19 maggio 2012

13 modi infallibili per allevare un non lettore + 1

Non appena finirà la scuola spero di trovare un po’ di tempo per stilare un elenco di letture appassionanti per la vostra estate e non solo. In molti me lo chiedete e voglio farlo. Intanto, in relazione al racconto del post precedente, vi suggerisco questi paradossali consigli (il 14 l’ho aggiunto io), tratti dal bel libro “Leggimi forte”, pieno di spunti per accompagnare i bambini alla lettura.

Un buon lettore si coltiva da bambino. Dopo è troppo tardi.

 

1) Non farsi mai vedere leggere dai bambini

2) Installare un apparecchio televisivo o un computer in ogni camera della casa (senza dimenticare la cucina e le camere da letto)

3) Riprendere severamente il bambino ogni volta che pronuncia male una parola o sbaglia a declinare un verbo

4) Programmare attività extrascolastiche per ogni giorno della settimana, perché il bambino non corra rischi di annoiarsi

5) Buttare via tutti i libri con le figure non appena il bambino impara a leggere: non devono più piacergli!

6) Rifiutarsi di giocare a scarabeo o ad altri giochi con le parole. Troppo noiosi!

7) Ricompensare il bambino che legge qualche pagina con piccoli regali. Figurine di calciatori, sorpresine di plastica e dolciumi funzionano bene. Ancor meglio una mancetta in denaro

8 ) Ritenere che ai bambini leggere non possa piacere. e’ben noto, infatti, che i libri per bambini servono solo per imparare a leggere, per fornire buoni esempi e per insegnare le buone maniere

9) Usare solo lampadine da 15 watt per tutte le lampade di casa

10) Non rileggere MAI, per nessuna ragione lo stesso libro. Una volta deve essere più che sufficiente per capire quello che c’è da capire

11) Non permettere MAI al bambino di ascoltare libri registrati su cassetta o cd. Potrebbe non imparare mai a leggere!

12) Assicurarsi che il bambino legga solo libri importanti e difficili. I libri facili sono una totale perdita di tempo. Ancor peggio, naturalmente i fumetti.

13) Vietare nel modo più tassativo di leggere a letto.

14) Non accoccolatevi mai nel vostro soggiorno, la sera, una volta alla settimana, tutti insieme, per leggere ad alta voce un libro (ci vuole la voce del papà) anche solo per mezz’ora. Piuttosto guardate la televisione.

14 responses to “13 modi infallibili per allevare un non lettore + 1”

  1. Giuliana ha detto:

    ahahahahaah che lista spassosa!
    Ho vissuto tanti anni in Inghilterra e ho imparato a investire più sui libri, musica e sport che su parrucchiere, abiti costosi e programmi che mi fanno vedere la vita di altri in tv..

    Ho quattro bambine che adorano i libri: la primogenita ha 12 anni e mezzo,e credo abbia letto e riletto! più di quanto abbia mai letto io, che alle medie divoravo i libri; è diventata velocissima come lo ero io e ora ama leggere da sè, anche se ogni tanto le piace ancora andare a sdraiarsi nel lettone con le altre sorelle, daddy(papi) al centro che legge le storie in inglese.

    Sin dal primo anno di vita abbiamo sempre letto loro a voce alta libri e libretti di ogni forma e dimensione, enormi e piccolissimi,con finestrelle e con applicazioni, con disegni bellissimi e con CD incluso, di canzoni che cantavo per loro di ninne nanne dal mondo e di generi di ogni tipo -eccetto horror- di stoffa come cuscino o da attaccare al passeggino e di plastica da bagnetto.

    Mio marito è inglese e legge recitando-teatro è una materia scolastica in Inghilterra ed è davvero bravissimo!
    Quando dice alle bambine -I’ll read you a book, prima di andare a letto, intende che leggerà venti libri che ovviamente le tengono sveglie
    (e invece io vorrei che andassero a dormire e spesso rovìno un pochino questo momento magico..noi mamme siamo fatte per rompere e richiamare alla realtà: la giornata di domani sarà piena piena: la scuola e poi tutte le attività che la scuola dovrebbe darti ma non lo fa, o non sempre lo fa in modo divertente ed efficace: inglese, francese, sport, pianoforte, solfeggio, canto-imparariamo in modo divertente, non è un dovere, ma un piacere!).

    La nostra televisione è sempre spenta ovviamente, ci piacerebbe guardare qualche bel programma.. ma quando abbiamo tempo scegliamo un bel DVD oppure passiamo in biblioteca e ci sediamo là, mentre aspettiamo di entrare a fare la lezione di piano,
    la biblioteca è piccola ma carina e accogiente, ha due tavolini per bambini piccoli e due per i grandi.

    Oppure se siamo a casa chiedo a una delle bambine a turno di suonarmi qualcosa che mi delizi, e loro sono contente mentre io mi sdraio lunga sul divano e mi godo le piccole cose che hanno imparato.

    E loro leggono un altro linguaggio che hanno imparato, quello della musica.

  2. Giuliana ha detto:

    aggiungo questo: abbiamo una collezione di audio libri in macchina che piacciono all’autista, mio marito 🙂
    è un bel modo di intrattenersi,e sono fantastici quando letti da attori bravissimi

    a noi risultano anche utili in lingua originale
    per far pratica di listening,visto che una lingua si perfeziona con la lettura e l’ascolto

    Personalmente non amo Harry Potter, ma è incredibile come Stephen Fry legga le diverse parti con voci totalmente diverse, è un piacere ascoltarlo.

  3. gabriella ha detto:

    mio padre la sera ci rimboccava le coperte e ci leggeva poesie, sempre le stesse dall’unico libro di poesie che avevamo a casa (Carducci, Pascoli, D’Annunzio).
    Sono passati quasi 50 anni e queste letture sono tra i ricordi piu’ belli che ho della mia infanzia.
    Non avevo mai fatto questa riflessione ma, dopo aver letto il tuo articolo, penso che la mia passione per la lettura e la poesia in particolare sia nata grazie a questo tempo che mio padre dedicava a me e ai miei fratelli…Grazie Alessandro!

  4. Cristina Z. ha detto:

    Che bello! Quando vedi sollecitato un libro da A. D’Avenia che tu avevi già in casa, acquistato ad inizio anno scolastico per attingere sempre nuovi spunti e per crescere…
    Che bello il confronto! Dona un’energia inaspettata e un continuo rinnovo…
    Così in questo dialogo mi riaffiora una poesia:
    Non esiste un vascello veloce come un libro
    per portarci in terre lontane
    né corsieri come una pagina
    di poesie che si impenna –
    questa traversata
    può farla anche il povero
    senza oppressione di pedaggio –
    tanto è frugale
    il carro dell’anima.
    … Così scriveva E. Dickinson
    Così ha scritto un mio allievo, l’anno scorso…
    Il libro è come un aereo:
    apro la prima pagina
    ed è come sedersi accanto al finestrino.(…)
    Vado avanti nella lettura e vivo dall’alto la storia descritta.
    Leggo emozioni stampate sulla carta,
    sento le mie guardando oltre il vetro. (…)
    A questo, fa eco il ritornello, uno dei più amati, di quest’anno: “ Maestra, maestra ci leggi un libro?
    …E che meraviglia osservare i loro occhi in quel momento di pura magia, di incanto…
    Ogni giorno, entrando in aula, continuo a pensare che il nostro lavoro sia il più bello del mondo.

    …Prof., aspetto con gioia la lista dei libri per l’estate…grazie di cuore.

  5. Clà ha detto:

    Mi ricordo mio papà che mi leggeva le avventure degli Argonauti e mi raccontava la guerra di Troia, il viaggio di Ulisse, le vite degli Dei.
    Poi, solo quando gliela chiedevo, iniziava a raccontarmi la storia del magico regno di Landover, dove tutto era possibile, ma dove tutto aveva anche delle regole impossibili da infrangere.
    Penso che la mia grande passione per i libri e la magia che ci donano abbia origine da quelle sere passate ad ascoltare le stesse storie, e ad inventarne di nuove.

    Non vedo l’ora di leggere la sua lista, Prof! E di aggiungere i suoi libri ai miei scaffali di esperienze vissute attraverso le pagine stampate 😉

  6. BiRo ha detto:

    All’inizio mi ero spaventata !!! Ma come non faccio giusta ua di queste 14 cose??
    Io leggo dappertutto e dove posso ed ogni momento che posso; leggo da sempre libri ad alta voce alle mie bimbe; una delle cose più belle che ho fatto è stata quella di leggere alla mia figlia “grande” (13 anni) alla tenera età di 9 o 10 anni i libri di Pennac insieme, spiegandole che, anche se Pennac da piccolo non era un genio a scuola, i suoi libri hanno una poesia tale che annulla nel tempo qualsiasi brutto voto !! Quindi ora in casa le mie figlie (13 e 12 anni) leggono … di tutto (anche i tuoi libri e scritti prof.).
    L’unico che non legge in casa è il papà … ma lui suona !! Ed è riuscito a trasmettere il suo amore per la musica alle figlie che così suonano insieme a lui. Insomma, non dico che la TV in casa sia sempre spenta, a volte è accesa, per le notizie, per quei rari momenti di TV interessanti (es. Saviano, Benigni …), ed ad essere sincera anche per i cartoon … ma credo che anche questo sia necessario!

  7. Donatella ha detto:

    non rileggo mai i libri una seconda volta. La seconda volta ruba tutta la magia della prima lettura e si potrebbe quasi arrivare a cambiare parere su quello che alla prima ci era sembrato il libro più bello del mondo…ma aprire ogni giorno uno dei suoi romanzi ad una pagina qualunque, fermarsi sulla prima parola su cui l’occhio cade e leggere il periodo, e ritrovarci ogni volta il senso di tante piccole azioni che spesso inconsapevolmente facciamo ferma l’orologio e scandisce ogni piccolo istante nel momento stesso in cui esso vive…quest’abitudine è diventata come la prima colazione, non si può saltare per cominciare bene la giornata! e quando arrivo in classe, ma soprattutto quando arrivano alcune ore in particolare mi rendo conto che è vero: il lavoro del professore è il più bello del mondo…e il fatto che questo ultimamente non venga valorizzato mi fa pensare che il primo euro di stipendio è proprio l’interesse di noi alunni in classe, una domanda, un confronto e anche la condivisione di qualche spaccato di vita…solo per la bellezza di questo lavoro il professore dovrebbe essere valorizzato…

  8. Simona ha detto:

    Uh, come mai sono una lettrice, allora?
    Mia madre non mi ha mai letto libri, non comprende come io possa rileggere diverse volte lo stesso libro (“Ma l’hai già letto mille volte!”), ogni volta che mi vede leggere qualcosa che voglio leggere per puro piacere personale, mi dice “Perchè non leggi un libro di scuola, invece?” (anche se devo ammettere che fino alla terza superiore non aveva mai detto niente del genere).
    Però ricordo che alle elementari leggevo 3 libri a settimana, e alle medie e alle superiori almeno 3 libri al mese, ma dipendeva (e dipende tuttora) dagli impegni scolastici.
    Credo che il fatto che mia madre non riuscisse a leggermi nulla mi abbia fatto impegnare da sola. 🙂

  9. chiara ha detto:

    leggere è la mia passione da sempre, rilego i libri più volte, in alcuni casi mi sono dilettata a leggerli anche il inglese se era laloro lingua originale….la nostra casa è piena di libiri. Abbiamo letto stoie, favole, libir ai nostri figli da sempre e loro leggono. Mio figlio più grande ha una grande passione per la storia e la mitologia perchè gli raccontavamo i miti, le storie della storia del mondo…la sua fantasia è grande ed è diventato un babbo che legge alla propria figlia che ha due anni e mezzo…I libri ci nutrono “dentro” stimolano la nostra fantasia e la nostra voglia di conoscere: sono cibo per l’anima.

  10. Angela ha detto:

    Alessandro mi potresti aiutare??? Io per questa estate mi ero procurata 4 o 5 libri da leggere, li ho comprati e non vedo l’ora di leggerli… poi un giorno la prof. di storia ci da per le vacanze 7 libri di storia da leggere, e anche belli grossi!!!! Si può dire che io a leggere non sia un fulmine anche perché durante il tempo che ho prima di andare a letto spesso non riesco a concentrarmi… e non si può dire neanche che il genere storico sia il mio preferito… in più la prof. di italiano ci deve ancora dare i libri da leggere per la sua materia che sono sicura saranno ancora più interessanti… c’è un modo per riuscire a leggere tutto quest’estate??? t prego dammi un consiglio… un bacio 🙂

  11. CARLA RUTTER ha detto:

    Gentile Prof. Alessandro,

    insegno Italiano e latino al Liceo scientifico “Jacopo da Ponte” di Bassano del Grappa (Vi).
    Che ne dice di venire a darci un bello scossone? 🙂
    Sarebbe un invito ad incontrare i nostri alunni e anche alcuni colleghi in un pomeriggio in aula magna da noi.
    Le lascio anche il mio cell: 348/7059184.
    Non mi dica di no, la prego!
    Grazie di cuore in anticipo,

    Carla Rutter

  12. MICHELA ha detto:

    Ciao Alessandro,

    tra le tue parole mi perdo, mi ritrovo, mi pongo domande, vedo nuovi orizzonti e tanto altro!
    Questo articolo mi ha colpito particolarmente per due motivi: il primo perchè ho letto ed amato “leggimi forte”, il secondo è perchè sono mamma di un bambino di quattro anni e mezzo a cui cerco di aprire orizzonti, quelli che a me nessuno ha mai aperto e cerco di farlo anche con la lettura!
    Andiamo in biblioteca, leggiamo ogni giorno, le nostre stanze sono piene di libri, facciamo folli acquisti nella libreria di fiducia e non solo, annusiamo tutti i nostri libri, sempre, li tocchiamo, li amiamo e li rileggiamo tante e tante volte!!
    Sono consapevole che non c’è mai fine al bene ed al ben fare per cui non mi sento “arrivata” e brava ma lascio che nuovi orizzonti si aprano ed è anche per questo che ti seguo!!

    Ne approfitto per dirti che andrò a vedere il tuo film perchè sono una tua sostenitrice 7 ammiratrice ed anche un po’ perchè ho un debole ( spasmodico ) per Luca Argentero!! Vedendo le fotografie che hai pubblicato su Fb in cui sei accanto a lui ti ho davvero invidiato!!!!

    Grazie di tutto

    Michela

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