Ultimo banco 272. Blue Monday
Quando il timer suonò, Bruno Grigiotti alzò gli occhi dalla tastiera. La sua routine di lavoro era precisa: 55 minuti di dati senza interruzioni, 5 minuti di aria. Sopravviveva ai […]
Quando il timer suonò, Bruno Grigiotti alzò gli occhi dalla tastiera. La sua routine di lavoro era precisa: 55 minuti di dati senza interruzioni, 5 minuti di aria. Sopravviveva ai […]
«Dobbiamo rendere grazie a Dio per queste mani, perché ci permettono di creare cose meravigliose. Chissà perché ci ha creato… Secondo me perché si sentiva solo». Così ha sentenziato qualche […]
Nel 1953 il mondo era appena uscito dalla guerra e diviso in due sfere di influenza e deterrenza, americana e sovietica, e Philip Dick (per il provocatorio Carrère, che gli […]
«C’era una volta un uomo che andava in giro a vendere piccole trappole per topi. Non era un’attività redditizia e doveva ricorrere all’elemosina e a piccoli furti per tirare a […]
Il posto che mi è toccato il primo giorno di scuola fu proprio l’ultimo banco. Avevo cinque anni e, in quel settembre 1982 di esaltazione ancora mondiale, iniziava l’ultimo anno […]
«AiAi! Chi avrebbe mai pensato che il mio nome, Aiace, si sarebbe accordato così alle mie sciagure! Ora sì che posso gridarlo due, tre volte: AiAi! poiché è immane la […]
Più di duecento occhi di bambini puntati su di me aspettavano che rivelassi loro come si scrive una storia, quaderno e penna impugnati come armi. Dovevo tenere una lezione alle […]
Avevo cinque anni, ero all’asilo, il periodo in cui creare significa conoscere. Soprattutto con il pongo: vere e proprie epopee di plastilina. Poi la maestra Gabriella mi chiamò: dovevo cambiare […]
1. Caro prof D’Avenia, sono una studentessa qualunque di diciotto anni di un paesino in provincia di ***. Quest’anno, se Dio vuole, affronterò l’esame di maturità classica. I miei cinque […]
Vorrei che ognuno guardasse il presepe e ne scegliesse un personaggio. Che ci crediamo o no, il presepe è un po’ come siamo tutti noi quando nasce un bambino: trasformati, […]