28 novembre 2011

Intervista su Rai2 – Mizar

Dedicato a tutti i ragazzi che hanno nutrito le mie pagine.

E ai loro maestri.

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11 risposte a “Intervista su Rai2 – Mizar”

  1. Eleonora ha detto:

    Prof. Sognatore, tu sei proprio come quegli adulti di cui parli in questa intervista: quegli adulti che, come Don Puglisi, insegnano che, nonostante la paura, “c’è sempre qualcosa in cui sperare, in ogni giornata”. Dici che c’è bisogno, per i giovani di oggi, di maestri così, e tu, forse non te ne rendi conto abbastanza, sei uno di questi.
    Grazie per la tua testimonianza!

  2. Laura ha detto:

    E soprattutto ai maestri che cerchiamo disperatamente e che sembrano non esserci. Grazie.

  3. Azzurra ha detto:

    Caro Prof. Sognatore ho appena comprato il tuo nuovo libro e non vedo l’ora di divorarlo!!!
    in questa intervista parli ancora una volta di giovani, sogni e perle e mi è venuto in mente qst versetto di matteo:
    “Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.”

    Dio è un tesoro, un bene inestimabile. È nascosto, non è facile trovarlo. È necessario essere sempre alla ricerca. Il trovare, l’avere accesso è sempre un dono. È un trovarsi faccia a faccia con Dio stesso che si fa vicino, incontro all’uomo che lo cerca. È sorpresa come l’innamoramento: “Sei tu. Cercavo te, e non lo sapevo”. Ma l’affare della ricerca di Dio è questione di fede e di fiducia. Ci si affida. Il Regno di Dio è come una perla preziosa: si lascia trovare soltanto da chi è convinto del suo valore inestimabile ed è disposto a sceglierlo continuamente, rinunciando a tutto ciò che possiede. Un tesoro ci attende. E lo Spirito santo è questo soffio divino che fa nascere i cercatori di perle. Immaginiamo allora una storia, personale e collettiva, costellata di perle; sentiamo la vita come intrisa di perle e della loro bellezza. E noi a intingere la spola dei nostri giorni, i nostri sogni dentro tesori come la perla, dentro la gioia. Il tesoro non si compra, è un dono. L’uomo compra solo il campo.

    Prof. “La vita è un sogno tu fanne una realtà!!!”(madre Teresa)

    alla prossima

    • Eleonora ha detto:

      Bellissime parole, Azzura, soprattutto perchè vere! Grazie! Per il versetto di Matteo, per la frase di Madre Teresa, per quell’accenno così poetico allo Spirito Santo!
      Il Prof. Sognatore è una perla, una perla preziosa che, grazie ai suoi libri, noi lettori possiamo incontrare, riuscendo forse, anche se in piccola parte, a far meglio emergere la perla che è in ognuno di noi.

  4. laura bruna ha detto:

    La necessità di raccontarsi,la voglia,il bisogno di parlare penso siano prerogativa dei ragazzi;saper e dover ascoltare e comprendere un pò di più,l’esigenza di un adulto.Almeno una volta nella vita siamo stati come quella conchiglia,quel mollusco,che per difendersi crea quella perla intorno a sè,ma come ritornare a fidarsi,come aprirsi di nuovo dopo il dolore?A volte il dolore annienta e si vorrebbe rimanere aggrappati a quella conchiglia,non uscire più..Ma è proprio qui il paradosso,anche se si soffre,non bisogna temere il futuro,ma continuare a vivere.

  5. Sr. Isa Maiolo ha detto:

    Alessandro sei un profeta dell’educazione. Sei un’educatore che ci sta mettendo a fuoco il mondo dei giovani quello vero, quello di cui nessuno parla… Te ne sono molto grata, stai dando un senso al compito degli educatori… Grazie!

  6. Irene ha detto:

    E’da quando ho finito di leggere “Bianca come il latte rossa come il sangue” che pensavo di aver qualcosa in comune col Sognatore. Adesso credo di aver capito… Il professore di religione! Anche il mio è stato una luce alla fine del tunnel, peccato che anche qualcun altro si sia reso conto della sua ricchezza e ora purtroppo è solo il mio parroco.

  7. Irene ha detto:

    A quanto pare abbiamo in comune la fortuna di aver avuto la possibilità di aver avuto un professore di religione meraviglioso ( e pure prete!!). Peccato che adesso, per innumerevoli ragioni, non insegni più. Mi è stato molto vicino al ginnasio in un momento difficile e ora è diventato per me una sorta di padre spirituale!
    Mentre leggevo Bianca come il latte rossa come il sangue cominciavo a guardarmi intorno nei corridoi e sono riuscita ad intravedere tutti i personaggi, mancava solo il Sognatore…

  8. PATRIZIA fabbri ha detto:

    Buongiorno,
    ho iniziato a leggere il libro “Bianca come il latte rossa come il sangue”, l’ho iniziato ieri e stamani era gia’ finito….breve intenso, come le emozioni piu’ belle che ti lasciano il segno che ti graffiano l’anima, come in quelle giornate di pioggia dove tutto scorre lento eppure veloce…e quella pioggia ha bagnato il mio cuore quelle lacrime sono li’ a testimoniare che i sentimenti, quelli veri, non muoioni mai…
    non so dirti altro che un grazie..rosso come il cuore

  9. Michela ha detto:

    Ciao Alessandro,
    ho letto “cose che nessuno sa”… in silenzio la mattina presto da sola, mentre mi alzo tutti i giorni alle 5.45 e preparo la colazione a mia figlia adolescente che prende la corriera per andare a scuola, 2a liceo! Le lacrime hanno bagnato la mia colazione e rotto quel silenzio incantato, troppo breve per finire! Come sai arrivare all’anima e quanto a volte fa male, vorrei che anche la mia diventasse perla, chissà forse… domani. Grazie di cuore Michela

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