7 dicembre 2010

Raccontategli il sogno di un’antica speranza

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=2GPFKDPbB34&feature=player_embedded[/youtube]

G.GaberNon insegnate ai bambini

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

9 responses to “Raccontategli il sogno di un’antica speranza”

  1. Alchemilla ha detto:

    Ma dai che coincidenza! L’ho appena messa sul mio blog.
    Una canzone che colpisce, come tutte quelle di Gaber.

  2. valentina ha detto:

    wow… grazie!!

  3. Afavordialibi ha detto:

    La conosco bene,ho sempre ritenuto e lo penso anche adesso, che abbia dei contenuti “sovversivi”,nel senso migliore della parola,naturalmente!
    Bye bye

  4. Chiara ha detto:

    potresti spiegare meglio questa canzone?..perchè secondo me è normale che se spiego la realtà ai bambini ci metto dentro quello in cui credo e amo..

  5. Simona ha detto:

    “…Non insegnate ai bambini ma coltivate voi stessi il cuore e la mente stategli sempre vicini
    date fiducia all’amore il resto è niente…”

    E’ tutto vero Alessandro, solo coltivando per primi il cuore e la mente, dando piena fiducia all’amore, saremo in grando di trasmettere ai bambini autostima e fiducia nel divenire.

    Una vita intera potrebbe non bastare, ma il percorso che ci attende, può senz’altro regalare emozioni meravigliose e un senso di appagamento che accompgna e sostiene, tenendo lontane solitudine e angoscia.

  6. Maria Teresa ha detto:

    “Dicono: é faticoso frequentare i bambini.
    Hanno ragione.
    Aggiungono: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, piegarsi, farsi piccoli.
    Sbagliano.
    Non é questo l’aspetto più faticoso.
    E’ piuttosto il fatto di essere costretti ad elevarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
    Perché sono loro, in un modo o nell’altro, a possedere il sogno e la libertà.”

  7. Carlo ha detto:

    I nostri figli sono figli della Vita
    e anche di chi ha insegnato loro a viverla e conoscerla.
    Sono le parole che io e mia moglie Maria Teresa abbiamo scritto e dedicato alle tre insegnanti del nostro primogenito, al termine delle elementari.

  8. Florence Rogers ha detto:

    Ma dai che coincidenza! L’ho appena messa sul mio blog. Una canzone che colpisce, come tutte quelle di Gaber.

  9. SILVIA ha detto:

    E’ bellissima e tu scrivi sempre cose che mi aiutano a riflettere. Ci vediamo venerdì a Gorlago (BG) per incontri con l’autore

Rispondi a Alchemilla Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *