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Un racconto1401893_10204263470240100_8076492243671273656_o

2 maggio 1977

Sono nato a Palermo in una torrida notte di maggio e le prime cose che ho visto e sentito sono i colori e i profumi esasperati della mia città e terra, Palermo e la Sicilia.

C’era scirocco e mi è entrato un po’ in testa

Sono cresciuto in una famiglia folle. Sì perché folli sono i miei genitori che hanno deciso di mettere al mondo sei figli (tre ragazzi e tre principesse), trasformando la casa in una specie di manicomio in cui ci si diverte molto e sembra che ciascuno stia facendo una cosa diversa, quando in realtà tutti stanno facendo la stessa cosa, come in un film di Frank Capra. Mio padre è un dentista (per questo non ne ho mai avuto paura) e mia mamma una mamma che ricorda alla perfezione greco e latino e si occupa di scuola ed educazione. Gio e RitaIl 90% delle cose che c’è da sapere sulla vita le ho imparate vivendo con questa tribù. Alle elementari non ho fatto altro che parlare e fare scherzi. Alle medie mi sono dato una calmata e ho cominciato ad amare la lettura. (Adolescenza nella norma a parte il fatto che i capelli mi sono diventati inspiegabilmente ricci, anche se c’è chi in famiglia diffonde dicerie infondate…).

1990

don Pinoeab9d9d8ba0d44356e46edef3a26e912Ho frequentato il liceo classico e ho avuto la fortuna di trovare lungo il mio percorso scolastico alcuni insegnanti straordinari. Tra questi indelebile il ricordo di padre Puglisi e del mio prof di lettere, Mario Franchina. Passavo il tempo leggendo, facendo sport e combinandone di tutti i colori con gli amici.

1995

Conseguita la maturità (almeno sulla carta), ormai diciottenne, ho deciso di andare a Roma per frequentare l’università: lettere classiche. Ho studiato con entusiasmo e anche in questo caso ho avuto la fortuna di trovare una o due figure di riferimento (Luigi Enrico Rossi e Domenico Musti).

2000

In classeMi sono laureato in letteratura greca e ho vinto un dottorato di ricerca all’università di Siena in Antropologia del mondo antico, una specie di paradiso della ricerca nel desolante panorama universitario. Mi sono dottorato (con Maurizio Bettini) con una tesi sulle Sirene omeriche e il loro rapporto con le Muse nel mondo antico. Nel frattempo ho cominciato a insegnare, realizzando quello che è sempre stato il mio sogno. Tre anni di scuola media, in cui ho imparato quasi tutto quello che c’è da sapere sull’insegnamento: riuscire a spiegare qualcosa ad un dodicenne è la sfida a cui ogni professore dovrebbe sottoporsi prima di decidere se vuole insegnare…
Finito il dottorato ho capito che la mia vocazione è all’insegnamento piuttosto che alla ricerca. Così ho frequentato la scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario, durante la quale ho imparato un sacco di teorie inutili da gente che non è mai entrata in classe e ho capito come non deve essere un insegnante. Poco dopo ho cominciato a insegnare greco e latino al liceo con grande gioia, almeno mia, se non persino dei miei alunni. Ho messo in piedi un gruppo teatrale con alcuni di loro e con loro ho girato anche un cortometraggio.
Dopo due anni, messa al sicuro la sopravvivenza economica, ho deciso di intraprendere una nuova avventura che mi attraeva dai tempi delle elementari: raccontare storie.

2006

Così, dopo undici meravigliosi anni romani mi sono trasferito a Milano per frequentare un master di sceneggiatura (“Scrittura e produzione per la fiction e il cinema”), come scorciatoia per imparare la tecnica di raccontare storie. Dopo il master ho cominciato a fare lavori di scrittura di vario genere come sceneggiatore. Ho scritto alcune puntate di una serie televisiva della Disney e ho vinto un premio per la scrittura della sceneggiatura di una commedia per il cinema. Ho ripreso a insegnare lettere al liceo.
Mi sono specializzato intanto su temi educativi legati ai media e ho portato in giro per le città italiane da Palermo a Trieste, una conferenza-sceneggiatura che è un viaggio insolito nel cuore della MTV generation, riscuotendo interesse sia da parte dei ragazzi, sia da parte di genitori e insegnanti. Ho potuto toccare così con mano la situazione della scuola in varie realtà italiane.

2010-2018

_W3B1355Nel frattempo ho scritto il mio primo romanzo, nottetempo: Bianca come il latte, rossa come il sangue. La prima versione del romanzo circolava tra amici e alunni che mi hanno aiutato a migliorarlo offrendo consigli dopo la loro lettura appassionata. Così sono arrivato alla stesura finale, che ho mandato in Mondadori, dove è stata accolta con grande favore e pubblicata il 26 gennaio 2010. Il romanzo adesso è pubblicato in 23 paesi stranieri e ha superato il milione di copie.

L’1 novembre 2011 è uscito il mio secondo romanzo: Cose che nessuno sapubblicato o in via di pubblicazione in 13 paesi stranieri.

Il  6 dicembre 2012 ho ricevuto con grande gioia il Premio Internazionale Padre Puglisi per l’impegno mostrato a favore dei ragazzi nei miei scritti e incontri.

Red carpet della prima di “Bianca come il latte, rossa come il sangue”

Il 4 aprile 2013 è uscito nelle sale cinematografiche il film ispirato a Bianca come il latte, rossa come il sangue, del quale ho scritto la sceneggiatura con Fabio Bonifacci. Dal 26 settembre 2013 il film è anche in DVD con contenuti specialissimi.

 

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Il 28 ottobre 2014 è uscito il mio terzo romanzo Ciò che inferno non è. 

Il 31 ottobre 2016 è uscito: L’arte di essere fragili – come Leopardi può salvarti la vita, che è anche un racconto teatrale gratuito che sto portando in giro per l’Italia, con la regia di Gabriele Vacis e le scenofonie di Roberto Tarasco. Il libro è risultato uno dei primo 10 più venduti nel 2017 in Italia.

Insegno italiano, latino e greco al liceo (per adesso a Milano). Scrivo per alcuni quotidiani nazionali come editorialista. Studio, leggo da Calvin&Hobbes a Dostoievskij, scrivo, faccio sport, guardo film e serie, e curo il mio blog. Tutto il tempo che posso lo dedico agli amici.

Mi puoi trovare per le strade della città, in bicicletta, un meraviglioso ferrovecchio nero, che non è una semplice bici, ma un modo di stare al mondo e guardare la realtà. Mi sono fatto crescere la barba, per sembrare più serio…

E siccome non sto mai fermo il 31 ottobre 2017 è uscito il mio nuovo libro: Ogni storia è una storia d’amore, che trasformerò in un racconto teatrale, perché l’esperienza del libro precedente mi conferma che il racconto orale ha la potenza di quello scritto ma con altri mezzi.

Non ho la pretesa di insegnare niente a nessuno (a parte i miei alunni, che cerco di mettere nelle condizioni di imparare, più che insegnare loro qualcosa…), ma di testimoniare il fatto che la vita ha sempre il miglior copyright.

ps. 2.0 significa usare il web in modo creativo, non subirlo, ma creare e far creare. Prof 2.0 è la pretesa di realizzare una scuola non solo passiva, ma un laboratorio di idee, in cui ognuno è alunno e maestro allo stesso tempo. 

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774 responses to “La mia biografia”

  1. Marta ha detto:

    Un personaggio unico! 🙂

    • francesca ha detto:

      Ciao Alex ,proprio ieri ho comprato il tuo libro bianca come il latte rossa come il sangue,ho giá letto 100pagine,é un romanzo che ti prende molto dal primo rigo all’ultimo, una storia in cui è facile identificarsi, parole poetiche ben miscellate ha un linguaggio post moderno.complimenti.a quanto il prossimo libro?un abbraccio. Ps mi piace ciò ke scrivi nel tuo blog.

      • francesca alvino ha detto:

        le sono grata per avermi trasmesso il suo amore per la realtà, le sono grata perchè ho avuto il piacere di conoscere finalmente una persona che svolge il suo dovere e ama farlo, la ringrazio perchè è una delle poche persone che ripone in noi givani speranze e che non si sofferma all’apparenza di un adolescente svogliato bensì si sofferma su di lui svelando la maschera che questa società ci incolla in viso . la ringrazio perchè scrive da DIO e ringrazio quest’ultimo affinchè io possa sempre amare la realtà come la ama lei. GRAZIE PROF. <3

        • Prof 2.0 ha detto:

          Forza Francesca!

          • francesca alvino ha detto:

            la forza la traggo da miei cari , dai mei sogni , e anche dalle sue parole ,ormai sono una sua alunna a distanza , mi piacerebbe assistere alle sue lezioni, leggere altri dei suoi romazi , gentile prof. non so come ringraziarla per tutto questo, grazie a lei ho trovato un punto di riferimento, una persona meravigliosa e un prof eccezionale grazie di scrivere e insegnare per noi <3

          • Prof 2.0 ha detto:

            Grazie a te Francesca!

          • francesca alvino ha detto:

            ce la possiamo fare prof !

      • Claudia Figini ha detto:

        Sono indecisa se darle del lei o del tu. Di solito se scrivo sui blog non sono molto formale.
        Grazie di aver citato Johnny Depp in “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, è il mio attore preferito.
        Voglio mettermi al lavoro per trovare la panchina rossa di Leo e Silvia ma più di tutti vorrei scrivere come lei.
        Ho 15 anni, vado al liceo scientifico e non leggo molto. Quando ho sentito il titolo del suo libro insieme ad altri 6 assegnati per le vacanze ho pensato “Ma che due palle..”.
        Poi però mi sono divorata le sue parole in 3 mattine.
        Sono finita al liceo scienfitico per uno scopo che m’ero prefissata dalla prima media, diventare chirurgo. Ora non so che fare, i miei compagni e amici dicono che scrivo bene anche se non ne sono molto sicura. Il problema è che scrivere un libro è difficile, e non vorrei scrivere troppe pagine. Lei infatti è stato abile, se fossero state già 300 pagine solo a sentire quel numero molti si sarebbero annoiati.. Anche perchè scrivo di getto quello che provo, non penso perchè i pensieri vanno subito a finire sulla carta. La cosa bella è come ha riempito la pagina vuota quando Leo dice che senza Beatrice c’è il vuoto, mentre leggevo le sue parole piangevo, e dico sul serio. Molti dei miei compagni hanno detto che è triste e non è piaciuto. Io penso che sia magnifico perchè è triste.
        Non so se l’hanno pensata come me tutti gli altri adolescenti che hanno letto questo libro ma io se fossi un ragazzo sarei esattamente come Leo. (In cerca di comprensione da parte di mia madre l’ho fatto leggere anche a lei.)
        Ascolta rock, i linkin park, green day, gli piace pirati dei caraibi..
        Mi ha sconvolta. Oggi in classe abbiamo letto ciò che aveva scritto sul suo blog, perchè un ragazzo di 5^ del Cremona ha chiesto ai prof di leggerlo. Molti se ne sono fregati, io invece trattenevo le lacrime quando la nostra prof l’ha letto in classe.
        Probabilmente la sto annoiando quindi chiudo qui.
        Grazie di essere diventato anche scrittore, dirlo dopo poco più di due mesi che la conosco attraverso il suo libro fa strano però lei è il mio modello e siccome io abito a Milano l’idea di incontrarla mi balena in testa molto spesso.
        Buon pomeriggio!

        • Prof 2.0 ha detto:

          Cara Claudia, grazie per le tue righe. Chissà magari un giorno ci vedremo a scuola tua.

          • Claudia Figini ha detto:

            LO SPERO! Ormai il mio sogno è di incontrarla, se lei mi insegnasse latino avrei addirittura 12 😀 allora ci si vede al cremona!

    • Melania ha detto:

      Buongiorno Prof,
      faccio parte di quel gruppo di persone che tra qualche ora entrerà in classe e avrà la fortuna (nella massima e piena sincerità) di incontrare quei dodicenni che Lei cita e che hanno bisogno di percepire quella fiducia che respirano in maniera egoisticamente avara perché le lamentele ‘adulte’ rubano loro spazio. Sto viaggiando tra le stelle cadenti leopardiane e assaggiando quello stupore che a volte ‘da grandi’ si fa latitare nell’esistenza. Leggere quello ha regalato alle pagine del Suo libro mi fa dire semplicemente grazie. Se le parole creano vita e immagini, Lei ne ha create tante di così belle che, contrariamente a Odisseo, volontariamente mi farò rapire. Grazie

    • Nicoletta Di Matteo ha detto:

      Ciao.
      E’ proprio un “personaggio” unico.
      Secondo me scrive da……dio. Ogni suo scritto o libro è talmente vicino a ciò che di più profondo e vero c’è nell’animo che anche “solo” il suo articolo settimanale del lunedì è diventato per me un appuntamento fisso 🙂
      Grazie Alessandro per tutto l’impegno che metti in quello che scrivi e che fai specialmente per le nuove generazioni: risponde alla vera necessità che hanno i ragazzi e le ragazze di questo presente così complesso.
      E risponde anche al bisogno di condividere punti di vista ( e di vita ) tra adulti.
      Buone mancanze estive. 🙂

    • Saura Frangioni ha detto:

      Il professore che tutti vorrebbero avere!

      Grazie Alessandro

    • Katia ha detto:

      Fantastico comprerò il tuo romanzo..

    • Soave Amira ha detto:

      si é vero, é un personaggio unico , davvero interessante la sua storia .
      Mi é piaciuta moltissimo dal primo paragrafo fino all’ultimo

    • Ross ha detto:

      Ciao caro prof!Amo tanto leggere, solo quando mi rapisce un romanzo, sono capace di divorarmelo in soli quattro giorni, come è stato con uno dei suoi. Tutto è partito da una frase che ho letto su internet “Solo in bicicletta puoi sorprendere le cose senza essere visto, come sanno fare i poeti”. romanzo “Cose che nessuno sa” (Mondadori 2011). Una frase che mi ha “accesa” e immediatamente ho acquistato il libro.Le sono grata, perchè ha nutrito quei quattro giorni di i “incanto e bellezza”, coincidenza, quando ho letto il suo romanzo ero nella bella Liguria, ho voluto conoscere Sestri, mi è sembrato di far parte di quella storia, ero con il mio fidanzato e nutrire l’amore con un racconto come il suo mi ha sciolto il cuore… ha reso tangibile un sogno…
      La ringrazio dal profondo del cuore, in questi giorni inizierò a leggere “Bianca come il latte, rossa come il sangue”.
      Buona vita!

  2. Rossella Grenci ha detto:

    Che fantastica scoperta!

    • maria rita ha detto:

      conoscere (anche solo attraverso i tuoi scritti) una persona come te rafforza il mio stare a scuola e mi incoraggia nella sfida quotidiana ad essere vera e testimone della bellezza che ho incontrato: grazie!

  3. patrizia mantegazza ha detto:

    ciao Alessandro, mi chiamo Patrizia, sono venuta la scorsa sera alla presentazione del libro 10 e lode sull’adolescenza. Mi è piaciuto da morire il tuo intervento. io sono mamma di due ragazzi di 21 e 14 anni e ho lavorato alcuni anni fa con un gruppo di 50 adolescenti in un ambizioso progetto teatrale, mi piacerebbe raccontare la mia esperienza per testimoniare che nulla è impossibile se crediamo in cio’ che facciamo e che da quella esperienza ho imparato piu’ cose io che non i “miei ” 50 straordinari e normali ragazzi… Complimenti per tutto e per la tua bellissima visione della vita
    Patrizia

  4. .manu. ha detto:

    Ciao! Che bella e fresca questa presentazione, ora mi spulcio un po’ il tuo blog..visto che ho da poco messo insieme i pezzi del puzzle e finalmente compreso che voglio insegnare (sono etno-antropologa ed aspiro alle Scienze Sociali) mi interessa moltissimo!

  5. Mara ha detto:

    Tanti complimenti per tutto. Da ciò che scrive si capisce che Lei è una persona intelligente. Mi fa molto piacere leggere i suoi post.

    P.S: Scommetto che legge Dylan Dog 🙂

  6. Rebecca ha detto:

    Che dire, io odio leggere, e quando nella mia classe è stato proposto questo “incontro con l’autore” devo dire che ho storto un po’ il naso perché già pensavo alla noia assoluta nel leggere l’ennesimo libro stereotipato e noioso che fanno leggere i prof…
    Appena ho letto la prima pagina ho subito capito che quel libro mi avrebbe aiutato a capire di più la mia situazione da adolescente inquieta alla ricerca del suo sogno di maturità. Il libro l’ho letto in una sola notte, per poi addormantarmi alle 3 ! La malattia del tumore la conosco assai troppo bene purtroppo perchè un mio caro amico in prima media ne è morto.
    Alla prof di italiano sembrava quasi un sogno sapere che avevo letto un libro intero !
    Poi quando lei è venuto qua a Cesena nel Liceo Scientifico A.Righi a parlare del libro sono rimasta quasi incantata dalla sua teoria di insegnamento, che purtroppo non tutti i prof hanno, e mi ha stupito tantissimo il suo rapporto “familiare” con noi studenti che quando venivamo a farci autografare il libro ci chiedeva a che anno eravamo, come va con il latino ecc…

    Bèh io sono la Rebecca del primo anno al Liceo Righi di Cesena che le affermato di essere negata per il Latino.

    Grazie per avermi fatto maturare con il suo libro.

  7. Rita Irene Cipriani ha detto:

    sono lieta di scoprire in lei un giovane ed intelligente collega. Ho letto”per caso” il suo romanzo che ho divorato in un baleno. E’ diventato un caso per i miei alunni della prima. seconda e terza liceo linguistico con i quali c’è la bella abitudine al book crossing. Lo ho solo nominato e loro lo hanno acquistato, amandolo tanto quanto me. E’ una storia fresca, lieve, ma al tempo profonda e appassionante. Sono più fiduciosa, ora che ho letto il suo blog, nel futuro della nostra sgangherata scuola. Passione, coerenza, curiosità e coraggio sono indispensabili per questo affascinante e bistrattato mestiere, che somiglia sempre più ad una vera missione sociale.
    La ringrazio. Rita

  8. Aldo ha detto:

    Ciao Alessandro! Ieri notte avvolto nel mio piumone, condiviso dal mio piccolo di un anno e mia moglie, ho letto tutto di un fiato il tuo romanzo. Me lo ha prestato mia madre dicendomi che leggendolo aveva pensato a me quando ero ragazzo,adesso ho trentacinque anni, Forse mi capiva allora piu’ di quello che ho sempre pensato.
    Ho conosciuto la mia Silvia tre anni fa, dopo un anno ci siamo sposati ed adesso abbiamo un bimbo stupendo. Guardandola nei suoi occhi azzurri che continuano a darmi pace come la priva volta che mi ci sono tuffato dentro ”miracolosamente non ho smesso di sognare”
    Grazie e buon lavoro.

  9. martina ha detto:

    una piacevole scoperta il tuo libro. ti sta bene il rosa.

  10. Andrea ha detto:

    Gentile Professore,
    mi chiamo Andrea e sono iscritto al secondo anno della laurea magistrale all’università di Padova. Mi permetta di farLe i complimenti per la Sua attività in favore dei ragazzi, e per quanto mi riguarda, per me è un punto di riferimento: un esempio da seguire nel mondo del lavoro e nella vta di tutti i giorni. Auguri!

  11. lorenzo ha detto:

    sono una mamma di 50 anni che ha tre figli:due gemelli di 25 anni e uno di 16, Lorenzo, che non ama leggere.Ora sta leggendo il libro”bianca come la neve….” perchè “obbligato” dalla sua prof. di lettere in quanto nel libro deve trovare riferimenti all Vita Nova di Dante.
    Io ho iniziato a leggere il libro ad alta voce mentre lui suonava il piano( chopin è il suo autore preferito)Volevo stuzzicare in lui la curiosità di ….. insomma, approfittando di questa breve vacanza natalizia ho letto il libro ed ho molto apprezzato il contenuto e la freschezza espositiva.
    Lo sta leggendo con interesse. Questo mi fa ben sperare… “tu” continua a scrivere e noi ti leggeremo. Ora sono io, Lorenzo, che scrivo. Devo farti i complimenti perchè non è un libro banale che passa inosservato. Mi affascina molto la storia e mi ha davvero stupito il fatto che ogni cosa scritta è vera!!Il comportamento di noi ragazzi è descritto per filo e per segno e finalmente non è il solito libro che parla di situazioni impossibili come nei film ma di situazioni reali e comuni che tu riesci a trasformare in sensazioni particolari e speciali (sono sempre stato un sognatore)..un problema di noi ragazzi è quello di non essere protagonisti della nostra vita e non conoscerne il vero significato, perchè per noi vita=scuola..e anche io con il tempo ho imparato a capire che questa equazione è totalmente sbagliata. Grazie. Torno a sognare sulla mia tastiera, lei torni presto sognare sulla sua!!

    • Prof 2.0 ha detto:

      Grazie signora e grazie Lorenzo!
      Per me è una gioia scoprire che il libro unisce le generazioni e accende i cuori dei ragazzi. Anche io amo Chopin. Spero un giorno di ascoltarti in un concerto.
      Buon anno!

  12. margherita ha detto:

    Sono un’insegnante, ho 37 anni
    Ho letto il tuo libro e i tuoi articoli sparsi su vari giornali o periodici.
    Tu dici esattamente quello che penso io e hai la stessa idea di scuola…
    Mi piacerebbe un giorno poterti incontrare.
    Per chi ci crede la scuola è ancora un bel posto e un’ottima occasione per crescere. Grazie collega!

  13. Pamela ha detto:

    Ciao!avevo visto il tuo libro in libreria e la copertina e il titolo mi hanno colpito così l’ho sfogliato…con la promessa di comprarlo, ma… un pacchetto rosso mi aspettava sotto l’albero di Natale…il tuo libro!wow!ho iniziato a leggerlo 3 giorni fa e stanotte l’ho finito…non volevo smettere di leggere…pagina dopo pagina…vivere con i personaggi del libro…bello!!!non una storia banale, anzi affronta vari temi molto importanti…anch’io lavoro a scuola come educatrice e quindi l’ambiente e le emozioni contrastanti degli adolescenti li conosco bene!;-)
    …complimenti!è stato il primo libro che mi ha fatto piangere…commuovere…vivere le emozioni dei protagonisti!
    ciao e buon inizio di secondo quadrimestre a scuola!!!

  14. Ema ha detto:

    Quanto è fico D’avenia! Peccato che è più piccolo…5 anni sono troppi!!!…xò chissà…

    • giuseppe ha detto:

      ciao professore,
      ho da poco varcato la trentina e nonostante l’età, le disillusioni e gli amari insegnamenti della vita continuo a sognare (..anzi forse si sogna proprio apposta!). Ciò che scrivi e come lo scrivi mi rimanda ad un passato antico, nascosto, impolverato e silenzioso..ad un qualcosa che mi sa di nostalgico, di evocativo ..un pò come le nostre lettere classiche di cui sono stato un appassionato studioso e cultore.
      Leggendoti mi è sembrato di riprendere in mano Omero, che mi faceva navigare e sognare con le sue similitudini ricercate. Così anche tu mi hai procurato momenti di pace interiore con il tuo scrivere forbito e mi hai fatto volare alto con le tue storie.
      Credo che non ci sia mestiere più bello del trasmettere la propria conoscenza ai ragazzi e se tu lo fai con lo stesso risultato dei tuoi romanzi sei un esempio da emulare.
      In bocca al lupo e ti abbraccio dal salento. giuseppe

  15. antonella ha detto:

    Cosa pagherei perchè le mie figlie avessero un prof così
    Con stima…antonella

  16. anto ha detto:

    sono una mamma. Ho sempre sognato che le mie figlie incontrassero insegnanti che facessero amare lo studio e la vita. Mia figlia maggiore, dopo una verifica di fisica andata male, mi ha riferito che la prof le ha parlato ad occhi chiusi, perchè non voleva guardarla in faccia. L’insegnante di chimica ha trascorso un’intera ora di lezione “smontando” uno per uno i suoi allievi, sostenendo che la loro non è una scuola per tutti e saranno potenziali disoccupati…a meno che non siano figli di… La prof di latino le ha urlato contro dicendole che non ha le basi… Cosa devo pensare di tutto ciò. In questo contesto anch’io mi ci sono messa…pensando che mia figlia debba dare più ore ed energia allo studio…ma è così poi? Come possiamo noi genitori recuperare???

    • nunzia ha detto:

      Come comprendo questa mamma !!! Se nella classe di Roberta (2 liceo) anziché avere giudici come insegnanti ci fossero ”vere persone ”’ sicuramente i nostri ragazzi non tornerebbero a casa con le lacrime agli occhi, per rimproveri e mortificazioni ingiustificati.

  17. Claudio ha detto:

    Di solito quando leggo mi appunto le frasi che mi emozionano e mi interrogano su un’agenda. Dopo aver letto il tuo libro sull’agenda ho scritto il titolo del tuo libro, ho lasciato uno spazio bianco e poco più sotto ho appuntato:”da rileggere”.
    Così quando lo guardo mi ricordo sempre che il bianco, come il silenzio, o è vuoto e spaventa oppure è pieno di tutte quelle parole che ti scaldano il cuore e ti aiutano ad affrontare la vita.
    ps. mentre leggevo, mi sono immaginato il tuo romanzo dal punto di vista di Silvia, che è proprio una grande!…adesso ti saluto, non ti posso dire di più perchè vado a raggiungere la mia “Beatrice”.
    ps del ps. Grazie.
    C.

  18. liridona ha detto:

    quando ho iniziato a leggere il tuo libro ho pensato “caspita un altro che parla d’amore…aiuto non c’è la farò mai a finirlo” leggendolo poi ho capito che il tuo libro è molto di più. In esso sono contenuti tematiche molto profonde e vicine a noi ragazzi. l?amore è presente ma il modo in cui lo presenti e unico e appassionante. Ho continuato a leggerlo e quasi non ne potevo fare a meno. Spero che tu abbia intenzione di scrivere ancora dopo questo libro meraviglioso.
    ciao

  19. vandro ha detto:

    la mia prof mi ha dato da leggere il tuo libro durante queste vacanze natalizie. all’ inizio mi sembrava una seccatura; poi ho iniziato a leggere e non mi sono fermato piu finché non sono arrivato alla fine… davvero stupendo e mi sbagliavo all’ inizio.

  20. thomas ha detto:

    Salve signor D’avenia….mi chiamo thomas e ho 15 anni…non sono un gran lettore perchè cerco libri in cui riconoscermi, e di quelli ce ne sono pochi…il suo libro fa parte di quella categoria…non l’ho letto tutto di un fiato come molta gente, però penso di essermi particolarmente integrato nel suo racconto… io sono proprio come leo…capelli lunghi, adoro i pirati, faccio sempre riflessioni molto profonde ed odio il bianco (tranne quand’è sui vestiti…)…il bianco….la noia…per me è come la criptonite per superman…ho l’impressione che lei più di chiunque altro mi capisca…. la mia vita ( apparte fatti brutti come il tumore di beatrice ..) è come quella di leo…non sono uno studente particolarmente bravo o sveglio…tutto questo glie l’ho voluto dire perchè sono incappato in un grande guaio e non trovo la soluzione…la mia vita sta diventando bianca…binca come il latte…bianca come la noia…bianca, e basta… faccio molte cose, ho tutto ciò che posso desiderare…. ma qualcosa manca…qualcosa di fondamentele….qualcosa che non riesco a capire…normalmente rifletto su argomenti tipol’esistenza della vita e l’esistenza dell’universo… ma da quando mi sono accorto di quella macchia bianca sull’album che racchiude la mia vita…io non so che fare…il bianco…non so perchè…non so il motivo di quel buco bianco…forse perchè non ho una beatrice…forse perchè non ho mai avuto una silvia…(non sono molto simpatico alle donne XD o almeno non a quelle che abitano vicino a me)…non so perchè sto scrivendo sul suo blog…ma so, che non trovo mai qualcuno che mi capisca per intero…mentre scrivo queste parole mi viene un groppo alla gola…come se stessi piangendo…non piango…non vedo lacrime…o forse interiormente piango per quel bianco che pian piano sta invadendo la mia anima arcobaleno…come fosse un imbianchino…spero che lei legga questo mio commento e che mi sappia dare una risposta….

    • milly ha detto:

      ciao thomas, il bianco fa parte della vita. c’è. è li.. a volte si presenta proprio per darci la possibilità di riempirlo, colorarlo. la vita è fatta anche di sfumature, che senza il bianco non sarebbero possibili.
      la tua beatrice, la tua silvia le incontrerai lungo la strada.
      scusa se mi permetto di rispondere a questo tuo messaggio. ma leggendolo sono rimasta colpita.
      io ho più del doppio della tua età. il bianco della mia adolescenza, lo riempivo leggendo e scrivendo un diario.
      leggevo leggevo leggevo qualsiasi cosa per capire meglio il mondo.per vivere tante vite, oltre alla mia. e nei momenti di down trovavo rifugio nelle amicizie e nelle pagine di un diario. scrivevo per poter rileggere anche i passaggi della mia vita.. per non dimenticarmi episodi che mi hanno colorato le giornate, nel bene o nel male.
      buona vita.

  21. Maria Pia Bortoluzzi ha detto:

    Ciao mi chiamo Maria Pia ,ho dodici anni, e amo molto leggere, un giorno la mia prof di italiano ci ha letto un passo di “Bianca come il latte rossa come il sangue” che mi ha colpito moltissimo,così ho preso il libro; mi è piaciuto tantissimo perchè descrive esattamente il comportamento e le emozioni che vivono gli adolescenti oggi.MI ha colpito, ho assaporato parola per parola. Mi piacerebbe tanto averti come prof e più di tutto mi piacerebbe,un giorno, insegnare come fai tu.
    Complimenti,ciao.

  22. gabriele ha detto:

    prendi una sera d’inverno, una coperta, la pioggia fuori che rumoreggia…le tue parole nere, sul bianco, silenzio. pagina dopo pagina quelle sensazioni sono state mie, qualche lacrima tra le lacrime di Leo, l’ho sentita scendere sul mio volto (sono un pò troppo sensibile per avere 17 anni). è stato bello rendere partecipe ognuno delle tue emozioni, del tuo amore per il sapere e soprattutto il desiderio di parteciparlo con chi ancora non ne conosce la bellezza. ho capito che la vita sono io, che sono io la penna che scrive sul foglio bianco. ma ho capito ancora quanto importante possa essere, come credo di aver capito sia stato anche per te, trovarsi al proprio fianco fin dai primi passi, dalle prime parole, lacrime, delusioni, gioie, l’affetto, l’amore di due genitori che nonostante tutto ci saranno sempre. e ancora quanto l’amore possa arricchire ognuno e possa fare scoprire una nuova sfumatura, ancora sconosciuta, come il celeste di Silvia.
    spero che come te tanti altri insegnati possano amare così il proprio lavoro, la propria vita con gli altri, noi, e mi piacerebbe un giorno poter fare parte di questa categoria. intanto grazie, per i sorrisi, per le lacrime, per le parole, per la tua testimonianza. buona vita!

  23. Gabriella ha detto:

    La stimo davvero tanto =)Penso che se avessi un insegnante come lei mi piacerebbe anche il caro odiato latino!Davvero continui cosi e non vedo l’ora di leggere il suo prossimo libro!E Grazie mille per tutto quello che mi ha fatto provare!

  24. Gloria ha detto:

    Salve professore, mi chiamo Gloria e le scrivo per farle i complimenti. ho letto il suo libro Bianca come il latte, rossa come il sangue e mi è piaciuto moltissimo il che è un miracolo… io sono una ragazza di Palermo, amo molto scrivere romanzi, ma leggere non è il mio passatempo preferito; vado al primo anno di liceo scientifico Galilei e la nostra insegnante di lettere, per le vacanze natalizie ci ha lasciato da leggere il suo libro! io, sinceramente, non ero per niente entusiasta… ma quando ho iniziato a leggerlo non riuscivo più a smettere, era stupendo!! la saluto professore, ma tornerò a trovarla!

  25. Gloria ha detto:

    ah.. comunque complimenti per le foto… lei è un bel tipo… e da come scrive direi che lo è non solo fisicamente, arrivederci.

  26. Deborah ha detto:

    che bello!! è davvero rassicurante poter leggere le testimonianze di qualcuno che ama quel che fa, e lo ama fin dai tempi dell’adolescenza, soprattutto! grazie per i bellissimi articoli che scrivi qui, sul tuo blog. Mi offrono spesso spunti di riflessione, ma mi riesco anche a immedesimare nelle storie di ragazzi che citi parlando della tua esperieanza come insegnante. Grazie!

  27. Valentina ha detto:

    salve! volevo complimentarmi con lei.. il suo libro è stupendo.. ho 17 anni e lei ha spiegato perfettamente l’emozioni di un adolescente. Le paure..i dubbi..l’euforia e la malinconia più assoluta. l’ammiro..lei ha trovato la sua strada e con il suo romanzo fa conoscere una realtà diversa. è già due volte che lo leggo..e non ne avrò mai abbastanza.. fortunatamente la prof l’ha dato come compito.. e molti dei ragazzi ne sono entusisti.
    La saluto..e le auguro tante cose belle.
    con affetto..grazie di tutto

  28. elvira ha detto:

    Caro Alessandro, bellissima anima la tua.Mi hai fatto piangere più volte mentre leggevo il tuo primo romanzo. Sono una mamma giunta ormai ai 63 anni e mi accorgo che la vita tra mille impegni non mi ha fatto capire il suo fuggire veloce.
    Ho dovuto riflettere sui miei trascorsi, sul mio non aver capito che i figli crescono in fretta e forse ho perduto qualcosa del loro vissuto.
    Ma li ho amati. Anch’io sono maturata.Grazie a te.

    • Prof 2.0 ha detto:

      Gentile Elvira, è un grande regalo quello che mi fai scrivendomi queste parole. Io sono sicuro che tu hai fatto il possibile in ogni tappa, adesso se ne apre una nuova. Incipit vita nova, avrebbe detto Dante.

  29. Claudia Jardini ha detto:

    Come posso contattarla per invitarla in Svizzera? Faccio parte di un’associazione di genitori che avrebbe il desiderio di organizzare un incontro tra Lei e gli alunni della scuola media; qui l’italiano e la letteratura vengono piuttosto trascurati e crediamo invece che restare affascinati dai racconti ed imparare a ragionare e ad apprezzare la vita tramite essi sia fondamentale.
    Siamo in canton Ticino, quindi l’italiano è la nostra lingua. La direzione ed i docenti sono a conoscenza di questa richiesta, attendo fiduciosa!
    Grazie – Claudia

  30. carolina ha detto:

    ti ho visto per la prima volta a Cesena alla presentazione del tuo libro di cui serbo con il massimo affetto quella copia con dedica, e penso proprio che mi porterà fortuna!
    complimenti anche per il tuo blog e penso che verrò a visitarlo spesso.
    sei forte Professore!
    ciao Carol.

  31. Marta Maria ha detto:

    Ti ringrazio per tutto quello che scrivi. Sto facendo propaganda per farti conoscere sopratutto ai miei (noi siamo 9 fratelli…vi abbiamo battuto). Avrei voluto un insegnante come te al classico, forse avrei capito di più, solo adesso so quello che ho perso. Ma sono contenta per i tuoi ragazzi, vorrei dirti: non lasciarti prendere da successo e non lasciare mai l’insegnamento! Però la vita è tua ed è giusto che sia tu a “poter volere ” nella tua vita. Ti ricordo nelle mie povere preghiere. GRAZIE!

  32. Marta Maria ha detto:

    Vorrei dirti ancora grazie perché tu sei riuscito ad essere quello che sei, quello che credi, quello dici, sei vero e credibile, e non è facile vedere questo intorno a noi, ma tu ci dici che è possibile! GRAZIE ANCORA!

  33. Maria Perrone ha detto:

    Sto leggendo il tuo libro, e mi ha colpito molto il modo in cui fai sentire che Dio può essere più vicino che mai in mezzo al dolore più forte.
    Grazie!
    Maria

  34. Franca ha detto:

    Complimenti per il libro! Tratta l’argomento della malattia in un modo davvero delicato e al tempo stesso forte… Grazie perchè nel libro ci sono molti pensieri che portano a riflettere e che dovremmo imparare a fare nostri ogni giorno! A questo punto aspettiamo il prossimo libro con impazienza!!

  35. angela ha detto:

    ciao Ale, sono una giovane maestra e anche io come te mi illudo(!) di poter cambiare il mondo… condivido la testardaggine di insegnare non contenuti ma di e-ducere (come disse qualcuno), tirare fuori dai bambini la loro grande gioia, la loro creatività, mi piacerebbe fare una scuola che aiuti i bimbi a credere in loro e a non riempirli di nozioni..ma sono spesso sola a combattere una battaglia contro il “programma”… mi sono lasciata prendere ma sono certa che tu mi capisci..
    anch’io leggo tanti libri, da sempre, di tutto, sono perdutamente innamorata di G.G.Marquez per la magia dei suoi romanzi che ha riempito la mia adolescenza e ultimamente non riuscivo più ad trovare chi mi emozionasse così intensamente.. ho trovato il tuo libro in libreria l’ho divorato in una notte e ho pianto. Adoro il tuo stile, il tuo linguaggio, adoro la tua anima immensa.. scrivi ancora, te ne prego, abbiamo tutti bisogno di grandi emozioni per sentirci vivi. con grande stima

  36. Clelia Neri ha detto:

    Ciao Alessandro,
    grazie perchè ti sei fidato di un sogno e questo più delle parole è testimonianza di verità,grazie perchè come il vento hai fatto divampare il fuocherello dei miei desideri,tra questi mettere in scena con i ragazzi una rappresentazione teatrale,il teatro è la mia passione,magari potresti darmi un consiglio…non sono un’insegnante ma i ragazzi me li sono andata a cercare ,in parrocchia,nelle palazzine disagiate…tutto può diventare terreno fertile se si sa “zappare”!grazie perchè ci credi come me,sono fisioterapista ,ascolto ogni giorno storie di vita,quando poggi le mani su una persona inevitabilmente crei un contatto…a volte la tua mano come una chiave apre una porta e l’incontro è un’esperienza che sa di divino.Grazie.

  37. Monia ha detto:

    Ciao Alessandro,

    mi chiamo Monia.
    Ti faccio i complimenti per il libro che hai scritto.
    Anche io ho incontrato alcuni Professori e Professoresse che hanno fatto la differenza e sono felice che tu possa essere un punto di riferimento importante per i tuoi studenti.
    La trasparenza d’animo e l’entusiasmo esuberante verso la Vita sono cose che non si possono insegnare, ma che si percepiscono vivendo accanto a persone illuminate.
    E’ tutto quello che auguro di trovare a mio figlio e ai figli di tutti.
    Grazie per il tuo libro e per l’entusiasmo che comunichi.
    Monia, 35 anni, Bologna.

  38. Giulia ha detto:

    L’unico scrittore che ha saputo far appassionare molti dei miei amici alla lettura. Beh, complimenti, davvero.

  39. irene ha detto:

    ciao Sognatore,
    scusi la mia ortografia ma ho solo sei come valutazione in italiano e latino.
    Ho letto il suo libro e devo dire sinceramente che all’inizio mi avevano costretta per scuola, ma l’ho letto durante le vacanze di natale mentre ero in montagna con i parenti del ragazzo di mia madre e devo dirle che mi ha commossa.
    Il suo libro e le parole che lei stesso ha usato questa mattina mi hanno fatto capire che devo rinascere dall’incubo delle mia infanzia che ormai è passata e procedere per il futuro e per quelle persone che ho accanto.
    Grazie a lei poi ho incontrato non so se per caso o per destino tra quei parenti che non volevo conoscere una angelo protettore perchè una mattina soleggiata mia madre e altri erano usciti per andare a sciare io invece ero rimasta sul letto a leggere il suo libro e avevo la finestra aperta con l’aria fresca del mattino e il sole che faceva luce. Nessuno si era accorto,fra i parenti che rimanevano a casa per cucinare,che ero rimasta a casa tranne questa signora che si è avvicinata e ha iniziato a dirmi che sono speciale e diversa da altre mie coetanee perchè riesco a capire le persone però,ha anche detto,che non ho ancora trovato il mio sogno. Io le ho risposto che con un passato come il mio dove sono cambiata tante volte credendo di essere io il problema,non so più chi sono e così neanche cosa voglio; con il libro in mano ho continuato a leggere ed ero proprio al punto dove il Sognatore dice a Leo come capire che sogni vorrebbe seguire.

  40. Sara ha detto:

    Carissimo Alessandro, sono una studentessa del liceo Cevolani di Cento e devo dire che questa mattina mi hai veramente aperto gli occhi. Sei una persona stupenda e con le tue parole ho capito che non bisogna accontenarsi delle banalità che ci offre la vita, ma bisogna combattere e impegnarsi in ogni cosa. Ti ringrazio per quel po’ che hai fatto, ma sappi che per me, è stato veramente tanto.
    Infine, ti volevo fare i miei complimenti per lo splendido libro che hai scritto. Un bacio, Sara.

  41. Veronica ha detto:

    “Il nero è pura assenza di luce, il bianco invece è sfida”. Questa frase descrive il tuo essere, e mi piace un sacco, come il tuo libro. Chissà quante persone te l’hanno già detto, ma mi riconosco molto in Leo. Un ragazzo che cerca il suo sogno, come cerco di fare io. Anche se mi sembra di non riuscirci, mi sembra di non trovare nulla che mi appassioni davvero. Poi mi guardo intorno, vedo il sorriso di mia madre, lo splendore delle stelle, la mia fantasia infinita e mi sento meglio, o almeno ci provo. Cerco di non abbattermi, perchè credo che la vita sia troppo breve per essere tristi, o odiare qualcuno o qualcosa. E credo che sia necessario essere curiosi e avere voglia di vivere, di essere felici e di procurare felicità agli altri. Che dire Alessandro, sei un ottimo scrittore, spero che tu riesca a non fermarti a pagina 50 degli altri libri che hai cominciato a scrivere, spero che tu riesca a pubblicare altri romanzi, perchè questo è veramente incredibile!

  42. Laura ha detto:

    Vorrei farle i complimenti per il suo bellissmo libro, che non ho ancora finito di leggere, ma mi sta già toccando nel profondo.
    Leggo molto e leggo di tutto, ma il suo è il libro più “illuminato” che abbia letto negli ultimi anni.
    Credo che i suoi alunni siano ragazzi fortunati se insegna loro la meraviglia della vita. Non ho ancora figli ma sapere che esistano insegnanti come lei mi conforta, è la nostra una società in cui insegnano a vedere solo il negativo.
    Complimenti.

  43. Barbara ha detto:

    Caro Alessandro
    condivido con te la passione per l’insegnamento (anche se di una disciplina un po’ bistrattata come la matematica) e per l’educazione.
    E’ difficile esprimere tutti i colori e i sentimenti che sono nati in me stanotte, durante la lettura del tuo libro.
    Si respira la tua passione per la vita, quella vera vissuta appieno e testimoniata anche in classe…

    Grazie per il coraggio di scrivere nero su bianco queste perle di speranza!

  44. teresa ha detto:

    salve Alessandro, sono una quarantenne madre di una adolescente che ha letto il suo libro su consiglio della figlia . . . un regalo bellissimo. Mi sono sentita vicina a mia figlia ancora di più. Abbiamo condiviso insieme delle pagine stupende del libro.
    Come madre ho letto con interesse il ruolo dei genitori di Leo nella storia . . vorrei tanto essere come loro. I punti di vista del libro sono tanti, Beatrice Silvia, ma anche una mamma e un papà, che non vorrebbero mai veder soffrire il proprio figlio e soprattutto incapace di condividere con loro le proprie emozioni. Complimenti ancora e pubblichi presto una nuova storia.

  45. Chiara ha detto:

    Caro Sognatore,
    volevo farti i miei complimenti per il bellissimo libro che hai scritto, le tue parole mi hanno fatto emozionare tanto e mi hanno fatto capire che non bisogna mai smettere di credere nei nostri sogni. Sono anch’io una liceale in costante ricerca del suo vero sogno, che spero di trovare presto e portare aventi nel migliore dei modi. Purtroppo, non sono ancora riuscita a trovare un insegnante che abbia fatto la differenza nella mia scuola, tanto appassionato alla sua materia (e alla vita) come te. I tuoi alunni sono molto fortunati! Complimenti ancora per le tue bellissime parole, aspetto con ansia il tuo prossimo libro! Ciao

  46. margherita ha detto:

    ho appena finito di leggere il libro “Bianca come…”. Ho pianto, come descrivi il pianto al funerale, per più di metà libro. Sono (in ordine cronologico) figlia, moglie, prof., mamma e ora mi accorgo nella mia vita ho sempre sognato ma solo raramente ho realizzato perchè non ho saputo scavalcare i muri che ho trovato davanti: per pigrizia? per incapacità? forse per paura di essere sola? ho 52 anni ma mi trovo a vivere una seconda adolescenza: forse la menopausa è una terza rinascita? i genitori stanno diventando anziani, ma sono come bambini: capricciosi, egoisti, e vogliono ancora comandarti come hanno sempre fatto non approvando le tue scelte, esattamente come descrivi i genitori nel tuo libro. Non ti capiscono come a mio avviso non mi hanno capita mai… per fortuna che in parte mi sono ribellata e ho sposato Marco anche contro le loro paure ecc. e ho iniziato la sfida più grande della mia vita. L’ho vinta perchè sono 28 anni di matrimonio e 5 di fidanzamento in cui siamo cresciuti insieme, abbiamo 3 figli maschi che dicono di essere contenti della loro famiglia.

  47. margherita ha detto:

    Sono sempre margherita. Non sono capace a utilizzare molto bene “i mezzi moderni di comunicazione”!!! Dopo la conferenza di torino (3/3/2011) ho subito copiato un’idea suggerita. Per tutta la conferenza ho pensato ad un alunno che, arrivato in 3°media quest’anno, ha assunto un atteggiamento da cafone, maleducato ecc. verso di me. Il ven. gli ho detto che lo avevo pensato perchè la conferenza era sull’adolescenza. Gli ho detto che avevo letto un libro e che, durante la notte precedente avevo pensato di imprestarglielo, se desiderava leggerlo il libro era già lì sul tavolo. Fabio ha cambiato il suo sgardo verso di me e ha preso il libro, promettendomi di foderarlo perchè gli ho detto che tenevo molto al libro.

    • Prof 2.0 ha detto:

      Cara Margherita, grazie per quello che mi hai scritto in questi due commenti. Riguardo al tuo alunno: il tuo racconto mi conferma sul fatto che se cambiamo sguardo cambiano loro.

  48. Giuseppe ha detto:

    Ciao Alessandro. Grazie per il tuo meraviglioso romanzo. L’ho iniziato per caso una sera, “passato” da mia moglie che lo aveva appena finito. Anch’io avevo appena finito un altro libro, è avevo voglia di leggere ancora una o due pagine di qualcosa, ma non avevo voglia di alzarmi. Così ho scoperto il tuo capolavoro. Non sono riuscito a smettere di leggere, piangendo come un bambino quasi ininterrottamente, fino a che non l’ho finito, ed erano ormai le 4 di mattina. Eppure quel giorno al lavoro non ero affatto stanco ma un po’ più felice e lieto. Grazie e continua così.

  49. Resci ha detto:

    Indubbiamente, un bel giovine!
    Non rischi di fare un po’ il Narciso?
    Te lo puoi permettere anche perchè, dietro la facciata, esistono contenuti notevoli.
    Spero che accetterai la mia nota giocosa.

  50. Antonella ha detto:

    Ciao Alessandro.Volevo dirti grazie perchè ci sei perchè attraverso il tuo libro sei arrivato dritto al cuore e mi hai fatto sentire meno sola. E’ come se tu fossi riuscito a scrivere quello che avevo bisogno di leggere.Un capolavoro per l’anima,un inno alla vita,la vita vera,quella fatta di gioie e di tormenti come dici tu. L’ho passata anch’io questa fase e posso dire che alla fine i risultati possono essere sorprendenti se solo riusciamo ad arrenderci alla forza più grande che esista,dove tutto è possibile,all’amore.
    Riscrivi presto,un caro saluto.Antonella.

  51. rosa ha detto:

    Ciao Prof!
    Volevo ringraziarti per il tuo libro e per la passione che hai per i ragazzi e per la vita. E’ davvero bello che ci siano persone che dicono ancora che non è tutto da buttare e che si può ripartire sempre dal cuore dell’uomo!
    Spero tu riesca a controllare la posta privata e a rispondere alla mia mail.
    Grazie ancora,un caro saluto.
    Rosa

  52. valentina ha detto:

    Ho 12 anni sono di bologna e mi è stato regalato il tuo libro (se posso darti del tu ) e penso che sia uno dei libri +belli ke io abbia mai letto, perciò se non hai ancora pensato di scriverne un altro, la sottoscritta lettrice appassionata e rapita dal tuo romanzo ti sta suggerendo di continuare la carriera da scrittore xk il successo è assicurato, con un talento del genere sarebbe sciocco sprecarlo!!! Spero di nn essere stata troppo invadente… Valentina

  53. Silvie ha detto:

    Ciao Ale
    il tuo libro e’ semplicemente: BELLISSIMISSIMO!!
    Quando lo leggo mi sembra di essere con Leo e vivere le sue emozioni..!
    ..Conoscendomi alla fine piangero’ sicuramente!..
    Mi piace talmente tanto che lo sto raccontando anche a mia figlia (9 anni) che stasse prima di dormire mi ha detto che domani vuol sapere il seguito!

    In bocca al lupo..per tutto!
    Ringrazia anche i tuoi alunni..in parte credo sia anche merito loro..!

    p.s. non smettere di scrivere ..regalami un’altro sogno! (magari meno triste!)

    silvie

    un’abbraccio forte

    Silvie

    • Prof 2.0 ha detto:

      Il libro non credo sia triste, Silvie. Credo parli di vita e nella vita ci sono anche le ombre… Al prossimo libro!

  54. elisa ha detto:

    è un libro bellissimo che mi ha commossa e ho consigliato prima mio figlio 14enne e poi a tutti i miei alunni adolescenti.

  55. Alessandra ha detto:

    Ti ho scoperto per caso…. cinque e mezzo del mattino metto su il caffè, accendo il computer e comincio a leggere alcuni giornali.Fuori è buio , la casa è in silenzio :adoro questi primi passi dentro la nuova giornata che abbraccio : scelgo , ogni mattina la ragione per cui muovermi ( tu diresti il mio sogno ….o il colore della mia giornata).Pane abbrustolito, la marmellata di albicocche fatta quest’estate ,la Bialetti da 3 tutta per me e la mia anima inquieta che attende qualcosa di nuovo ……un titolo mi incuriosisce…… leggo, ti leggo e da quel giorno hai cominciato ad entrare con me in classe .Anch’io insegno , dall’altra parte del mondo , in Cile. Ti assicuro che il cuore dei miei alunni é uguale a quello dei tuoi.Mi propongo di seguirti sui giornali , scopro il tuo blog.Mi faccio spedire il tuo libro dai miei amici.Il primo giorno di scuola ne scrivo una frase alla lavagna : si discute, suona il campanello e i miei alunni mi chiedono di continuare a leggere il libro. Laura me lo chiede in prestito : in tre giorni l’ha letto; lo passa a un compagno; dopo pochi giorni la Direttrice me lo chiede in prestito ( “prometto leggerlo nel fine settimana)…..Me lo restituisce dicendo : questo professore sei tu versione maschile …..invitalo in Cile; questo libro fallo leggere a tutti. Così ho fatto e aspetto che qualche amico dalla Spagna mi mandi la traduzione perchè molti amici miei qui non capiscono italiano.
    Vorrei invitarti a mangiare per lavorare su questa c passione comune: l’educazione , cioè la vita ….ma c’è l’oceano di mezzo , piccolo ostacolo…..ma una forma la troverò.
    Intanto un abbraccio

  56. Anna ha detto:

    “non è una semplice bici, ma un modo di stare al mondo e guardare la realtà”…quanto è vero!!Fare la strada per andare in università, la mattina, in bicicletta mi permette di apprezzare e respirare la città, mettendomi sempre il buonumore!
    Invidio voi scrittori che riuscite a dare le parole alle vostre emozioni. Non smettete mai, per favore, perché parlate anche per noi!

    • Prof 2.0 ha detto:

      Hai detto quello che diceva Leopardi: gli scrittori hanno le parole per ciò che c’è già in natura, ma che in natura è disperso. Loro hanno il dono di mettercelo sotto gli occhi!

  57. Ida ha detto:

    La notte scorsa ho letto il tuo libro in tre ore …
    Commovente… semplicemente fantastico!!!
    Sto andando in cerca del mio sogno… quello che mi farà brillare gli occhi

  58. Anna ha detto:

    caro..no no mi piace iniziare qualcosa con caro. è troppo da vecchi ahahaha volevo dirle che da quando ho finito il libro che volevo scriverle però non sapevo come fare così l’ho chiesto alla mia prof di italiano che per me è come il sognatore per Leo…pensi che a volte lo mangiamo veramente il gelato insieme! Il suo libro mi è piaciuto tantissimo e io mi sono immedesimata in esso quasi perfettamente. è il primo libro “reale” che leggo perchè di solito leggo solo libri Fantasy. coltivo lapassione della lettura da quando avevo 11 anni, precisamente da quando la mia prof di italiano di allora mi diede un libro dal titolo Fairy Oak e o lessi in pochissimo tempo. il suo libro l’ho inziato un pomeriggio in metropolitana e lo finito la sera sotto le mie coperte e come posso dire?! é bellissimo, davvero complimenti. ANche a me piacerebe fare la scrittice da grande e sto già srivendo alcune pagine ma quando apro la pagina word ho paura…secondo lei una ragazza che viene dal marocco(eh si vengo da Casablanca!) potrebbe mai scrivere un libr? la ringrazio spero mi risponda per me sarebbe un piacere!

    • Prof 2.0 ha detto:

      Chi te lo impedisce?

      • Anna ha detto:

        nessuno me lo impedisce..molti mi dicono scrivilo questo romanzo perchè ne saresti capace ma il punto non è saper scrivere o no saper scrivere. E’ vero nei miei temi ho sempre 8 7 e mezzo però ho solo 16 anni, e la storia che sto scrivendo è reale. In Rea vedo me stessa e ho paura che se continuo a scrivere un libro reale possa diventare qualcosa che mi rispeccho. in un mio tema ho scritto che quando ho una penna in mano i caratteri che traccio sul foglio diventano il riflesso di ciò che sono realmente io. Allora penso è meglio lasciar stare magari un Fantasy è più facile di una realà però facendo così è ovvio che mi perdo in un mondo di sogni e illusini…ieri scrivevo un’sms a una mia amica in cui le dicevo questo “Devo smetterl di sognare perchè ho nostalgia di casa..quella casa che ho sempre sognato e che sarà per sempre un’illusione…” so che il suo libro dice il contrario ma il mio di sogno è solo un’illusione. Una ragazina di 16 anni scrivere un libro chi voglio prendere in giro.. scusi non la disturberò più ma volevo risponderle. Un’abbraccio!

        • Prof 2.0 ha detto:

          Anna, non smettere di coltivare il tuo sogno. Scrivere un libro non è per forza pubblicarlo! Un sogno non si misura con il successo. Un altro consiglio: abbi più cura delle parole, nel tuo commento c’è qualche errore. Se vuoi lavorare con le parole te ne devi prendere cura, sempre.

  59. Teresa (la stessa di prima) ha detto:

    AUGURI PROF!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    (io domani compio 13 anni!!)
    (sono sempre la stessa Teresa, caro Sognatore, però va tutto alla grande e, forse, forse, l’amore non fa proprio schifo XD )

  60. Manuela ha detto:

    Sentirla parlare dal vivo e sentire la sua visione del mondo e dei giovani è un’esperienza unica! Non solo è uno scrittore che apprezzo molto ma, da quel “poco” che ho potuto vedere e sentire, è anche una bellissima persona.
    Complimenti, attendo con ansia il suo prossimo libro!

  61. Martina ha detto:

    [EXTRA]

  62. Mariasilvia ha detto:

    Ciao, Alessandro!
    Avevo sentito parlare moltissimo del tuo libro;ma con l’incontro grazie al quale ho avuto modo di conoscerti ho deciso di leggere il tuo libro. Mi ha talmente emozionata e coinvolta che non ho fatto a meno di leggerlo in un solo giorno! Aspetto con ansia il tuo prossimo libro . 😀