ed una mia cara amica che scrive e che come te lo fà in maniera così soavemente coinvolgente che ti arriva dritto al cuore , ha ottenuto il risultato di far gioire il suo cuore da scrittrice.
La mia amica era felice , direi raggiante del fatto che tra voi c’era stato uno scambio di mail appunto. Non conosco il contenuto del vostro colloquio, ma grazie per averla resa così felice.
(18:28 del 15 novembre 2011)
Si fa quel che si può: cerco di rispondere piano piano…
(19:22 del 16 novembre 2011)
salve prof…ascolti non potrebbe fare una presentazione del suo nuovo libro dalle parti di Parma? io frequento qui l’ università e, dato che è una città abbastanza grande rispetto a dove abito io (un paesino di montagna con 80 anime!) non dovrebbe crearle difficoltà!!!sarebbe molto bello e interessante!!!!grazie mille!!!
(23:41 del 9 novembre 2011)
salve prof! Tutto bene? Anche sta volta non ho cominciato con caro…si ricorda di me? molto probabilmente no. Ho letto il suo nuovo libro ed è meraviglioso. Volevo chiederle come potevo fare per invitarla nella nostra scuola, ne ho già parlato con la preside e dice che si potrebbe fare…però non sapevo come mettermi in contatto con lei. Ehm…le piacerebbe venire all’itis? Se le interessa è l’itis Augusto Righi di Corsico…spero in sue notizie!! Un’abbraccio Hanna!!
(17:47 del 8 novembre 2011)
Cara Annina, fai scrivere alla tua scuola una mail all’indirizzo segnalato sul blog per gli incontri! Grazie per l’invito e per la tua simpatia.
(21:49 del 8 novembre 2011)
Carissimo Alessandro ho letto il tuo primo libro quest’estate. Mi è stato regalato da una mia carissima amica che ti ha conosciuto di persona. Io sono una insegnante di un liceo scientifico della provincia di Milano (Tal Parabiago detto anche il Paese delle “scarpe”) ma insegno una disciplina molto meno affascinante della tua sotto certi aspetti, cioè chimica biologia e scienze della terra. Non ho mai avuto un grande feeling con la scrittura, ma nei miei ricordi da liceale le prof più interessanti erano quelle di lettere, una in particolare.
Non voglio dilungarmi troppo. Mi piacerebbe conoscerti e farti venire presso il mio Liceo . E’ chiedere troppo?????? Pennsaci e ti farò sapere quando avrò letto il tuo nuovo libro se mi avrà trasmesso le stesse emozioni del primo. Buona Domenica GildaM Marfella
(17:59 del 5 novembre 2011)
Grazie cara collega. Per gli incontri devi contattare la persona segnalata nella sezione contatti del blog. Sono sicuro che il nuovo libro ti piacerà: c’è un personaggio che decide di studiare biologia…
(18:27 del 5 novembre 2011)
Forse è proprio così perché anche mia sorella Stefania, che guarda caso è la terza, lo dice!!!:)
(17:07 del 5 novembre 2011)
Ciao!!! Io sono quella che ti ha scritto poco tempo fa e che ti ha inviato il suo tema di italiano sul rosso e sul bianco:)! Leggendo la tua biografia ho scoperto di avere un po’ di cose in comune con te!!! Infatti anche io sto facendo il liceo classico ( sono in prima classico, cioè al terzo anno, non si capisce mai come dirlo!!!!:)) e sono la sesta figlia della mia famiglia come la tua!!! Due maschi e quattro femmine e anche se la sorella più vicina che ho ha otto anni in più di me siamo tutti molto legati. Adesso poi che ce ne sono tre sposati (sono già zia di una nipotina di un anno!), due quest’anno (é stato un vero delirio: due matrimoni in tre mesi!), si sente ancora di più la forza del nostro legame. E’ proprio vero quello che dici tu sulle famiglie numerose e poi per me è semplicemente fantastico! mio papà viene da una famiglia di cinque figli, di cui due suoi fratelli hanno avuto sei figli ciascuno (di cui una appena nata), ti lascio immaginare come sono le riunioni di famiglia!! Mia nonna materna ha la bellezza di 23 nipoti e 7 pronipoti E’ bello avere sempre qualcuno su cui contare. Toglimi una curiosità… tu che numero di figlio sei??
(16:59 del 5 novembre 2011)
Rileggendo mi sono accorta di aver scritto in un italiano imbarazzante… ti prego cogli solo il contenuto!:) Inoltre ho notato di aver scritto “mia nonna materna” quando invece volevo intendere quella paterna!! Ho scritto troppo di getto senza rileggere attentamente.
(17:04 del 5 novembre 2011)
Numero tre. In medio stat virtus… Quello che dici delle famiglie numerose è proprio vero!
(17:02 del 5 novembre 2011)
ciao sono don matteo da un paese di bergamo.
insegno a scuola alle medie e sono direttore di un oratorio.
ho proposto ai ragazzi di terza il tuo articolo “il primo giorno (di scuola) che vorrei”… sono rimasti molto colpiti…
ho lasciato loro il tempo di rifletterci sopra a piccoli gruppetti e domani li vedrò…
posso chiederti un favore?
vorrei portare a loro domani un tuo messaggio e se fosse possibile, vorrei riportarti i pensieri che usciranno domani dal loro lavoro su quell’articolo.
in bocca al lupo per il tuo nuovo libro!
(12:10 del 2 novembre 2011)
Grazie, caro Matteo. Salutami i tuoi ragazzi e di’ loro che per avere un sogno bisogna conoscere i propri limiti oltre che i propri punti di forza!
(16:02 del 2 novembre 2011)
Ho finito di leggere il tuo primo libro, e sono molto felice che a giorni ne uscirà un altro. Non sono più una studente. Ma mi ha emozionato specialmente verso la fine,struggente per un senso ma consapevole nell’altro che la vita per chi rimane continua sempre. La morte sia fisica che no…lascia tracce a chi rimane…per aver di nuovo fiducia nel prossimo. Ringrazio te del bellissimo libro e delle emozioni che mi hai regalato, in specialmodo nella spiegazione del verbo amare e sulla speranza. Aspetterò il 2 novembre…e imbocca a lupo, sei veramente speciale.
(17:21 del 30 ottobre 2011)
Grazie, Pina! Ci vediamo tra nuove pagine…
(17:22 del 30 ottobre 2011)
Pensavo che personaggi del genere non esistessero. Credevo che solo nei libri, o nei film, un professore potesse davvero essere come lei; ma dopo aver letteralmente divorato il suo libro, e aver letto il suo blog, penso proprio di dover accettare il fatto che lei esiste sul serio.
Frequento il terzo anno in un liceo classico torinese, e solo ora sto iniziando a rendermi conto di quello che vorrei fare in futuro: essere meglio di quanto i miei professori non siano stati per me. Spero davvero di essere, in futuro, quel punto di riferimento che mi è mancato, e credo che lei rappresenti ciò che voglio diventare in futuro.
Grazie di esistere sul serio, di non essere solo un sogno.
(19:04 del 26 ottobre 2011)
Grazie Ilaria. Io non sono modello di nulla, solo di una cosa forse: amo la vita appassionatamente, comunque essa sia…
(20:47 del 26 ottobre 2011)
Sono una lettrice che ha apprezzato il tuo libro ma, soprattutto, che lo ha consigliato alla figlia 14enne refrattaria a qualunque altra proposta letteraria proveniente da scuola/casa/coetanei/librai: l’ha divorato!!
Le è piaciuto per l’aspetto realistico legato alla vita dei giovani e per la positività del protagonista. Mi ha chiesto di suggerirle altri romanzi ma io non ho idee. Quali?
Grazie. Giovanna
(15:43 del 19 ottobre 2011)
Cominciamo da “Qualcuno con cui correre” di D.Grossman
(16:35 del 19 ottobre 2011)
Cio’ che rende speciali i libri, e’ finirli e sentirne gia’ la mancanza.Grazie per avermi emozionato.
(10:22 del 19 ottobre 2011)
Grazie a te, Giusy!
(16:38 del 19 ottobre 2011)
Ciao Ale,
Ho letto il tuo libro ‘ Bianca come il latte e Rossa come il sangue’ Gia da qualche mese e lo continuo a rileggere.Non vedo l’ora che esca il tuo nuovo romanzo a Gennaio giusto?
Ho 15 anni e la storia di leo Mi è servita anche a riflettere.
Continua con questi capolavori Sono magnifici!
(17:04 del 9 ottobre 2011)
Il nuovo romanzo esce il 2 novembre!
(18:05 del 10 ottobre 2011)
Sto facendo già il conto alla rovescia per essere tra le prime ad acquistarlo…
nell’attesa ho letto dal tuo libro, da pag.19, la storia delle Mille e una notte ai miei ragazzini di prima: come riflessione sulle scelte future mi piace molto! E tutti sono rimasti affascinati e mi hanno detto che sognare sembra a loro una cosa bellissima!
(18:21 del 11 ottobre 2011)
Allora può capitare di scontrarsi a Milano, uno di questi giorni, ciascuno sul suo ferro vecchio! “un meraviglioso ferrovecchio nero, che non è una semplice bici, ma un modo di stare al mondo e guardare la realtà.”
Leggendo la tua biografia mi fa sorridere ritrovare una serie di punti in comune! Dopo il liceo, ho studiato anch’io a Siena per un po’, quando ancora era un’isoletta felice in un panorama devastato. Avevo iniziato a studiare archeologia. Ora studio comunicazione Multimediale, a Milano, in particolare cinema ed ancora più in particolare scrittura e direzione della fotografia.
…
Un attimo di schock perché vedendo qual è il tuo primo libro ho appena capito che sei lo scrittore di “Bianca come il latte, rossa come il sangue”. Non l’ho mai ancora letto, onestamente, ma per il titolo e per la copertina quel libro mi ha richiamata una miriade di volte dalle vetrine delle librerie per strada e appena la settimana scorsa me ne ha parlato un collega.
Ora sono capitata qui davvero per caso…
(15:42 del 6 ottobre 2011)
Se il caso esistesse…
(18:21 del 6 ottobre 2011)
Caro Alessandro,
autore di questo fantastico libro,Bianca come il latte ossa come il sangue.
adesso sto scrivendo sulle ultime pagine che hai lasciato bianche, non so perché tu l’abbia fatto, visto che il bianco ti spaventa cosi tanto. Forse perchè poi hai trovato il tuo Rosso o l’Azzurro di cui hai parlato tanto…Ho 18 anni, tra poco inizierò l’Università di fotografia. Ho letto il tuo libro tutto d’un fiato come mai avevo fatto prima con altri libri. I tuoi personaggi mi hanno come illuminato, mi hanno portato in un mondo parallelo e mi hanno fatto aprire gli occhi su molte delle cose che già sapevo ma che non volevo ricordare, sono gay ho una ragazza. Ho trovato il mio rosso e come te ho una paura. il nero non il bianco, perchè questo racchiude ogni colore come dicono molti.Ma ciò che veramente temo è il Nero. il buio dell’oblio, quel nero che fino ad un punto della mia vita mi ha ricoperto, nascondendomi, ma ora BASTA ! Ora ho trovato il mio colore. Il Rosso. Si, la mia ragazza si chiama Martina, ha i capelli rossi,ha un sorriso magnifico, ma che ogni volta copre con la mano sinistra,un pò come fa Beatrice davanti a Leo, per non andare oltre le sue possibilità, come invece potrebbe. Io e Martina siamo innamorate l’una dell’altra, ma è un nostro segreto, i suoi genitori non approverebbero, siciliani vecchio stampo. Come Leo anche io ho un’amico come il sognatore.. Lui si chiama Fabio…gay anche lui come me, che secondo me vive nel nero, nascosto non avendo ancora incontrato il suo rosso. Non so perchè ti sto scrivendo sinceramente, ma sento che è una cosa che mi viene dal cuore. Scrivo poesie, ma che leggo solo a chi merita le mie parole. in questo libro ho rispecchiato molta della mia vita. hai parlato di Dio, Fin come lo chiama il T9 del cellulare di Leo…bhe io credo che fin esiste ma incapace di mettere le mani su ciò che ha creato, perchè magari gli è un pò tutto sfuggito di mano. anche io avevo una Beatrice, si chiamava Kelly, aveva 17 anni quando è morta per un’operazione..Quel giorno mie è come caduto il mondo addosso ed il Nero, quel maledetto colore che mi fa paura ha invaso il mio cuore, la mia anima, mi ha chiuso in quattro spessissime mura di dolore e tenebre; ma poi tutto è tornato colorato, tutto quando i miei occhi hanno brillato vedendola, ah Martina, la mia Musa Rossa come la chiamo io. Lo sai alessandro ?! Tu con il tuo libro mi hai portato alla convinzione che tutti abbiamo la possibilità di realizzare i nostri sogni, io l’ho sempre sostenuta questa teoria, ne sono sempre stata più che convinta. Dante, tu parli di Dante, bhe credo che lui è stato un grande, perchè come nessuno lui è riuscito a tirare fuori le sue paure al mondo, è riuscito a far conoscere l’amore e l’amaro che può lasciarti in bocca e non solo dolce come il sapore del miele. spero di non essere risultata ridicola, ma mi hai come dire… ispirato fiducia caro professore. P.S.Credo tu sia un grande professore, perchè per scrivere le verità che hai scritto ( passami il termine) ci vogliono le Palle e tu le hai avute. Grazie per questo fantastico viaggio di realtà e fantasia che mi hai permesso di vivere con i tuoi personaggi. Con affetto Eleonora Marro Sacco…
(15:09 del 4 ottobre 2011)
qual’è il tuo libro preferito?
(18:31 del 1 ottobre 2011)
Odissea
(08:18 del 2 ottobre 2011)
L’ho ascoltata, grazie per avermi aiutata a comprendere tanti aspetti della vita… così ogni volta penserò alle sue meravigliose parole per cercare di superare le avversità quotidiane.
Ho una figlia adolescente, il periodo è difficile..
Grazie ancora perchè è riuscito a dare forza alle mie giornate
Leggerò il libro e me lo terrò ricordandola come una persona che fa miracoli. Grazie Anto
(17:34 del 26 settembre 2011)
Grazie, per il bene che dona ai nostri giovani.
Se ci fossero più educatori come lei il mondo risulterebbe migliore.
(16:38 del 25 settembre 2011)
Io non so se sono bravo, ma posso assicurarti che di educatori in gamba ne ho conosciuti tantissimi.
(19:32 del 25 settembre 2011)
ho frequentato anch’io la siss; com’è che ho avuto spesso la stessa sensazione d’inutilità?!
io, pur essendo laureata in conservazione dei beni culturali ed ambientali, ho deciso -sentito- di voler fare l’insegnante e non la restauratrice quando, dando lezioni private, mi sono accorta che mi divertivo e che volevo bene ai miei “alunni”. buon anno scolastico da un’insegnante precaria…
(09:54 del 20 settembre 2011)
Cara collega di Sogni, coltiva la tua passione e professionalità, anche se il precariato cercherà di farti credere che non l’hai… Tempi migliori verranno, devono venire, li costruiremo noi.
(10:45 del 20 settembre 2011)
prof, nn ho parole per ringraziarla, per ammirarla. è veramente un angelo sceso sul cielo che mi ha fatto aprire gli occhi appena in tempo. posso vhiederle un consiglio??? anzi devo perchè lei è l’unica persona che può rispondermi. io so scrivere. molte volte mi commuovo davanti ai miei stessi temi come se li avesse fatti uno tipo Manzoni. eppure mi manca quel qualcosa che mi incolli alla sedia davanti al pc, mi faccia volare sulla tastiera e mi faccia scrivere. mia madre mi rimprovera sempre, dice che sono una sprecona. io cerco di cambiare e poi appena cerco di scrivere qualcosa al computer comincio a raccontare cose che nn sono da me e lascio prima di provare. sono tre anni consecutivi che nn ho mai preso meno di 10 ad un compito di italiano, mentre nelle altre materie ho un 8 stiracchiato. cossa posso fare????? grazie
(15:08 del 16 settembre 2011)
Ma devi scrivere per forza delle storie?
(18:31 del 17 settembre 2011)
ciao ale!!! il tuo libro è una cosa meravigliosa, una di quelle per cui vale la pena fare qualcosa e una di quelle che ti fa dire:” cazzo, allora qualcuno vero è rimasto!!”, volevo ringraziarti per quello che mi hai insegnato con poche righe: adesso in due giorni vedo cose che prima nn sognavo neanche che esistessero!!! figurati che per come è bello stamattina l’ho portato in classe e la mia migliore amica( k mi sfotte sempre perchè leggo troppo!!) è stata tre ore di fila senza mai staccarci gli occhi di dossoe lo ha quasi finito!!!! come suo primo libro nn è andata male è?
grazie veramente e mettiti subito all’opera che nn vedo l’ora di legggerne un altro!!!!!
(14:54 del 16 settembre 2011)
Esce a novembre, grazie Miriam!
(14:58 del 16 settembre 2011)
Ciao mi kiamo marzia e leggendo la tua biografia sono rimasta colpita dalla tua sicurezza e dalla tua determinazione nel raggiungere i tuoi obbiettivi !!! leggendo la tua storia ho solo potuto immaginare gli sforzi che hai dovuto affrontare per raggiungere i tuoi obbiettivi ,ma alla fine ci sei riuscito. by
(14:40 del 15 settembre 2011)
caro prof,
a me il suo libro e piaciuto molto e chiedevo proprio a lei che è un prof. qualche consiglio per affrontare l’ anno scolastico. tanti saluti.
(16:40 del 14 settembre 2011)
Leggiti questo: http://www.profduepuntozero.it/2011/09/11/il-primo-giorno-di-scuola-che-vorrei/
E in bocca al lupo!
(18:14 del 14 settembre 2011)
Vorrei tanto avere una persona come lei che mi accompagni nella vita, che mi aiuti a seguire i miei sogni che, a volte, riescono a sembrare impossibili anche a me!Complimenti non per il libro, anche per quello (l’ho letto in un giorno solo), ma soprattutto per il suo modo di essere, di vivere. Non ammiro nessuno quanto lei. Un abbraccio!
(23:29 del 11 settembre 2011)
Cara Francesca, non mi ammirare. Io cerco solo di amare la vita che mi è data.
(09:07 del 12 settembre 2011)
Salve,chiamatemi Mimiko.
Sono una studentessa di liceo artistico con il sogno di disegnare fumetti per la Disney,amante di libri fantasy a cui un giorno sono stati appioppati i compiti delle vacanze compresi i libri da leggere da scegliere da una lista.
Insomma,lo sa anche lei prof che quando ci si ritrova i libri da leggere per la scuola si chiudono gli occhi e si punta un dito e il libro che capita si legge! Al massimo cerchiamo il nome che ci ispira di più…beh,questa volta mi è capitato “bianca come il latte,rossa come il sangue”.
Mi ricordo di aver letto libri sul medioevo,libri surreali,insomma mi è capitato di tutto in fatto di libri-stranezze!
Apro il libro e inizio a leggere.
Ebbene prof,mi sono commossa.
Io,guerriera in battaglie di mostri ed eroi fantastici,mi sono commossa per un libro che parla di miei coetanei che combattono per la vita.
Certo che questa volta ho fatto bene a leggere i titoli prima di puntare il dito sulla lista!!
Grazie Prof.
(11:50 del 2 settembre 2011)
Grazie Mimiko! bello sarebbe avere qualche tuo disegno ispirato al libro…
(11:55 del 2 settembre 2011)
Le ho inviato un messaggio di posta!
(07:59 del 4 settembre 2011)
Ho finito di leggere il tuo libro (Bianca come il latte rossa come il sangue) solo un quarto d’ora fa. Ci ho impiegato in tutto poco più di tre ore, senza sosta, senza potere fare una sosta. Ho avuto l’impressione di essere avvolta dentro una trapunta di piume che attutisce i suoni esterni, così bene coccolata dalle parole e da come sono orchestrate. Un grazie, come quello che hai dedicato a me lettore alla fine del tuo libro, mi sembra adesso indispensabile rivolgerlo a te. Spero di leggerti ancora…
(12:40 del 1 settembre 2011)
Grazie, Giusi! Ci vediamo a novembre dentro nuove pagine…
(17:52 del 1 settembre 2011)
Ciao Alessandro sono un tuo omonimo, ho acquistato il tuo libro sabato scorso e finito lunedì notte. Per tutta l’estate ho cominciato e mai finito di leggere svariati libri. Ho 45 anni, il tuo modo di scrivere è coinvolgente, autoironico e aperto. Si sente la passione per il tuo lavoro o meglio per i tuoi lavori, e non è una cosa affatto scontata. Si può quindi parlare di cose profonde di sentimenti di dolore di morte, di amore e di amicizia senza sprofondare in banalità e tenendoci sempre una via di uscita che sono i progetti e i nostri sogni…
Grazie sognatore
(14:38 del 31 agosto 2011)
Grazie a te, Ale. Il complimento sull’ironia è particolarmente gradito!
(17:40 del 31 agosto 2011)
Caro Prof 2.0
Mi chiamo Lorena ( chiamami Lolla ) ho 12 anni , e il tuo libro è il migliore che abbia mai letto ! mi è piaciuto soprattutto perchè Leo mi assomiglia molto ( apparte per il fatto che ama il calcio , io lo detesto ). Sai, io adoro leggere e scrivere , e un giorno mi piacerebbe fare la scrittrice . Il tuo libro mi ha dato un sacco di spunti per il futuro, e di sicuro ti prenderò come esempio! Vorrei che fossi tu il mio prof di italiano e storia il prossimo anno ! Hai mai letto ” Il giovane Holden ” ? Comunque , il personaggio principale di questa storia dice che quando un libro ti piace veramente , vorresti chiamare chi l’ha scritto . Bene , io è da quando ho aperto il tuo libro che avrei voluto parlarti !!! Ti lascio , chiedendoti una piccola cosa che mi incuriosisce : dove è ambientato Bianca come il latte Rossa come il sangue ? Ciao !!!
LOLLA
(19:51 del 30 agosto 2011)
Cara Lolla, grazie per il tuo entusiasmo. Il libro è ambientato in una qualsiasi città italiana con un fiume e una panchina vicina…
(22:13 del 30 agosto 2011)
Quindi non ti ho incrociato, all’università di Palermo…
ma siamo dello stesso anno
e questo, insieme alle poche righe scorse velocemente in libreria, mi ha convinta a prendere il tuo libro. Letto d’un fiato in vacanza in Sicilia. Splendido! E non potevi essere una finzione… solo chi vive “nella” scuola può scrivere in maniera così reale, e solo chi vive con passione può esprimersi con tale intensa e delicata forza.
Abbiamo tanto in comune, dai dati di nascita al vivere fuori, dall’insegnamento (che io per vari motivi purtroppo ho abbandonato) alla scrittura (che spero un giorno non tanto futuro di riuscire a concretizzare).
Sono contenta di averti letto, di averti in qualche modo “conosciuto”… volevo esprimerti la mia ammirazione e lasciarti il mio piccolo in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri.
E un giorno, chissà, magari ci incontreremo
(17:25 del 30 agosto 2011)
ps: io l’ho avuto davvero, un prof sognatore! Al liceo. Mi ha fatto amare e capire tante cose. I miei compagni però lo chiamavano “povero illuso”. Finito il liceo, gli ho scritto. Lui mi ha risposto. E siamo diventati amici.
(17:32 del 30 agosto 2011)
Di ogni Sognatore si dice che è un pazzo e un illuso. Marchio di qualità!
(19:43 del 30 agosto 2011)
ciao alessandro
sono tua coetanea nonchè collega anche se insegno alla primaria, altro grado altra avventura…!
ti sto scoprendo piano, prima leggendo qualche tuo articolo poi guardando il tuo blog che ho sentito come una ventata d’aria fresca… piano perchè dai emozioni forti, quindi nello stesso modo mi avvicinerò al tuo libro!
sei un elemento positivo, finalmente fai parlare la scuola in un senso che è sempre più nascosto: intendo la scuola come periodo di crescita che prepara alla vita, come una grande possibilità di affidarsi a guide, prof o maestri che siano…
grazie!
a presto
chiara
(15:58 del 30 agosto 2011)
Grazie, cara Chiara! Buon lavoro con i tuoi bimbi. Se rinasco io faccio quello.
(19:44 del 30 agosto 2011)
Buongiorno… sono la Giulia di qualche giorno fa…
Ho finito il Suo libro e volevo ringraziarLa per le belle e delicate emozioni che ha fatto emergere dal mio cuore.
Lo conserverò per la mia cucciola, vorrei tanto che lo leggesse fra qualche annetto…
Auguro a Lei tante cose belle e di vivere una vita piena e vera sempre.
(15:09 del 30 agosto 2011)
Caro Professore,
dopo la giornata di lavoro l’altro giorno-grazie al bravo e stimato Socci- ho letto di Lei per la prima volta… Ho comprato il Suo libro il giorno stesso sapendo poco poco della trama…ho cominciato a divorare (ma senza ingordigia!) le pagine e non potevo non venire a scovarLa qui…
Buon lavoro, buone ferie e buon tutto
Prometto che Le scriverò nonappena terminata l’ultima pagina…
(00:59 del 22 agosto 2011)
Buona lettura!
(10:42 del 24 agosto 2011)
è vero che assomigli al piccolo principe…
ancora ricci e biondi come il grano i tuoi capelli..
PS: è solo constatazione non adulazione
(18:02 del 21 agosto 2011)
Ciao Alessandro,
uso il “tu” perché abbiamo la stessa età e perché leggendo il tuo libro sei entrato, in un modo o nell’altro nella mia vita. “Bianca come il latte, rossa come il sangue” me lo ha regalato un’amica eccezionale per il mio prossimo compleanno. L’ho portato in Sardegna con me, titubante se fosse o meno la lettura giusta. Inizialmente mi ha confuso, ingannato: ho pensato ad un romanzetto rosa, di quelli adolescenziali che piacciono tanto a Moccia. Pagina dopo pagina però è avvenuta una conversione: ho capito che è un romanzo molto profondo su come si cresce nelle situazioni reali, dure, senza sconti e senza finali lieti dove tutti sono vincitori. Ti ringrazio perché ho pianto leggendo le tue pagine: ho rivisto me stessa in Leo, in Beatrice, nel Sognatore e in Silvia. Penso che non potesse esserci dichiarazione d’amore più bella per il personaggio di Silvia se non quella di far arrivare Leo a lei in maniera matura attraverso il dolore e l’apprezzamento per la realtà.
Ancora grazie,
Silvia
(12:45 del 21 agosto 2011)
Cara Silvia, sei andata al cuore del libro. Ci vediamo al prossimo!
(10:44 del 24 agosto 2011)
Salve,ho letto il suo libro in una giornata.
sono rimasta colpita dal concetto dei mmm (messaggi mai mandati)la mia vita è piena di questi mmm!
complimenti. immagino anche che sia un professore speciale.
Peccato non esserci incontrati tra i banchi..(mmmmmhhh vista la nostra età..ci saremmo forse incontrati come compagni…)
complimenti ancora. buona vita.
(22:26 del 19 agosto 2011)
Grazie, Milly! La vita è fatta di mmm…
(10:53 del 21 agosto 2011)
Prof. 2.0: perché non ti racconti in prima persona?
(01:37 del 19 agosto 2011)
Chissà… Ci vuole più coraggio, forse…
(13:20 del 19 agosto 2011)
hi, i´m from spain, i don´t speak italian but i could understand your bio, hahahah. I just start reading your book,(“blanca como la nieve, roja como la sangre) and i have to said it, first i though it was like a really pink novel, but somehow, as you read more, it gets better, it has things that make you thing, important things,so just say congratultions for the book and i´ll waiting for the next hahahah, even if it is another pink novel haha
(13:23 del 15 agosto 2011)
Querida Ana, muchas gracias! Encantado.
(12:11 del 17 agosto 2011)
Ciao..è la prima volta che leggo un tuo libro e non sarà l’ultima.. è davvero fantastico. me l’ha consigliato un amica e ho deciso di ascoltare il suo consiglio. Un libro davvero stupendo.. ho sempre letto i libti in poco tempo ma questo ci ho messo veramente poco,più o meno 5 giorni,contando che ero al mare quindi perdevo del tempo.
Ti prende sin dall’inizio, riga dopo riga, parola dopo parola..in alcune parti quasi mi identificavo, e mentre leggevo speravo anch’io di trovare durante il rientro a scuola un professore come “il sognatore” che mi aiuti come ha aiutato Leo. Un libro davvero fantastico. Commovente, divertente e molto interessante. Scritto nel migliore dei modi. Quando uscirà il prossimo libro? Lo voglio assolutamnte.. e il film c’è? Scusami ma non sono molto informata..Comunque, complimenti ancora.. magar avessi io un professore così, come lei.. un abbraccio, aspetto sue risposte.
(10:46 del 14 agosto 2011)
Cara Sania (ti chiami così?) il prossimo libro esce a novembre e il film entro il 2012. Grazie per le tue righe! Buone vacanze!
(16:18 del 14 agosto 2011)
Ti ho appena scoperto, per caso. Non ho letto ancora ciò che hai scritto, ma attraverso i commenti degli altri sento una comunanza di posizione di fronte all’insegnamento e alla vita. Io però ho sempre insegnato e insegno ancora adesso tutt’altro, materie tecniche, “difficili” a dire dei miei alunni, in particolare Costruzioni edili, stradali e idrauliche. Non è certo ciò che insegni che ti fa uomo, anzi è sempre da un particolare che avviene il passaggio al tutto, è dall’incontro con una persona che comprendi che è possibile accompagnarsi nel cammino della vita. Io sono prossimo alla pensione, ma di esperienze significative ne ho vissuto e ne vivo con i miei ragazzi. L’educazione è fondamnetale e incontrare chi ha passione per il suo lavoro è uno stimolo e un’occasione, sempre. Buon lavoro.
(10:53 del 12 agosto 2011)
Grazie Biagio! Allora buon lavoro anche a te. Attraverso le tue Costruzioni costruirai uomini migliori!
(12:01 del 12 agosto 2011)
hO funito di leggere il tuo libro. Mi è piaciuto moltissimo, mi ha fatto ridere mentre la parte finale è reale e commovente. Bravo! In + sei anche bello!
Niente paura sono una nonna che ha 2 nipotine bellissime di 7 e 4 anni
(22:14 del 6 agosto 2011)
Viva le nonne! Grazie Gabriella!
(19:27 del 8 agosto 2011)
Ciao,Io ho letto pochissimi libri,tra cui il tuo che sto ancora leggendo e devo dire che è il migliore in assoluto che abbia mai letto! Ce lo ha consigliato la nostra professoressa di italiano e non so ma ha qualcosa di speciale,quando lo leggi ti viene voglia di continuare fino a che non finisce…E’ la prima volta che sono riuscito a leggere tante pagine in pochissimo tempo!! Complimenti per il libro!ciao ciao
(17:40 del 6 agosto 2011)
Grazie, Tiglio! Per un professore queste sono belle vittorie! Avanti con la lettura…
(19:28 del 8 agosto 2011)
Carissimo Professore,
Sono una ragazza diciottenne di Rimini che ama leggere e scrivere più di ogni altra cosa, e sono qui a disturbarla per ringraziarla dal profondo del cuore per aver scritto un romanzo tanto bello e così ricco di insegnamenti. Non avevo mai letto niente che mi avesse toccato il cuore così profondamente come il suo libro.
Che splendido dono il suo! Saper scrivere con tanta passione e lasciare nel lettore tanta speranza.
Ho adorato il suo libro, ma così tanto da averlo divorato in un solo giorno!
Si, lei dirà: “Male, perché fra un mese non ne ricorderai nemmeno una parola.”
Niente di più falso! Ogni frase ha fatto breccia nel mio cuore; questo libro mi ha sconvolta, mi ha fatto capire tante cose, mi ha dato speranza, mi ha resa più forte.
In un certo senso e’ stato anche la mia salvezza…
Perciò grazie infinite.
Grazie anche per aver reso Dio uno dei suoi protagonisti.
Scusi l’intromissione, ma sentivo di doverla ringraziare davvero.
Un abbraccio,
Anna
(02:17 del 31 luglio 2011)
Grazie Anna, un abbraccio!
(11:13 del 4 agosto 2011)
prego!!
(14:08 del 29 luglio 2011)
Ma come fai a sapere che mia chiamano “Bea”???
(14:09 del 29 luglio 2011)
ciao…per cominciare io sono una ragazza che l’anno prossimo frequenterà il primo anno del liceo linguistico, e adoro leggere. Mi piacciono tutti i generi, ma dal momento in cui ho visto il titolo del tuo, sapevo già che mi sarebbe piaciuto. L’ho comprato subito, senza aspettare che passasse un solo altro giorno, e ho cominciato subito a leggerlo, lasciando da parte tutti gli altri libri che avevo cominciato. ogni sera, almeno un capitolo, e al pomeriggio nn facevo altro che leggerlo. l’ho finito piu o meno in una settimana….assaporavo ogni pagina e mi immedesimavo nel ragazzo…e in Beatrice. ha il mio stesso nome (ecco un altro motivo per cui mi interessava):) poi l’ho finito e mi è anche venuto quasi da piangere, ma mi è piaciuto molto, e ho ricavato anche tanti insegnamenti…
(13:54 del 25 luglio 2011)
Grazie, Bea!
(20:34 del 28 luglio 2011)
Ciao! Volevo dirti che per me il 7 Maggio sarà un giorno sacro, dato che ho comprato “bianca come il latte rossa come il sangue” ! Tutto grazie alla mia migliore amica, è stata lei la prima a parlarmene… e dopo averlo letto, devo dirlo, ne sono rimasta talmente affascinata che tutt’ora passiamo interi pomeriggi a parlarne e a rileggere parola per parola milioni e milioni di volte! Sono un’adolescente, quindici anni, non che sia un numero rilevante, ma ha comunque la sua importanza. Il libro è veramente scritto bene, anzi, di più! Mi ha fatto riflettere su molte cose… per me è il famoso libro che ti cambia la vita; l’ho divorato in poco tempo, davvero complimenti! Grazie per tutte le emozioni
(13:07 del 25 luglio 2011)
Grazie a te, Arianna!
(20:35 del 28 luglio 2011)
… speriamo sia come tu dici! sai, è un sogno che coltivo da qualche anno. impantanata perchè due anni fa la mia vita è stata stravolta … ora sto bene ma è stata veramente dura! … ma, posso osare con una domanda diretta? è forse mai possibile parlarti di persona? premetto che non voglio essere assolutamente inopportuna e invadente …
ciao, raffaella
(22:19 del 17 luglio 2011)
Scrivimi!
(17:43 del 18 luglio 2011)
… volentieri!
ma esprimere miei pensieri alla lettura di tutti, preferisco non farlo …
grazie comunque!
ciao e buona giornata!
(12:02 del 19 luglio 2011)
Ma non devi scriverli qui, ma all’indirizzo di posta mail privato!
(10:26 del 20 luglio 2011)
ahhhh dicevo!
scusa ma quale sarebbe tra quelli che vedo elencati?
(16:11 del 20 luglio 2011)
ciao ale, ho appena terminato di leggere il tuo libro in un piovoso pomeriggio di metà luglio … e ho pianto … sai, vorrei dirti tante cose perchè tante sono le cose che non so per quale motivo ci accomunano … forse la voglia di vivere ogni attimo della vita come fosse l’ultimo, forse perchè le esperienze mie passate negative, oltre ad aver segnato e insegnato, mi hanno permesso di essere quella che oggi sono … forse perchè sto scrivendo il mio primo libro e mi sono impantanata e vorrei avere consigli … che dire … grazie per avermi fatto vivere rosse / bianche emozioni!
raffaella
(16:57 del 16 luglio 2011)
Grazie a te, Raffaella! Impantanarsi è normale, vuole dire che stai arrivando al motivo per cui stai scrivendo quella storia…
(15:55 del 17 luglio 2011)
Caro Prof,
.
mi permetto di chiamarti così e di darti del tu perché leggendo il libro è come se avessi conosciuto un po’ te.
Mi chiamo Arianna, ho 19 anni e vengo dalla tua stessa terra, la Sicilia.
Ho terminato quest’anno le superiori, l’Istituto d’Arte per esattezza, nonostante una delle mie più grandi passioni è la scrittura.
Ho abbozzato pure una specie di libro, ma confrontato alla tua grande storia il mio fa letteralmente schifo
Non ho una vita movimentata, sono una ragazza che rispecchia poco la società di oggi, sono un po’ come Silvia.
Lei infatti è il personaggio che ho più amato, la sua costanza, il suo viversi dentro questo sentimento, mi hanno permesso di comprendere maggiormente quanto fossimo simili.
In questo periodo, forse è normale sentirci così quando finiscono le cose importanti, sono in crisi.
Non so cosa è giusto fare per garantirmi un buon futuro, vorrei partire per studiare nella capitale, ma purtroppo i fondi non me lo permettono.
Mi sa che devo accontentarmi. Accontentarmi anche se non so ancora di cosa.
Ho sempre sognato il mondo della recitazione, l’arte drammatica, i film. Come mi piacerebbe far parte di un eventuale film del tuo romanzo. Sogno troppo lo so, ma senza sogni io mi sentirei persa.
Solo che in Sicilia è difficile trovare delle accademie di spettacolo, il massimo sarebbe Roma. Che come il resto rimane solo un desiderio.
Forse ti ho annoiato, concludo ringraziandoti per avermi fatta piangere dalla prima all’ultima pagina di “Bianca come il latte rossa come il sangue”, ero proprio una cascata di lacrime, ed è una cosa rara, perché per me è complicatissimo emozionarmi, sono una sorta di ghiacciolo. Che brutta cosa. Comunque tu ce l’hai fatta, sei stato bravo. Hai donato alla mia persona un po’ di umanità e di sensibilità. Non che io sia insensibile semplicemente non so esternare quello che provo.
Mi auguro un giorno di poter sfiorare il talento che hai tu, nel frattempo continuo a scrivere le mie mille storielle, fatte di quelle ambizioni che nella vita reale ho visto sfumare.
Un abbraccio forte e buona estate.
Arianna.
(02:22 del 16 luglio 2011)
Cara Arianna, ma tu di dai per vinta prima di cominciare? Coltiva il tuo sogno e mettigli le gambe. Studia ogni giorno, comincia con una scuola locale e poi quando hai imparato abbastanza farai il salto. Un passo alla volta, senza avere paura. Non puoi realizzare un sogno in 24 ore… Un abbraccio
(16:03 del 17 luglio 2011)
Probabilmente hai ragione, magari devo crederci un po’ di più, senza abbattermi e senza accantonare i miei desideri.
Ho iniziato a cercare delle accademie d’arte, ho selezionato dei corsi, mi sa che è il caso di attivarsi per costruire pian piano questo progetto.
Ti ringrazio di avermi spronata, io avrei qualcuno che lo facesse regolarmente, per ricordarmi appunto che crederci è l’importante, e che tentare non costa nulla.
(11:45 del 19 luglio 2011)
Ho un nome,un cognome e un’età..
Ho un sogno..LEI..
Leo è solo in un libro,non è in tutti i giorni,Leo esiste nel cuore di chi crede,ed io a lui ci credo perchè rispecchia molto me!
Il mio nome è Davide,sono di Roma,e sono un 14enne sognatore che non riesce a esprimere il suo sogno.
La amo.Io non ho mai amato e perchè è arrivata questa fottuta voglia di amare?
Frequentavamo la stessa classe.Ero ripetente di un anno,e quindi mi ritrovo in seconda media a 13 anni con i 12enni che non sanno nemmeno dire “hey ciao amico,come ti va la vita?”.
Lei è lì.è così..bella,dolce e capisco subito che ha qualcosa di speciale,capisco subito che me ne innamorerò.
La conosco finalmente,io suo nome è Elena,un nome molto bello ed elegante secondo me.
La guardo fisso negli occhi,ha uno sguardo che mm mi fa subito girare la resta.
Tanti ragazzi scelgono una donna dalla corporatura,da come si vestono,e perchè collezzionano un album di scappatella con il primo che conosce.
Insomma..Conoscere una donna e usarla per del sesso?
Questo non è essere UOMO,questo è essere “vigliaccho di se stesso”.
Non ho importanza di portarmela a letto e abusarne,no no..
L’anno passa in fretta e me innamoro follemente,ma c’è la vacanza estiva e non so come rivederla.
Settembre 2010,3 media,di nuovo sui banchi di scuola a sentire l’aria puzzolente dei prof,le urla del bidello,e la meravigliosa campanella che urla “SCEMO,CHE CAZZO CI FAI LI SEDUTO?FORZA,ALZA LE CHIAPPE E VATTENE”..
Ma quelle parole non entrano nelle mie orecchie,perchè sono occupato nel fissare lei.
Ancora più bella di quello che era prima.
Passa Natale e finalmente riesco a dirle che mi piace ma non che la amo.
E lei mi ringrazia ma sono certo che non gle ne frega un accidente di me.
Arriva Aprile,e continuo a parlarci,lei si lascia con il ragazzo,lui la lascia e so che lei ci stà male,vorrei abbracciarla e farla sentire al sicuro con me,ma ho paura di essere il rompipalle.
Ma grazie a questo lei mi parla ogni giorno in chat,ne sono felice,e poi arriva il giorno fatale.
21 Maggio,vado a trovarla a casa dopo un allenamento spaccante,sono stanco ma al suo fianco mi sento più duro di James Bond,dopo una carezza,un sussurro,arriva cio che non mi aspettavo.
Un bacio passionale,il mio primo bacio ad una ragazza,mi sento Daniel Craig,un brivido scivola giu sulla mia schiena.
Le dico la verità..”Elena..io ti amo”.
Continuamo a frequentarci,i baci continuano e siamo affiatati,e giorno dopo giorno mi innamoro sempre più di lei.
A lei le piaccio,ma non è innamorata di me e non capisco il perchè.
Vabbene,prima o poi succederà che mi dirà ti amo no?
Invece,arrivati a luglio non sa nemmeno dirmi ti amo.
Lei parte per Genova,per 15 giorni,ritorna il 10 luglio,2 giorni prima del mio 15esimo compleanno,e prima di partire mi da un libro.
Io mi sento stupito,non ho mai letto un libro in vita mia,non so cosa significhi leggere,ma le prometto che lo leggerò con tutto me stesso.
E mi da “Bianca come il latte,rossa come il sangue”.
Che titolo è? Dico dentro di me.
Ok lo prendo,poi lo leggerò.
Lei parte e non ho nemmeno letto la prima pagina.
Incomincia a mancarmi.
E l’unica cosa che ho di lei è il libro.Così decido di aprirlo e leggerlo,d’altronde,è estate,uscire fuori ed allenarmi non ho voglia,anche se dovrei perchè ho intenzione di tirar fuori un gran fisico.
Leggo la prima pagina.NOIA..la seconda.NOIA.la terza.NOIA.la quarta.MM..la ventesima.Sembra interessante e continuo a leggerlo.
Conosco Leo,un ragazzo di 16 anni innamorato di Beatrice.
Amo la filosofia e chi c’è nel libro?Un prof di storia e filosofia.
WOW INTERESSANTE,leggerò un bel po di pagine.
Il sognatore,cosi chiamato da Leo,mi apre il cuore,mi fa capire tante cose,non arrendersi mai difronte al primo ostacolo,e Leo,si butta giu per la malattia che ha imprigionato Beatrice.
Ma grazie al sognatore Leo si rialza e continua.
Ha il sogno di stare con Beatrice.
Continuo a leggere,ma sono nervoso perchè lei è a Genova,lontana da me,ed è gia una settimana che sto rinchiuso in casa a rincoglionirmi e a non far niente.
Non la sento quasi mai perchè non ho soldi al telefono,ma le invio i messaggi perchè li ho gratis.
Insomma,entriamo in discorso e lei scrive. “Non stiamo fidanzati,siamo amici”.
Scusa ma..due ragazzi che si baciano,si frequentano da un po,si piacciono l’uno dell’altro,posso essere “semplici amici?”
Non credo a cio che ha scritto e litighiamo.
Ci sto male e piango.
Resto fino alle 2 del mattino fuori al barcone con l’ipood alle orecchie e a piangermi addosso.
Caspita.Piango.IO?Che sono un James Bond come Daniel Craig,piango per una ragazza.Mai successo e pensato in vita mia.
Insomma,mi sono follemente innamorato di lei,e dentro di me sento che lei non mi pensa.
Così ci sto male il doppio.Mi promette che ci sarà al mio compleanno,ma il 2 luglio litighiamo di brutto ma sta in torto lei.
Ma alzo comunque il telefono e scrivo “scusa.ti amo”.
Nessuna risposta.Continuo a scrivere ma niente.
Però mi chiama,ma non parliamo del litigio e sembra che non sia successo nulla.
Be mi sbaglio,non ne parliamo ma i messaggi sono duri da parte di lei.
Ho quasi finito il libro,mi ha insegnato veramente tanto.
Lo scrittore.A.D’avenia.Chi è?
Google,informazioni e trovo il blog dello scrittore.
Lo soprannomino immediatamente sognatore,perchè leggo tutta la sua storia.
Il sognatore e Leo mi hanno colpito tantissimo.
Mi innamoro di loro,soprattutto del coraggio e la volontà di Leo.
Voglio essere un secondo Will Smith in Hitch.
Vedo milioni di volte quel film e voglio essere fortunato.
Voglio che al mio fianco ci sei LEI.
Decido che quando torna le parlo da UOMO.
Prendo molta stima,e non me lo aspettavo.
E grazie a Leo e al sognatore che sono presenti nel primo libro che ho letto.
Datomi proprio dalla ragazza che amo..
Ho paura di perderla,ma c’è un ultima tappa.
Il mio compleanno si avvicina e spero lei sarà presente.
Le parlerò di sicuro.devo essere convincete.
“Insomma che intenzione hai con me?”..
Ma milioni di altre cose ho da imparare.
Grazie Sognatore per avermi regalato l’emozione del primo libro.
Grazie per avermi dato carica e coraggio per amare mille volte di più Elena.
Grazie..La mia vita è un 10% di tutto il 100% che esista.
Ma vorrei lei commentasse queste righe scritte da me.
Grazie veramente..
Il “tuo” piccolo sognatore..
Grazie MAESTRO.
Davide
(02:27 del 4 luglio 2011)
Caro Davide, bello la tua avventura. Certo raccontarla qui davanti a tutti richiede molto coraggio… Ti auguro di realizzare il tuo grande sogno!
(16:19 del 4 luglio 2011)
p.p.s. ora faccio economia aziendale mentre lavoro, non sai quanto mi piacerebbe aere un prof che ci facesse vedere il bicchiere mezzo pieno…. grazie per il lavoro che fai!
(22:13 del 28 giugno 2011)
Caro Tommy, che piacere ritrovarti! I libri fanno miracoli… Un abbraccio e a presto!
(00:00 del 29 giugno 2011)
Ciao Ale, non so se ti ricordi di me! ieri sera ho comprato il Tuo romanzo, prima di cena l’ho finito. di negativo c’è che mi hai fatto perdere una giornata di lavoro in alta stagione, ma di positivo cìè che sei riuscito farmi estraniare totalmente dal mio lavoro con una storia originale! Sei riuscito nell’ardua impresa di descrivere gli adolescenti con un linguaggio moderno e corretto…. bravo! Apetto un secondo libro e comincerò a seguire il tuo blog! un abbraccio, il Fiorentino Tommy. b(ps viva il cineforum di ovindoli!)
(22:10 del 28 giugno 2011)
averti visto dal vivo e riconoscerti nel tuo libro, ti rende ancora più vero e speciale… sono contenta di sapere che ci sono anime candide come la tua! mi fai sperare di poter tornare un giorno ad essere come ero da bambina, sognatrice e fiduciosa. pensare che esisti davvero mi rende inspiegabilmente felice…grazie!
(23:20 del 27 giugno 2011)
ciao Alessandro! è da un po’ che progettavo di scrivere un commento sul tuo blog e adesso finalmente mi sono decisa. sono una studentessa del liceo classico, promossa in primo liceo. ho finito di leggere da poco il tuo libro e mi è piaciuto tantissimo, davvero. forse uno dei più bei libri che ho letto. quando ho finito di leggerlo ho anche pensato che la mia stanza ha 3 pareti bianche e una rossa..avevo sentito dire il titolo del tuo romanzo e cercandolo su internet mi ha incuriosita ma solo leggendolo l’ho potuto apprezzare appieno. mi è piaciuto soprattutto perchè dà spunti x pensare e non è una storia triste come potrebbe sembrare. ho amato le parole del Sognatore** quando leggo un libro particolarmente bello mi segno le frasi che mi sono piaciute di più ma in questo caso non ho potuto perchè altrimenti avrei dovuto copiarlo tutto. pensa che alcune parti le ho rilette più volte per fissare nella mia testa i concetti che volevo non dimenticare, persino i ringraziamenti! io voglio ringraziare te, che sei un bravissimo scrittore e a quanto si può capire anche un professore innamorato dei suoi studenti e non c’è cosa più bella di questa. purtroppo io ho alcuni prof che entrano in classe disprezzando noi studenti e il loro lavoro, come se qualcuno li avesse costretti a fare gli insegnanti! io penso che prof si nasca, non si diventi. se fossi di Palermo mi sentirei una studentessa tradita perchè avrei potuto avere te come prof ma tu insegni in un’altra città… una mia amica mi ha raccontato che sei andato a parlare con i ragazzi delle scuole di Catania e che è stato molto interessante. la mia scuola si trova a Giarre e mi piacerebbe molto che l’anno prossimo venissi a trovarci!:D come possiamo fare ad invitarti?
l’ultima cosa: anche io, come Leo, ho un sogno, ed è quello di scrivere un libro. oltre leggere infatti mi piace molto scrivere e vorrei che un giorno tu leggessi il mio manoscritto! ho già iniziato qualche pagina sai? mi piacerebbe mi dessi qualche consiglio:)
credo in prof come te, come tu credi in noi studenti. a presto la Sognatrice;)
(17:14 del 24 giugno 2011)
Cara Giulia, grazie mille! Tu porta a termine il tuo scritto. Cominciare è di molti, finire di pochi. E poi leggi tanto, solo dai maestri si impara la scrittura. Per l’invito dalle tue parti, basta scrivermi una mail, poi si vedrà. La trovi nella sezione contatti. Auguri per i tuoi sogni!
(17:42 del 24 giugno 2011)
grazie prof! speriamo di incontrarci presto:)
(18:06 del 24 giugno 2011)
Salve,
io volevo solo dirle che Il Sognatore me l’ero immaginato esattamente come è lei. Capelli ricci color oro, occhi azzurri con un velo di insoddisfazione dentro.
Ah, e altra cosa, amo il suo libro. L’ho finito in meno di 24 ore. E subito dopo averlo finito mi sono rimessa a leggerlo.
Arrivederci.
(08:56 del 21 giugno 2011)
Grazie, ho un velo di insoddisfazione negli occhi? Questa cosa mi intriga non poco…
(12:52 del 21 giugno 2011)
Tutti i sognatori hanno l’insoddisfazione negli occhi, di chi sta cercando di far avverare qualcosa. Capisce?
Non so spiegarmi molto bene…
(13:56 del 21 giugno 2011)
Bello quello che dici. Hai ragione: infinita nostalgia di chi spera. Tu non sei “Una come tante”.
(14:22 del 21 giugno 2011)
Lei mi lusinga, davvero.
…e perchè lei non può essere un mio professore? Si trasferisca in Veneto. Glielo chiedo per piacere.
(21:17 del 21 giugno 2011)
Mi piace prendere i libri in biblioteca, sentirne l’odore, immaginare altre mani che hanno sfogliato quelle pagine. Spesso scelgo i libri in base al loro odore. Per questo ho una forte predisposizione per i classici, le atmosfere che creano attorno a te, le sensazioni di vite mai vissute, mondi mai conosciuti. Il tuo libro invece lo comprerò, anche se l’ho già letto. Mi piace, mi piace quello che trasmette, e mi piace il fatto che si riesca a percepire il tuo modo di vedere le cose. mi piace che si sente il respiro dell’autore dietro le pagine. mi piace che per una volta ogni tanto ci sia una visione positiva, piena di vita e di amore della vita. quindi complimenti, è esattamente ciò di cui avevo bisogno leggere. Grazie.
(12:59 del 16 giugno 2011)
Grazie Clarissa!
(15:12 del 16 giugno 2011)
Da palermo a Milano: tu
io: da milano ad Acireale
Insegnanti, categoria folle, oggi giorno.
Più folle se sei un’insegnate elementare che conosce due mondi scolastici diversi(nord e sud) e vedi che c’è tanto di buono al sud che non viene a galla perchè, in fondo, non interessa a nessuno e poi…all’apice sempre i più arroganti e ignoranti(per caso sto parlando di dirigenti scolastici.Sono fortunata e a fiuto ho sempre cercato e ho potuto lavorare con persone in gamba.Manca poco alla pensione e penso che mi saresti piaciuto molto come alunno dalla prima alla quinta.Si dice che la maestra (ops, maestre) non si scordano,nel bene e nel male, ma anche tanti alunni non si scordano:ci hanno insegnato tanto su noi stessi!Bella la foto sulla panchina.
(19:52 del 14 giugno 2011)
Grazie Patrizia: analisi graffiante!
(19:55 del 14 giugno 2011)
salve, sono sempre io, la quindicenne “in erba”

uio frequento il Liceo Classico a San Donà di Piave anche se abito a Jesolo, e non sa quanto vorrei avere Lei come professore! Non che la mia prof non sia brava, anzi!, ma chissà come deve essere avere un professore-scrittore! Mi piacerebbe davvero molto provare a fare lezione di latino e greco con Lei
Grazie e scusi il disturbo!
(20:24 del 11 giugno 2011)
Ciao Alessandro, ho riletto per la terza volta il tuo libro e mi ha emozionato come se fosse stata la prima. Mi è piaciuta molto la storia, e mi è piaciuto anche il tema affrontato. Il personaggio di Leo mi ha colpito molto, perché hai dato vita ad un ragazzo profondo, pieno di vita, ma allo stesso tempo impaurito, disarmato di fronte alla crudeltà del mondo e del destino. Grazie di aver scritto questo splendido libro. Spero che tu possa scriverne altri sempre emozionanti come questo.
(14:09 del 8 giugno 2011)
Spero anche io, caro Matteo! Grazie!
(16:24 del 8 giugno 2011)
Le volevo solo dire GRAZIE, grazie per aver scritto questo libro che ha fatto rendere conto a moltissime persone che noi adolescenti siamo molto di più che una massa di svogliati, che mi ha fatto ritrovare la speranza (che avevo ormai perso) nel realizzare i miei sogni e mi ha fatto rendere conto di quanto la vita sia un dono così prezioso che Dio ci ha dato per viverla al meglio. Grazie infinite Prof.
Ps: Non smetta di scrivere, è un bravissimo scrittore e scommetto anche un bravissimo prof.
(13:19 del 6 giugno 2011)
Grazie CHiara!
(14:53 del 6 giugno 2011)
Caro,carissimo Alessandro…Il tuo libro mi ha veramente toccata nel profondo. Ha risvegliato in me qualcosa che ormai ho lasciato da tempo…si chiama “speranza”.
La vita mi è stata contro fin dall’inizio,da quando ero una piccola bambina di quattro anni…Quel giorno me lo ricordo come se fosse ieri,quel giorno maledetto che mi ha portato via mio papà.
Ma il tempo non si cura mai di quello che sta per accadere, di quello che farà e di quello che lascerà quando sarà passato. Continua imperterrito per la sua strada,insensibile a tutto ciò che gli scorre vicino.
Te lo ricorderai sicuramente quel giorno,era l’8 ottobre 2001.
Non ho la forza di parlarne,non voglio girare il coltello nella piaga.
Ti dico solo che se n’è andato,bruciato come un frammento di giornale gettato nel camino.
Non ho mai cercato il colpevole,non mi interessa,perchè certo non cambierebbe le cose…Non ho mai cercato una cura a quel dolore che mi lacera dentro.Non ho mai cercato di dimenticare. Ho sempre e solo cercato il modo per vederlo nella vita di tutti i giorni,in ogni piccola cosa,di ricordarlo com’era e come è sempre stato,perchè il tempo mi avrà uccisa dentro,mi avrà tolto una parte di me,ma non riuscirà mai a togliermi il ricordo della persona magnifica,speciale e unica che è stata mio papà.
SONO FIERA DI ESSERE SUA FIGLIA.
Grazie per avermi aiutata a Vivere.
Sono certa che mi capirai.
(17:14 del 4 giugno 2011)
Ti ho scritto alla tua mail. Grazie per avermi scritto.
(19:34 del 4 giugno 2011)
Io un professore come Lei l’ho avuto, durante il primo anno di Liceo, ed è stato uno dei pochi a convincermi ad amare la letteratura. Purtroppo, per motivi familiari, è stato costretto a trasferirsi in Toscana (io sono veneta), ma la sua presenza all’interno della scuola è costante.
Ringrazio lui, e lei, prof., perchè avete ancora il coraggio di portare avanti ciò in cui credete; questo è l’unico modo per lasciare qualcosa alle persone che si incontrano, e per spingerle a comportarsi come Voi.
Se più gente vi assomigliasse, il mondo sarebbe migliore.
Grazie.
(15:03 del 3 giugno 2011)
Grazie a te Ale!
(15:30 del 3 giugno 2011)
Ciao Prof!
Ho deciso che ti chiamerò così perché ho sempre, segretamente, ‘desiderato’ salutare così (e dare loro del tu) tre miei grandi prof (il mitico prof di matematica -nessuno, credo, ha mai insegnato come lui, ci faceva proprio cercare indagare le cose, ci portava a formulare leggi, era qualcosa di unico!- delle medie, la prof di filosofia del terzo – mi innamorai del suo modo di presentarsi: io sono come la rucola o vi piaccio o non mi potete proprio sopportare- e la prof di filosofia del quarto e quinto-ha contribuito alla formazione dei miei ideali).
Sono finita su questo blog per caso, una mia collega d’università ha condiviso un link su facebook ed eccomi catapultata qui!
Mi sono immediatamente innamorata della tua mini-presentazione: “Sono uno scrittore e insegnante, perdutamente innamorato della realtà. Amo insegnare. Amo scrivere. E cerco il paradiso impastato nella polvere della vita quotidiana e nel cuore delle persone che incontro.”.
Altra cosa da dire: ho letto qua e là qualche frase estrapolata dal tuo libro e ho sempre detto devo leggerlo ma non ora per ben 2 motivi, il primo è che è un libro troppo in voga al momento e io preferisco scoprirle da sola le cose e non quando tutti improvvisamente ne parlano ma magari quando si saranno placate le acque, il secondo è che comunque per ora ho troppi libri da leggere primi fra tutti quelli per l’università; il bello è che solo arrivando su questo blog ho scoperto che sei tu lo scrittore, e la cosa mi fa ancora più piacere.
Per finire ti dico che studio lettere, sono al primo anno, e ho da poco finito il mio tirocinio che mi ha rivelate non poche cose sul mondo dei prof, ma mi ha lasciato dentro una ricchezza immensa, il tutto dovuto ai ragazzi (anche se solo con 5 anni in meno di me – stare dall’altra parte della cattedra ti fa vedere comunque il mondo circostante in un altro modo).
Ho scritto tutto di getto spero quindi non vorrai metterti lì con la matita rossa e blu a segnare gli errori!
(23:29 del 1 giugno 2011)
Ti aspetto dietro la cattedra, futura collega di sogni! Grazie!
(10:44 del 2 giugno 2011)
P.S. mi va di aggiungere ancora una cosa che ritengo importante e fondamentale.
Ho militato un anno tra le fila di giurisprudenza. Una scelta sbagliata sin dall’inizio, ne ero consapevole ma gli sbocchi la vicinanza della facoltà (e all’ultimo l’indecisione tra lettere e filosofia!) mi hanno convinta che forse strada facendo mi sarebbe piaciuta quella facoltà.
Ho messo tutto l’impegno del mondo, ho speso tutta me stessa, ma niente, lo sapevo già cosa avrei dovuto fare.
Quell’anno comunque ho seguito lo stesso le lezioni (anche per tenermi impegnata) e ho scoperto una triste verità di quel mondo. Avevo, e forse ancora ho, una visione del diritto troppo ideale, un diritto che combacia perfettamente con la giustizia, un diritto giusto, un diritto che ho scoperto non esiste.
Nonostante questa triste scoperta, quell’anno a giurisprudenza mi è servito per rendere più forti le mie idee, per farmi vedere ancora una volta che non tutto è come ci sembra. Ho maturato in me la consapevolezza che quello è un mondo brutto triste imbrigliato, un mondo che si crede libero perché è sottomesso solo alla legge (questo lo dicono loro, i giuristi), ma a me più che altro sembra solo schiavo del sistema, di un brutto sistema.
Chissà magari questa mia teoria sembrerà folle o troppo negativa, ma a me quell’anno e quegli studi hanno trasmesso questo e ne sono pienamente convinta. Forse ho ancora una visione fanciullesca e fiabesca, forse sogno ad occhi aperti e spero ancora in qualcosa che prima di tutto sia giusto ed equo, ma non voglio arrendermi, e non ho voluto farmi assoggettare da quel sistema.
Alla prossima prof!
(15:06 del 5 giugno 2011)
a volte ascoltarsi fa paura!
(21:47 del 31 maggio 2011)
grazie per aver saputo cogliere qual è davvero la nostra realtà, grazie per non aver fatto finire il libro con un “e vissero per sempre felice e contenti” ma con qualcosa di più vero; grazie per avermi detto che la verità esiste, grazie per avermi spinta a trovare un sogno!
(15:58 del 31 maggio 2011)
Era già tutto dentro di te: basta avere il coraggio di ascoltarsi…
(17:28 del 31 maggio 2011)
meraviglioso come la musica,il silenzio, la luce, i colori dell’arcobaleno, l’amore….la vita.Grazie di esistere. Eli
(22:45 del 26 maggio 2011)
è il più bel complimento!
(09:19 del 27 maggio 2011)
mi sono emozionata molto. grazie Alessandro per la tua gioia di vivere che sai trasmettere con semplicità, con il racconto della tua vita. Come vorrei che tutti i ragazzi potessero incontrare professori come te. Vedo mio nipote, terza media, disamorato dello studio con professori stanchi e depressi. che peccato! Gli auguro con tutto il cuore di incontrare figure di riferimento come te. ti abbraccio e ti incoraggio a continuare.
(18:56 del 26 maggio 2011)
“Nel sogno sei autore
e non sai come finirà…”
Cesare Pavese
(18:06 del 22 maggio 2011)
Ciao Alessandro (mi permetto di darti del tu, perchè siamo quasi coetanei),ho appena iniziato a leggere il tuo libro che, immagino, divorerò.
Devo dirti che quando ne ho sentito parlare le prime volte, ho subito messo le mani avanti (come spesso faccio quando un libro riscuote tanto successo e tanto in fretta): sarà la solita operazione commerciale, uno di quei “pacchetti ben confezionati” per adolescenti, che non dicono niente. Poi alcune persone, che stimo, me lo hanno consigliato (se me lo dicono loro, forse, vale davvero la pena leggerlo!). E così è stato…
Volevo solo dirti questo: grazie per aver saputo cogliere, e restituire, un po’ della realtà, della “verità” di questi ragazzi, così spesso fraintesi e incompresi (dagli adulti). Grazie anche perchè rendi a questi ragazzi il più grande dei servizi: dici loro che la verità, la vertità di se stessi, esiste (il che purtroppo,in questo mondo di fiction, mi sembra veramente la più grande delle scoperte). Grazie davvero perchè i pochi che lo fanno, sono troppo poco ascoltati.
Ciao, Sara
(10:04 del 22 maggio 2011)
Grazie a te cara Sara!
(19:47 del 23 maggio 2011)
ho letto il suo libro..è stato stupendo..
una fantastico miscuglio di realtà, domande risposte e lezioni di vita..
ho scoperto da poco anch’io un’amica, Silvia, e ho avuto a che fare anch’io con una persona, una malattia.
leggendo quessto libro mi sono riconosciuta completamente in un modo che mi ha tolto il fiato..
(19:54 del 17 maggio 2011)
Ciao, Alessandro!
Avevo sentito parlare moltissimo del tuo libro;ma con l’incontro grazie al quale ho avuto modo di conoscerti ho deciso di leggere il tuo libro. Mi ha talmente emozionata e coinvolta che non ho fatto a meno di leggerlo in un solo giorno! Aspetto con ansia il tuo prossimo libro .
(19:35 del 9 maggio 2011)
[EXTRA]
(22:17 del 5 maggio 2011)
Sentirla parlare dal vivo e sentire la sua visione del mondo e dei giovani è un’esperienza unica! Non solo è uno scrittore che apprezzo molto ma, da quel “poco” che ho potuto vedere e sentire, è anche una bellissima persona.
Complimenti, attendo con ansia il suo prossimo libro!
(21:08 del 5 maggio 2011)
AUGURI PROF!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
(io domani compio 13 anni!!)
(sono sempre la stessa Teresa, caro Sognatore, però va tutto alla grande e, forse, forse, l’amore non fa proprio schifo XD )
(18:15 del 2 maggio 2011)
caro..no no mi piace iniziare qualcosa con caro. è troppo da vecchi ahahaha volevo dirle che da quando ho finito il libro che volevo scriverle però non sapevo come fare così l’ho chiesto alla mia prof di italiano che per me è come il sognatore per Leo…pensi che a volte lo mangiamo veramente il gelato insieme! Il suo libro mi è piaciuto tantissimo e io mi sono immedesimata in esso quasi perfettamente. è il primo libro “reale” che leggo perchè di solito leggo solo libri Fantasy. coltivo lapassione della lettura da quando avevo 11 anni, precisamente da quando la mia prof di italiano di allora mi diede un libro dal titolo Fairy Oak e o lessi in pochissimo tempo. il suo libro l’ho inziato un pomeriggio in metropolitana e lo finito la sera sotto le mie coperte e come posso dire?! é bellissimo, davvero complimenti. ANche a me piacerebe fare la scrittice da grande e sto già srivendo alcune pagine ma quando apro la pagina word ho paura…secondo lei una ragazza che viene dal marocco(eh si vengo da Casablanca!) potrebbe mai scrivere un libr? la ringrazio spero mi risponda per me sarebbe un piacere!
(16:54 del 27 aprile 2011)
Chi te lo impedisce?
(17:11 del 27 aprile 2011)
nessuno me lo impedisce..molti mi dicono scrivilo questo romanzo perchè ne saresti capace ma il punto non è saper scrivere o no saper scrivere. E’ vero nei miei temi ho sempre 8 7 e mezzo però ho solo 16 anni, e la storia che sto scrivendo è reale. In Rea vedo me stessa e ho paura che se continuo a scrivere un libro reale possa diventare qualcosa che mi rispeccho. in un mio tema ho scritto che quando ho una penna in mano i caratteri che traccio sul foglio diventano il riflesso di ciò che sono realmente io. Allora penso è meglio lasciar stare magari un Fantasy è più facile di una realà però facendo così è ovvio che mi perdo in un mondo di sogni e illusini…ieri scrivevo un’sms a una mia amica in cui le dicevo questo “Devo smetterl di sognare perchè ho nostalgia di casa..quella casa che ho sempre sognato e che sarà per sempre un’illusione…” so che il suo libro dice il contrario ma il mio di sogno è solo un’illusione. Una ragazina di 16 anni scrivere un libro chi voglio prendere in giro.. scusi non la disturberò più ma volevo risponderle. Un’abbraccio!
(17:44 del 1 maggio 2011)
Anna, non smettere di coltivare il tuo sogno. Scrivere un libro non è per forza pubblicarlo! Un sogno non si misura con il successo. Un altro consiglio: abbi più cura delle parole, nel tuo commento c’è qualche errore. Se vuoi lavorare con le parole te ne devi prendere cura, sempre.
(19:18 del 1 maggio 2011)
La notte scorsa ho letto il tuo libro in tre ore …
Commovente… semplicemente fantastico!!!
Sto andando in cerca del mio sogno… quello che mi farà brillare gli occhi
(22:19 del 26 aprile 2011)
“non è una semplice bici, ma un modo di stare al mondo e guardare la realtà”…quanto è vero!!Fare la strada per andare in università, la mattina, in bicicletta mi permette di apprezzare e respirare la città, mettendomi sempre il buonumore!
Invidio voi scrittori che riuscite a dare le parole alle vostre emozioni. Non smettete mai, per favore, perché parlate anche per noi!
(12:19 del 26 aprile 2011)
Hai detto quello che diceva Leopardi: gli scrittori hanno le parole per ciò che c’è già in natura, ma che in natura è disperso. Loro hanno il dono di mettercelo sotto gli occhi!
(12:39 del 26 aprile 2011)
Ti ho scoperto per caso…. cinque e mezzo del mattino metto su il caffè, accendo il computer e comincio a leggere alcuni giornali.Fuori è buio , la casa è in silenzio :adoro questi primi passi dentro la nuova giornata che abbraccio : scelgo , ogni mattina la ragione per cui muovermi ( tu diresti il mio sogno ….o il colore della mia giornata).Pane abbrustolito, la marmellata di albicocche fatta quest’estate ,la Bialetti da 3 tutta per me e la mia anima inquieta che attende qualcosa di nuovo ……un titolo mi incuriosisce…… leggo, ti leggo e da quel giorno hai cominciato ad entrare con me in classe .Anch’io insegno , dall’altra parte del mondo , in Cile. Ti assicuro che il cuore dei miei alunni é uguale a quello dei tuoi.Mi propongo di seguirti sui giornali , scopro il tuo blog.Mi faccio spedire il tuo libro dai miei amici.Il primo giorno di scuola ne scrivo una frase alla lavagna : si discute, suona il campanello e i miei alunni mi chiedono di continuare a leggere il libro. Laura me lo chiede in prestito : in tre giorni l’ha letto; lo passa a un compagno; dopo pochi giorni la Direttrice me lo chiede in prestito ( “prometto leggerlo nel fine settimana)…..Me lo restituisce dicendo : questo professore sei tu versione maschile …..invitalo in Cile; questo libro fallo leggere a tutti. Così ho fatto e aspetto che qualche amico dalla Spagna mi mandi la traduzione perchè molti amici miei qui non capiscono italiano.
Vorrei invitarti a mangiare per lavorare su questa c passione comune: l’educazione , cioè la vita ….ma c’è l’oceano di mezzo , piccolo ostacolo…..ma una forma la troverò.
Intanto un abbraccio
(21:35 del 17 aprile 2011)
Cara Alessandra, grazie per le tue pennellate mattutine. Felice di trovare sintonia anche oltre-oceano.
(14:59 del 18 aprile 2011)
è un libro bellissimo che mi ha commossa e ho consigliato prima mio figlio 14enne e poi a tutti i miei alunni adolescenti.
(18:16 del 16 aprile 2011)
Ciao Ale
il tuo libro e’ semplicemente: BELLISSIMISSIMO!!
Quando lo leggo mi sembra di essere con Leo e vivere le sue emozioni..!
..Conoscendomi alla fine piangero’ sicuramente!..
Mi piace talmente tanto che lo sto raccontando anche a mia figlia (9 anni) che stasse prima di dormire mi ha detto che domani vuol sapere il seguito!
In bocca al lupo..per tutto!
Ringrazia anche i tuoi alunni..in parte credo sia anche merito loro..!
p.s. non smettere di scrivere ..regalami un’altro sogno! (magari meno triste!)
silvie
un’abbraccio forte
Silvie
(23:11 del 14 aprile 2011)
Il libro non credo sia triste, Silvie. Credo parli di vita e nella vita ci sono anche le ombre… Al prossimo libro!
(10:48 del 16 aprile 2011)
Ho 12 anni sono di bologna e mi è stato regalato il tuo libro (se posso darti del tu ) e penso che sia uno dei libri +belli ke io abbia mai letto, perciò se non hai ancora pensato di scriverne un altro, la sottoscritta lettrice appassionata e rapita dal tuo romanzo ti sta suggerendo di continuare la carriera da scrittore xk il successo è assicurato, con un talento del genere sarebbe sciocco sprecarlo!!! Spero di nn essere stata troppo invadente… Valentina
(22:18 del 2 aprile 2011)
Grazie Valentina, sono già a lavoro!
(11:17 del 3 aprile 2011)
Ciao Prof!
Volevo ringraziarti per il tuo libro e per la passione che hai per i ragazzi e per la vita. E’ davvero bello che ci siano persone che dicono ancora che non è tutto da buttare e che si può ripartire sempre dal cuore dell’uomo!
Spero tu riesca a controllare la posta privata e a rispondere alla mia mail.
Grazie ancora,un caro saluto.
Rosa
(08:52 del 22 marzo 2011)
Ciao Alessandro.Volevo dirti grazie perchè ci sei perchè attraverso il tuo libro sei arrivato dritto al cuore e mi hai fatto sentire meno sola. E’ come se tu fossi riuscito a scrivere quello che avevo bisogno di leggere.Un capolavoro per l’anima,un inno alla vita,la vita vera,quella fatta di gioie e di tormenti come dici tu. L’ho passata anch’io questa fase e posso dire che alla fine i risultati possono essere sorprendenti se solo riusciamo ad arrenderci alla forza più grande che esista,dove tutto è possibile,all’amore.
Riscrivi presto,un caro saluto.Antonella.
(12:46 del 19 marzo 2011)
Grazie Antonella!
(23:52 del 19 marzo 2011)
Indubbiamente, un bel giovine!
Non rischi di fare un po’ il Narciso?
Te lo puoi permettere anche perchè, dietro la facciata, esistono contenuti notevoli.
Spero che accetterai la mia nota giocosa.
(18:57 del 12 marzo 2011)
La facciata prima o poi stufa… e comunque passa. Speriamo che restino i contenuti.
(23:31 del 12 marzo 2011)
Alludevo alla Gallery, ovviamente!
(18:58 del 12 marzo 2011)
Ciao Alessandro. Grazie per il tuo meraviglioso romanzo. L’ho iniziato per caso una sera, “passato” da mia moglie che lo aveva appena finito. Anch’io avevo appena finito un altro libro, è avevo voglia di leggere ancora una o due pagine di qualcosa, ma non avevo voglia di alzarmi. Così ho scoperto il tuo capolavoro. Non sono riuscito a smettere di leggere, piangendo come un bambino quasi ininterrottamente, fino a che non l’ho finito, ed erano ormai le 4 di mattina. Eppure quel giorno al lavoro non ero affatto stanco ma un po’ più felice e lieto. Grazie e continua così.
(23:37 del 6 marzo 2011)
Sono sempre margherita. Non sono capace a utilizzare molto bene “i mezzi moderni di comunicazione”!!! Dopo la conferenza di torino (3/3/2011) ho subito copiato un’idea suggerita. Per tutta la conferenza ho pensato ad un alunno che, arrivato in 3°media quest’anno, ha assunto un atteggiamento da cafone, maleducato ecc. verso di me. Il ven. gli ho detto che lo avevo pensato perchè la conferenza era sull’adolescenza. Gli ho detto che avevo letto un libro e che, durante la notte precedente avevo pensato di imprestarglielo, se desiderava leggerlo il libro era già lì sul tavolo. Fabio ha cambiato il suo sgardo verso di me e ha preso il libro, promettendomi di foderarlo perchè gli ho detto che tenevo molto al libro.
(16:04 del 6 marzo 2011)
Cara Margherita, grazie per quello che mi hai scritto in questi due commenti. Riguardo al tuo alunno: il tuo racconto mi conferma sul fatto che se cambiamo sguardo cambiano loro.
(16:12 del 6 marzo 2011)
ho appena finito di leggere il libro “Bianca come…”. Ho pianto, come descrivi il pianto al funerale, per più di metà libro. Sono (in ordine cronologico) figlia, moglie, prof., mamma e ora mi accorgo nella mia vita ho sempre sognato ma solo raramente ho realizzato perchè non ho saputo scavalcare i muri che ho trovato davanti: per pigrizia? per incapacità? forse per paura di essere sola? ho 52 anni ma mi trovo a vivere una seconda adolescenza: forse la menopausa è una terza rinascita? i genitori stanno diventando anziani, ma sono come bambini: capricciosi, egoisti, e vogliono ancora comandarti come hanno sempre fatto non approvando le tue scelte, esattamente come descrivi i genitori nel tuo libro. Non ti capiscono come a mio avviso non mi hanno capita mai… per fortuna che in parte mi sono ribellata e ho sposato Marco anche contro le loro paure ecc. e ho iniziato la sfida più grande della mia vita. L’ho vinta perchè sono 28 anni di matrimonio e 5 di fidanzamento in cui siamo cresciuti insieme, abbiamo 3 figli maschi che dicono di essere contenti della loro famiglia.
(15:51 del 6 marzo 2011)
Caro Sognatore,
volevo farti i miei complimenti per il bellissimo libro che hai scritto, le tue parole mi hanno fatto emozionare tanto e mi hanno fatto capire che non bisogna mai smettere di credere nei nostri sogni. Sono anch’io una liceale in costante ricerca del suo vero sogno, che spero di trovare presto e portare aventi nel migliore dei modi. Purtroppo, non sono ancora riuscita a trovare un insegnante che abbia fatto la differenza nella mia scuola, tanto appassionato alla sua materia (e alla vita) come te. I tuoi alunni sono molto fortunati! Complimenti ancora per le tue bellissime parole, aspetto con ansia il tuo prossimo libro! Ciao
(14:39 del 6 marzo 2011)
salve Alessandro, sono una quarantenne madre di una adolescente che ha letto il suo libro su consiglio della figlia . . . un regalo bellissimo. Mi sono sentita vicina a mia figlia ancora di più. Abbiamo condiviso insieme delle pagine stupende del libro.
Come madre ho letto con interesse il ruolo dei genitori di Leo nella storia . . vorrei tanto essere come loro. I punti di vista del libro sono tanti, Beatrice Silvia, ma anche una mamma e un papà, che non vorrebbero mai veder soffrire il proprio figlio e soprattutto incapace di condividere con loro le proprie emozioni. Complimenti ancora e pubblichi presto una nuova storia.
(12:22 del 5 marzo 2011)
Caro Alessandro
condivido con te la passione per l’insegnamento (anche se di una disciplina un po’ bistrattata come la matematica) e per l’educazione.
E’ difficile esprimere tutti i colori e i sentimenti che sono nati in me stanotte, durante la lettura del tuo libro.
Si respira la tua passione per la vita, quella vera vissuta appieno e testimoniata anche in classe…
Grazie per il coraggio di scrivere nero su bianco queste perle di speranza!
(14:17 del 19 febbraio 2011)
Grazie a te, collega di Sogni!
(16:40 del 19 febbraio 2011)
Vorrei farle i complimenti per il suo bellissmo libro, che non ho ancora finito di leggere, ma mi sta già toccando nel profondo.
Leggo molto e leggo di tutto, ma il suo è il libro più “illuminato” che abbia letto negli ultimi anni.
Credo che i suoi alunni siano ragazzi fortunati se insegna loro la meraviglia della vita. Non ho ancora figli ma sapere che esistano insegnanti come lei mi conforta, è la nostra una società in cui insegnano a vedere solo il negativo.
Complimenti.
(11:20 del 19 febbraio 2011)
Grazie!
(16:23 del 19 febbraio 2011)
“Il nero è pura assenza di luce, il bianco invece è sfida”. Questa frase descrive il tuo essere, e mi piace un sacco, come il tuo libro. Chissà quante persone te l’hanno già detto, ma mi riconosco molto in Leo. Un ragazzo che cerca il suo sogno, come cerco di fare io. Anche se mi sembra di non riuscirci, mi sembra di non trovare nulla che mi appassioni davvero. Poi mi guardo intorno, vedo il sorriso di mia madre, lo splendore delle stelle, la mia fantasia infinita e mi sento meglio, o almeno ci provo. Cerco di non abbattermi, perchè credo che la vita sia troppo breve per essere tristi, o odiare qualcuno o qualcosa. E credo che sia necessario essere curiosi e avere voglia di vivere, di essere felici e di procurare felicità agli altri. Che dire Alessandro, sei un ottimo scrittore, spero che tu riesca a non fermarti a pagina 50 degli altri libri che hai cominciato a scrivere, spero che tu riesca a pubblicare altri romanzi, perchè questo è veramente incredibile!
(21:08 del 18 febbraio 2011)
Grazie! Niente più blocchi a pagina 50!
(16:25 del 19 febbraio 2011)
Carissimo Alessandro, sono una studentessa del liceo Cevolani di Cento e devo dire che questa mattina mi hai veramente aperto gli occhi. Sei una persona stupenda e con le tue parole ho capito che non bisogna accontenarsi delle banalità che ci offre la vita, ma bisogna combattere e impegnarsi in ogni cosa. Ti ringrazio per quel po’ che hai fatto, ma sappi che per me, è stato veramente tanto.
Infine, ti volevo fare i miei complimenti per lo splendido libro che hai scritto. Un bacio, Sara.
(16:54 del 18 febbraio 2011)
ciao Sognatore,
scusi la mia ortografia ma ho solo sei come valutazione in italiano e latino.
Ho letto il suo libro e devo dire sinceramente che all’inizio mi avevano costretta per scuola, ma l’ho letto durante le vacanze di natale mentre ero in montagna con i parenti del ragazzo di mia madre e devo dirle che mi ha commossa.
Il suo libro e le parole che lei stesso ha usato questa mattina mi hanno fatto capire che devo rinascere dall’incubo delle mia infanzia che ormai è passata e procedere per il futuro e per quelle persone che ho accanto.
Grazie a lei poi ho incontrato non so se per caso o per destino tra quei parenti che non volevo conoscere una angelo protettore perchè una mattina soleggiata mia madre e altri erano usciti per andare a sciare io invece ero rimasta sul letto a leggere il suo libro e avevo la finestra aperta con l’aria fresca del mattino e il sole che faceva luce. Nessuno si era accorto,fra i parenti che rimanevano a casa per cucinare,che ero rimasta a casa tranne questa signora che si è avvicinata e ha iniziato a dirmi che sono speciale e diversa da altre mie coetanee perchè riesco a capire le persone però,ha anche detto,che non ho ancora trovato il mio sogno. Io le ho risposto che con un passato come il mio dove sono cambiata tante volte credendo di essere io il problema,non so più chi sono e così neanche cosa voglio; con il libro in mano ho continuato a leggere ed ero proprio al punto dove il Sognatore dice a Leo come capire che sogni vorrebbe seguire.
(14:58 del 18 febbraio 2011)
Comincia il viaggio Irene! Tieni alta la tua aspirazione!
(16:28 del 19 febbraio 2011)
L’unico scrittore che ha saputo far appassionare molti dei miei amici alla lettura. Beh, complimenti, davvero.
(19:30 del 16 febbraio 2011)
Ciao Alessandro,
mi chiamo Monia.
Ti faccio i complimenti per il libro che hai scritto.
Anche io ho incontrato alcuni Professori e Professoresse che hanno fatto la differenza e sono felice che tu possa essere un punto di riferimento importante per i tuoi studenti.
La trasparenza d’animo e l’entusiasmo esuberante verso la Vita sono cose che non si possono insegnare, ma che si percepiscono vivendo accanto a persone illuminate.
E’ tutto quello che auguro di trovare a mio figlio e ai figli di tutti.
Grazie per il tuo libro e per l’entusiasmo che comunichi.
Monia, 35 anni, Bologna.
(01:23 del 12 febbraio 2011)
Grazie Monia!
(17:14 del 12 febbraio 2011)
Ciao Alessandro,
grazie perchè ti sei fidato di un sogno e questo più delle parole è testimonianza di verità,grazie perchè come il vento hai fatto divampare il fuocherello dei miei desideri,tra questi mettere in scena con i ragazzi una rappresentazione teatrale,il teatro è la mia passione,magari potresti darmi un consiglio…non sono un’insegnante ma i ragazzi me li sono andata a cercare ,in parrocchia,nelle palazzine disagiate…tutto può diventare terreno fertile se si sa “zappare”!grazie perchè ci credi come me,sono fisioterapista ,ascolto ogni giorno storie di vita,quando poggi le mani su una persona inevitabilmente crei un contatto…a volte la tua mano come una chiave apre una porta e l’incontro è un’esperienza che sa di divino.Grazie.
(19:08 del 2 febbraio 2011)
ciao Ale, sono una giovane maestra e anche io come te mi illudo(!) di poter cambiare il mondo… condivido la testardaggine di insegnare non contenuti ma di e-ducere (come disse qualcuno), tirare fuori dai bambini la loro grande gioia, la loro creatività, mi piacerebbe fare una scuola che aiuti i bimbi a credere in loro e a non riempirli di nozioni..ma sono spesso sola a combattere una battaglia contro il “programma”… mi sono lasciata prendere ma sono certa che tu mi capisci..
anch’io leggo tanti libri, da sempre, di tutto, sono perdutamente innamorata di G.G.Marquez per la magia dei suoi romanzi che ha riempito la mia adolescenza e ultimamente non riuscivo più ad trovare chi mi emozionasse così intensamente.. ho trovato il tuo libro in libreria l’ho divorato in una notte e ho pianto. Adoro il tuo stile, il tuo linguaggio, adoro la tua anima immensa.. scrivi ancora, te ne prego, abbiamo tutti bisogno di grandi emozioni per sentirci vivi. con grande stima
(18:10 del 30 gennaio 2011)
Grazie Angela! Prenditi cura dei tuoi bambini nell’età in cui si gioca tutto…
(20:29 del 30 gennaio 2011)
Complimenti per il libro! Tratta l’argomento della malattia in un modo davvero delicato e al tempo stesso forte… Grazie perchè nel libro ci sono molti pensieri che portano a riflettere e che dovremmo imparare a fare nostri ogni giorno! A questo punto aspettiamo il prossimo libro con impazienza!!
(23:34 del 28 gennaio 2011)
Sto leggendo il tuo libro, e mi ha colpito molto il modo in cui fai sentire che Dio può essere più vicino che mai in mezzo al dolore più forte.
Grazie!
Maria
(17:45 del 26 gennaio 2011)
Vorrei dirti ancora grazie perché tu sei riuscito ad essere quello che sei, quello che credi, quello dici, sei vero e credibile, e non è facile vedere questo intorno a noi, ma tu ci dici che è possibile! GRAZIE ANCORA!
(12:06 del 26 gennaio 2011)
Grazie a te!
(15:46 del 26 gennaio 2011)
Ti ringrazio per tutto quello che scrivi. Sto facendo propaganda per farti conoscere sopratutto ai miei (noi siamo 9 fratelli…vi abbiamo battuto). Avrei voluto un insegnante come te al classico, forse avrei capito di più, solo adesso so quello che ho perso. Ma sono contenta per i tuoi ragazzi, vorrei dirti: non lasciarti prendere da successo e non lasciare mai l’insegnamento! Però la vita è tua ed è giusto che sia tu a “poter volere ” nella tua vita. Ti ricordo nelle mie povere preghiere. GRAZIE!
(11:39 del 26 gennaio 2011)
ti ho visto per la prima volta a Cesena alla presentazione del tuo libro di cui serbo con il massimo affetto quella copia con dedica, e penso proprio che mi porterà fortuna!
complimenti anche per il tuo blog e penso che verrò a visitarlo spesso.
sei forte Professore!
ciao Carol.
(15:46 del 25 gennaio 2011)
Come posso contattarla per invitarla in Svizzera? Faccio parte di un’associazione di genitori che avrebbe il desiderio di organizzare un incontro tra Lei e gli alunni della scuola media; qui l’italiano e la letteratura vengono piuttosto trascurati e crediamo invece che restare affascinati dai racconti ed imparare a ragionare e ad apprezzare la vita tramite essi sia fondamentale.
Siamo in canton Ticino, quindi l’italiano è la nostra lingua. La direzione ed i docenti sono a conoscenza di questa richiesta, attendo fiduciosa!
Grazie – Claudia
(16:07 del 24 gennaio 2011)
Caro Alessandro, bellissima anima la tua.Mi hai fatto piangere più volte mentre leggevo il tuo primo romanzo. Sono una mamma giunta ormai ai 63 anni e mi accorgo che la vita tra mille impegni non mi ha fatto capire il suo fuggire veloce.
Ho dovuto riflettere sui miei trascorsi, sul mio non aver capito che i figli crescono in fretta e forse ho perduto qualcosa del loro vissuto.
Ma li ho amati. Anch’io sono maturata.Grazie a te.
(16:14 del 23 gennaio 2011)
Gentile Elvira, è un grande regalo quello che mi fai scrivendomi queste parole. Io sono sicuro che tu hai fatto il possibile in ogni tappa, adesso se ne apre una nuova. Incipit vita nova, avrebbe detto Dante.
(16:26 del 23 gennaio 2011)
salve! volevo complimentarmi con lei.. il suo libro è stupendo.. ho 17 anni e lei ha spiegato perfettamente l’emozioni di un adolescente. Le paure..i dubbi..l’euforia e la malinconia più assoluta. l’ammiro..lei ha trovato la sua strada e con il suo romanzo fa conoscere una realtà diversa. è già due volte che lo leggo..e non ne avrò mai abbastanza.. fortunatamente la prof l’ha dato come compito.. e molti dei ragazzi ne sono entusisti.
La saluto..e le auguro tante cose belle.
con affetto..grazie di tutto
(20:14 del 21 gennaio 2011)
che bello!! è davvero rassicurante poter leggere le testimonianze di qualcuno che ama quel che fa, e lo ama fin dai tempi dell’adolescenza, soprattutto! grazie per i bellissimi articoli che scrivi qui, sul tuo blog. Mi offrono spesso spunti di riflessione, ma mi riesco anche a immedesimare nelle storie di ragazzi che citi parlando della tua esperieanza come insegnante. Grazie!
(14:06 del 16 gennaio 2011)
ah.. comunque complimenti per le foto… lei è un bel tipo… e da come scrive direi che lo è non solo fisicamente, arrivederci.
(21:05 del 15 gennaio 2011)
Salve professore, mi chiamo Gloria e le scrivo per farle i complimenti. ho letto il suo libro Bianca come il latte, rossa come il sangue e mi è piaciuto moltissimo il che è un miracolo… io sono una ragazza di Palermo, amo molto scrivere romanzi, ma leggere non è il mio passatempo preferito; vado al primo anno di liceo scientifico Galilei e la nostra insegnante di lettere, per le vacanze natalizie ci ha lasciato da leggere il suo libro! io, sinceramente, non ero per niente entusiasta… ma quando ho iniziato a leggerlo non riuscivo più a smettere, era stupendo!! la saluto professore, ma tornerò a trovarla!
(21:04 del 15 gennaio 2011)
La stimo davvero tanto =)Penso che se avessi un insegnante come lei mi piacerebbe anche il caro odiato latino!Davvero continui cosi e non vedo l’ora di leggere il suo prossimo libro!E Grazie mille per tutto quello che mi ha fatto provare!
(22:55 del 14 gennaio 2011)
prendi una sera d’inverno, una coperta, la pioggia fuori che rumoreggia…le tue parole nere, sul bianco, silenzio. pagina dopo pagina quelle sensazioni sono state mie, qualche lacrima tra le lacrime di Leo, l’ho sentita scendere sul mio volto (sono un pò troppo sensibile per avere 17 anni). è stato bello rendere partecipe ognuno delle tue emozioni, del tuo amore per il sapere e soprattutto il desiderio di parteciparlo con chi ancora non ne conosce la bellezza. ho capito che la vita sono io, che sono io la penna che scrive sul foglio bianco. ma ho capito ancora quanto importante possa essere, come credo di aver capito sia stato anche per te, trovarsi al proprio fianco fin dai primi passi, dalle prime parole, lacrime, delusioni, gioie, l’affetto, l’amore di due genitori che nonostante tutto ci saranno sempre. e ancora quanto l’amore possa arricchire ognuno e possa fare scoprire una nuova sfumatura, ancora sconosciuta, come il celeste di Silvia.
spero che come te tanti altri insegnati possano amare così il proprio lavoro, la propria vita con gli altri, noi, e mi piacerebbe un giorno poter fare parte di questa categoria. intanto grazie, per i sorrisi, per le lacrime, per le parole, per la tua testimonianza. buona vita!
(18:36 del 13 gennaio 2011)
Ciao mi chiamo Maria Pia ,ho dodici anni, e amo molto leggere, un giorno la mia prof di italiano ci ha letto un passo di “Bianca come il latte rossa come il sangue” che mi ha colpito moltissimo,così ho preso il libro; mi è piaciuto tantissimo perchè descrive esattamente il comportamento e le emozioni che vivono gli adolescenti oggi.MI ha colpito, ho assaporato parola per parola. Mi piacerebbe tanto averti come prof e più di tutto mi piacerebbe,un giorno, insegnare come fai tu.
Complimenti,ciao.
(18:53 del 11 gennaio 2011)
Allora auguri Maria Pia! Ti auguro di diventare un’ottima insegnante!
(18:58 del 11 gennaio 2011)
Salve signor D’avenia….mi chiamo thomas e ho 15 anni…non sono un gran lettore perchè cerco libri in cui riconoscermi, e di quelli ce ne sono pochi…il suo libro fa parte di quella categoria…non l’ho letto tutto di un fiato come molta gente, però penso di essermi particolarmente integrato nel suo racconto… io sono proprio come leo…capelli lunghi, adoro i pirati, faccio sempre riflessioni molto profonde ed odio il bianco (tranne quand’è sui vestiti…)…il bianco….la noia…per me è come la criptonite per superman…ho l’impressione che lei più di chiunque altro mi capisca…. la mia vita ( apparte fatti brutti come il tumore di beatrice ..) è come quella di leo…non sono uno studente particolarmente bravo o sveglio…tutto questo glie l’ho voluto dire perchè sono incappato in un grande guaio e non trovo la soluzione…la mia vita sta diventando bianca…binca come il latte…bianca come la noia…bianca, e basta… faccio molte cose, ho tutto ciò che posso desiderare…. ma qualcosa manca…qualcosa di fondamentele….qualcosa che non riesco a capire…normalmente rifletto su argomenti tipol’esistenza della vita e l’esistenza dell’universo… ma da quando mi sono accorto di quella macchia bianca sull’album che racchiude la mia vita…io non so che fare…il bianco…non so perchè…non so il motivo di quel buco bianco…forse perchè non ho una beatrice…forse perchè non ho mai avuto una silvia…(non sono molto simpatico alle donne XD o almeno non a quelle che abitano vicino a me)…non so perchè sto scrivendo sul suo blog…ma so, che non trovo mai qualcuno che mi capisca per intero…mentre scrivo queste parole mi viene un groppo alla gola…come se stessi piangendo…non piango…non vedo lacrime…o forse interiormente piango per quel bianco che pian piano sta invadendo la mia anima arcobaleno…come fosse un imbianchino…spero che lei legga questo mio commento e che mi sappia dare una risposta….
(17:55 del 11 gennaio 2011)
ciao thomas, il bianco fa parte della vita. c’è. è li.. a volte si presenta proprio per darci la possibilità di riempirlo, colorarlo. la vita è fatta anche di sfumature, che senza il bianco non sarebbero possibili.
la tua beatrice, la tua silvia le incontrerai lungo la strada.
scusa se mi permetto di rispondere a questo tuo messaggio. ma leggendolo sono rimasta colpita.
io ho più del doppio della tua età. il bianco della mia adolescenza, lo riempivo leggendo e scrivendo un diario.
leggevo leggevo leggevo qualsiasi cosa per capire meglio il mondo.per vivere tante vite, oltre alla mia. e nei momenti di down trovavo rifugio nelle amicizie e nelle pagine di un diario. scrivevo per poter rileggere anche i passaggi della mia vita.. per non dimenticarmi episodi che mi hanno colorato le giornate, nel bene o nel male.
buona vita.
(23:17 del 19 agosto 2011)
la mia prof mi ha dato da leggere il tuo libro durante queste vacanze natalizie. all’ inizio mi sembrava una seccatura; poi ho iniziato a leggere e non mi sono fermato piu finché non sono arrivato alla fine… davvero stupendo e mi sbagliavo all’ inizio.
(17:16 del 11 gennaio 2011)
quando ho iniziato a leggere il tuo libro ho pensato “caspita un altro che parla d’amore…aiuto non c’è la farò mai a finirlo” leggendolo poi ho capito che il tuo libro è molto di più. In esso sono contenuti tematiche molto profonde e vicine a noi ragazzi. l?amore è presente ma il modo in cui lo presenti e unico e appassionante. Ho continuato a leggerlo e quasi non ne potevo fare a meno. Spero che tu abbia intenzione di scrivere ancora dopo questo libro meraviglioso.
ciao
(20:29 del 9 gennaio 2011)
Ma certo! Spero di accompagnare ancora qualche ora della tua vita!
(18:20 del 10 gennaio 2011)
Di solito quando leggo mi appunto le frasi che mi emozionano e mi interrogano su un’agenda. Dopo aver letto il tuo libro sull’agenda ho scritto il titolo del tuo libro, ho lasciato uno spazio bianco e poco più sotto ho appuntato:”da rileggere”.
Così quando lo guardo mi ricordo sempre che il bianco, come il silenzio, o è vuoto e spaventa oppure è pieno di tutte quelle parole che ti scaldano il cuore e ti aiutano ad affrontare la vita.
ps. mentre leggevo, mi sono immaginato il tuo romanzo dal punto di vista di Silvia, che è proprio una grande!…adesso ti saluto, non ti posso dire di più perchè vado a raggiungere la mia “Beatrice”.
ps del ps. Grazie.
C.
(16:26 del 9 gennaio 2011)
Grazie Claudio!
(16:31 del 9 gennaio 2011)
sono una mamma. Ho sempre sognato che le mie figlie incontrassero insegnanti che facessero amare lo studio e la vita. Mia figlia maggiore, dopo una verifica di fisica andata male, mi ha riferito che la prof le ha parlato ad occhi chiusi, perchè non voleva guardarla in faccia. L’insegnante di chimica ha trascorso un’intera ora di lezione “smontando” uno per uno i suoi allievi, sostenendo che la loro non è una scuola per tutti e saranno potenziali disoccupati…a meno che non siano figli di… La prof di latino le ha urlato contro dicendole che non ha le basi… Cosa devo pensare di tutto ciò. In questo contesto anch’io mi ci sono messa…pensando che mia figlia debba dare più ore ed energia allo studio…ma è così poi? Come possiamo noi genitori recuperare???
(06:08 del 8 gennaio 2011)
Come comprendo questa mamma !!! Se nella classe di Roberta (2 liceo) anziché avere giudici come insegnanti ci fossero ”vere persone ”’ sicuramente i nostri ragazzi non tornerebbero a casa con le lacrime agli occhi, per rimproveri e mortificazioni ingiustificati.
(02:40 del 26 settembre 2011)
Cosa pagherei perchè le mie figlie avessero un prof così
Con stima…antonella
(10:39 del 6 gennaio 2011)
Quanto è fico D’avenia! Peccato che è più piccolo…5 anni sono troppi!!!…xò chissà…
(14:56 del 5 gennaio 2011)
Ciao!avevo visto il tuo libro in libreria e la copertina e il titolo mi hanno colpito così l’ho sfogliato…con la promessa di comprarlo, ma… un pacchetto rosso mi aspettava sotto l’albero di Natale…il tuo libro!wow!ho iniziato a leggerlo 3 giorni fa e stanotte l’ho finito…non volevo smettere di leggere…pagina dopo pagina…vivere con i personaggi del libro…bello!!!non una storia banale, anzi affronta vari temi molto importanti…anch’io lavoro a scuola come educatrice e quindi l’ambiente e le emozioni contrastanti degli adolescenti li conosco bene!;-)
…complimenti!è stato il primo libro che mi ha fatto piangere…commuovere…vivere le emozioni dei protagonisti!
ciao e buon inizio di secondo quadrimestre a scuola!!!
(14:34 del 4 gennaio 2011)
Sono un’insegnante, ho 37 anni
Ho letto il tuo libro e i tuoi articoli sparsi su vari giornali o periodici.
Tu dici esattamente quello che penso io e hai la stessa idea di scuola…
Mi piacerebbe un giorno poterti incontrare.
Per chi ci crede la scuola è ancora un bel posto e un’ottima occasione per crescere. Grazie collega!
(14:40 del 3 gennaio 2011)
sono una mamma di 50 anni che ha tre figli:due gemelli di 25 anni e uno di 16, Lorenzo, che non ama leggere.Ora sta leggendo il libro”bianca come la neve….” perchè “obbligato” dalla sua prof. di lettere in quanto nel libro deve trovare riferimenti all Vita Nova di Dante.
Io ho iniziato a leggere il libro ad alta voce mentre lui suonava il piano( chopin è il suo autore preferito)Volevo stuzzicare in lui la curiosità di ….. insomma, approfittando di questa breve vacanza natalizia ho letto il libro ed ho molto apprezzato il contenuto e la freschezza espositiva.
Lo sta leggendo con interesse. Questo mi fa ben sperare… “tu” continua a scrivere e noi ti leggeremo. Ora sono io, Lorenzo, che scrivo. Devo farti i complimenti perchè non è un libro banale che passa inosservato. Mi affascina molto la storia e mi ha davvero stupito il fatto che ogni cosa scritta è vera!!Il comportamento di noi ragazzi è descritto per filo e per segno e finalmente non è il solito libro che parla di situazioni impossibili come nei film ma di situazioni reali e comuni che tu riesci a trasformare in sensazioni particolari e speciali (sono sempre stato un sognatore)..un problema di noi ragazzi è quello di non essere protagonisti della nostra vita e non conoscerne il vero significato, perchè per noi vita=scuola..e anche io con il tempo ho imparato a capire che questa equazione è totalmente sbagliata. Grazie. Torno a sognare sulla mia tastiera, lei torni presto sognare sulla sua!!
(17:57 del 2 gennaio 2011)
Grazie signora e grazie Lorenzo!
Per me è una gioia scoprire che il libro unisce le generazioni e accende i cuori dei ragazzi. Anche io amo Chopin. Spero un giorno di ascoltarti in un concerto.
Buon anno!
(18:40 del 2 gennaio 2011)
Gentile Professore,
mi chiamo Andrea e sono iscritto al secondo anno della laurea magistrale all’università di Padova. Mi permetta di farLe i complimenti per la Sua attività in favore dei ragazzi, e per quanto mi riguarda, per me è un punto di riferimento: un esempio da seguire nel mondo del lavoro e nella vta di tutti i giorni. Auguri!
(20:08 del 26 dicembre 2010)
una piacevole scoperta il tuo libro. ti sta bene il rosa.
(11:25 del 23 dicembre 2010)
Ciao Alessandro! Ieri notte avvolto nel mio piumone, condiviso dal mio piccolo di un anno e mia moglie, ho letto tutto di un fiato il tuo romanzo. Me lo ha prestato mia madre dicendomi che leggendolo aveva pensato a me quando ero ragazzo,adesso ho trentacinque anni, Forse mi capiva allora piu’ di quello che ho sempre pensato.
Ho conosciuto la mia Silvia tre anni fa, dopo un anno ci siamo sposati ed adesso abbiamo un bimbo stupendo. Guardandola nei suoi occhi azzurri che continuano a darmi pace come la priva volta che mi ci sono tuffato dentro ”miracolosamente non ho smesso di sognare”
Grazie e buon lavoro.
(11:27 del 21 dicembre 2010)
Grazie per questo piccolo quadro che incornicia la felicità. Un augurio a te e ai tuoi due tesori!
(17:09 del 21 dicembre 2010)
sono lieta di scoprire in lei un giovane ed intelligente collega. Ho letto”per caso” il suo romanzo che ho divorato in un baleno. E’ diventato un caso per i miei alunni della prima. seconda e terza liceo linguistico con i quali c’è la bella abitudine al book crossing. Lo ho solo nominato e loro lo hanno acquistato, amandolo tanto quanto me. E’ una storia fresca, lieve, ma al tempo profonda e appassionante. Sono più fiduciosa, ora che ho letto il suo blog, nel futuro della nostra sgangherata scuola. Passione, coerenza, curiosità e coraggio sono indispensabili per questo affascinante e bistrattato mestiere, che somiglia sempre più ad una vera missione sociale.
La ringrazio. Rita
(21:13 del 12 dicembre 2010)
Che dire, io odio leggere, e quando nella mia classe è stato proposto questo “incontro con l’autore” devo dire che ho storto un po’ il naso perché già pensavo alla noia assoluta nel leggere l’ennesimo libro stereotipato e noioso che fanno leggere i prof…
Appena ho letto la prima pagina ho subito capito che quel libro mi avrebbe aiutato a capire di più la mia situazione da adolescente inquieta alla ricerca del suo sogno di maturità. Il libro l’ho letto in una sola notte, per poi addormantarmi alle 3 ! La malattia del tumore la conosco assai troppo bene purtroppo perchè un mio caro amico in prima media ne è morto.
Alla prof di italiano sembrava quasi un sogno sapere che avevo letto un libro intero !
Poi quando lei è venuto qua a Cesena nel Liceo Scientifico A.Righi a parlare del libro sono rimasta quasi incantata dalla sua teoria di insegnamento, che purtroppo non tutti i prof hanno, e mi ha stupito tantissimo il suo rapporto “familiare” con noi studenti che quando venivamo a farci autografare il libro ci chiedeva a che anno eravamo, come va con il latino ecc…
Bèh io sono la Rebecca del primo anno al Liceo Righi di Cesena che le affermato di essere negata per il Latino.
Grazie per avermi fatto maturare con il suo libro.
(15:18 del 6 dicembre 2010)
Tanti complimenti per tutto. Da ciò che scrive si capisce che Lei è una persona intelligente. Mi fa molto piacere leggere i suoi post.
P.S: Scommetto che legge Dylan Dog
(15:20 del 3 dicembre 2010)
Ciao! Che bella e fresca questa presentazione, ora mi spulcio un po’ il tuo blog..visto che ho da poco messo insieme i pezzi del puzzle e finalmente compreso che voglio insegnare (sono etno-antropologa ed aspiro alle Scienze Sociali) mi interessa moltissimo!
(12:01 del 2 dicembre 2010)
ciao Alessandro, mi chiamo Patrizia, sono venuta la scorsa sera alla presentazione del libro 10 e lode sull’adolescenza. Mi è piaciuto da morire il tuo intervento. io sono mamma di due ragazzi di 21 e 14 anni e ho lavorato alcuni anni fa con un gruppo di 50 adolescenti in un ambizioso progetto teatrale, mi piacerebbe raccontare la mia esperienza per testimoniare che nulla è impossibile se crediamo in cio’ che facciamo e che da quella esperienza ho imparato piu’ cose io che non i “miei ” 50 straordinari e normali ragazzi… Complimenti per tutto e per la tua bellissima visione della vita
Patrizia
(15:46 del 24 novembre 2010)
Che fantastica scoperta!
(09:15 del 24 novembre 2010)
conoscere (anche solo attraverso i tuoi scritti) una persona come te rafforza il mio stare a scuola e mi incoraggia nella sfida quotidiana ad essere vera e testimone della bellezza che ho incontrato: grazie!
(18:56 del 29 novembre 2010)
Un personaggio unico!
(11:46 del 21 novembre 2010)
Ciao Alex ,proprio ieri ho comprato il tuo libro bianca come il latte rossa come il sangue,ho giá letto 100pagine,é un romanzo che ti prende molto dal primo rigo all’ultimo, una storia in cui è facile identificarsi, parole poetiche ben miscellate ha un linguaggio post moderno.complimenti.a quanto il prossimo libro?un abbraccio. Ps mi piace ciò ke scrivi nel tuo blog.
(08:43 del 31 marzo 2011)
Sono indecisa se darle del lei o del tu. Di solito se scrivo sui blog non sono molto formale.
Grazie di aver citato Johnny Depp in “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, è il mio attore preferito.
Voglio mettermi al lavoro per trovare la panchina rossa di Leo e Silvia ma più di tutti vorrei scrivere come lei.
Ho 15 anni, vado al liceo scientifico e non leggo molto. Quando ho sentito il titolo del suo libro insieme ad altri 6 assegnati per le vacanze ho pensato “Ma che due palle..”.
Poi però mi sono divorata le sue parole in 3 mattine.
Sono finita al liceo scienfitico per uno scopo che m’ero prefissata dalla prima media, diventare chirurgo. Ora non so che fare, i miei compagni e amici dicono che scrivo bene anche se non ne sono molto sicura. Il problema è che scrivere un libro è difficile, e non vorrei scrivere troppe pagine. Lei infatti è stato abile, se fossero state già 300 pagine solo a sentire quel numero molti si sarebbero annoiati.. Anche perchè scrivo di getto quello che provo, non penso perchè i pensieri vanno subito a finire sulla carta. La cosa bella è come ha riempito la pagina vuota quando Leo dice che senza Beatrice c’è il vuoto, mentre leggevo le sue parole piangevo, e dico sul serio. Molti dei miei compagni hanno detto che è triste e non è piaciuto. Io penso che sia magnifico perchè è triste.
Non so se l’hanno pensata come me tutti gli altri adolescenti che hanno letto questo libro ma io se fossi un ragazzo sarei esattamente come Leo. (In cerca di comprensione da parte di mia madre l’ho fatto leggere anche a lei.)
Ascolta rock, i linkin park, green day, gli piace pirati dei caraibi..
Mi ha sconvolta. Oggi in classe abbiamo letto ciò che aveva scritto sul suo blog, perchè un ragazzo di 5^ del Cremona ha chiesto ai prof di leggerlo. Molti se ne sono fregati, io invece trattenevo le lacrime quando la nostra prof l’ha letto in classe.
Probabilmente la sto annoiando quindi chiudo qui.
Grazie di essere diventato anche scrittore, dirlo dopo poco più di due mesi che la conosco attraverso il suo libro fa strano però lei è il mio modello e siccome io abito a Milano l’idea di incontrarla mi balena in testa molto spesso.
Buon pomeriggio!
(13:50 del 16 settembre 2011)
Cara Claudia, grazie per le tue righe. Chissà magari un giorno ci vedremo a scuola tua.
(14:29 del 16 settembre 2011)
LO SPERO! Ormai il mio sogno è di incontrarla, se lei mi insegnasse latino avrei addirittura 12
allora ci si vede al cremona!
(20:53 del 17 settembre 2011)
le sono grata per avermi trasmesso il suo amore per la realtà, le sono grata perchè ho avuto il piacere di conoscere finalmente una persona che svolge il suo dovere e ama farlo, la ringrazio perchè è una delle poche persone che ripone in noi givani speranze e che non si sofferma all’apparenza di un adolescente svogliato bensì si sofferma su di lui svelando la maschera che questa società ci incolla in viso . la ringrazio perchè scrive da DIO e ringrazio quest’ultimo affinchè io possa sempre amare la realtà come la ama lei. GRAZIE PROF. <3
(21:50 del 30 maggio 2011)
Forza Francesca!
(07:25 del 31 maggio 2011)
ce la possiamo fare prof !
(22:20 del 20 luglio 2011)
la forza la traggo da miei cari , dai mei sogni , e anche dalle sue parole ,ormai sono una sua alunna a distanza , mi piacerebbe assistere alle sue lezioni, leggere altri dei suoi romazi , gentile prof. non so come ringraziarla per tutto questo, grazie a lei ho trovato un punto di riferimento, una persona meravigliosa e un prof eccezionale grazie di scrivere e insegnare per noi <3
(15:21 del 19 luglio 2011)
Grazie a te Francesca!
(10:27 del 20 luglio 2011)