Ultimo banco 273. La matita
Con una matita puoi salvarti la vita. Me lo ha ricordato Nevio Vitelli che, all’età dei miei studenti, fu internato nel campo di concentramento di Dachau. Era il 1944 e […]
Con una matita puoi salvarti la vita. Me lo ha ricordato Nevio Vitelli che, all’età dei miei studenti, fu internato nel campo di concentramento di Dachau. Era il 1944 e […]
Gli innamorati si danno sempre soprannomi, perché vedono ciò che il mondo non vede. Loro scelsero i fanciulleschi Mik e Fifi, perché amare è custodire il bambino che c’è nell’altro […]
La vita è grande, buona, attraente ed eterna. Lo scrive nel suo Diario una ragazza ebrea morta ad Auschwitz a 29 anni: Esther (Etty) Hillesum, che voglio ricordare in vista della prossima giornata della Memoria. La scrittrice Elisabetta Rasy le ha dedicato un’intensa biografia (Dio ci vuole felici. Etty Hillesum o della giovinezza) come gesto di gratitudine per averle fatto scoprire, in momenti oscuri, che vivere è trovare la propria forma, in qualsiasi circostanza.
«Che cosa hanno fatto?» chiede il bambino tremante osservando i quattro impiccati penzolare sulla piazza della città. «Quello che potevano», risponde la madre con rassegnata fermezza. È una delle scene […]