23 dicembre 2011

Auguri di Buon Natale!

Cari amici, tanti auguri con un video dei miei amici Cric (quelli del booktrailer di “Cose che nessuno sa” del precedente post).

Tanti auguri anche con qualche parola che ho nel cuore in questi giorni.

[vimeo]http://vimeo.com/18094070[/vimeo]

 

La bellezza è sempre stato affare da Greci. Un canone perfetto in cui la proporzione e l’armonia delle parti, il peso e il contrappe­so sono perfettamente bilanciati, l’occhio ri­posa perché trova l’ordine per cui è stato fat­to. Ecco, questa bellezza non c’entra con un bambino. Lui è come tutti gli altri bambini: ar­monia e proporzione chissà, forse verranno. Per ora è solo piccolo, ha pochi capelli, fa la cacca, rigurgita e piange.

La bellezza non è af­fare da gente nata nei paesini della Palestina. La bellezza è affare di scultori capaci di tra­sformare persino il vento in pietra, di pittori che sanno i colori di ciò che non si vede. La bel­lezza è artificio e perfezione. Non ha odore. Non è certo affare da falegnami e casalinghe, la bellezza. Non ha niente a che vedere con la vita quotidiana, la bellezza. Con i pannolini, le pappe, i pianti, le veglie e qualche sorriso non si sa ancora bene lanciato a chi.
La bellezza è affare degli dei: loro sì che man­giano nettare e ambrosia, non si feriscono mai, fanno quello che vogliono. Sono bellissimi e fortissimi. Hanno braccia bianche, le dee, e riccioli belli. Scuotono i cieli, gli dei, e li attra­versano in un soffio. Altro che carne pesante. Non è certo affare di bambini la bellezza. Gli dei non sono mai stati bambini deboli e tan­to normali da sembrare bambini qualsiasi di una coppia di poveracci, con lei incinta non si sa bene di chi. La bellezza è affare da eroi, da kaloikaiagathoi, tanto belli quanto perfet­ti: gente invincibile, non fosse per il tallone, ca­pace di ogni fatica, dal piè veloce e dalle men­te poliedrica. Sono nati maturi questi, non so­no mai stati bambini, quasi se ne vergogna­no. E se sono stati bambini erano dei prodigi che appena nati già stritolavano serpenti.

La bellezza non riguarda i bambini ignoti di una periferia riottosa e cavillosa dell’Impero. Non riguarda bambini che devono imparare a gattonare, camminare, leggere e usare le buone maniere. Forse li sfiora la bellezza, per­ché ogni bambino è a suo modo bello, so­prattutto quando sorride o stringe la mano at­torno a un dito, ma quella non è una bellezza imperitura. Quella è la vita quotidiana e non c’entra molto con la bellezza. La bellezza è affare straordinario, non c’entra niente con la noia quotidiana di una famiglia qualsiasi, dopo una settimana dalla nascita del pupo. Finiti i festeggiamenti cominciano le occhiaie. No, non c’è bellezza nella vita quo­tidiana, lì tutto è uguale, monotono. Ogni tan­to, sì, balugina uno squarcio di bellezza ma, come sempre è stato e sarà, è strappata al ca­so, passeggera e per questo impregnata della malinconia di ciò che non è stabile, che non è mai tutto qui, adesso, per me. Nella vita quotidiana tutto invece finisce col rovinarsi, col rompersi, col non durare in­somma. Per questo ci vuole quella bellezza da Greci, sinonimo di un per sempre perfetto e luminoso.

Solo l’amore è un po’ così. Se non ci fosse quel­lo non mi alzerei la mattina. L’amore per un libro, un paesaggio, un amico, una donna, u­na madre. È l’unica cosa quotidiana che non finisca con l’annoiarmi. Ma anche quello spes­so si rompe e ‘che fatica rimetterlo a posto!’. Quando la trovo, quella bellezza, mi ci ag­grappo come la cozza allo scoglio e la piovra alla sua preda, perché non scappi troppo pre­sto, per lasciare solo un ricordo dolce-amaro.

Ma quel Bambino? È l’amore in persona? L’a­more fatto persona? L’amore fatto limite e quo­tidianità? Non può essere. Se fosse vero, un’al­tra bellezza sarebbe entrata nel mondo, nel silenzio, quasi senz’arte. Tutto diverrebbe im­provvisamente bello: i pannolini, le pappe, le veglie, i sorrisi e le lacrime. Tutto diverrebbe improvvisamente divino, perché non c’è nien­te di umano che quel bambino non debba fa­re: è un uomo e non c’è niente di umano che gli sia estraneo.

Questa è la notizia. Se è così, c’è per me una bellezza che non si rovina, che non si rompe, che non c’entra con il nettare e l’ambrosia, con la proporzione e l’armonia, ma c’entra con la vita quotidiana, con il sudore, i capelli, la pelle, le mani screpolate, la fatica, lo sco­raggiamento, la tristezza, la paura, il falli­mento, il sangue, il freddo e il sonno. Una bel­lezza senza perfezione. Una bellezza che c’en­tra con tutto, perché tutto ha attraversato. U­na bellezza fecondata da limiti e sproporzio­ni, per partorire ciò che non passa. Io questa bellezza cerco. Questa bellezza nasce per me.

In una stalla.

Avvenire, 23 dicembre 2011

43 responses to “Auguri di Buon Natale!”

  1. Patrizia, Acireale ha detto:

    Forse facendo una veloce statistica, la parola “grazie” è la più scritta e sentita nel tuo spazio 2.0! E allora grazie! Stasera ero proprio un po’ giù…4Eh, sì, proprio come una cozza mi sono aggrappata alle tue parole e , naso chiuso a parte, mi sto sentendo più serena. Il potere delle parole è grande, se solo l’umanità ne avesse capito il valore in questi duemila anni…E’ quasi Natale: torniamo bambini, se possibile, solo così troveremo riposante e riappacificante una culla con un bimbetto sgambettante e forse affamato. Affamato di amore e di senso come siamo noi, a tutte le età, se solo vogliamo guardare oltre le stelle. Buona notte e Buon Natale Alessandro!

  2. marco ha detto:

    Non è facile parlare di bellezza,di gioia di felicità in una realtà fatta spesso di sofferenza e di cose dure da digerire, cose in cui spesso ci troviamo immersi e da cui non riusciamo ad uscire che non abbiamo voluto ma che ci tocca subire.Ecco allora che attraverso le persone, i volti il sorriso di chi ci sta intorno riappare la bellezza che stava i nascosta e aspettava solo noi e perchè non pensare che il merito di questo sta in qualcuno che da 2000 anni continua a nascere, morire e risorgere per noi,e perchè non credere fortemente che può essere Natale tutti i giorni.Grazie perchè attraverso le tue parole tra due giorni sarà un nuovo Natale con più spazio nel cuore per gustare questa bellezza Buona notte e auguri di buon NATALE marco

  3. Marta ha detto:

    Bellissimo video!
    Buon Natale anche a te Alessandro! 🙂

  4. Monica ha detto:

    Sapere che la perfetta letizia riposa nell’imperfezione è sicuramente liberatorio, il Sommo Amore che prende dimora stabile nell’imperfezione…
    E, personalmente, è anche un duro, ma salutare colpo al mio perfezionismo!
    Buon Natale a te Alessandro e buon Natale a tutti gli amici di questo blog!

  5. Federica Scaturro ha detto:

    Avevi ragione a dire che quando a volte leggiamo un libro pensiamo che il lettore ci conosca a memoria. Ho finito adesso di leggere “Cose che nessuno sa”, in tre giorni l’ho finito. E’ un libro meraviglioso, ti porta in un mondo parallelo, mi sono divertita ed immedesimata a tal punto che alla fine mi sono ritrovata a piangere. Dirti grazie per i tuoi libri non basta, sei una persona speciale, fortunati i tuoi alunni ad averti come professore. Un abbraccio, Federica.

  6. monica ha detto:

    🙂

  7. monica ha detto:

    Non sono credente ma questo video l’ho apprezzato molto,specie per i personaggi Playmobil che mi ricordano la mia infanzia.. Grazie Alessandro!!!un augurio di buone feste a te!!
    Monica

  8. Elena ha detto:

    Bellissimo l’editoriale su Avvenire. Buone feste a te e alla tua famiglia, prof 🙂

  9. Emma ha detto:

    Caro Alessandro le tue parole hanno sempre il potere di commuovere. Ho “usato” questo tuo scritto come augurio di Natale da inviare agli amici.
    Ti auguro di cuore buone feste…..e ricordati che aspettiamo tutti il terzo libro!
    Buon Natale!!!!!

    emma

  10. Manuela ha detto:

    Grazie.
    Buon Natale!

  11. Dino P. ha detto:

    E non posso non concludere l’omelia della messa di Natale con il riferimento alla bellezza che abita l’imperfezione quotidiana. Grazie e auguri di un Natale BELLO!

  12. Luciano Burchietti ha detto:

    L’editoriale é bellissimo ed il video é troppo ganzo. Grazie Prof. sei forte! Buon Natale e buon 2012 con la certezza che ci porterà un nuovo bellissimo libro; almeno lo spero! Luciano

  13. Alessio ha detto:

    Caro Alessandro,
    davvero pregno di significati il tuo pezzo per l’Avvenire. Auguro anche a te un felice Natale di Gesù.
    Tornando a cose più terrene, prevedi una nuova presentazione a Roma? A quella dello scorso dicembre non sono potuto venire.
    Ciao…

  14. Manel ha detto:

    Bello, bello. ¡Feliz Navidad!

  15. Mariacristina ha detto:

    Buon Natale Alessandro e, come sempre, GRAZIE di tutto!

  16. Marisa ha detto:

    Grazie per le belle parole che hai scritto.

    Tanti cari auguri di Buon Natale a te e alla tua bellissima famiglia.

  17. elisa ha detto:

    …l’articolo è semplicemente stupendo, il video molto carino; buon Natale a tutti!…

  18. marco ha detto:

    troppo forte l’auto di “beppe il falegname” ! ah ah !!

  19. suor barbara ha detto:

    Grazie sempre per quanto fai giungere alle nostre menti e ai nostri cuori, caro Alessandro. A te e a tutti auguro semplicemente di sentire nella carne che la nostra Salvezza è arrivata, con Gesù, un Bambino di carne come la nostra. Possiamo tutti percepire che solo in Lui troviamo la Pace, la Speranza davanti e dentro le difficoltà della vita, anche di fronte alla morte. Possiamo, da questa notte e per ogni giorno, sentirci molto amati, non solo con la testa ma dentro il cuore, anch’esso di carne.
    Buona esperienza di Gesù fattosi carne.
    suor barbara

  20. PATRIZIA fabbri ha detto:

    Caro Alessandro
    le tue parole sono bellissime e veritiere; anche io cerco la bellezza in una stalla ma a volte la strada per trovarla è lunga e stretta…a volte ci smarriamo e prendiamo la scorciatoia…sbagliando
    La ballezza esiste, basta aprire gli occhi per vederla invece a volte restiamo ciechi…..
    Cito al proposito una poesia che ho scritto proprio sulla bellzza:

    “Come le stelle si muovono in silenzio
    l’erba cresce in silenzio..
    i fiori sbocciano in silenzio
    in quel silenzio ho cercato bellezza
    La vera bellezza non si mostra
    non fa sfoggio di se..
    essa è nascosta nei cuori piu’ puri
    e si riflette negli occhi
    di coloro che sanno vederla…”

    Buon Natale a tutti…
    un Natale pieno di bellezza

  21. PATRIZIA fabbri ha detto:

    Come le stelle si muovono in silenzio
    l’erba cresce in silenzio…
    i fiori sbocciano in silenzio
    le mani si uniscono in silenzio…
    in quel silenzio ho cercato bellezza
    la vera bellezza non si mostra…
    non fa sfoggio di se
    essa è nascosta nei cuori piu’ puri
    e si riflette negli occhi
    di coloro che sanno vederla…

    questa è una piccola poesia sul mio personale concetto di bellezza…
    Buon Natale Alessandro a te e a tutti i tuoi cari…
    Buon Natale a tutte le parole che ci scrivi e dalla testa si tuffano direttamente nel cuore…

  22. marco ha detto:

    I Santi ci hanno dimostrato che l’Amore si puo’ vivere sempre e comunque,alcuni hanno amato a tal punto che ad ogni respiro era un palpito d’Amore,anche far le scale di casa era fatto con Amore,per Amore…pazzi!pazzi d’Amore!

  23. emilia ha detto:

    Tanti auguri di cuore

    A presto
    Emilia

  24. Eleonora ha detto:

    Caro Prof. Sognatore, grazie di cuore per i tuoi auguri, che ancora una volta sorprendono e fanno riflettere, ancora una volta aiutano ad amare di più la vita, proprio oggi che Dio ha assunto in sè la vita umana. La bellezza da Greci è per me fondamentale, senza non potrei vivere, proprio perchè, come dici Tu, tutto è passeggero, fugace, ed essa ci ricorda che esiste un’Assoluto, che c’è un posto dove la sofferenza non ci sarà più, dove la gioia sarà “persempre”, anche se fino a “persempre” vorrei sapere contare, ma, come Andrea, non ne sono capace. Oggi, però, questo Assoluto diventa uomo e porta qui, sulla Terra, il Suo Eterno, assumendo il nostro finito. Ieri sera, scartando i regali, c’era il tuo nuovo libro tra essi. L’ho già letto e finito, ma averne un altro non mi dispiace affatto. Sarà il segno che è il caso di rileggerlo 😉 Auguri di cuore per ogni bene anche a te e ai tuoi cari, salutami la Sicilia e, se la vedrai, la casa gialla di nonna Teresa e quel mare.

  25. marisa trebini ha detto:

    Io sono sempre commossa di vedere e sentire un educatore con questo cuore. Rinnovo l’invito dei cavalieri del Graal (Gruppo delle medie che so lei conosce) di S.Piero in Bagno a venire per una serata da noi, presentare il libro o per dialogare.
    Un cordiale augurio per questo S.Natale, le parole più belle le ha già scritte lei. Marisa Trebini

  26. Roberta ha detto:

    si, è questa bellezza che rinnova ogni giorno la speranza, che ti fa dire “ne vale la pena”, che ti fa scegliere il bene anche quando ti senti morire dentro nel rinunciare a qualcosa che ti piaceva tanto…è quella bellezza che dissipa le illusioni e ti mostra il vero della vita…è quella bellezza che ti fa prendere il passo degli ultimi…

  27. Roberta ha detto:

    Avevo digitato male le mia mail…sorry!

  28. Greta ha detto:

    E’ davvero bellezza autentica. Ingiustamente ed eccessivamente rovinata. Anche oggi, che aleggia nell’aria.

  29. giulia (tutto in minuscolo) ha detto:

    Beh, prima di tutto, GRAZIE.
    Si, grazie per gli auguri, ma anche grazie per tutti gli spunti di vita che mi dai e grazie per i tuoi libri, che io, innamorata della realtà, leggo di un fiato e poi rileggo fino a conoscerne le battute a memoria. Grazie per avermi regalato un amico forte come Leo, grazie per avermi donato la fragilità di Margherita, per avermi fatto innamorare di Giulio e per avermi fatto piangere per la piccola Beatrice, insomma grazie. Io mi chiamo giulia, non è un errore il fatto che il mio nome sia tutto in minuscolo, è la forza di mettere un iniziale grande che mi manca. Mi manca la consapevolezza di essere qualcuno, nei miei malinconici quattordici anni. Sarà colpa della nuova scuola? Degli amici persi e trovati? O forse di quella triste storia che nessuno vorrebbe portarsi sulle spalle? Una storia che mi fa sentire un po’ come Margherita alla ricerca di qualcosa ma caricata del peso di Leo, il peso della morte, dell’abbandono, del filo che non mi tiene più su sulla vita ventosa. Una cosa sola riesce a darmi, ogni tanto, un pò di speranza: I libri. Immergersi in una libreria per ore, senza le paure che ti assalgono e i mostri che restano dei loro nascondigli. Ritrovarsi lungo una strada con Jack Kerouak in On the road, viaggiare per pianeti e amare la propria rosa come Il piccolo principe. Piangere leggendo I sepolcri di Foscolo, sotto le coperte del proprio letto e trascorrere ore a chiedersi perchè la vita non è come nei libri, con un lieto fine. Per questo mi piacciono i tuoi libri, mi danno la forza di conoscere la realtà, a Margerita non vanno tutte bene, a Leo neppure. Lei a perso il padre, lui la ragazza che amava. E io? come faccio a tirarmi su? Nessun libro spiega la mia storia, sarebbe troppo facile, credo proprio che la mia storia me la scriverò da sola.
    Per questo ti scrivo,ho bisogno di un sognatore che mi aiuti nel mio viaggio. Non so se sarai dsposto a darmi una mano, però mi piacerebbe… avere un Prof così. Io che vorrei tanto fare la scrittrice, Io che darei qualsiasi cosa per un oretta in più di letteratura, Io che appena ho un attimo mi tuffo in un mare di libri. Io che ho appena divorato il tuo ultimo libro? Io che.. davvero… darei qualsiasi cosa per avere qualcuno così, qualcono che al contrario della mia Prof non mi dice che io alla letteratura non devo chiedere niente, non devo fare domante, devo studiare i versi a memoria, devo imparare le date di vita e morte… per lei questa è letteratura. Per me, letteratura è un modo per interrogarsi sulla vita… un modo per conoscere un altra via di vedere le cose, quella più difficile per arrivare alle soluzioni. La letteratura sono le poesie di leopardi, la letterarura è I sepolcri di Foscolo, è L’odissea in tutta la sua magia, è La mia sera di Pascoli, ma anche la vita intensa di D’annunzio, la fantasia di Dante, la teoria della maschera di Pirandello. Quindi beh, caro Prof, a qui essendo una studentessa non potei che dare del lei, mi piacerebbe davvero una risposta. Solo quella, dato che, sarà impossibile avere il mio amato sognatore in classe quando tornerò a scuola. Però una risposta, lunga o breve che sia, mi farebbe davvero piacere. Per ricordarmi che esisto, che anche se le mie mani sono fredde, il mio cuore batte. Che la latteratura non è una cosa da studiare e basta. Ricordarmi che non sono sola.

    • Prof 2.0 ha detto:

      Cara Giulia, le tue righe sono la dimostrazione che non sei sola e che se vuoi puoi sceglierti i tuoi compagni di viaggio. Io ci sto. Sono qui. Puoi scrivermi quando vuoi. E non scrivere più Giulia con la minuscola. Tu ci sei: questo è ciò che ti fa bella. Vediamo un po’ cosa sei venuta a portare su questa terra. Un sorriso e auguri

  30. Teresa ha detto:

    Anche io cerco questa bellezza che solo quel Bambino può dare alla quotidianità.
    Solo che spesso mi capita di sopravvivere non di vivere,mi perdo nelle mie abitudini.Questo non mi permette di cogliere la bellezza,l’importanza,l’unicità di ogni giornata.

  31. Marta Valenti ha detto:

    Caro Alessandro,
    Auguri anche a te di buon Natale e di Buon Anno.
    Ed è proprio in questo periodo che la mia professoressa mi ha dato da leggere il tuo libro: ” COSE CHE NESSUNO SA”,se proprio devo dirti la verità,non avevo tutta questa voglia, ma, poi ho cominciato a leggerlo e,me lo sono divorato in una settimana. La cosa che mi è piaciuta di più è il fatto che TU riesci a dare dei bellissimi significati alla viata e all’ amore, figurati che ho sottolineato le frasi che mi piacevano di più. Credo che molto presto comprerò il tuo primo libro” BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE”.
    Ti riscriverò quando avrò finito di leggere il tuo primo libro.
    Marta Valenti da Brindisi

  32. lucia ha detto:

    Una bellezza che resta tale anche al momento della morte, su un corpo sfigurato dalle ferite e dal sangue e che non ha nulla a che vedere con la “bella morte” dell’eroe…perchè dopo la morte il corpo risorge ancora più bello!

  33. lucia ha detto:

    Una bellezza che resta tale, anche dopo la morte, seppure su un corpo sfigurato dalle ferite e dal sangue e che non ha nulla a che vedere con la “bella morte” dell’eroe…perchè dopo la morte di Cristo, il suo corpo, come quello di tutti i buoni e di tutti i santi, risorge ancora più bello!!

  34. Romani Rina ha detto:

    non sono una ragazzina…anzi..ho 61 anniti ti ho scoperto in ospedale,dopo un intervento, un mio cliente mi ha regalato il tuo secondo libro,è bellissimo!Nonostante l’angoscia e il dolore sono riuscita a estraniarmi a ritornare ai tempi del liceo,dell’amore,dei sogni e del mio amato marito morto da due anni.Mi sono sentita nonna Teresa e come lei vivo nel suo ricordo ma anche nel presente,nonostante tutto amo la vita ,mia figlia,mia sorella i miei nipoti,il mio lavoro (sono pediatra ).La bellezza mi circonda..è..ad esempio il tuo libro!te..sarei stata fiera di avere un figlio così !sono abituata a leggere di fretta ma il tuo libro l’ho letto lentamente per assaporare ogni tua frase !HO comprato Bianca come ….anche se sarà triste..ma sarà sicuramente bello e ti stò facendo una grande pubblicità !ho molti amici prof.e ti devono leggere !Mi è piaciuto anche il tuo prof.con tutte le sue debolezze !Ho sofferto per la sorte di Margherita ,il suo dolore si è inglobato al mio!erano due anni che leggevo solo libri allegri…ma con il tuo sono tornata a vivere a riflettere a soffrire di altro che non fosse la morte di mio marito!Grazie Alessandro !PS il neonato è bellezza pura tutta da plasmare (deformazione professionale forse…)PPS è la prima volta che scrivo su internet !sono della vecchia generazione che ama le lettere,ci voleva Alessandro D’Avenia !!!

  35. Fabiana ha detto:

    La perfezione stanca e anche velocemente.

  36. GabrielleB. ha detto:

    Come ogni vigilia dal 2011 a questa parte, mi piace molto rileggere questo articolo. E’poesia, Prof, e sento ogni volta un piccolo balzo dentro, come se il mio cuore si aprisse per fare entrare un po’ di luce.
    Grazie, e un sereno Natale.

  37. […] (Texto traducido. Autor: Alessandro D’avenia) […]

  38. […] e comunque. E un altro segno bello lo trovo, un altro percorso brillante, bello, lo intravedo dal post di Alessandro D’Avenia, che ho avuto il privilegio di incontrare in una libreria di Roma, non molti giorni fa (vedi il […]

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