20 marzo 2009

Mi date una mano?

Un’amica mi ha chiesto un elenco di libri di letteratura (solo) italiana, target 15-30, di qualsiasi epoca. Libri che facciano innamorare della lettura e abbiano qualcosa da dire al cuore dell’uomo assetato di bellezza e realtà, libri di uomini, non di letterati che si lambiccano il cervello e si compiacciono delle proprie parole, libri che ti cambiano la vita o almeno ne ampliano l’orizzonte. Mi date una mano? Non si tratta di fare bella figura suggerendo libri che daremo per scontati (?) come La Divina Commedia o I Promessi Sposi, che poi tanto nessuno ha letto per intero…

Al momento atteniamoci alla prosa. Se vi va copiate un passaggio o motivate la scelta. Se non vi va va bene lo stesso. Non ci sono voti… Io propongo Dialoghi con Leucò, di cui copio un passo che amo:

MNEMOSINE Tu sai che le cose immortali le avete a due passi.
ESIODO Non è difficile saperlo. Toccarle è difficile.
MNEMOSINE Bisogna vivere per loro, Esiodo. Questo vuol dire, il cuore puro.
ESIODO Acoltandoti, certo. Ma la vita dell’uomo si svolge laggiù tra le case, nei campi. Davanti al fuoco e in un letto. E ogni giorno che passa ti mette davanti la stessa fatica e le stesse mancanze…
MNEMOSINE …non capisci che il sacro e il divino accompagnano anche voi, dentro il letto, sul campo, davanti alla fiamma? Ogni gesto che fate ripete un modello divino. Giorno e notte, non avete un istante, nemmeno il più futile, che non sgorghi dal silenzio delle origini.
ESIODO Tu parli, Melete, e non posso resisterti. Bastasse almeno venerarti.
MNEMOSINE C’è un altro modo, mio caro.
ESIODO E quale?
MNEMOSINE Prova a dire ai mortali queste cose che sai.

(C.Pavese, Dialoghi con Leucò, Le Muse)

19 responses to “Mi date una mano?”

  1. Anonymous ha detto:

    “Quando la strada alle tue spalle è più lunga di quella che hai davanti, vedi una cosa che non avevi mai visto prima: la via che hai percorso non era dritta ma piena di bivi, ad ogni passo c’era una freccia che indicava una direzione diversa; da lì si dipartiva un viottolo, da là una stradina erbosa che si perdeva nei boschi.
    Qualcuna di queste deviazioni l’hai imboccata senza accorgertene, un’altra non l’avevi neanche vista; quelle che hai trascurato non sai dove ti avrebbero condotto, se in un posto migliore o peggiore; non lo sai ma ugualmente provi rimpianto. Potevi fare una cosa e non l’hai fatta, sei tornato indietro invece di andare avanti. Il gioco dell’oca, te lo ricordi? La vita procede pressappoco allo stesso modo. Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle o non viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che fai in un attimo; anche se non lo sai, tra proseguire dritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.” – Susanna Tamaro, “Và dove ti porta il cuore”.
    Carmen

  2. paola ha detto:

    Mi vengono in mente: “Cristo si è fermato ad Eboli” , “Il ritratto di Dorian Grey”, “La trilogia degli antenati”, “La lingua salvata”, “Cuore” …
    ma nn ho i libri sottomano per citarne dei passi…

  3. paola ha detto:

    ah, solo italiana… niente wilde e canetti allora, sorry

  4. Anonymous ha detto:

    suggerisco ”Indagine su Gesu” di Antonio Socci.. e’ bellissimo. Credo che qualunque ateo si convertirebbe leggendo questo libro, e se lo leggesse un credente si convertirebbe x la seconda volta.LEGGETELO!! compreso prof 2.0.
    Maria

  5. Prof 2.0 ha detto:

    Narrativa! Forza con i consigli!

  6. Anonymous ha detto:

    Mi ha divertito molto e mi ha fatto riflettere “Le lettere di Berlicche” di C.S. Lewis;
    poi se si vuole capire qualcosa in più del mondo islamico (turco) “Il mino nome è rosso ” di Orhan Pamuk;
    Bellissimo “I grandi amici” di Raissa Maritain.

  7. Prof 2.0 ha detto:

    Solo letteratura italiana!

  8. Anonymous ha detto:

    xche solo letteratura italiana????!!!!!

  9. paola ha detto:

    Narrativa: Calvino: “Il barone rampante”, “Il cavaliere oscuro”, “Il visconte dimezzato” (Trilogia delgi antenati);
    Pirandello: “Il Fu Mattia Pascal”;
    “Uno, nessuno e centomila”;
    Sciascia: “Il giorno della civetta”;
    Pavese:”La luna e i falò”;
    e poi, pesantucci ma di sostanza, ribadisco C. Levi “Cristo si è fermato a Eboli e P. Levi “Se questo è un uomo”;
    Verga: “I Malavoglia”;
    De Amicis “Cuore” (nn c’è un range di età per questo libro)

  10. Prof 2.0 ha detto:

    Solo italiana perché questa è la richiesta della mia amica. Vediamo se riusciamo a scrivere una lista di titoli imperdibili della nostra letteratura.

  11. Anonymous ha detto:

    “Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se,
    per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno – un padre, un amore, qualcuno – capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume – immaginarlo, inventarlo – e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno – un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare.
    Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.” – Alessandro Baricco, “Oceano mare”.

    ” In fondo le cose che nascondiamo sono quelle che ci assomigliano di più” – Cristina Comencini, “La bestia nel cuore”.

    ” L’amore sano è quello che abbraccia una donna sola e intera, compreso il suo carattere e la sua intelligenza” – Italo Svevo “La coscienza di Zeno”.
    Carmen

  12. paola ha detto:

    Sembra profondo “Oceano mare” di Baricco, a partire dal titolo… grazie Carmen per lo spunto, lo leggerò.
    Ah prof.,altri due libri “imperdibili”, a mio parere sono:
    Buzzati: “Il deserto dei Tartari”;
    Alvaro: “Gente in Aspromonte”.

  13. 1+1=2? ha detto:

    Non è quel che vidi che mi fermò/
    E’ quel che non vidi/
    Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi… lo cercai ma non c’era, in tutta quella sterminata città c’era tutto tranne/
    C’era tutto/
    Ma non c’era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo/
    Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu/
    Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me/
    Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi/
    Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita/
    Se quella tastiera è infinita, allora/
    Su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio/

    (Alessandro Baricco, Novecento)

  14. Anonymous ha detto:

    “In nome della madre” e tanti altri… Erri De Luca
    “La fine è il mio inizio” Tiziano Terzani
    “Il viaggiatore notturno” Maurizio Maggiani
    “La ragazza di Bube” Carlo Cassola
    “Le parole non le portano le cicogne” Roberto Vecchioni
    tutti belli! 🙂

  15. Anonymous ha detto:

    Giorgio Bassani – Il giardino dei Finzi Contini
    Leonardo Sciascia – Una storia semplice
    Milena Agus – Mal di pietre
    Natalia Ginzburg – Lessico famigliare
    Primo Levi – La chiave a stella
    Antonio Tabucchi – Sostiene Pereira
    Paolo Maurensig – La variante di Luneburg
    Umberto Eco – Il pendolo di Foucault

    Ciao, grazie per averci dato l’opportunità di ri-pensare alle nostre letture preferite!
    Federica

  16. Prof 2.0 ha detto:

    Continuate continuate! Grazie a tutti!

  17. Anonymous ha detto:

    “Il barone rampante” Calvino!e in generale “la trilogia degli antenati”

  18. Anonymous ha detto:

    Già citato!!

  19. Anonymous ha detto:

    “cronache familiari” Vasco Pratolini
    “Se una notte d’inverno un viaggiatore” Italo Calvino

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