25 aprile 2013

Ribellarsi è giusto o sbagliato?

902378_662615367086772_1638851629_oCosì mi hanno chiesto alcuni ragazzi durante una trasmissione Rai a cui ho partecipato. Vi propongo il link dell’intervista su ribellione, perdono, scuola, scrittura, insegnamento, scelta, talenti, fallimenti…

A un passo dal possibile. Ribellione e Perdono.

Puntata VI – Ribellione e Perdono.

Alessandro D’Avenia parla di Ribellione e Perdono. “Se smettessi di fare l’insegnante non avrei più niente da raccontare”, rivela l’autore del bestseller “Bianca come il latte, rossa come il sangue, “perché affronto venti ragazzi nel periodo di ribellione, che è la benedizione dell’adolescente, quando finalmente inizia a gestire la sua libertà, inizia a toccare con mano la sua unicità (…), e questa è la finestra da cui entra la realtà delle storie che mi ispirano di più”. Parlando delle sue esperienze intrecciate di scrittore e insegnante, Alessandro D’Avenia spiega la sua idea di ribellione come motore del processo di apertura alla vita e al tempo stesso come elaborazione e scoperta di sensi indispensabile per lo sviluppo della capacità di perdonare e perdonarsi.

“Ribellarsi è giusto o sbagliato?” – “Come facciamo a conquistare e soprattutto a conservare i nostri spazi senza ribellarci?” – “Il perdono può essere segno di debolezza?” – “Perdonare è più difficile di dimenticare?”. Questi alcuni degli interrogativi da cui partono i ragazzi del Liceo Albertelli di Roma per riflettere sul tema della puntata.

***

PS. Presto la seconda puntata del post precedente sui talenti da scoprire (link), i vostri commenti mi hanno confermato che si tratta di argomento importante, nervo scoperto, buco della formazione scolastica.

6 responses to “Ribellarsi è giusto o sbagliato?”

  1. sedicenne anonima ha detto:

    Molto bella la trasmissione dell’altra notte! Mi sono messa la sveglia a 00.50! Mi sono svegliata un po’ stordita!In punta di piedi mi sono presa l’ipad,mi sono sbattuta le cuffie nelle orecchie e sotto le coperte mi sono guardata la diretta! Ha detto veramente delle bellissime cose, non sono mai stata così sveglia e felice alle 1.00 di notte!
    La ringrazio veramente, perché riesce a rendermi felice ed a farmi riflettere in ogni momento della giornata!
    Non smetta mai di fare quello che fa!
    Grazie di cuore.
    Sedicenne anonima(se lo scopre mia mamma mi uccide)

  2. bea ha detto:

    Bisogna ribellarsi prima o poi!La ribellione è un passaggio obbligato per tutti, a volte ci si ribella anche senza rendersene conto!Spesso però non ci è permesso di ribellarci! L’altro giorno mia mamma mi ha detto che non mi riconosce più, che sono un mostro, che non sono più la brava ragazzina di una volta, che non le importa se ho gli ormoni sballati o se ho le mie lune. Ma a me non sembra di fare sta grande rivoluzione! Io sto solo cambiando, sto ribaltando la bambolina perfetta, che loro hanno creato,quella che fa tutto quello che le dicono i genitori, che crede a tutto quello che le viene detto di credere! Io sto solo cercando me stessa, sono in cerca di sogni e risposte, non sono un mostro che non vuole più sentire parlare dei suoi genitori, vorrei solo cercarmi le mie risposte da sola, perché quelle che avevo prima non erano le mie erano le loro. Mi dispiace non essere capita, vorrei tanto che i miei genitori capissero che ho bisogno dei miei spazi e mi lasciassero fare, ma sono troppo attaccati alla creatura,che ero prima.
    Che fare in queste occasioni?

  3. Stefania ha detto:

    Prima di perdonare gli altri, è importante perdonare se stessi. Come sempre, riesce a farmi emozionare con i suoi pensieri e le sue parole. Io credo nel perdono, credo che Dio, assieme ai talenti, ci abbia donato la forza e il coraggio di perdonare. Per questo, sono sempre più convinta che davvero ci sia qualcuno accanto a noi, qualcuno che noi non vediamo, un angelo custode. A volte ho l’impressione che mi guidi nelle strade da percorrere, quando penso di non potercela fare. Ma ci sono momenti in cui, chiudo gli occhi, tiro un bel respiro, immagino il mio futuro, come lo vorrei, e quando lo sogno mi vengono tanti di quei brividi e sono quelli gli istanti in cui davvero credo in me. Voglio fare di tutto per realizzare i miei sogni (diventare psicologa, diventare scrittrice). Dobbiamo cercare sempre di migliorare noi stessi, non accontentandoci. Questo è il segreto per la felicità, secondo me. Grazie per aprirmi gli occhi e il cuore. La seguo ogni giorno, con i testi che pubblica, con i suoi libri, con i suoi video. E quando la ascolto, avverto sempre un’emozione in più. Grazie per donarmi qualcosa sempre, senza saperlo. Un abbraccio.

  4. Cristina Z. ha detto:

    Ogni rinascita, ogni inizio di vita nuova, scaturisce dalla discesa nell’oscurità di se stessi, nella propria cella interiore.
    Si rende necessario stare da soli, creare le condizioni perchè il piccolo seme della nuova vita non venga calpestato…
    La ribellione diventa così indispensabile opportunità che conduce, dopo un cammino seppur faticoso, alla propria identità, che è la casa di Dio in noi.

  5. grazia ha detto:

    Ho finito di leggere stasera il romanzo ” Bianca come il latte, rossa come il sangue” e mi sento di esprimerti tutta la mia ammirazione e la riconoscenza per aver dato a tutti noi la possibilita di entrare nel mondo dei giovani con una sensibilità e un’attenzione veramente straordinari! Grazie infinite.

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