26 gennaio 2014

Oggi Bianca compie 4 anni

1271328_10201418087365636_855171833_oEra il 26 gennaio 2010 quando Bianca come il latte rossa come il sangue vide la luce dalle vetrine delle librerie. Io ero un professore di lettere che aveva realizzato il secondo sogno della sua vita. Il primo era insegnare. Il secondo scrivere. Che poi è un unico sogno: raccontare storie.

In quattro anni si è condensata la vita. Bianca ha avuto modo di festeggiare ogni anno in modo unico. Nel 2011 le traduzioni in una ventina di lingue. Nel 2012 la sceneggiatura e le riprese del film. Nel 2013 l’uscita del film. Nel 2014, proprio domani, il musical, nella stessa scuola in cui Bianca è nata. Dietro questi “fatti” ci sono migliaia di persone, ormai più di un milione in giro per il mondo, toccate da questa piccola storia. Da moltissime di queste persone ho ricevuto lettere e confidenze, con moltissime ho avuto incontri e chiacchierate, e sono cresciuto e cambiato anche io. Bianca è cresciuta in voi, grazie a voi e a partire da voi.

Il successo mi ha fatto paura, ma poi mi sono reso conto che aveva di reale tre aspetti: la lotta per rimanere se stessi, le energie che la lettura liberava e i legami più o meno visibili che creava tra i lettori e me. Il resto era solo sipario. Si apre e poi si chiude, dopo gli applausi o i fischi.

In questi quattro anni ho imparato che l’unica regola del successo è rimanere fedeli a se stessi e ai propri amici. Bianca mi ha fatto crescere come tutte le figlie piccole, perché mi ha costretto ad amare di più, incontrando tantissimi persone. Quello che mi unisce a queste persone è la reciproca gratitudine. E la gratitudine è lo spazio invisibile che la bellezza crea perché si crei altra bellezza. La vera bellezza è sempre feconda.

La bellezza è la pienezza dell’essere che si fa presenza (pensate ad una rosa che comincia ad aprirsi e ci lascia senza parole con quel suo contemporaneo raccogliersi in sé e darsi) e grazie alla sua presenza rende la vita più aperta (ci viene voglia di abbassare le difese, di fare altrettanto, di donare altrettanto). La bellezza apparente non è capace di farlo. La bellezza reale crea invece uno stato di comunione e di amore che è la sua ragion d’essere. La bellezza apparecchia un banchetto in cui il padrone di casa è grato ai suoi amici convenuti a godere del suo dono e in cui gli invitati sono grati di stare con lui. Un dare e ricevere reciproco, che appaga tutti.

Bianca compie quattro anni e voi ed io con lei. E vi ringrazio di aver preso parte alla sua festa, perché siete la sua festa (come mostra una delle tante foto che ho ricevuto in questi anni).

30 responses to “Oggi Bianca compie 4 anni”

  1. adriana poli ha detto:

    Ciao Prof. Beh, dopo averti scritto una mail, credo mi resti soltanto di complimentarmi con te per il tuo successo, per i tuoi ragazzi che con tanto impegno si sono tuffati in questa avventura.Peccato siamo lontani, perchè saremmo venuti a vederli molto volentieri. Un abbraccio….da noi 2.

  2. Aurora98` ha detto:

    Auguri Bianca!.
    E auguri Alessandro perche` dopo quattro anni sei rimasto te stesso e continui a stupirci.
    E spero vivamente che continuerai a farlo.:)

  3. Laura ha detto:

    Caro Alessandro, vedere il tuo libro ancora nelle librerie dopo quattro anni mi rende felice! Ti meriti tutto questo successo! Un caro saluto, Laura

  4. GabrielleB. ha detto:

    Auguri per questa piccola figlia che sta crescendo e che ha fatto crescere anche noi. Grazie, Prof, per quello che eri quando hai iniziato la stesura, per quello che sei diventato, e per quello che diventerai. Grazie per quello che hai fatto per tutti quelli che, come me, hanno aperto gli occhi alla vita lasciandosi ferire dalla bellezza.
    Non smetterò mai di esserti grata. Un abbraccio, Prof! Ti auguro il meglio, e ti aspetto sempre a Palermo.

  5. Cristina Z. ha detto:

    Per me il successo di Bianca è duraturo perchè la sua è una bellezza reale, tangibile, terrena.
    Bianca tratta ogni aspetto della vita utilizzando il medesimo metodo, quello per cui ogni cosa deve rispondere a verità e giustizia.
    Vale per l’amicizia, per l’amore, per il dolore e perfino per la morte.
    Ecco perchè Bianca continua davvero a crescere “in noi, grazie a noi e a partire da noi”.
    Semplicemente perchè noi cresciamo con lei.
    Penso anche che sia possibile scrivere secondo verità e giustizia solo se le vivi quotidianamente, nel reale.
    Perchè si scrive di ciò che si conosce, non di ciò che ci è ignoto.
    Ecco allora il successo che non dà alla testa.
    Che non prevede piedistalli da cui pontificare e farsi ammirare.
    Che permette di mantenere quel contatto diretto e reale con le persone di cui tutti abbiamo bisogno, perchè nessuno si salva da solo.
    Grazie Alessandro per Bianca e per tutto ciò che ha comportato nella mia vita.
    Grazie Alessandro perchè sei rimasto Alessandro.

  6. francesca ha detto:

    Caro prof, grazie per aver dato alla luce del mondo questo bellissimo romanzo ormai l seguo da molto tempo…spero in un suo prossimo libro molto presto. Grazie

  7. Felicetta ha detto:

    Auguri a “BIANCA” !!!!
    E un sincero GRAZIE a te Alessandro!
    Con la tua umiltà e generosità ci aiuti ad “accogliere” e a gustare con gioia la bellezza della vita nella sua interezza e nelle sue infinite sfaccettature. Grazie!!!!

  8. Alessia ha detto:

    ‘Bianca come il latte rossa come il sangue’ continua ad essere il mio libro preferito insieme a ‘Cose che nessuno sa’. Quei due libri sono fantastici e regalano una sorta di piacere a chi li legge. Aspettiamo con ansia un altro libro, distinti saluti.

  9. Patrizia ha detto:

    Vorrei che mia figlia avesse un insegnante come te!

  10. rosanna ha detto:

    Bianca è un personaggio che resterà sempre indelebile nel mio cuore, come il romanzo a cui appartiene, come il suo autore che ha continuato ad affascinarmi con le sue parole, i suoi scritti e che, sono sicura, continuerà a farlo giorno per giorno.
    Complimenti, collega prof.!!!!!
    “Ad maiora semper”…caro Alessandro…,
    Rosanna

  11. Eleonora ha detto:

    Tantissimi auguri a un libro che, ne sono convinta, ha cambiato la vita di molte, moltissime persone, e grazie all’Autore, seminatore di bellezza.Non è un caso, credo, che, nel giorno del compleanno di “Bianca”, vada in onda stasera la prima puntata di una fiction che tratta temi simili,”Braccialetti rossi”, per la regia di Giacomo Campiotti, lo stesso regista del film tratto da “Bianca”.
    Spero tanto che, poi, ci sia l’opportunità di portare il musical anche al di fuori di Milano. In bocca al lupo per tutto, caro Alessandro, e buon compleanno “Bianca”!!!

  12. Adua ha detto:

    E’ splendido, non è un romanzo che riposi sullo scaffale, ma ti viene voglia di tenerlo accanto a te, a portata di mano per rileggerne i passi che ti hanno toccata, ogni pagina ti porta alla seguente e alla fine resti arricchita di tante emozioni assieme e vorresti sapere di più anche della vita..grazie Alessandro, aspetto il tuo prossimo con l’euforia del rosso del tuo libro..
    …”Red hair that, when she lets it down, falls all over you…If she were perfume: sand early in the morning, when the beach is alone with the sea…
    le tue parole trascinano come la marea..
    Un abbraccione.

  13. Paolamar ha detto:

    Il prossimo 12 febbraio saranno 4 anni che la nostra Lucia e’ morta di leucemia. La bellezza della vita nel tempo e’ essere insieme e insieme camminare. Grazie della compagnia che sei senza saperlo , un bacio

  14. Devo condividere questo pezzo, perché parli della tua “esplosione” in termini che ho adorato!
    Veramente stupendo, emozionante e vero, pieno di parole che rendono chiara l’idea di quel che succede quando un talento si apre al mondo 🙂
    Non ho letto il tuo libro, ce l’ho, devo trovare il tempo… ma lo farò e so che ci troverò questa persona carica di messaggi da regalare, sono certa che arriverà in fondo a me!

  15. patrizia ha detto:

    Come sempre hai fatto centro prof: è vero,anch’io sono cresciuta tanto con Bianca anzi sono proprio rinata. Questa storia mi ha fatto riscoprire antichi amori, forse dimenticati ma mai del tutto abbandonati e un’antica bellezza relegata nell’ultima stanza del mio cuore. Il mio GRAZIE parte da quella stanza e voglio che ti arrivi in tutta la sua ampiezza e profondità.E soprattutto ringrazio Dio Padre che ancora una volta mi stupisce perchè da strade impensabili mi ha raggiunta ancora una volta

  16. Margherita ha detto:

    3 anni fa ho letto per la prima volta “Bianca come il latte rossa come il sangue” e ora mi sento in dovere di ringraziarti meraviglioso scrittore. Grazie per il ricordo chiaro e indelebile che ho tuttora delle forti emozioni provate leggendo questo libro. Auguri a Bianca e auguri a tutti quelli che come me, sono in attesa di un tuo nuovo e prezioso libro!
    Grazie di cuore e un augurio speciale soprattutto a te e al tuo successo meritato!

  17. Sinceri auguri per il compleanno di “Bianca” e per la tua carriera di scrittore che mi auguro sia sempre brillante come ora! Mi è piaciuto il tuo articolo; sono “parole” che partono dal cuore:”Il successo mi ha fatto paura, ma poi mi sono reso conto che aveva di reale tre aspetti: la lotta per rimanere se stessi, le energie che la lettura liberava e i legami più o meno visibili che creava tra i lettori e me. Il resto era solo sipario. Si apre e poi si chiude, dopo gli applausi o i fischi.” Con stima la prof in pensione!!!

  18. Marta Bitti ha detto:

    L’AUTORE DEL GIORNO: ALESSANDRO D’AVENIA <3

    “Era il 26 gennaio 2010 quando Bianca come il latte rossa come il sangue vide la luce dalle vetrine delle librerie. Io ero un professore di lettere che aveva realizzato il secondo sogno della sua vita. Il primo era insegnare. Il secondo scrivere. Che poi è un unico sogno: raccontare storie. In quattro anni si è condensata la vita. Bianca ha avuto modo di festeggiare ogni anno in modo unico. Nel 2011 le traduzioni in una ventina di lingue. Nel 2012 la sceneggiatura e le riprese del film. Nel 2013 l’uscita del film. Nel 2014, proprio domani, il musical, nella stessa scuola in cui Bianca è nata. Dietro questi “fatti” ci sono migliaia di persone, ormai più di un milione in giro per il mondo, toccate da questa piccola storia. Da moltissime di queste persone ho ricevuto lettere e confidenze, con moltissime ho avuto incontri e chiacchierate, e sono cresciuto e cambiato anche io. Bianca è cresciuta in voi, grazie a voi e a partire da voi. Il successo mi ha fatto paura, ma poi mi sono reso conto che aveva di reale tre aspetti: la lotta per rimanere se stessi, le energie che la lettura liberava e i legami più o meno visibili che creava tra i lettori e me. Il resto era solo sipario. Si apre e poi si chiude, dopo gli applausi o i fischi. In questi quattro anni ho imparato che l’unica regola del successo è rimanere fedeli a se stessi e ai propri amici. Bianca mi ha fatto crescere come tutte le figlie piccole, perché mi ha costretto ad amare di più, incontrando tantissimi persone. Quello che mi unisce a queste persone è la reciproca gratitudine. E la gratitudine è lo spazio invisibile che la bellezza crea perché si crei altra bellezza. La vera bellezza è sempre feconda. La bellezza è la pienezza dell’essere che si fa presenza (pensate ad una rosa che comincia ad aprirsi e ci lascia senza parole con quel suo contemporaneo raccogliersi in sé e darsi) e grazie alla sua presenza rende la vita più aperta (ci viene voglia di abbassare le difese, di fare altrettanto, di donare altrettanto). La bellezza apparente non è capace di farlo. La bellezza reale crea invece uno stato di comunione e di amore che è la sua ragion d’essere. La bellezza apparecchia un banchetto in cui il padrone di casa è grato ai suoi amici convenuti a godere del suo dono e in cui gli invitati sono grati di stare con lui. Un dare e ricevere reciproco, che appaga tutti. Bianca compie quattro anni e voi ed io con lei. E vi ringrazio di aver preso parte alla sua festa, perché siete la sua festa..”
    Questo ha scritto l’autore stesso sul suo blog ufficiale, e come dargli torto. Un libro che entusiasmato non solo i giovani, ma anche gli adulti. Me per prima, che sono persino corsa al cinema a vedere il film da esso liberamente tratto. Me per prima che con la storia dei protagonisti ho sognato, empatizzato..in poche parole, mi sono emozionata. Valore universale dell’Amore non corrisposto, di una vita che ti mette alla prova e ti costringe a crescere, di un Destino che ti porta oltre i tuoi limiti, sottoponendoti prove difficili nel quotidiano scorrere delle tappe dell’esistenza: malattie, delusioni, speranze infrante, famiglia. Elogio all’Amicizia, all’Esserci, a chi con pazienza è disposto a sopportare ed aspettare, per vedere realizzati i propri sogni. La relazione perfetta a portata di mano, che troppo spesso non vediamo perché siamo persi dietro all’Impossibile, all’Irrealizzabile, alla Fantasia che non può essere e che non è giusto che sia. Anche se le rapide folate di vicinanza che arrivano sono uragani. Oggi più che mai lo amo, oggi che ho capito quale profonda Verità nascondesse. Ora che so che l’ Amore è condividere, confrontarsi, affrontare insieme un percorso, partorire progetti comuni. Bravo Alessandro, hai scritto anche di me. Io ci credo. Oggi più che mai..<3

  19. virginia ha detto:

    grazie per aver inseguito il tuo sogno e per aver fatto risvegliare il mio.Spero di leggere al più presto altri tuoi libri sei un mito nuovamente grazie.I miei migliori saluti virginia 🙂

  20. cecilia ha detto:

    Il destino mi ha fatto leggere il tuo libro e ha chiamato Leo il mio bimbo che ora ha due anni.
    Quando mi chiederà perché l’abbiamo chiamato Leo avrò una bellissima storia da raccontargli.
    Grazie!
    cECILIA

  21. Vassalo&LoSchiavo ha detto:

    Le segnaliamo “Portiamo il rosso a scuola” http://appuntidilavoro.wordpress.com/2014/02/04/portiamo-il-rosso-a-scuola/
    un post che prende ispirazione dal suo romanzo. Ci piacerebbe continuare lo scambio ed il confronto sul tema della scuola che ci appassiona e interessa sotto tanti punti di vista e che cerchiamo di sviluppare anche attraverso i nostri post sul blog collettivo appuntidilavoro.wordpress.com

  22. Gianluca ha detto:

    Le tue parole caro collega sono uno stimolo per fare sempre meglio pur rimanendo con i piedi per terra…umiltà e verità sono due virtù da tramandare alle nuove generazioni ricordando a noi educatori di continuare ad essere sempre propositivi nonostante vogliono in ogni modo delegittimare il mondo della cultura, grazie perchè nonostante non ti conosco personalmente mi stimoli sempre con le tue riflessioni

  23. Beatrice M. ha detto:

    Auguri e complimenti per l’ennesimo traguardo e per tutte le soddisfazioni più che meritate. Ricordo che mamma mi regalò il libro proprio pochissimo tempo dopo la sua uscita e che lo divorai in tre giorni, assaporando ogni riga, ogni pagina ed ogni lacrima versata per la commozione…anche se il mio preferito rimane sempre “Cose che nessuno sa”…quel libro sì che lo sento davvero mio!
    Grande!

  24. Marika ha detto:

    Ciao Prof., vorrei farti anch’io i complimenti per “Bianca come il latte rossa come il sangue”, un libro che ancora a distanza di 4 anni riscuote successo e attira a sé lettori, come me che (con un ritardo di 4 anni) ho avuto il piacere di leggere e di commuovermi. In qualche modo chi legge questo libro si sente sfiorato dagli eventi che travolgono Leo, probabilmente perché in un modo più o meno simile, quelle situazioni sono state vissute in prima persona o da chi ci sta vicino. Mi hai aperto gli occhi sulla vita e sull’amore o semplicemente hai messo nero su bianco quello che già sapevo o meglio sentivo. Grazie per la piacevole lettura, resa ancora più gradita dalla circostanza che a scrivere è sì un professore, che come tutti svolge un ruolo importante nella formazione e nella crescita degli alunni, ma di quelli che hanno una marcia in più, perché sanno ascoltare e dar voce ai pensieri dei giovani, che sono solo un po più giovani di te, i quali hanno bisogno di essere stimolati e ben guidati, come quei professori, che anch’io, nella nostra Sicilia, ho avuto la possibilità di incontrare e che ogni giorno fanno del loro insegnamento ordinario uno straordinario esempio di vita per noi ragazzi.

  25. Chiara ha detto:

    Ho appena finito per la ventesima volta “Bianca come il latte rossa come il sangue” e per la ventesima volta ho pianto. Ho pianto soprattutto perché ho vissuto una cosa simile due mesi fa. Una mia amica, Sara, il 14 marzo è stata investita sotto casa sua, a Brebbia. E’ stata 10 giorni in coma, senza che noi potessimo fare niente per aiutarla. La sua vita attaccata a poche macchine. Mi sentivo morire. Sara non ce l’ha fatta. E’ volata in cielo e ora è un piccolo angelo. Nei giorni immediatamente successivi alla sua morte questo libro mi è stato di grandissimo aiuto. Grazie.

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